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giovedì 23 aprile 2026

Consigli di lettura per la Giornata del Libro - L'Istituto di Cultura Gitana è una fondazione statale del settore pubblico promossa dal Ministero dell'Istruzione, della Cultura e dello Sport, i cui obiettivi sono lo sviluppo e la promozione della storia, della cultura e della lingua rom, nonché la diffusione della loro conoscenza e il loro riconoscimento attraverso studi, ricerche e pubblicazioni.

Consigli di lettura per la Giornata del Libro - L'Istituto di Cultura Gitana è una fondazione statale del settore pubblico promossa dal Ministero dell'Istruzione, della Cultura e dello Sport, i cui obiettivi sono lo sviluppo e la promozione della storia, della cultura e della lingua rom, nonché la diffusione della loro conoscenza e il loro riconoscimento attraverso studi, ricerche e pubblicazioni.

Pendaripen, la storia silenziosa del popolo Rom

 Il documentario "Pendaripen, la storia silenziosa del popolo rom", presentato recentemente ad Avilés (Spagna), ripercorre il lungo viaggio del popolo rom dalle sue origini in India fino all'arrivo nella penisola iberica.

I punti chiave che emergono dalle fonti sono:

  • Resistenza e Resilienza: L'opera celebra la capacità del popolo rom di preservare la propria identità e cultura nonostante secoli di persecuzioni, tentativi di sterminio e pressioni verso l'assimilazione forzata.
  • Denuncia del Razzismo: Il film evidenzia come il razzismo anti-rom sia radicato da oltre 600 anni, manifestandosi oggi attraverso insulti, mancanza di spazi sicuri nella società e una violenza spesso normalizzata o minimizzata.
  • Protagonismo Rom: Per la prima volta, la produzione ha visto un coinvolgimento massiccio di cineasti rom (tra cui la sceneggiatrice Eva Montoya e il montatore Pablo Vega), con una troupe tecnica composta da membri della comunità e la regia di Alfonso Sánchez. Questo approccio mira a dare voce a un gruppo storicamente emarginato nella sfera pubblica.
  • Valori Comunitari: La narrazione mette in contrasto l'individualismo della società occidentale con i valori rom, quali il rispetto per gli anziani, l'importanza del collettivo e la ricca diversità interna alle loro storie e identità.

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Lolita Cercel – rroma.org - L' AI AMPLIFICA GLI STEREOTIPI ANTIROM


Il caso di "Lolita Cercel" serve a illustrare le profonde tensioni etiche che emergono quando l'intelligenza artificiale viene utilizzata per simulare identità di gruppi storicamente oppressi.
Ecco una sintesi dei punti chiave emersi dalle fonti:Appropriazione Culturale e Mercificazione: L'identità rom viene estratta e trasformata in una superficie estetica commercializzabile da parte di creatori non rom. Questo processo separa la cultura dalla sua realtà sociale e dalla storia di persecuzioni (come la schiavitù e l'Olocausto), offrendo al pubblico una versione "edulcorata" e priva di peso politico.Stereotipizzazione e Sessualizzazione: La figura di Lolita è costruita attraverso un vocabolario visivo e vocale limitato che si basa su stereotipi e caricature (femminilità esagerata, motivi floreali usati come costume, accento artefatto). Il nome stesso e le scelte stilistiche promuovono una feticizzazione che riduce la donna rom a un oggetto erotico ed esotico, ricalcando pregiudizi storici.Sfruttamento e Cancellazione del Lavoro: Il progetto utilizza dati di addestramento derivati da artisti reali, spesso musicisti rom che hanno storicamente plasmato generi musicali senza ricevere adeguato riconoscimento. L'IA permette così di lucrare su tradizioni culturali senza compensare o dare credito ai creatori umani originali, aggravando le disuguaglianze strutturali.
In conclusione, l'innovazione tecnologica, se non accompagnata da una riflessione critica su chi abbia il diritto di rappresentare determinate identità, rischia di diventare uno strumento per modernizzare e amplificare vecchi modelli di oppressione.


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Lolita Cercel – rroma.org