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domenica 3 luglio 2016
I DUBBI DI FABRIZIO (2/7/2011)
mercoledì 24 febbraio 2016
Mediateca di Mahalla (ricordando Fabrizio Casavola)
venerdì 20 novembre 2015
28/11 LUOGHI COMUNI (ricordando Fabrizio Casavola)
giovedì 26 giugno 2014
OGGI ALLE 19 "PER FABRIZIO"
martedì 13 maggio 2014
20/5 Milano - l'Associazione Mahalla si presenta
\\ Mahalla : Articolo
Uno sguardo vigile e sveglio sul mondo
Martedì 20 maggio, ore 20.45
Incontro con Fabrizio Casavola, presidente dell'associazione MAHALLA. Maestra di cerimonie: Ivana Kerecki
Libreria Popolare, via Tadino 18, Milano
Fatta l'associazione, ora tocca presentarla (non si finisce mai!). Il luogo è quello solito di tanti incontri passati, lo scopo è capire cosa si può fare e con chi.
Cosa è una Mahalla, innanzitutto?
Ai tempi dell'impero ottomano erano quartieri, villaggi, ma anche grandi estensioni urbane abitate da un'unica etnia o quasi. Si trovavano in un'area che andava dall'Europa dell'Est a tutto il Medio Oriente.
Il dissolvimento violento della Jugoslavia della fine del secolo scorso, ha visto anche lo svuotamento forzoso delle tante Mahalle rom. Da una decina d'anni però è nata una Mahalla virtuale, con notizie (oltre 6.000 articoli in archivio) da Rom e Sinti da tutto il mondo, ma anche documenti da scaricare, musica, discussioni. E cucina, musica, film, una piccola casa editrice... Una specie di enciclopedia, insomma, se possibile senza il suo manto di serietà e solennità, perché si è sempre cercata comunanza e condivisione con tutti.
Col tempo, il gioco si è fatto doppio: guardarsi allo specchio senza urlare spaventati, e provare ad immaginare che se "loro" stessero meglio (sotto tutti i punti di vista) lo staremmo anche noi.
Prima o poi doveva succedere: da questo mese MAHALLA è anche un'associazione. Educatamente si presenta, vedendo cosa sarà possibile fare assieme.
giovedì 8 maggio 2014
NASCE L'ASSOCIAZIONE MAHALLA!
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Blog INDIPENDENTE di informazione e divulgazione
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domenica 4 maggio 2014
#Rom, #Sinti - Assetto Variabile, 04 05 2014
Assetto Variabile, 04 05 2014: http://youtu.be/xdyz_oQm5r8?a tramite @YouTube
domenica 27 aprile 2014
MAHALLA NL - INFO SU ROM, SINTI E KALE' DAL MONDO
In rilievo:
- Se non riesci a leggere questa mail, leggila su questa pagina
Aggiornamento settimanale:
Genoa, la favola di Held dal campo nomadi alla prima squadra del 21/04/2014 @ 09:03:25
- di Marco Beltrami su CalcioFanPage 19 aprile 2014, 19:09 Il giovane
attaccante di etnia Rom della Primavera del Genoa alla prima in Serie
A...
Uragani del 22/04/2014 @ 09:09:23
- Rubin Carter (1937-2014) COMBATTERE ANCORA A PRAGA Oggi sono in giro
con un senza tetto. Un sopravvissuto a cinque campi di concentramento,
che combatte ancora...
Nuovi europei/ Teresa si diploma (contro i pregiudizi) del 23/04/2014 @ 09:05:46
- di Lorena Cotza su Corriere della Sera LA CITTA' NUOVA Teresa vive in
Italia, ha 18 anni, sta per diplomarsi e sogna di iscriversi
all'universita'. La sua e' una di quelle storie ch...
Racconti paralleli del 24/04/2014 @ 09:04:22
- (immagine da milano.blogosfere.it) No, non avete sbagliato link,
siete sempre su Mahalla. Ma andiamo con ordine: Un mese fa ero a Sesto
san Giovanni, per presentare il progetto MAHALLA...
Un Romanichal del 25/04/2014 @ 09:02:19 - Lo ripropongo per chi si fosse perso l'ultima trasmissione...
Il Vento e il Cuore del 26/04/2014 @ 09:06:17
- Continua l'operazione "nostalgia" iniziata con Il giorno delle 300
candele. Questo nuovo ebook narra di un progetto (finanziato...
Liberazione, sinti e rom partigiani del 27/04/2014 @ 09:06:13
- da U VELTO Nell'Aprile del 1945 c'erano i tedeschi in ritirata. Molti
sinti facevano i partigiani. Per esempio mio cugino Lucchesi Fioravante
stava con la divisione Armando...
L'agenda:
Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)
lunedì 21 aprile 2014
Genoa, la favola di Held dal campo nomadi alla prima squadra
\\ Mahalla : Articolo
Genoa, la favola di Held dal campo nomadi alla prima squadra
di Marco Beltrami su CalcioFanPage 19 aprile 2014, 19:09 Il giovane attaccante di etnia Rom della Primavera del Genoa alla prima in Serie A.
leggi tutto qui: http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=6005#.U1WHBn3rYb8
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#FABRIZIO CASAVOLA,
#mahalla,
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domenica 20 aprile 2014
MAHALLA NL - Informazioni dai Rom, Sinti e Kale' nel mondo
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sabato 19 aprile 2014
ASSETTO VARIABILE (#MAHALLA, #FABRIZIO CASAVOLA)
Assetto Variabile, 20 04 2014: http://t.co/WEZC5OLnH7 tramite @YouTube
In
questo numero: 00'24" MAHALLA - 03'27" Romnià: Ivana Nikolic - 07'32"
Cronache dall'Italia e dal mondo - 11'08" L'agenda: cose da fare,
vedere, ascoltare ...
youtu.be
mercoledì 9 aprile 2014
Mediazione culturale: tra dubbi e prospettive
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Mediazione culturale: tra dubbi e prospettive
immagine da Didaweb-mediazione culturale
Vorrei fare ragionamenti magari antipatici, ma realistici, da continuare anche in seguito se ci fosse interesse sull'argomento.
Lo scorso gennaio veniva lanciato ANCHE in Italia il programmaROMED2-ROMACT. Qualche giorno prima, stavo parlando con una romnì, mediatrice scolastica, già sottopagata e che da qualche mese non riceveva nessuno stipendio. Forse ingenuamente, mi chiedeva come mai lei non fosse stata interpellata e chi potesse far valere i suoi diritti.
Partirò da queste due facce della stessa medaglia per alcune considerazioni:
Il primo interrogativo è puramente STATISTICO: quanti Rom e Sinti che in passato hanno svolto ruoli (retribuiti) di mediatori, hanno mantenuto l'occupazione sino a oggi? Con quali risultati (personali e collettivi)? Se oggi non lo sono più, cosa fanno? L'attuale rilancio della figura dei mediatori (culturali o no), tiene conto dei risultati precedenti?
La seconda questione riguarda l'aspetto politico-economico: in queste politiche
Non è solo un gioco di parole: il CONSULENTE mercanteggia il proprio compenso (alto o basso che sia), il MEDIATORE no.
Ciò detto, qual è il compenso di un mediatore, quale il suo orario, quali i suoi compiti? Le ultime due domande, purtroppo, si prestano alle risposte più varie: i compiti ognuno li interpreta come crede, e anche l'orario finisce per essere una cosa discrezionale. Quanto al compenso, se torno alle figure conosciute in passato, per quanto in periodi meno caratterizzati dalla crisi odierna potessero far gola ad una popolazione il cui tasso di disoccupazione rimane il più alto in Europa, quanti di loro se la passavano meglio facevano comunque conto su altre fonti di ingresso. Dal punto di vista economico, la figura di mediatore non significava in alcun modo l'AUTONOMIA.
Per il momento, non entro nelle questioni dei compiti, della corresponsabilizzazione e della formazione professionale.
Il mio parere (ma discutendone sono disposto a cambiarlo) è che OGGI la mediazione culturale è un business per chi la propone, per chi organizza e gestisce la fase di START UP, piuttosto che un'opportunità lavorativa che porti all'emancipazione.
Noto anche che l'Italia, arrivando buon'ultima anche in questo caso rispetto ad altre esperienze europee, può scegliere tra scimmiottare quanto sta già accadendo altrove o viceversa provare a ribaltare questa deriva propria dell'Unione Europea.
Soluzioni? Non ne ho, ecco il senso del discutere. A pelle, proprio guardando quanto sta GIA' ACCADENDO in Europa, ho l'impressione che quei fondi potrebbero essere spesi meglio se dedicati ad una pragmatica politica di scolarizzazione e di formazione lavoro. Ma, anche qua, discutiamone.
Se qualche lettore si fosse, a torto o ragione, impermalosito, non avevo l'intenzione di provocarlo, anche perché quando ho avuto l'occasione pure io ho partecipato a programmi di mediazione.
Approfondimenti:
#mediazioneculturale #europa
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domenica 6 aprile 2014
MAHALLA NL - Informazioni dai Rom, Sinti e Kale' nel mondo
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sabato 5 aprile 2014
Assetto Variabile, 06 04 2014
Assetto Variabile, 06 04 2014: http://t.co/dR4tX1KeT3 tramite @YouTube
In questo numero: 00'24" Mahalla - 02'36" Mahallina: Dijango e i cartoni animati - 03'57" Cronache dall'Italia e dall'estero - 05'23" Agenda: cose da fare, v...
YOUTU.BE
giovedì 3 aprile 2014
La Svezia come Hitler: "Zingari discriminati e sterilizzati"
La Svezia come Hitler: "Zingari discriminati e sterilizzati"
Il governo svedese chiede scusa agli zingari per un secolo di discriminazioni, vessazioni e abusi che sono arrivati fino all'estremo delle sterilizzazioni di massa, per impedire che crescesse troppo una minoranza classificata come "incapacitati sociali". Non solo è una bella botta allo stereotipo sulla multiculturalità e sulla tolleranza scandinava: anche se probabilmente cose anche peggiori sono accadute e accadono in tanti altri Paesi, senza che nessuno chieda scusa allo stesso modo. Il dato ancora più spiazzante, appunto dando retta agli stereotipi, e che è il governo di centrodestra del premier Fredrik Reinfeldt a chiedere scusa per abusi che furono compiuti soprattutto dai governi socialdemocratici, secondo i quali l'intervento eugenetico per ridurre il peso degli elementi "parassitari" era una condicio sine qua non irrinunciabile dello Stato sociale, per abbatterne i costi.
"La situazione che vivono gli zingari oggi ha a che vedere con la discriminazione storica cui sono stati sottomessi", afferma il Libro Bianco sulle violazioni dei diritti di questa minoranza dal 1900 in poi che è stato presentato a Stoccolma.
"Un periodo oscuro e vergognoso della storia svedese", è stato definito dal ministro dell'Integrazione, il liberale Erik Ullenhag. Forse non conclusosi del tutto, visto che una delle testimoni rom invitata a dare testimonianza si è vista negare l'ingresso dal personale di quell'Hotel Sheraton dove il rapporto veniva presentato. E lo scorso settembre ci fu lo scandalo della polizia della Scania che aveva schedato una lista di 4000 rom. Ma il clou fu tra 1934 e il 1974: cioè, quasi l'intero periodo di quel lungo predominio socialdemocratico al governo che durò dal 1932 al 1976. Non ci sono cifre ufficiali, ma secondo le testimonianze almeno una famiglia consultata su quattro era a conoscenza di casi di sterilizzazione o aborto forzato. Inoltre i bambini venivano spesso sottratti alle famiglie: neanche qui ci sono cifre ufficiali, ma secondo il Ministero durante i freddi inverni svedesi la pratica era sistematica, con il pretesto di sottrarre i piccoli ai rigori del clima.
Sempre durante i governi socialdemocratici, fino al 1964 fu proibito agli zingari di entrare in Svezia. Anche durante quegli anni della Seconda Guerra Mondiale in cui rom e sinti nell'Europa occupata dai nazisti venivano sistematicamente mandati nei campi di sterminio. Porajmos, "devastazione", è chiamata quella versione zingara della Shoà in cui morirono oltre 600.000 persone. Anche per chi risiedeva in Svezia in molti municipi era inoltre proibito agli zingari insediarsi in modo permanente, nelle scuole i bambini erano segretati in aule speciali e in generale i servizi sociali erano loro preclusi. Come ha spiegato il Ministero, "l'idea era di rendere loro la vita impossibile perché se ne andassero dal Paese". Per il momento, il Libro Bianco non contempla la possibilità di risarcimenti agli zingari, che in Svezia sono 50.000 su una popolazione di 9 milioni e mezzo di persone. Però l'apertura degli archivi e le scuse ufficiali ne pongono probabilmente le premesse.
Nota
Occorreva un quotidiano di destra perché sulla stampa emergesse questa storia. Che è ancora incompleta: non fu soltanto la Germania nazista a perseguire quelle politiche - i colpevoli sono da tutte le sponde politico-ideologiche - ci fu la democratica Svizzera tra gli anni '50 e gli anni '70, ma anche la comunistissima Cecoslovacchia del dopo Dubcek, con processi di risarcimento che si trascinano ancora oggi. E la Svezia socialdemocratica.
Cosa può legare tra loro regimi così diversi? Direi, il tentativo di stabilire il primato dello stato, che deve essere non solo forte (anche se ogni stato intende la forza in una sua maniera diversa), ma deve anche intervenire nel "plasmare" l'identità dei propri popoli. Qualcuno con la forza, altri con una sorta di "moral suasion". Facendo valere la forza soprattutto sulle fasce più deboli ed esposte della popolazione.
Cosa aggiungere sulla socialdemocrazia (svedese)? Che nei medesimi anni, i Rom e Sinti venivano schedati e i dati raccolti in schedari segreti di cui solo l'anno scorso si è venuto a conoscenza. Nel frattempo, la Svezia ha virato a destra, e questi episodi di chiarezza sul suo passato vanno in corto circuito con pulsioni che prima erano più rare: è di settimana scorsa la notizia, lanciata dalla testata THE LOCAL e ripresa anche all'estero, di un ristorante della catena Sheraton ha rifiutato di servire un proprio cliente perché di etnia rom.
Nel contempo, nella Serbia che per gli "occidentali" rimane un posto esotico e selvaggio, si è concluso il processo contro un Mc Donald che si era reso colpevole di un comportamento simile a quello svedese.
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lunedì 31 marzo 2014
Mahalla - Informazioni dai Rom, Sinti e Kale' nel mondo
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mercoledì 26 marzo 2014
PISAPIA O SOCIETA' ? (DI MERDA)
il titolo sopra è mio (Paolo)
l'articolo è di Dijana Pavlovic (trato da Mhalla) http://networkedblogs.com/VgjPF
\\ Mahalla : Articolo
t
23 marzo 2014, di Dijana Pavlovic
Il Sindaco di Milano è una merda o c'è qualcuno che ne spande troppa e ci avvelena?
Due giorni fa a un incontro con le scuole il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, viene apostrofato da un ragazzino: "Sei una merda , hai dato i soldi ai rom". Invitato sul palco da un sindaco sin troppo civile contesta Imu, ecc. e afferma: "Io sono informato". Sarebbe facile buttarla sull'ironico e dire "Magari i rom avessero preso un po' di soldi" a uno che si propone come emulo di quel De Corato che ha speso oltre 5 milioni di euro in inutili e crudeli sgomberi di rom che l'unica cosa che hanno visto sono state le ruspe sulle loro baracche o il degrado dei campi regolari abbandonati a se stessi.
Ma ci colpisce di più un'altra cosa, un atteggiamento pone una domanda inquietante. Chi lo educato a modi così "garbati", chi lo ha informato su cose non vere, qual è l'aria che respira in casa sua, o con i suoi compagni o nella sua scuola, qual è il suo orizzonte politico? Come cresce un ragazzino che con i suoi coetanei è il futuro di questa città?, e cosa fa questa città perché l'inciviltà, la maleducazione, l'ignoranza non siano il futuro di tanti suoi figli?
Il piccolo contributo che noi possiamo dare è invitare questo ragazzino in un campo (a patto che non ci venga per bruciarlo!) e fargli semplicemente conoscere i rom perché possa capire e poi giudicare.
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domenica 23 marzo 2014
MAHALLA NL - 23/3/14
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