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mercoledì 29 aprile 2026
La condizione di rom e sinti in Italia | Report 2026 | 21 Luglio
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Vita nei campi: una grave violazione del diritto alla salute e dei diritti dei bambini
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martedì 28 aprile 2026
Ceija Stojka, artista y superviviente romaní: obra, memoria y legado - El Instituto de Cultura Gitana es una fundación del sector público estatal promovida por el Ministerio de Educación, Cultura y Deporte cuyos objetivos son el desarrollo y la promoción de la historia, la cultura y la lengua gitanas, y la difusión de su conocimiento y reconocimiento a través de estudios, investigaciones y publicaciones.
Performance di Rasid Nikolic
lunedì 27 aprile 2026
3/5 mestieri tradizionali, attivismo e arte dei Rom oggi (anche online)
sabato 25 aprile 2026
EROI SILENZIOSI: i mediatori rom abbattono la barriera della discriminazione
venerdì 24 aprile 2026
EDUCARE NEI MARGINI
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"Největší hodnotou je setkání." Festival Meeting Brno propojí Wintonovy děti, sudetské Němce i Romy - Romea.cz - Vše o Romech na jednom místě
giovedì 23 aprile 2026
Consigli di lettura per la Giornata del Libro - L'Istituto di Cultura Gitana è una fondazione statale del settore pubblico promossa dal Ministero dell'Istruzione, della Cultura e dello Sport, i cui obiettivi sono lo sviluppo e la promozione della storia, della cultura e della lingua rom, nonché la diffusione della loro conoscenza e il loro riconoscimento attraverso studi, ricerche e pubblicazioni.
Pendaripen, la storia silenziosa del popolo Rom
Il documentario "Pendaripen, la storia silenziosa del popolo rom", presentato recentemente ad Avilés (Spagna), ripercorre il lungo viaggio del popolo rom dalle sue origini in India fino all'arrivo nella penisola iberica.
I punti chiave che emergono dalle fonti sono:
- Resistenza e Resilienza: L'opera celebra la capacità del popolo rom di preservare la propria identità e cultura nonostante secoli di persecuzioni, tentativi di sterminio e pressioni verso l'assimilazione forzata.
- Denuncia del Razzismo: Il film evidenzia come il razzismo anti-rom sia radicato da oltre 600 anni, manifestandosi oggi attraverso insulti, mancanza di spazi sicuri nella società e una violenza spesso normalizzata o minimizzata.
- Protagonismo Rom: Per la prima volta, la produzione ha visto un coinvolgimento massiccio di cineasti rom (tra cui la sceneggiatrice Eva Montoya e il montatore Pablo Vega), con una troupe tecnica composta da membri della comunità e la regia di Alfonso Sánchez. Questo approccio mira a dare voce a un gruppo storicamente emarginato nella sfera pubblica.
- Valori Comunitari: La narrazione mette in contrasto l'individualismo della società occidentale con i valori rom, quali il rispetto per gli anziani, l'importanza del collettivo e la ricca diversità interna alle loro storie e identità.
leggi tutto qui:
Lolita Cercel – rroma.org - L' AI AMPLIFICA GLI STEREOTIPI ANTIROM
Il caso di "Lolita Cercel" serve a illustrare le profonde tensioni etiche che emergono quando l'intelligenza artificiale viene utilizzata per simulare identità di gruppi storicamente oppressi.
Ecco una sintesi dei punti chiave emersi dalle fonti:Appropriazione Culturale e Mercificazione: L'identità rom viene estratta e trasformata in una superficie estetica commercializzabile da parte di creatori non rom. Questo processo separa la cultura dalla sua realtà sociale e dalla storia di persecuzioni (come la schiavitù e l'Olocausto), offrendo al pubblico una versione "edulcorata" e priva di peso politico.Stereotipizzazione e Sessualizzazione: La figura di Lolita è costruita attraverso un vocabolario visivo e vocale limitato che si basa su stereotipi e caricature (femminilità esagerata, motivi floreali usati come costume, accento artefatto). Il nome stesso e le scelte stilistiche promuovono una feticizzazione che riduce la donna rom a un oggetto erotico ed esotico, ricalcando pregiudizi storici.Sfruttamento e Cancellazione del Lavoro: Il progetto utilizza dati di addestramento derivati da artisti reali, spesso musicisti rom che hanno storicamente plasmato generi musicali senza ricevere adeguato riconoscimento. L'IA permette così di lucrare su tradizioni culturali senza compensare o dare credito ai creatori umani originali, aggravando le disuguaglianze strutturali.
In conclusione, l'innovazione tecnologica, se non accompagnata da una riflessione critica su chi abbia il diritto di rappresentare determinate identità, rischia di diventare uno strumento per modernizzare e amplificare vecchi modelli di oppressione.
LEGGI QUI IL POST:
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mercoledì 22 aprile 2026
martedì 21 aprile 2026
Rom e sinti, sempre più concentrati nelle microaree: lungo la via Emilia sono 124 | Cronaca Bianca
ROMA HOLD TRUTH ABOUT ROT IN EUROPEAN SYSTEM
LEGGI QUI L'ARTICOLO ORIGINALE: https://euromapress.com/by-grattan-puxon-roma-hold-truth-about-rot-in-european-system/
ed ecco una traduzione sintetica in italiano
Questa sintesi analizza la partecipazione politica e le condizioni socio-economiche delle comunità Rom in Europa, con un focus particolare sui cambiamenti politici recenti in Bulgaria e sulle sfide strutturali nell'Unione Europea.
1. La Sfida della Partecipazione Politica nell'UE
La partecipazione politica dei Rom rimane un tema sottorappresentato nelle agende nazionali ed europee, che tendono a privilegiare misure socio-economiche (casa, istruzione, lavoro) rispetto alla rappresentanza diretta.
- Sottorappresentazione cronica: Nonostante una popolazione stimata di 6 milioni di Rom nell'UE, il numero di rappresentanti eletti è estremamente basso. Ad esempio, in Bulgaria, dove i Rom costituiscono circa il 10% della popolazione, la loro presenza in parlamento è attualmente pari a zero.
- Differenze regionali: I paesi dell'Europa centrale e orientale (Bulgaria, Romania, Ungheria) mostrano un'affluenza alle urne più alta rispetto ai paesi occidentali (Francia, Spagna), dove la partecipazione politica dei Rom non è quasi mai al centro dell'agenda politica.
2. Barriere Strutturali e Istituzionali
Le fonti concordano nell'individuare l'antiziganismo come la causa principale della mancanza di fiducia nella sfera politica da parte delle comunità Rom.
- Eslcusione sistematica: In Bulgaria, il sistema politico è descritto come intenzionalmente progettato per estrarre la partecipazione dei Rom per legittimare le elezioni, senza però tradurla in reale potere decisionale o responsabilità.
- Ostacoli amministrativi: La mancanza di documenti d'identità e le procedure di registrazione complicate (spesso legate a uno stile di vita nomade o a residenze non fisse) impediscono a molti cittadini di esercitare il diritto di voto, specialmente in Francia e Spagna.
- Fattori socio-economici: La povertà estrema e l'alto tasso di disoccupazione (solo il 47% dei Rom in Bulgaria è occupato rispetto al 73% della popolazione generale) rendono la partecipazione politica una priorità secondaria rispetto alla sopravvivenza quotidiana.
3. Prospettive di Genere e Solidarietà Transnazionale
Le donne Rom affrontano una doppia discriminazione, sia all'interno che all'esterno delle loro comunità.
- Esercizio della voce: La loro posizione è indebolita da carichi familiari e tassi di abbandono scolastico più elevati, limitando la loro presenza in posizioni di leadership sia nelle ONG che nei partiti politici.
- Il movimento per la "Nazione Rom": Dalla fondazione simbolica nel 1971 a Londra (dove furono adottati la bandiera e l'inno Dzelem Dzelem) fino al Congresso Mondiale del 2023 a Berlino, il movimento ha cercato di promuovere un'identità trans-frontaliera basata sulla solidarietà e sui diritti umani, rifiutando la mera categorizzazione come "minoranza etnica" per rivendicare lo status di nazione europea.
4. Il Caso della Bulgaria (2025-2026)
La Bulgaria attraversa una profonda crisi politica, con sette elezioni parlamentari in quattro anni che non hanno prodotto governi stabili.
- Il ruolo di Rumen Radev: L'ex presidente Radev è emerso come una figura centrale, guidando l'alleanza Bulgaria Progressista con una retorica anti-sistema. Tuttavia, ci sono forti preoccupazioni che la sua leadership possa promuovere posizioni anti-UE e filo-Cremlino, mascherando una mancanza di riforme democratiche reali sotto una "finzione democratica".
- Segregazione e vulnerabilità: La comunità Rom vive spesso in quartieri segregati (come Fakulteta a Sofia o Stolipinovo a Plovdiv) privi di infrastrutture adeguate, elettricità e acqua potabile, rimanendo vittima di pratiche di compravendita dei voti e intimidazioni elettorali.
Conclusione
L'integrazione dei Rom nell'UE richiede un superamento dell'approccio basato solo sull'assistenzialismo socio-economico per affrontare direttamente l'esclusione politica e l'antiziganismo istituzionale. Solo combattendo la segregazione e garantendo l'uguaglianza di trattamento davanti alla legge i Rom potranno esercitare pienamente i loro diritti di cittadini europei.
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The Roma week
lunedì 20 aprile 2026
VOCI SOPRAVISSUTE: I ROMA NON VERRANNO DIMENTICATI luce / Repubblica Ceca storia e memoria
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Eriac - JEKHIPE Masterclass with Nikola Ludlová
LEGGI QUI: Eriac
Jasenovac - SIMBOLO DI GENOCIDIO:
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Who are the Roma?
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domenica 19 aprile 2026
FAKALI- MUJERES GITANAS
La storia del pugile rom "Rukeli" Trollmann, assassinato in un campo di concentramento, per la prima volta in un lungometraggio
sabato 18 aprile 2026
ROMA WEEK 2026
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“Historias de patrimonio oral. Voces gitanas que atraviesan siglos”, la nueva obra editada por el Instituto de Cultura Gitana ya está disponible online - El Instituto de Cultura Gitana es una fundación del sector público estatal promovida por el Ministerio de Educación, Cultura y Deporte cuyos objetivos son el desarrollo y la promoción de la historia, la cultura y la lengua gitanas, y la difusión de su conocimiento y reconocimiento a través de estudios, investigaciones y publicaciones.
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Идните социјални работници се запознаа со интеграцијата на ромската заедница
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venerdì 17 aprile 2026
Rapporto "Cento Campi" 2025: la fine di un’epoca per Rom e Sinti in Italia - Associazione 21 Luglio
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New report: Employment and employability of Roma – Roma Civil Monitoring
giovedì 16 aprile 2026
TORNANO I CAMPI SU BASE ETNICA?
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New report: Employment and employability of Roma – Roma Civil Monitoring
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mercoledì 15 aprile 2026
martedì 14 aprile 2026
«Pendaripen, la historia silenciada del Pueblo Gitano» ya disponible en RTVE Play - El Instituto de Cultura Gitana es una fundación del sector público estatal promovida por el Ministerio de Educación, Cultura y Deporte cuyos objetivos son el desarrollo y la promoción de la historia, la cultura y la lengua gitanas, y la difusión de su conocimiento y reconocimiento a través de estudios, investigaciones y publicaciones.
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#Pendaripen (pueblo gitano),
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lunedì 13 aprile 2026
domenica 12 aprile 2026
sabato 11 aprile 2026
venerdì 10 aprile 2026
Un post di Alberto Maria Melis - immagini su cui riflettere (e piangere)
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#foto segnaletiche di Rom nei campi nazisti
L’esclavage des Rroms dans les principautés roumaines – cinq siècles d’histoire européenne occultés | Institut National des Langues et Civilisations Orientales
giovedì 9 aprile 2026
elezioni ungheresi
- Elezioni parlamentari ungheresi: Magyar accusa Fidesz di comprare voti tra i rom. Ha diffuso una registrazione della distribuzione di pacchi alimentari - A pochi giorni dalle elezioni parlamentari in Ungheria, il leader del partito di opposizione Tisza Péter Magyar ha diffuso una registrazione che, a suo dire, dimostra gli sforzi del...
mercoledì 8 aprile 2026

01:26
CLICCA SUL LINK:
✨ Celebrating International Roma Day ✨ Today, we honor the rich history, culture, and resilience of Roma communities around the world. 🌍 Through this video, we share voices of Alisan Skenderi – REF Alumni Kosovo, Urma Menekshe-Roma Language Professor and PhD candidate, Faton Alija – Roma Language Teacher and REF Educator. International Roma Day is not only a celebration, but also a reminder: of the importance of dignity, equal opportunities, and the power of representation. 🤝 Celebrating Roma culture and amplifying Roma voices. #InternationalRomaDay #REFEducators #REFalumni #REFNetwork #RomaVoices
Reel • Elemento salvato in Preferiti
Salvato dal post di Paolo Teruzzi in DIRITTI E CULTURA DI ROM E SINTI (IN ITALIA E NEL MONDO)

"È inutile dar loro una casa, tanto vogliono stare per conto loro." Quante volte abbiamo letto questo commento? 🛑 Facciamo un po' di chiarezza. La separazione che vediamo oggi non nasce da una presunta volontà di auto-segregarsi, ma da decenni di scelte urbanistiche sbagliate. Immagina di nascere e crescere in un'area confinata ai margini estremi della città, senza un autobus che passi nelle vicinanze e in uno spazio riservato esclusivamente a persone della tua stessa etnia. L'isolamento, in questo caso, non è una scelta: è un'imposizione. L'esperienza sul campo ci insegna esattamente il contrario. Quando le famiglie rom e sinte vengono supportate nel passaggio verso abitazioni ordinarie, la marginalità si azzera. I figli iniziano ad andare a scuola regolarmente, si creano legami con i vicini di casa e il sospetto reciproco svanisce. Non possiamo pretendere coesione sociale se continuiamo a confinare le persone nei recinti.
Post • Elemento salvato in Preferiti
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