I ROM SULLE (5) STELLE?
E' di ieri la presa di posizione del leader del M5S, Beppe Grillo, su vari temi fra cui quello dei Rom a Roma.
Lo fa con un post sul blo
g firmato Movimento 5 Stelle: "Ora a Roma si cambia musica".
Non sorprende il solito accento su ciò che di negativo può essere
addossato ai Rom mentre, invece, non si fa una sola parola su quanto di
negativo possa essere responsabilità di altri.
A partire dalle
discriminazioni, passando per la segregazione abitativa monoetnica nei
campi, arrivando agli intollerabili episodi di razzismo alimentati da
media e politici con ampi consensi popolari.
E questo post, nei
toni e nei contenuti, non fa che amplificare la percezione negativa dei
Rom, quasi avessero l'appannaggio di ogni colpa riferita alla condizione
di emarginazione in cui vivono nei campi nomadi.
Grillo si agita
nello spiegare che l'intera operazione in fase d'avvio a Roma è di pura
convenienza economica: i soldi li mette l'Europa, se non facciamo nulla
dovremo pagare le multe!
Quindi, verrebbe da pensare, se
l'Europa non mettesse soldi e non facesse multe, si potrebbe andar
avanti con il degrado dei campi nomadi?
Si parla di censimenti,
manco non ce ne fossero stati a ripetizione nel corso degli anni, e di
chiusura dei campi nomadi, partendo dai quelli della Monachina e La
Barbuta. Senza spiegare cosa si farà di quelle famiglie. Anzi,
prefigurando il solito scenario da castigo a cui sottomettere quelli con
le macchine belle o dediti all'accattonaggio.
Anche questa volta il problema, lo scandalo, la vergogna è tutta solo per i Rom? Come al solito.
Viste le premesse ci sembra il solito scenario, dove si alza molta
polvere, si gettano per strada le famiglie e non si conclude nulla.
Dandone alla fine la colpa agli stessi Rom. Ma magari non è così, forse è
solo una (sbagliata) strategia comunicativa. Staremo a vedere, a
partire dai fatti concreti che, meglio di tante parole, sveleranno le
reali intenzioni del Sindaco e della giunta romana.
Ecco comunque di seguito il post tratto dal blog del Movimento 5 Stelle:
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Partiamo subito da una premessa: finora nessuno aveva messo mano al
problema dei campi rom, perché per molti non era un problema, ma un
affare. Vedi Mafia Capitale. Il MoVimento 5 Stelle a Roma ci ha messo la
faccia e ne va fiero. E chi in questi giorni dice che regaliamo soldi
ai rom, mente sapendo di mentire. Roma era l’unica capitale europea ad
avere ancora campi rom. Diciamo "era" perché grazie a noi è iniziata la
fine dei campi, delle roulotte e dei caravan in mezzo alle strade della
città, gli incendi occasionali, i "furti" di corrente agli edifici
limitrofi. In breve: stop all’illegalità e al degrado.
Di fronte a
una emergenza di questo tipo, prodotta da decenni di malgoverno di
Roma, le strada è una: smantellare i campi e creare le condizioni
affinché l'emergenza non si ripresenti fra qualche anno. Il M5S ha fatto
entrambe le cose, senza chiedere un solo euro ai romani. I fondi
ottenuti grazie a un bando che abbiamo vinto, circa 3,8 milioni di euro,
sono dell'Unione europea e sono vincolati. L’Ue ci mette a disposizione
questi soldi a patto che siano destinati esclusivamente
all’integrazione delle popolazioni Rom. Se non li usiamo per chiudere i
campi rom, li perderemo.
Questo lo vogliamo dire forte e chiaro a
tutti quei partiti, Meloni in testa, che in questi anni non hanno mosso
un dito e adesso si permettono di diffondere falsità, solo per trarne
un debole vantaggio politico e mediatico. L'alternativa quale sarebbe?
Lasciare che nascano nuovi campi a Roma? Restare fermi? Perdere i soldi
che ci ha dato l'Ue? Quando si smantella un campo rom, cosa credete che
farebbe la vecchia politica? Farebbe scomparire le famiglie da un
momento all'altro? No, le trasferirebbero in un altro campo o un'altra
area per un nuovo insediamento. E dopo aver smantellato anche quello? Ne
individuerebbero un altro ancora! Sono 20 anni che va avanti questa
storia e intanto l'Ue continua a farci pagare multe. Questo significa
una sola cosa: che a pagare le sanzioni sono le tasse dei romani. E'
quello che hanno sempre fatto le precedenti amministrazioni, da Rutelli a
Veltroni, passando per Alemanno e Marino.
Stop. Questa storia si
chiude qua. Ora a Roma si cambia musica. Chiusura dei campi rom,
censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli. Chi si dichiara
senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in
metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori. In più sarà
aumentata la vigilanza nelle metro contro i borseggiatori. Nessuno prima
d'ora aveva mai affrontato il problema in questo modo. Il servizio
applicato è capillare e copre tutta la città. Iniziamo a chiudere i
primi due di nove campi ancora presenti a Roma. Lo diciamo subito: ci
vorrà tempo. Queste non sono operazioni che si fanno dall’oggi al
domani. Qualsiasi tecnico specializzato vi dirà che serviranno mesi.
Come per tutto quello che la vecchia politica ha lasciato a Roma, anche
in questo caso il MoVimento 5 Stelle non ha la bacchetta magica. Ma ha
la libertà di fare le cose che dovevano essere fatte 20 anni fa. E
allora iniziamo: i campi della Monachina e La Barbuta verranno chiusi.
Parliamo di 700 persone che risiedevano qui.
Infine, giusto per
mettere le cose in chiaro: l’obiezione secondo cui daremmo 800€ ai rom è
falsa: nessun cittadino romano pagherà un centesimo. L'altra invece,
secondo cui ai rom saranno assegnate case popolari è, allo stesso modo,
falsa. Una pura invenzione. La procedura per l’assegnazione delle case
popolari è e resta identica per tutti: anche i rom dovranno sottostare
alle stesse regole di un qualunque cittadino.
Solo il buon senso,
in assenza di un sistema mediatico oggettivo e imparziale, può aiutare a
comprendere veramente come stanno le cose. E noi siamo certi che i
romani sapranno distinguere tra le urla di un Salvini e il lavoro di
un'amministrazione che per la prima volta, a Roma, ha iniziato a
rimettere in ordine le cose.
(Fonte: Blog Movimento 5 Stelle)