Elezioni parlamentari ungheresi: Magyar accusa Fidesz di comprare voti tra i rom. Ha diffuso una registrazione della distribuzione di pacchi alimentari - A pochi giorni dalle elezioni parlamentari in Ungheria, il leader del partito di opposizione Tisza Péter Magyar ha diffuso una registrazione che, a suo dire, dimostra gli sforzi del...
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venerdì 10 aprile 2026
Un post di Alberto Maria Melis - immagini su cui riflettere (e piangere)
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#foto segnaletiche di Rom nei campi nazisti
L’esclavage des Rroms dans les principautés roumaines – cinq siècles d’histoire européenne occultés | Institut National des Langues et Civilisations Orientales
giovedì 9 aprile 2026
mercoledì 8 aprile 2026

01:26
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✨ Celebrating International Roma Day ✨ Today, we honor the rich history, culture, and resilience of Roma communities around the world. 🌍 Through this video, we share voices of Alisan Skenderi – REF Alumni Kosovo, Urma Menekshe-Roma Language Professor and PhD candidate, Faton Alija – Roma Language Teacher and REF Educator. International Roma Day is not only a celebration, but also a reminder: of the importance of dignity, equal opportunities, and the power of representation. 🤝 Celebrating Roma culture and amplifying Roma voices. #InternationalRomaDay #REFEducators #REFalumni #REFNetwork #RomaVoices
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Salvato dal post di Paolo Teruzzi in DIRITTI E CULTURA DI ROM E SINTI (IN ITALIA E NEL MONDO)

"È inutile dar loro una casa, tanto vogliono stare per conto loro." Quante volte abbiamo letto questo commento? 🛑 Facciamo un po' di chiarezza. La separazione che vediamo oggi non nasce da una presunta volontà di auto-segregarsi, ma da decenni di scelte urbanistiche sbagliate. Immagina di nascere e crescere in un'area confinata ai margini estremi della città, senza un autobus che passi nelle vicinanze e in uno spazio riservato esclusivamente a persone della tua stessa etnia. L'isolamento, in questo caso, non è una scelta: è un'imposizione. L'esperienza sul campo ci insegna esattamente il contrario. Quando le famiglie rom e sinte vengono supportate nel passaggio verso abitazioni ordinarie, la marginalità si azzera. I figli iniziano ad andare a scuola regolarmente, si creano legami con i vicini di casa e il sospetto reciproco svanisce. Non possiamo pretendere coesione sociale se continuiamo a confinare le persone nei recinti.
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