Gioco
con il fango con le misere scarpe da donna, ma io bimba mi diverto
ugualmente. Sono sporca perché non c'e' acqua corrente e nè potabile per
bere e lavarsi, ma io bimba mi diverto ugualmente. Non ho il senso del
possesso di avere una bambola o qualsiasi altro gioco, posso avere la
grandezza di giocare in piena libertà con la natura, ma io bimba mi
diverto ugualmente. Non ho paura di avere freddo, sono abituata ad avere
pochi vestiari e tra l'altro smessi dagli altri, mi piace
travestirmi , ma io bimba mi diverto ugualmente. Non vado a scuola,
perché non mi vogliono, dicono che sono brutta sporca nera e ladra. Ma
io sono una bimba come tutti gli altri, voglio imparare a scrivere e
leggere per un domani migliore, per il mio futuro. Non lamentatevi se
poi per sopravvivere io un giorno sarò costretta a rubare per mangiare
perché voi avete rubato e molestato la mia infanzia e la mia persona.
Sono solo una bimba ZINGARA che vive ai campi nomadi ai margini di una
città che ci e' ostile. Sono solo una bimba come tutti gli altri bimbi.
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mercoledì 30 aprile 2014
domenica 27 aprile 2014
MAHALLA NL - INFO SU ROM, SINTI E KALE' DAL MONDO
In rilievo:
- Se non riesci a leggere questa mail, leggila su questa pagina
Aggiornamento settimanale:
Genoa, la favola di Held dal campo nomadi alla prima squadra del 21/04/2014 @ 09:03:25
- di Marco Beltrami su CalcioFanPage 19 aprile 2014, 19:09 Il giovane
attaccante di etnia Rom della Primavera del Genoa alla prima in Serie
A...
Uragani del 22/04/2014 @ 09:09:23
- Rubin Carter (1937-2014) COMBATTERE ANCORA A PRAGA Oggi sono in giro
con un senza tetto. Un sopravvissuto a cinque campi di concentramento,
che combatte ancora...
Nuovi europei/ Teresa si diploma (contro i pregiudizi) del 23/04/2014 @ 09:05:46
- di Lorena Cotza su Corriere della Sera LA CITTA' NUOVA Teresa vive in
Italia, ha 18 anni, sta per diplomarsi e sogna di iscriversi
all'universita'. La sua e' una di quelle storie ch...
Racconti paralleli del 24/04/2014 @ 09:04:22
- (immagine da milano.blogosfere.it) No, non avete sbagliato link,
siete sempre su Mahalla. Ma andiamo con ordine: Un mese fa ero a Sesto
san Giovanni, per presentare il progetto MAHALLA...
Un Romanichal del 25/04/2014 @ 09:02:19 - Lo ripropongo per chi si fosse perso l'ultima trasmissione...
Il Vento e il Cuore del 26/04/2014 @ 09:06:17
- Continua l'operazione "nostalgia" iniziata con Il giorno delle 300
candele. Questo nuovo ebook narra di un progetto (finanziato...
Liberazione, sinti e rom partigiani del 27/04/2014 @ 09:06:13
- da U VELTO Nell'Aprile del 1945 c'erano i tedeschi in ritirata. Molti
sinti facevano i partigiani. Per esempio mio cugino Lucchesi Fioravante
stava con la divisione Armando...
L'agenda:
Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)
MEMORS. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia.
MEMORS. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia.
MEMORS. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia. La persecuzione dei Rom e dei Sinti nel periodo fascista
Visita il museo virtuale www.porrajmos.it,
realizzato con l’obiettivo di ricostruire storia e memoria della
deportazione delle popolazioni sinti e rom all’interno dei campi di
concentramento sparsi sul territorio italiano.
E' inoltre disponibile l'ebook scaricabile gratuitamente cliccando qui.
Liberazione, sinti e rom partigiani
Di Sucar Drom (del 27/04/2014 @ 09:06:13, in conflitti, visitato 18 volte)
da
U VELTO- Nell'Aprile del 1945 c'erano i tedeschi in ritirata. Molti sinti facevano i
partigiani. Per esempio mio cugino Lucchesi Fioravante stava con la divisione
Armando, ma anche molti di noi che facevano gli spettacoli durante il giorno, di
notte andavano a portare via le armi ai tedeschi. Mio padre e lo zio Rus
tornarono a casa nel 1945 e anche loro di notte si univano ad altri sinti per
fare le azioni contro i tedeschi nella zona del mantovano fra Breda Solini e
Rivarolo del Re (oggi Rivarolo Mantovano), dove giravano con il postone che il
nonno aveva attrezzato. Erano quasi una leggenda e la gente del luogo li aveva
soprannominati i "Leoni di Breda Solini"...
Molte famiglie sinte e rom scappate dai campi di concentramento, nel Nord Italia vengono rastrellate e inviate verso il campo di concentramento di Bolzano per poi essere deportati in Germania e in Polonia. Alcune riescono a sfuggire ai rastrellamenti dei Carabinieri e delle Forze tedesche nascondendosi nelle campagne grazie all'aiuto delle famiglie contadine, come per esempio la famiglia di Candida "Bianca" Ornato, sinta mantovana.
Particolare è invece il caso della famiglia di Gnugo che riesce a riprende l'attività circense e con altri sinti costituisce la Formazione partigiana dei Leoni di Breda Solini che operò sul confine tra Mantova, Modena, Cremona e Reggio Emilia.
Di seguito l'elenco dei sinti e dei rom che hanno partecipato alla Liberazione nel Nord Italia:
Giuseppe "Tarzan" Catter, eroe partigiano sinto, ucciso dai fascisti nell'Imperiese, il suo distaccamento ne prese il nome, decorato al valore
Walter "Vampa" Catter, eroe partigiano sinto, Martire di Vicenza, fucilato l'11 novembre 1944
Lino "Ercole" Festini, eroe partigiano sinto, Martire di Vicenza, fucilato l'11 novembre 1944
Silvio Paina, eroe partigiano sinto, Martire di Vicenza, fucilato l'11 novembre 1944
Renato Mastini, eroe partigiano sinto, Martire di Vicenza, fucilato l'11 novembre 1944
Giacomo Sacco, partigiano sinto, partecipa alla liberazione di Genova
Giuseppe "Tzigari" Levakovich, partigiano sinto nella Brigata "Osoppo" in Friuli Venezia Giulia
Rubino Bonora, partigiano sinto nella Divisione "Nannetti" in Friuli Venezia Giulia
Amilcare "Corsaro" Debar, partigiano sinto, staffetta e poi partigiano combattente nella 48° Brigata Garibaldi "Dante Di Nanni"
Vittorio "Spatzo" Mayer, partigiano sinto in Val di Non
Mirko Levak, partigiano rom, scappato dal campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau si unisce ai partigiani
Fioravante Lucchesi, partigiano sinto nella Divisione Modena Armando
Formazione partigiana I Leoni di Breda Solini, formato unicamente da sinti italiani, fuggiti dal campo di concentramento di Prignano sulla Secchia (MO), operò nel mantovano
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
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#rom,
#sinti
sabato 26 aprile 2014
Nuovi europei/ Teresa si diploma (contro i pregiudizi)
Nuovi europei/ Teresa si diploma (contro i pregiudizi)
*di Lorena Cotza su *Corriere della Sera LA CITTA' NUOVA
Teresa vive in Italia, ha 18 anni, sta per diplomarsi e sogna di iscriversi
all'università. La sua è una di quelle storie che non dovrebbero far
notizia. *Ma Teresa è una giovane rom e la sua storia è ancora considerata
una rara eccezione*.
*"Sino all'anno scorso nessuno a scuola sapeva che ero rom" racconta
Teresa Suleymanovic. "Quando i miei compagni mi chiedevano da dove venissi,
dicevo solo che ero bosniaca. Non volevo dire che vivevo in un campo.
Perché tutti pensano che i rom dei campi rubino e siano sporchi... altro »
venerdì 25 aprile 2014
CHAPLIN, UN ROMANICHAL
Fabrizio Casavola ha condiviso un link.
13 h · NetworkedBlogs ·
Lo ripropongo per chi si fosse perso l'ultima trasmissione di Assetto Variabile. Buon 25 Aprile!
NetworkedBlogs
lunedì 21 aprile 2014
Genoa, la favola di Held dal campo nomadi alla prima squadra
\\ Mahalla : Articolo
Genoa, la favola di Held dal campo nomadi alla prima squadra
di Marco Beltrami su CalcioFanPage 19 aprile 2014, 19:09 Il giovane attaccante di etnia Rom della Primavera del Genoa alla prima in Serie A.
leggi tutto qui: http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=6005#.U1WHBn3rYb8
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#FABRIZIO CASAVOLA,
#mahalla,
#rom,
#sinti
domenica 20 aprile 2014
MAHALLA NL - Informazioni dai Rom, Sinti e Kale' nel mondo
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Les droits des Rroms en Autriche
En Autriche, les Roms bénéficient d’un statut particulier qui leur ouvre certains droits. Comme le droit à l’éducation pour les enfants, pour permettre leur intégration. Depuis 1993, les Rroms sont reconnus dans le pays et ont une déclaration des Droits.
http://www.wat.tv/video/
" On reconnait un début de démocratie à la façon dont on traite les Rroms."
sabato 19 aprile 2014
ASSETTO VARIABILE (#MAHALLA, #FABRIZIO CASAVOLA)
Assetto Variabile, 20 04 2014: http://t.co/WEZC5OLnH7 tramite @YouTube
In
questo numero: 00'24" MAHALLA - 03'27" Romnià: Ivana Nikolic - 07'32"
Cronache dall'Italia e dal mondo - 11'08" L'agenda: cose da fare,
vedere, ascoltare ...
youtu.be
venerdì 18 aprile 2014
#ROM, #SINTI ED ELEZIONI EUROPEE
Siamo donne di un popolo che
costituisce la più grande minoranza europea: 12 milioni di donne,
uomini, bambini. Non abbiamo mai fatto guerre, non abbiamo mai avuto
pretese territoriali. Abitiamo tutte le nazioni, siamo di tutte le
religioni e parl...
martedì 15 aprile 2014
AUDIZIONE PER LA CASA AI ROM: L'ASSESSORE DEL LAZIO NON SI PRESENTA!
COMUNICATO STAMPA
CS051-2014
L’ASSESSORE ALLA CASA DELLA REGIONE LAZIO NON SI PRESENTA ALL’AUDIZIONE DELLA COMMISSIONE DIRITTI UMANI DEL SENATO. PER AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA, OCCASIONE PERSA PER FORNIRE CHIARIMENTI SU COME S’INTENDA GARANTIRE IL DIRITTO DEI ROM A UN ALLOGGIO ADEGUATO
L’assessore alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all’ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, ha rinunciato all’ultimo minuto per “sopraggiunti impegni istituzionali” all’audizione da parte della Commissione diritti umani del Senato, prevista per oggi alle 13.30.
Amnesty International Italia ha espresso rammarico per la vicenda. L’audizione dell’assessore Refrigeri avrebbe infatti permesso di capire come la Regione Lazio intenda agire per evitare che il recente stanziamento di oltre 200 milioni di euro per l'"emergenza casa" a Roma abbia per l’ennesima volta effetti discriminatori nei confronti dei rom, escludendoli dall'accesso a un alloggio adeguato in condizioni di parita’ con ogni altro richiedente.
Tale timore emerge chiaramente dalla lettura della delibera 303 della Giunta regionale del 14 gennaio 2014 che, nell’individuare i gruppi di beneficiari del programma, pare escludere i rom residenti nei campi attrezzati della Capitale.
Un chiarimento da parte dell'assessore Refrigeri sarebbe stato tanto piu’ opportuno e utile, considerato che il governatore Nicola Zingaretti - al pari del sindaco di Roma - non ha ancora ritenuto di rispondere alle domande e preoccupazioni sollevate da Amnesty International in una lettera del 14 febbraio, relativa alle perduranti discriminazioni subite dai rom della Capitale in tema di diritto all’alloggio.
Amnesty International Italia segnala infine, sebbene la delibera 303 prevedesse che la definizione dei beneficiari fosse ultimata entro meta’ marzo, al momento lo stato di avanzamento di questo processo non e’ chiaro, vista la preoccupante mancanza di trasparenza in materia.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 15 aprile 2014
Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it
CS051-2014
L’ASSESSORE ALLA CASA DELLA REGIONE LAZIO NON SI PRESENTA ALL’AUDIZIONE DELLA COMMISSIONE DIRITTI UMANI DEL SENATO. PER AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA, OCCASIONE PERSA PER FORNIRE CHIARIMENTI SU COME S’INTENDA GARANTIRE IL DIRITTO DEI ROM A UN ALLOGGIO ADEGUATO
L’assessore alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all’ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, ha rinunciato all’ultimo minuto per “sopraggiunti impegni istituzionali” all’audizione da parte della Commissione diritti umani del Senato, prevista per oggi alle 13.30.
Amnesty International Italia ha espresso rammarico per la vicenda. L’audizione dell’assessore Refrigeri avrebbe infatti permesso di capire come la Regione Lazio intenda agire per evitare che il recente stanziamento di oltre 200 milioni di euro per l'"emergenza casa" a Roma abbia per l’ennesima volta effetti discriminatori nei confronti dei rom, escludendoli dall'accesso a un alloggio adeguato in condizioni di parita’ con ogni altro richiedente.
Tale timore emerge chiaramente dalla lettura della delibera 303 della Giunta regionale del 14 gennaio 2014 che, nell’individuare i gruppi di beneficiari del programma, pare escludere i rom residenti nei campi attrezzati della Capitale.
Un chiarimento da parte dell'assessore Refrigeri sarebbe stato tanto piu’ opportuno e utile, considerato che il governatore Nicola Zingaretti - al pari del sindaco di Roma - non ha ancora ritenuto di rispondere alle domande e preoccupazioni sollevate da Amnesty International in una lettera del 14 febbraio, relativa alle perduranti discriminazioni subite dai rom della Capitale in tema di diritto all’alloggio.
Amnesty International Italia segnala infine, sebbene la delibera 303 prevedesse che la definizione dei beneficiari fosse ultimata entro meta’ marzo, al momento lo stato di avanzamento di questo processo non e’ chiaro, vista la preoccupante mancanza di trasparenza in materia.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 15 aprile 2014
Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it
22/6 Feste e cerimonie di una famìlia rom in Brianza – “Zingari”: pregiudizi, persecuzioni, incontri.
Domenica 22 Giugno, ore 15:00
Feste e cerimonie di una famìlia rom in Brianza – “Zingari”: pregiudizi, persecuzioni, incontri.
Paola D’Ambrosio e Paola Trevisan
Feste e cerimonie di una famìlia rom in Brianza – “Zingari”: pregiudizi, persecuzioni, incontri.
Paola D’Ambrosio e Paola Trevisan
Un museo antropologico propone occasioni di conoscenza e di confronto tra culture, nonché momenti di riflessione a partire da ricerche documentate, che discutono criticamente i pregiudizi diffusi. Quale tema e quale cultura possono prestarsi meglio di quello indagato dalle due ospiti per esemplificare queste missioni del museo? Vivere tra gli zingari, conoscerne le storie, scoprire le notevoli differenze che caratterizzano la storia di un gruppo umano tanto numeroso e sparso quanto eterogeneo, osservare le usanze e sondare i valori delle persone e dei gruppi che si frequentano per anni, vivendo tra loro, con l’obiettivo di studiare e comprendere.
- See more at: http://www.ibrianza.net/voci-gesti-culture-di-ieri-e-di-oggi-meab-museo-etnografico/43383#sthash.WBi0Ih6a.dpuf
VITA MEDIA 50 ANNI
\\ Mahalla : Articolo
![]() Il gagio pensa che un rom è abituato e forse ce l'ha nel sangue. ...scaldarsi con la legna d'inverno, non avere acqua per bere e lavarsi quando fa caldo. Si comincia così da bambini, noi e loro: differenti. E di rimando, se si vive così (ma si può vivere così?), il rom impara che non ha bisogno di un lavoro, della scuola, della casa, delle amicizie con chi non è rom come lui. Ci fanno il callo e sembrano così forti. così alteri. Da trattare come cose, non come persone che hanno le stesse esigenze nostre, cioè tue, mie, dei nostri figli e dei nostri cari. Arrivano i 40 anni e tutta quella forza dov'è finita? Quello che era il ragazzo più resistente del mondo è conciato da sbatter via. L'unica sua medicina, la bottiglia. Ma forse, non è neppure quello ciò che ti ammazza. Ne ho visti di malandati che coi denti si aggrappano alla vita. E' che dopo una vita del genere comincia a mancare il rispetto per se stessi. Chiamala cultura, norme morali, autoconsiderazione... Quella perdita ammazza più della malattia e della fame. |
lunedì 14 aprile 2014
I CARE FOR ROMA DIGNITY - SIGN THIS PETITION
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domenica 13 aprile 2014
MAHALLA NL
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sabato 12 aprile 2014
AMELIA (ROM ITALIANISSIMA) E IL SUO APPELLO AI RAZZISTI
discriminazione razziale verso gli zingari di tutte le etnie. E qui voglio precisare! I razzisti che commentano con tanta rabbia e odio verso coloro che rubano, accattonano, sequestrano bimbi, spacciano droga, delinquono, sporcano e sono sporchi loro stessi oltre ad emanare cattivi odori corporei, brutti e cattivi ossia GLI ZINGARI!!!!!
Ebbene qualcosa di vero c'e' tranne rapinare i bambini! Non nego le altre cose citate sopra ma vorrei invitare gentilmente questi razzisti a vivere per una settimana senza viveri in un campo nomadi ai margini di una città ostile dove
oltretutto vivono i gatti randagi, topi e ratti, fango e acqua stagnante e tante altre cose squallide. Vorrei vedere a questi signori razzisti come potrebbero vivere senza gli agi cui sono abituati al tepore della loro beneamata casetta a scaldare le sedie e inveire sul monitor, riversando sui tasti la loro profonda frustrazione, odio e cattiveria verso un popolo senza patria! Un popolo che cerca anche di vivere lavorando ma nessuno da loro fiducia perché rubano. Bambini che cercano di andare a scuola ma emarginati dai loro compagni perché influenzati dai loro genitori in quanto possono contaminare
pericolosamente i loro figlioletti candidi e angelici, gli zingarelli sono brutti e sporchi!
Ebbene i razzisti lo sono anche contro noi zingari ROM italiani! Noi che viviamo dal 1300 in Italia, italiani a tutti gli effetti, stanziali con dimore fisse, lavoratori con professioni, istruiti, paghiamo bollette e le tasse come tutti, votiamo e i nostri uomini hanno sempre servito lo Stato quando era obbligatorio il servizio di leva, hanno partecipato alle due guerre tanto che un mio prozio è stato disperso e morto in Russia. Ebbene anche questo a loro non va bene! Sono razzisti anche con noi. Per questi gentili signori razzisti e a Forza Nuova chiedo: "Cosa volete da noi? ". Io sono qui pronta a qualsiasi confronto, al dialogo aperto e pacifico, aprendo uno spiraglio verso una convivenza possibe, in pace. Un lavoro di per sé difficile ma possibile.
Amelia Guarnieri
24 Marzo 2014
......GRANDE AMELIA! TI VOGLIAMO BENE!
24 Marzo 2014
......GRANDE AMELIA! TI VOGLIAMO BENE!
Museo Etnológico de la Mujer Gitana
Museo Etnológico de la Mujer Gitana http://t.co/d8zbFcdy2m
Situado
en el tradicional barrio gitano del Sacromonte, El Museo Etnológico de
la Mujer Gitana abrió sus puertas en 2006. Localizado en el recinto de
la Chumbera (Camino del Sacromonte 107) este museo pretende ser una
ventana abierta a la...
venerdì 11 aprile 2014
#Rom e Sinti. È tempo di proibire la pratica dei campi segregati in Italia
8 aprile, giornata internazionale dei Rom e Sinti. È tempo di proibire la pratica dei campi segregati in Italia http://t.co/q5egg3NAAY
giovedì 10 aprile 2014
Case, pane e lavoro contro i pregiudizi
Grazie a Daniele per l'articolo
da http://www.vita.it/societa/immigrazione/case-pane-e-lavoro-contro-i-pregiudizi.html
di Daniele Biella
Si celebra oggi la Giornata internazionale di rom e sinti: ecco tre video realizzati da Ceas onlus e Casa della carità che puntano a ribaltare il sentimento negativo che spesso prende piede verso queste persone. "Nessuno è cattivo solo per le sue origini"
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"Nessuna persona è brava o cattiva solamente per le sue
origini. Sembra banale dirlo, ma la realtà della minoranza rom oggi
impone di ribadirlo. Nessuno di noi ha diritto, in un modo o nell’altro,
di etichettare qualcuno come membro di una minoranza, qualunque essa
sia". Con questa decisa considerazione l'associazione italiana, Ceas onlus, parte delle rete europea del progetto Pairs, celebra oggi 8 aprile la Giornata internazionale di rom e sinti.
"Con circa 10-12 milioni di persone che vivono in Europa, quella rom è
la più grande minoranza del continente. Per decenni queste persone sono
state vittime pregiudizio e discriminazioni. In alcuni momenti storici,
hanno subito anche la schiavitù, le deportazioni e un vero e proprio
sterminio, il porrajmos, nel corso della Seconda Guerra
Mondiale. Sono state spesso ai margini della società e anche oggi molte
di loro, purtroppo, lo sono ancora", spiegano Ceas e gli enti di Pairs
in un comunicato congiunto. "In un mondo in cui i confini sono sempre
più deboli, anche i cittadini della Terra dovrebbero superare i
pregiudizi per vivere in maniera sempre più libera. In molti stati
dell’Europa, anche se non sempre ce ne rendiamo conto, vivono persone
rom che sono studenti e insegnanti, dottori e infermiere, avvocati e
ingegneri, musicisti e artisti".
Per rendere ancora più efficace il proprio messaggio, Ceas e Fondazione Casa della carità hanno diffuso tre video in cui presentano altrettante situazioni simboliche di integrazione, legate alla casa, al cibo e al lavoro.
"Un Paese, qualunque Paese europeo, non può pensare di vivere nella prosperità se migliaia di suoi cittadini sono esclusi dalla società, tagliati fuori da ogni chance di sviluppo. Il potenziale di ciascun cittadino dovrebbe avere la possibilità di dare frutto. Ciascuno dovrebbe essere messo nelle condizioni di contribuire al proprio benessere e a quello dell’intera collettività. Per farlo e per vivere in maniera davvero libera non possiamo continuare a fidarci dei nostri pregiudizi, di paure legate alla religione o all’etnia. Dobbiamo impegnarci in prima persona per abbattere i muri di quelle prigioni mentali che si sono costruite nell’arco di anni, decenni, secoli. Pairs lavora per questo".
Nota: Pairs (qui
la pagina facebook), il cui motto è “condividere le esperienze,
incoraggiare l’inclusione”, è un progetto biennale che coinvolge realtà
di cinque differenti paesi europei (Albania, Bulgaria, Italia, Romania e
Ungheria). L’obiettivo è studiare le buone pratiche continentali per
l’inclusione della popolazione rom, valutarle, migliorarle e diffonderle
per avere un positivo impatto politico a livello locale, nazionale ed
europeo. Per rendere ancora più efficace il proprio messaggio, Ceas e Fondazione Casa della carità hanno diffuso tre video in cui presentano altrettante situazioni simboliche di integrazione, legate alla casa, al cibo e al lavoro.
"Un Paese, qualunque Paese europeo, non può pensare di vivere nella prosperità se migliaia di suoi cittadini sono esclusi dalla società, tagliati fuori da ogni chance di sviluppo. Il potenziale di ciascun cittadino dovrebbe avere la possibilità di dare frutto. Ciascuno dovrebbe essere messo nelle condizioni di contribuire al proprio benessere e a quello dell’intera collettività. Per farlo e per vivere in maniera davvero libera non possiamo continuare a fidarci dei nostri pregiudizi, di paure legate alla religione o all’etnia. Dobbiamo impegnarci in prima persona per abbattere i muri di quelle prigioni mentali che si sono costruite nell’arco di anni, decenni, secoli. Pairs lavora per questo".
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