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lunedì 31 ottobre 2016

È nata l’Associazione di promozione sociale “FABRIZIO CASAVOLA”


Ivana Kerecki ha condiviso la foto di Piero Leodi.
30 ottobre alle ore 14:16 ·



Orgogliosa di farne parte.
Il mio Capo vive!



Piero Leodi‎ a Via Idro, che fare?
30 ottobre alle ore 13:26 · Milano ·


È nata l’Associazione di promozione sociale “FABRIZIO CASAVOLA”

Questo gruppo ha per diversi anni seguito le vicende del campo rom comunale di via Idro. Il campo è stato chiuso qualche mese fa, il 15 marzo 2016, ma il gruppo non si è sciolto. Per non disperdere l’esperienza maturata, ha invece costituito una regolare associazione. L’abbiamo dedicata a Fabrizio Casavola, che è stato, fino alla sua prematura scomparsa, il principale animatore degli “Amici di via Idro”.
Possiamo quindi annunciare, e siamo contenti di farlo, la nascita dell’Associazione di promozione sociale “FABRIZIO CASAVOLA”.
L’associazione ha lo scopo di “promuove strategie e azioni che mirano a realizzare le pari opportunità per gli individui e i gruppi sociali a rischio di discriminazione e di stigmatizzazione, in virtù della loro etnia, appartenenza di genere, cultura o condizione”.
L’associazione non ha fini di lucro. Possono diventare soci tutti quelli che ne condividono le finalità, versando una piccola quota annuale di 10 euro.
Per informazioni scriveteci all’indirizzo apsfabriziocasavola@gmail.com
Oppure telefonateci al 3703157982.


Amici di via Idro


A PROPOSITO DI RAPPRESENTANZA ROM

Se qualcuno fa qualcosa per me,senza di me,lo fa contro di me.
Senza entrare nel merito se sia di Gandhi o meno,e senza entrare nelle polemiche del momento(ripeto mi interessano meno di zero)cerchiamo semplicemente di spiegare cosa potrebbe significare questa frase nella tematica rom.
Negli anni cè stata sempre la tendenza a rappresentare i rom senza la presenza di rom.
Tutto questo è stato possibile in virtù di una quasi assenza di attivismo qualificato rom.
Attenzione questo è successo anche con persone facendo parte della comunità romanes,che per accreditarsi a titolo personale non hanno esitato a "tradire" la propria comunità in cambio di prestazioni personali.
Ora ci sono diversi attivisti rom qualificati e ovviamente a non tutti fa piacere questo.
Il discorso non è se debba essere il rom o il non rom a rappresentare le comunità romanes.
Il discorso è che chi va a rappresentare ai tavoli le comunità romanes deve essere qualificato a farlo.
A farla in breve; Chi vorrebbe utilizzare la tematica rom per uso personale cerca di accreditarsi e mandare baldi giovanotti rom in giro in modo di strumentalizzarli come vuole,attaccando e screditando gli altri attivisti rom qualificati.
Noi,invece,diciamo sempre che ci deve essere la presenza qualificata dei rom ma allo stesso tempo non deve essere esclusiva.
La differenza sta nelle strategie e non nei nomi che si danno...

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