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domenica 31 gennaio 2016
Alghero, Comune e associazioni al lavoro per dare ai Rom un futuro migliore - Alghero Eco
Beyond the “Roma Issue”: Holistically Combatting the Marginalization of Roma Populations
Campi di concentramento in Italia: l'internamento di Vittoria Levakovic
sabato 30 gennaio 2016
venerdì 29 gennaio 2016
Gitanistan: proiezione e dibattito al Teatro Vascello
L' elettore di Salvini - Il Terzo Segreto di Satira
MONUMENTO AL GENOCIDIO DI ROM E SINTI
Giorno della Memoria, rom e sinti: l'altro Olocausto. "Ma tra schedature e archivi le discriminazioni proseguono anche oggi" - Il Fatto Quotidiano
Accoglienza e inclusione fuori dai campi nomadi
Pescara: Due giorni di Memoria e olocausto dei rom
giovedì 28 gennaio 2016
Giornata della memoria, il Senato ricorda rom e i sinti deportati, confinati e sterminati - Repubblica.it
Caritas: situazione invivibile nei campi Rom di Roma
Milano, un monumento ai rom deportati al campo di via Chiesa Rossa
mercoledì 27 gennaio 2016
El genocidio de los roma europeos (gitanos), 1939–1945
The Forgotten Holocaust: The Roma Fate – El Holocausto olvidado: el destino de los gitanos europeos
Holocaust Memorial Day: 'Forgotten Holocaust' of Roma finally acknowledged in Germany
Lo sterminio dimenticato di Rom e Sinti rievocato in Senato ma a Roma si sgombera...
After death of five small children, international organisation calls Slovak authorities to take immediate action - ERRC.org
Deportazione ed esecuzioni di massa | USC Shoah Foundation
27 gennaio 2016 – Per non dimenticare
martedì 26 gennaio 2016
Caso De Rossi, associazioni a tutela dei rom: "Stessa punizione che ha avuto Sarri" - Agenzia giornalistica
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#de rossi,
#insulto di de rossi,
#rom,
#sinti
Albanians Fundraise For First Roma Caravan Park
Glasgow leading the way in welcoming Roma population
Xerrada sobre el poble gitano - FAGiC
lunedì 25 gennaio 2016
Incontri per la Giornata della Memoria
Camp de Saliers. 1942-1944. Une mémoire en héritage.
Petition update · Sign the Comm. Jourova Petition to stop Via Idro evictions this week!
Petition update · Sign the Comm. Jourova Petition to stop Via Idro evictions this week! · Change.org
domenica 24 gennaio 2016
VIA IDRO: LA BALZANI NON RISPONDE
Stasera,
a Villa Pallavicini, abbiamo rivolto a Francesca Balzani, candidata
alle primarie del centrosinistra, alcune domande sulla questione di via
Idro. Le domande erano queste:
• quali conoscenze aveva sulla situazione e sulla vicenda, piuttosto complesse, del campo rom di via Idro all’atto della firma dell’ordinanza [ricordiamo che era stata proprio Francesca Balzani a firmare l’ordinanza del 20 novembre];
• se in questi due mesi si è tenuta informata sugli sviluppi della vicenda e se ritiene che il “superamento” del campo vada effettuato comunque, anche senza aver trovato soluzioni abitative adeguate e stabili per le famiglie che lo abitano;
• se non ritiene che l’ordinanza vada revocata qualora non si trovassero soluzioni abitative dignitose e non si definisse una strategia complessiva rivolta a migliorare, o almeno a non peggiorare, le condizioni di vita delle famiglie rom di via Idro;
• se è d’accordo sulla posizione dell’assessore Granelli sulla chiusura di tutti i campi rom e quali politiche promuoverebbe, qualora fosse eletta alla carica di sindaco, riguardo alla questione dei rom, italiani e non.
• quali conoscenze aveva sulla situazione e sulla vicenda, piuttosto complesse, del campo rom di via Idro all’atto della firma dell’ordinanza [ricordiamo che era stata proprio Francesca Balzani a firmare l’ordinanza del 20 novembre];
• se in questi due mesi si è tenuta informata sugli sviluppi della vicenda e se ritiene che il “superamento” del campo vada effettuato comunque, anche senza aver trovato soluzioni abitative adeguate e stabili per le famiglie che lo abitano;
• se non ritiene che l’ordinanza vada revocata qualora non si trovassero soluzioni abitative dignitose e non si definisse una strategia complessiva rivolta a migliorare, o almeno a non peggiorare, le condizioni di vita delle famiglie rom di via Idro;
• se è d’accordo sulla posizione dell’assessore Granelli sulla chiusura di tutti i campi rom e quali politiche promuoverebbe, qualora fosse eletta alla carica di sindaco, riguardo alla questione dei rom, italiani e non.
non c'e' stata alcuna risposta
Giornata della Memoria, è importante ricordare la persecuzione dei rom - Il Fatto Quotidiano
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#giornata della memoria,
#porrajmos,
#rom,
#samudaripen,
#sinti
La poesia Aushwitz di Alexian Santino Spinelli incisa sul Memoriale di Berlino
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#alexian santino spinelli,
#aushwitz,
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#samudaripen
sabato 23 gennaio 2016
NRI in Czech Republic strives to uplift 'marginalised' Roma
Protest: Louth County Counci makes Traveller families homeless
venerdì 22 gennaio 2016
27/1 - Giornata della Memoria - Porrajmos - Comune di Pavia
giovedì 21 gennaio 2016
TEATRO CIVILE: PORRAJMOS E STERMINI DIMENTICATI
VIA IDRO - SIGN THE PETITION AND CONTACT COMMISSIONER JOUROVA
Via idro rischia ancora lo sgombero
Pavlovic Dijana a Via Idro, che fare?
LA
COMUNITÀ' DI VIA IDRO ANCORA RISCHIA LO SGOMBERO SENZA SOLUZIONI
CONCRETE E DURATURE. IL COMUNE HA SOLTANTO SPOSTATO LO SGOMBERO TRA DUE
SETTIMANE CON LE STESSE SOLUZIONI PER GLI ABITANTI. FIRMATE ANCORA LA
PETIZIONE E INVIATE AUTOMATICAMENTE UNA LETTERA ALLA COMMISSARIA EUROPEA
JOUROVA LA RICHIESTA DI INTERVENIRE PER SOSPENDERE LO SGOMBERE FINO A
QUANDO L'AMMINISTRAZIONE NON TROVA CON LE SINGOLE FAMIGLIE UNA SOLUZIONE
STABILE CHE NON NE PEGGIORI LA CONDIZIONE
Dear
Commissioner Jourová, The city of Milan plans to evict 20 Roma
families from the regular camp called 'Via Idro' who lived there since
26 years. They are Italian citizens, are living in peace in the
neighborhood and send their children go regularly to school. They do not
understand why they hav…
change.org
Petition update · Eviction of Via Idro planned in a few days! Call upon Commissioner Jourová to help the families! · Change.org
Petition update · Eviction of Via Idro planned in a few days! Call upon Commissioner Jourová to help the families! · Change.org: Stop eviction Roma families of Via Idro, Milan, Italy
mercoledì 20 gennaio 2016
ROM: PREGIUDIZI RAZZIALI INFONDATI
ROM: PREGIUDIZI RAZZIALI INFONDATI Periodicamente scatta la caccia ai Rom e ogni notizia di cronaca fa scattare ondate...
Posted by Idea Rom Onlus on Mercoledì 20 gennaio 2016
martedì 19 gennaio 2016
GIORNATA DELLA MEMORIA A BUCCINASCO: LO STERMINIO DI ROM E SINTI
lunedì 18 gennaio 2016
Selargius: ricorso al TAR per le schedature dei rom - Cronaca - L'Unione Sarda.it
DISCRIMINAZIONE E DISAGIO DEI GIOVANI ROM
Associazione21luglio
@Ass21luglio
La #discriminazione è tra le cause di disagio dei giovani #rom in emergenza abitativa. La nostra ricerca completa http://bit.ly/1SPLbMk
NASCE LA NAZIONALE DI CALCIO ROM PENSANDO AI MONDIALI
I rom "a casa loro" - Corriere delle Migrazioni
Romani women of the Balkans: battling intersectional oppression
domenica 17 gennaio 2016
Amnesty statement issued today on eviction of Romani families in Via Idro, Milan, Italy
RomaReact.org
@RomaReact
Amnesty statement issued today on eviction of Romani families in Via Idro, Milan, Italy
Dear all,
As most of... http://fb.me/2q5SRvHMC
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#AMNESTY,
#evictions,
#rom,
#romareact,
#SGOMBERI,
#VIA IDRO
Dario Fo e il pugile zingaro che sfidò Hitler - Sugli zingari
Remembering the Roma Holocaust - YouTube
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#porrajimos,
#ROM #SINTI,
#roma holocaust
Amnesty: Lo sgombero di Via Idro viola i diritti umani
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#AMNESTY,
#evictions,
#ROM #SINTI,
#SGOMBERI,
#VIA IDRO
sabato 16 gennaio 2016
ROMA HOLOCAUST
Posted by Roma Rights Network on Martedì 28 luglio 2015
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#porrajmos,
#ROM #SINTI,
#roma holocaust
Highest-paid Hungarian footballer of all time is Romani - Romea.cz
Giornata della Memoria: ricordare lo sterminio di rom e omosessuali
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#giornata della memoria,
#olocausto di rom e sinti,
#porrajmos,
#rom,
#sinti
Interview with Zoni Weisz - a Sinti Holocaust survivor and activist
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#porrajmos,
#ROM #SINTI,
#roma holocaust
Questione Rom: intervista a Pavlovic | Politically Scorrect | Spreaker
10 mesi fa - dal minuto 31,10
Questione Rom: intervista a Pavlovic | Politically Scorrect | Spreaker
Questione Rom: intervista a Pavlovic | Politically Scorrect | Spreaker
venerdì 15 gennaio 2016
IL BRERA PORTA I ROM AI MONDIALI
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#brera milano,
#calcio,
#dijana pavlovic,
#nazionale calcio rom
giovedì 14 gennaio 2016
VIA IDRO, TREGUA DALLE RUSPE...
The life of Sinto boxer Johann 'Rukeli' Trollmann
France continues evicting Roma | InSerbia News
“Buttati giù, zingaro – La storia di Johann Trollmann e Tull Harde”
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#BUTTATIGIUZINGARO,
#ROM #SINTI,
#rukeli,
#trollmann
Johann Rukeli Trollmann "Official Homepage"
ALLA FINE DI OGNI COSA: ROMANZO DI UNO ZINGARO
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#GAROFALO. #ALLAFINEDIOGNICOSA,
#rukeli,
TROLLMANN
Dario Fo e il pugile zingaro che sfidò Hitler | Cultura | www.avvenire.it
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#dariofo,
#ROM #SINTI,
#rukeli,
#trollmann
«Rukeli», l’artista della boxe ucciso dal nazismo - Corriere TV
Dario Fo, l'ultimo libro "Razza di zingaro" - Corriere.it
dedicato al pugile sinto "Rukeli", artista della boxe capace di ridicolizzare il regime nazista e ucciso in un lager
Dario Fo, l'ultimo libro "Razza di zingaro" - Corriere.it
Dario Fo, l'ultimo libro "Razza di zingaro" - Corriere.it
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#dariofo,
#ROM #SINTI,
#rukeli,
#trollmann
More than 11.000 Roma migrants forcefully evicted in France in 2015 - ERRC.org
mercoledì 13 gennaio 2016
Romnja feministas | Más de la mitad
Mensaje de fin de año
Milano, Bogdan: storia del bambino senza parole che voleva andare a scuola - Sugli zingari
Roma: sulla questione rom Tronca cambia tutto per non cambiare niente - Il Fatto Quotidiano
Rom, Granelli (Milano): lo sgombero del campo di via Idro ci sarà
Everyday statelessness in Italy: status, rights, and camps - Ethnic and Racial Studies - Volume 39, Issue 2
The Importance of Getting Roma Children into School Early
Ethnic and linguistic diversity: the case of young Roma children...
Islamists’ Balkan foothold – How a fundamentalist ideology put down roots among the Roma in Bulgaria
LE RAPPRESENTAZIONI SOCIALI DEL ROMANES
Da
domani la ricerca le Rappresentazioni sociali del romanés è una
pubblicazione scientifica inserita nel catalogo di Aracne editrice -
ISBN 978-88-548-8920-0 - Il pdf della ricerca ai seguenti link:
http://www.fondazioneromani.eu/news/145-per-cambiare-sistema
http://www.fondazioneromani.eu/…/…/RicercaLinguaromanìOK.pdf
http://www.fondazioneromani.eu/news/145-per-cambiare-sistema
http://www.fondazioneromani.eu/…/…/RicercaLinguaromanìOK.pdf
martedì 12 gennaio 2016
VIA IDRO SU LA ZANZARA...
Via idro, sgombero rinviato o no?
La zanzara su Via Idro
pessimo giornalismo
Marina Braidich, campo rom via Idro: "Se ci sgomberano vogliamo case migliori" - La zanzara
Marina Braidich, campo rom via Idro: "Se ci sgomberano vogliamo case migliori" - La zanzara
lunedì 11 gennaio 2016
Milano, tema collettivo in III A per salvare la compagna dallo sgombero: "Pisapia aiuta Elyson"
19/1 ROM E SINTI: DENTRO O FUORI LA CITTADINANZA?
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#riconoscimentominoranzaromanì,
#ROM #SINTI
Gerard Ferrer : "Gitanie"
domenica 10 gennaio 2016
Rom, sgomberi e abbandoni scolastici: i "frutti amari" della politica di Milano
sabato 9 gennaio 2016
"Una casa per la nostra compagna rom": i bimbi delle elementari scrivono a Pisapia
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#PISAPIA,
#redattore sociale,
#ROM #SINTI,
#VIA IDRO
Campo rom di via Idro, contro lo sgombero appello delle famiglie: 1000 firme
venerdì 8 gennaio 2016
VIA IDRO - I COMPAGNI DI ELYSON SCRIVONO AL SINDACO PISAPIA
Pavlovic Dijana ha condiviso il post di Mara Zucchi.
Mara Zucchi a Via Idro, che fare?
Al Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia
Milano, 8 Gennaio 2016
Gentile signor sindaco,
siamo i bambini della classe 3A della scuola elementare “Russo-Pimentel” e vorremmo parlarle del problema di una bambina, Elyson.
Elyson è una nostra compagna che vive nel campo di via Idro. Là ha la sua casa, i suoi cagnolini, Nebbia e Fiocco, e un grande pino che il suo nonno aveva piantato quando si erano stabiliti lì, più di 25 anni fa.
Prima delle vacanze la maestra ci ha chiesto cosa desideravamo per Natale. Ognuno di noi ha detto cosa aveva scritto nella letterina a Babbo Natale, ma poi Elyson si è messa a piangere e così abbiamo saputo che lei stava passando un brutto Natale perché doveva abbandonare la sua casetta e andare a vivere in un container.
Noi abbiamo capito che un container è una specie di grande scatola di metallo...ma Elyson non è una bambola che può stare in una scatola!
Elyson è una compagna gentile, generosa, sempre sorridente e amichevole.Fin dalla prima è diventata la compagna preferita di Christopher, un nostro compagno speciale che non parla, ma che sta volentieri con lei.E quindi se Elyson se ne va, come potrà fare Christopher a stare con noi senza il suo aiuto? Anche lui soffrirà tantissimo!
La nostra classe è come un puzzle: ogni tanto si ingrandisce perché si uniscono nuove tessere, ma se nee perdiamo una, il puzzle non potrà più essere completo.
Abbiamo imparato che nessuno può vivere da solo e allora uniamo le nostre forze e le nostre voci per chiederle di lasciare Elyson e gli altri bambini del campo nelle loro case almeno finché non ce ne sarà un'altra pronta, ma vicina alla scuola, in modo che Elyson possa continuare a crescere con noi.
Signor sindaco ci aiuti, per favore, a mantenere unito il puzzle della nostra classe.
I compagni di Elyson
Sashmitha, Alessandro, Margherita, Jun Jie, Joele, Sarah, Sagar, Davide, Gaia, Biva, Paolo, Dian, Nika, Sunnane, Clyde, Youssef, Virginia, Marim, Mohamed, Lovely, Arthur, Nicole, Christopher.
siamo i bambini della classe 3A della scuola elementare “Russo-Pimentel” e vorremmo parlarle del problema di una bambina, Elyson.
Elyson è una nostra compagna che vive nel campo di via Idro. Là ha la sua casa, i suoi cagnolini, Nebbia e Fiocco, e un grande pino che il suo nonno aveva piantato quando si erano stabiliti lì, più di 25 anni fa.
Prima delle vacanze la maestra ci ha chiesto cosa desideravamo per Natale. Ognuno di noi ha detto cosa aveva scritto nella letterina a Babbo Natale, ma poi Elyson si è messa a piangere e così abbiamo saputo che lei stava passando un brutto Natale perché doveva abbandonare la sua casetta e andare a vivere in un container.
Noi abbiamo capito che un container è una specie di grande scatola di metallo...ma Elyson non è una bambola che può stare in una scatola!
Elyson è una compagna gentile, generosa, sempre sorridente e amichevole.Fin dalla prima è diventata la compagna preferita di Christopher, un nostro compagno speciale che non parla, ma che sta volentieri con lei.E quindi se Elyson se ne va, come potrà fare Christopher a stare con noi senza il suo aiuto? Anche lui soffrirà tantissimo!
La nostra classe è come un puzzle: ogni tanto si ingrandisce perché si uniscono nuove tessere, ma se nee perdiamo una, il puzzle non potrà più essere completo.
Abbiamo imparato che nessuno può vivere da solo e allora uniamo le nostre forze e le nostre voci per chiederle di lasciare Elyson e gli altri bambini del campo nelle loro case almeno finché non ce ne sarà un'altra pronta, ma vicina alla scuola, in modo che Elyson possa continuare a crescere con noi.
Signor sindaco ci aiuti, per favore, a mantenere unito il puzzle della nostra classe.
I compagni di Elyson
Sashmitha, Alessandro, Margherita, Jun Jie, Joele, Sarah, Sagar, Davide, Gaia, Biva, Paolo, Dian, Nika, Sunnane, Clyde, Youssef, Virginia, Marim, Mohamed, Lovely, Arthur, Nicole, Christopher.
1000 signatures for Via Idro - già più di 1000 firme per Via Idro
More than 1000 sign-ups for petition 'Stop Eviction of Roma from Via Idro'!!!
giovedì 7 gennaio 2016
Idro in Milan asks you for help (Romareact.org)
The Brussels Times - Roma in EU: families in Milan threatened by eviction
FURIO COLOMBO: I ROM (REGOLARI) DI VIA IDRO CHIEDONO AIUTO
I say gladly to the mayor of Milan,
person I know and I appreciate since
we were together parliamentarians,
that I add my name to the letter, sure
that he will face this issue (so serious
and so delicate because it touches so
many lives of people without power)
with the cautious attention to the life
and feelings of human beings, which
is his way of doing politics. I add, not
for mayor of Milan from which I expect
a reassuring intervention, but also for
all those who unwittingly or
unknowingly may still have slag
ancient prejudices against "gypsies",
which, unfortunately, the intersection
between local bureaucracies and
politics (including the national policy
that always forgets the weakest)
always leads to a typical and ugly solution: proceed with evictions (that make the news, especially in
the proximity of election periods) more quickly as possible, but without having a ready solution for the
people involved, for entire villages of families who have never broken the law. Nothing is more sad,
depressing and alarming of an eviction of a Roma camp, often in ways that are terrorizing the children.
Never happened to me, in many occasions when I have tried to be present, to be able to accompany
the Roma and Sinti evicted in new, decent places where to live appropriately prepared before the
eviction. What I learned when I was in charge of the Parliamentary Committee for Human Rights is
that evictions are organized not in relation to the life of the inhabitants of the camp, not because it
came to fruition a project of inclusion, but because it comes to relationships between parties that have
nothing to do with the interests and lives of those Italian citizens called Roma and Sinti treated as
mysterious bulky strangers which does not have the same rights as everyone. For all these reasons,
and because Giuliano Pisapia is still mayor of Milan, I am certain to get a quick answer to a peaceful
and humane solution to the problem via Idro camp in Milan.
Furio Colombo
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#FURIO COLOMBO,
#IL FATTO QUOTIDIANO,
#ROM #SINTI,
#VIA IDRO
Jehk Kham Jehk Sel
20 italiansko Romane familie ka oven paldime taro ple khera an o Milano
martedì 5 gennaio 2016
The Brussels Times - Roma in EU: families in Milan threatened by eviction
U Velto - Milano, diamo una mano ai rom residenti in via Idro
lunedì 4 gennaio 2016
Via Idro - Urgent: Protest Eviction of Italian Roma living in Milan
Urgent: Protest Eviction of Italian Roma living in Milan
Radio Chiriklo (Ukraine) received an urgent e-mail with the request to disseminate the information about eviction of Italian Roma living in Milan.
Please see the information below:
We are the 20 families who immediately after Christmas holidays will be evicted from the regular Roma camp of via Idro in Milan in which we’re living regularly since 26 years. We are well included in the neighborhood in which we live, our children go regularly to school. Many of our ancestors during the Second World War were interned in Italian fascists concentration camps. We are Italian citizens and we do not understand why we have to leave our homes, why our children have to lose the school, their belongings, their friends.
As an alternative solution the Milan municipality offers us the containers of the Social Emergency Centers and Housing Autonomy Centres where the municipality already host the families evicted from the slums (they should be put out on street and leave their place to us after our eviction from our regular homes). In any case, these are temporary, precarious structures (containers of 12-15 square meters for families of 4-5 or more people). We could stay there for mostly one year and in this year the municipality should offer inclusion. We have serious doubts that this could happen (no one Roma family admitted to these centers in the last two years had a job or a house and they ended up on the street). Finally, who rejects the Emergency Centers would only have the forced eviction, the destruction of his house with all his stuff.
We ask the Milan municipality not to destroy our homes until there are no concrete housing and job solutions for us.
We ask you to support us in our efforts to maintain our dignity, to help us not to lose everything, not to be forced to start our lives all over again.
Please send a e-mail BEFORE 10 JANUARY to the Mayor of Milan, Mr Giuliano Pisapia: sindaco.pisapia@comune.milano.it.
In copy to: Marco Granelli, Deputy Major for the Security: Assessore.Granelli@comune.milano.it; Prefect of Milan: ugo.taucer@interno.it; Roma Comunity of via Idro: romviaidro@gmail.com
Radio Chiriklo (Ukraine) received an urgent e-mail with the request to disseminate the information about eviction of Italian Roma living in Milan.
Please see the information below:
We are the 20 families who immediately after Christmas holidays will be evicted from the regular Roma camp of via Idro in Milan in which we’re living regularly since 26 years. We are well included in the neighborhood in which we live, our children go regularly to school. Many of our ancestors during the Second World War were interned in Italian fascists concentration camps. We are Italian citizens and we do not understand why we have to leave our homes, why our children have to lose the school, their belongings, their friends.
As an alternative solution the Milan municipality offers us the containers of the Social Emergency Centers and Housing Autonomy Centres where the municipality already host the families evicted from the slums (they should be put out on street and leave their place to us after our eviction from our regular homes). In any case, these are temporary, precarious structures (containers of 12-15 square meters for families of 4-5 or more people). We could stay there for mostly one year and in this year the municipality should offer inclusion. We have serious doubts that this could happen (no one Roma family admitted to these centers in the last two years had a job or a house and they ended up on the street). Finally, who rejects the Emergency Centers would only have the forced eviction, the destruction of his house with all his stuff.
We ask the Milan municipality not to destroy our homes until there are no concrete housing and job solutions for us.
We ask you to support us in our efforts to maintain our dignity, to help us not to lose everything, not to be forced to start our lives all over again.
Please send a e-mail BEFORE 10 JANUARY to the Mayor of Milan, Mr Giuliano Pisapia: sindaco.pisapia@comune.milano.it.
In copy to: Marco Granelli, Deputy Major for the Security: Assessore.Granelli@comune.milano.it; Prefect of Milan: ugo.taucer@interno.it; Roma Comunity of via Idro: romviaidro@gmail.com
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#ROM #SINTI,
#roma virtual network,
#VIA IDRO
VIA IDRO: PETIZIONE SU CHANGE.ORG
Bisogna
dare a queste persone un'alternativa dignitosa superando la
segregazione razziale che è un crimine contro l’umanità! !!!! Basta
Mafia Capitale nazionale! !!! Firmate l'appello! !!! Basta omertà! !!
On
January 10th, 20 Roma families will be evicted from the regular camp
called Via Idro in Milan The are Italian citizens that lived there since
26 years. They have good relations with the neighborhood and send their
children regularly to…
www.change.org
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#alexian santino spinelli,
#bastasgomberi,
#ROM #SINTI,
#stop evictions,
#VIA IDRO
domenica 3 gennaio 2016
IDEA ROM SULLO SGOMBERO DI VIA IDRO
da Idea Rom Onlus nel gruppo: ROMANIPEN ITALIA.
Idea Rom Onlus ha aggiunto 5 nuove foto.
DISUMANI ALL'OPERA ANCHE A MILANO: DIAMO UNA MANO AI ROM DI VIA IDRO
Subito dopo le feste natalizie i Rom del campo regolare di via Idro di Milano, nel quale vivono da 26 anni, saranno sgomberati. In 26 anni si sono inseriti, hanno costruito rapporti con il quartiere nel quale vivono regolarmente, i loro figli vanno a scuola. Sono tutti cittadini italiani, molti di loro discendono dai Rom internati nei campi di concentramento nazifascisti italiani. Dovranno abbandonare le loro case, le loro attività, i loro beni e affetti, i loro figli dovranno abbandonare le scuole che frequentano.
Subito dopo le feste natalizie i Rom del campo regolare di via Idro di Milano, nel quale vivono da 26 anni, saranno sgomberati. In 26 anni si sono inseriti, hanno costruito rapporti con il quartiere nel quale vivono regolarmente, i loro figli vanno a scuola. Sono tutti cittadini italiani, molti di loro discendono dai Rom internati nei campi di concentramento nazifascisti italiani. Dovranno abbandonare le loro case, le loro attività, i loro beni e affetti, i loro figli dovranno abbandonare le scuole che frequentano.
Come soluzione
alternativa il Comune di Milano offre loro i container dei Centri di
Emergenza Sociale e di Centri di Autonomia Abitativa nei quali sono già
ospitate le famiglie rom sgomberate dai campi irregolari (che dovrebbero
lasciare il loro posto alle famiglie di via Idro senza nessuna
soluzione). In ogni caso l’ospitalità in questi centri è temporanea, in
strutture precarie (container di 12-15 metri quadri per le famiglie di
minimo 4-5 membri). Potrebbero stare lì al massimo un anno e in
quest’anno il Comune di Milano dovrebbe offrire loro i percorsi di
integrazione e di autonomia. Abbiamo seri dubbi che questi percorsi
possono realizzarsi in un anno visti i precedenti con molte altre
famiglie ospitate già in questi centri che non hanno avuto nessun
percorso e sono finite per strada. Non si capisce poi perché questi
percorsi non vengono effettuati direttamente dal campo nel quale le
persone hanno già una loro casa evitando tra l’altro anche i costi di
permanenza nei centri del Comune.
IL CENTRO DI AUTONOMIA ABITATIVA DEL COMUNE DI MILANO: CONTAINER E LA CUCINA COMUNE
Il “superamento dei campi Rom” deve essere una decisione condivisa e concordata con le famiglie e deve essere una scelta con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle famiglie, non di peggiorarle. Non si può ridurre alla chiusura del campo e alla deportazione nei centri temporanei senza nessuna certezza per il futuro loro e dei loro figli.
Il comune di Milano ha speso quasi 6 milioni di euro di soldi pubblici negli ultimi 3 anni e questi soldi non hanno portato nessun miglioramento per le comunità Rom di Milano perchè sono stati usati esclusivamente per gli sgomberi, per i Centri di emergenza sociale e per la loro gestione.
Insieme alle famiglie Rom di via Idro chiediamo al Comune di Milano di non sgomberare il campo di via Idro finchè non siano definite le soluzioni concrete di inserimento abitativo e lavorativo per gli abitanti. Solo allora la chiusura del campo di via Idro, come di ogni altro campo, può avere un senso: dare una prospettiva di inclusione sociale e di miglioramento delle condizioni di vita delle persone.
Vi chiediamo di aiutare gli abitanti del campo di via Idro nel loro sforzo di mantenere la dignità e di non essere costretti di iniziare la propria vita da capo, perdendo tutto. Vi chiediamo di perdere qualche minuto del vostro tempo e scrivere entro l’11 Gennaio al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
Grazie per il vostro appoggio
Famiglie di via Idro, Consulta Rom e Sinti di Milano.
Se siete d’accordo inviate questa e mail al Sindaco di Milano sindaco.pisapia@comune.milano.it:
Illustre Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia
Non sgomberi le persone dal campo di via Idro fino a quando non ci sono le soluzioni concrete e durature per il loro inserimento abitativo e lavorativo.
Per conoscenza a :
Marco Granelli, Assessore alla siccurezza: Assessore.Granelli@comune.milano.it ;
Prefetto di Milano: ugo.taucer@interno.it;
La comunità di via Idro: romviaidro@gmail.com;
Idea Rom Onlus: idea.rom@gmail.com
Per favore, condividete questa lettera
IL CENTRO DI AUTONOMIA ABITATIVA DEL COMUNE DI MILANO: CONTAINER E LA CUCINA COMUNE
Il “superamento dei campi Rom” deve essere una decisione condivisa e concordata con le famiglie e deve essere una scelta con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle famiglie, non di peggiorarle. Non si può ridurre alla chiusura del campo e alla deportazione nei centri temporanei senza nessuna certezza per il futuro loro e dei loro figli.
Il comune di Milano ha speso quasi 6 milioni di euro di soldi pubblici negli ultimi 3 anni e questi soldi non hanno portato nessun miglioramento per le comunità Rom di Milano perchè sono stati usati esclusivamente per gli sgomberi, per i Centri di emergenza sociale e per la loro gestione.
Insieme alle famiglie Rom di via Idro chiediamo al Comune di Milano di non sgomberare il campo di via Idro finchè non siano definite le soluzioni concrete di inserimento abitativo e lavorativo per gli abitanti. Solo allora la chiusura del campo di via Idro, come di ogni altro campo, può avere un senso: dare una prospettiva di inclusione sociale e di miglioramento delle condizioni di vita delle persone.
Vi chiediamo di aiutare gli abitanti del campo di via Idro nel loro sforzo di mantenere la dignità e di non essere costretti di iniziare la propria vita da capo, perdendo tutto. Vi chiediamo di perdere qualche minuto del vostro tempo e scrivere entro l’11 Gennaio al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
Grazie per il vostro appoggio
Famiglie di via Idro, Consulta Rom e Sinti di Milano.
Se siete d’accordo inviate questa e mail al Sindaco di Milano sindaco.pisapia@comune.milano.it:
Illustre Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia
Non sgomberi le persone dal campo di via Idro fino a quando non ci sono le soluzioni concrete e durature per il loro inserimento abitativo e lavorativo.
Per conoscenza a :
Marco Granelli, Assessore alla siccurezza: Assessore.Granelli@comune.milano.it ;
Prefetto di Milano: ugo.taucer@interno.it;
La comunità di via Idro: romviaidro@gmail.com;
Idea Rom Onlus: idea.rom@gmail.com
Per favore, condividete questa lettera
Storia di Rom e Sinti
L'histoire
des Roms. Depuis leur entrée en Europe, les Roms ont été proscrits,
esclaves, chassés, torturés, et assassinés. Depuis l'époque de
l'Slobuzenja (abolition de l'esclavage Romani) en 1856, à nos jours, les
Roms ont lutté pour leurs droits simplement sociaux et humains, en
grande partie face aux oreilles sourdes de gouvernements du monde entier
et un public indifférent.
430-443.
The Persian poet Firdawsi reports in the Shah-Nameh (Book of Kings),
written c.1000, how the Persian Shah Bahram Gur persuades the Indian
King Shangul to send him 10,000 Luri musicians to be distributed to the
various parts of the Persian kingdom.
www.reocities.com|Di Patrin © 1996-2000
LUIGI COLAIANNI: IDEE PER IL TERZO GIORNO DELL'ANNO (A PROPOSITO DI INTEGRAZIONE DI ROM, SINTI E CAMMINANTI)
Dalla pagina Facebook di Luigi Colaianni
Idee per il terzo giorno dell'anno.
POR PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"
1. STRATEGIA PER IL CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO ALLA STRATEGIA DELL'UNIONE PER UNA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA E AL RAGGIUNGIMENTO DELLA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE
...
ii. Il sostegno alla Strategia di integrazione dei Rom, alle politiche per le pari opportunità, la non discriminazione e l’integrazione dei migranti.
Gli obiettivi generali
Gli obiettivi della Strategia EU 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva si declinano anche attraverso una strategia di intervento destinata al rafforzamento del principio di pari opportunità e non discriminazione che coinvolge quei destinatari nei confronti dei quali vengono attuate violenze o comportamenti discriminatori, che incidono sul godimento dei propri diritti e sulle opportunità offerte e disponibili, contribuendo a determinare condizioni di vulnerabilità, se non di vera e propria esclusione dalla vita attiva.
Tra i diversi gruppi di persone che sono esposti al rischio di discriminazione, il PON Inclusione Sociale rivolge un’attenzione particolare alle seguenti categorie: ROM, Sinti e Caminanti; donne vittime di violenza e persone vittime di grave sfruttamento, sia questo sessuale e/o lavorativo, e di fenomeni di tratta; altre vittime di discriminazione; beneficiari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria e i minori stranieri non accompagnati; detenuti. In tutti i casi, si tratta di potenziali destinatari che, per le condizioni in cui versano, risultano particolarmente esposti e vulnerabili rispetto ai rischi di esclusione sociale, intesa come esclusione non solo dalle risorse economiche ma dal complesso sistema di norme, regole, prassi e relazioni informali, che generalmente regolano e sostengono l’inclusione delle persone nella società a cui appartengono.
Alle problematiche citate, lesive della possibilità, per chi ne viene coinvolto, di poter agire pienamente i propri diritti e di poter partecipare, in condizioni di pari opportunità, ai sistemi che ne agevolino l’inclusione attiva, il PON Inclusione intende fornire una risposta in maniera complementare e sussidiaria rispetto a quanto intrapreso attraverso le politiche ordinarie, in coordinamento con gli interventi attuati nei territori anche attraverso i POR .
I Rom, i Sinti e i Caminanti (RSC)
Il Consiglio d’Europa ritiene che il tasso numerico delle popolazioni Rom in Europa si attesti introno alle 11.155.000 unità, mentre in Italia se ne contano circa 140.000, comunque comprese tra le 110.000 e le 180.000 presenze , corrispondenti allo 0,23% della popolazione totale, senza tenere conto degli irregolari presenti sul territorio nazionale.
L’inadeguato livello di istruzione media nei cittadini di origine Rom, Sinti e Caminanti è una delle principali cause della loro precaria condizione di vita e delle difficoltà di accesso al mercato del lavoro. Gli alunni RSC, iscritti nei diversi ordini e gradi di scuola (scuole statali e non), nell’anno scolastico 2010/2011 sono stati 12.377. Sussiste un alto tasso di abbandono scolastico (il 42% circa nel I ciclo) che determina un alto livello di analfabetismo nell’intera popolazione. Le problematiche che emergono nella scolarizzazione dei RSC sono legate a una serie di fattori ricorrenti quali ad esempio il disagio abitativo, le difficoltà economiche familiari, barriere nell’accesso e nell’inserimento scolastico dovute a pregiudizi e scarsa conoscenza dei bisogni e delle potenzialità dei RSC, la insufficiente partecipazione delle famiglie al percorso scolastico dei figli, nonché una scarsa alfabetizzazione degli stessi adulti [12] .
Sotto il profilo sanitario, si segnala una scarsa conoscenza dei livelli di salute delle comunità rom e sinte e delle loro modalità di accesso ai servizi, ma anche pregiudizi nei loro confronti e l’esistenza di barriere connesse alla complessità delle procedure di fruizione dei servizi sanitari pubblici. Molti RSC, infatti, pur essendo in regola con le norme sul permesso di soggiorno, non esercitano il loro diritto di scelta del medico di base. Secondo l’indagine riportata nell’ “EU Inclusive”- Rapporto nazionale sull’inclusione lavorativa e sociale dei Rom in Italia, il 26% del campione intervistato risultava privo della tessera sanitaria. Vi è un sostanziale accordo nel considerare tale popolazione ad alto rischio sanitario. Sia le comunità nomadi sia quelle stanziali vivono in condizioni di povertà e di degrado abitativo. I RSC hanno più bassa aspettativa di vita e più alti tassi di mortalità infantile rispetto alla popolazione maggioritaria
Un’analisi dell’ambito lavorativo rivela che negli ultimi anni non sono stati molti i tentativi di inserimento dei Rom all’interno dei circuiti lavorativi differenti dalle loro attività tradizionali. I Rom molto spesso vedono ristrette le possibilità lavorative collegate ad attività manuali. Non pochi tra loro hanno trovato delle difficoltà con riguardo all’inserimento professionale, per inadeguato compenso o difficoltà legate alla struttura organizzativa del lavoro. All’interno del citato rapporto sull’inclusione lavorativa e sociale dei Rom, solo un intervistato su tre risulta occupato, mentre il 27,2% degli intervistati risulta disoccupato ed il restante 37,8% del campione risulta inattivo.
Le cause della difficile integrazione dei RSC in Italia vanno individuate in modo separato per ciascuno dei quattro ambiti: istruzione, sanità, presa in carico e occupazione.
Con riferimento all’istruzione esistono barriere nell’accesso e nell’inserimento scolastico dovute a: pregiudizi e scarsa conoscenza dei bisogni e delle potenzialità dei RSC; scarsa partecipazione delle famiglie al percorso scolastico dei figli; scarsa alfabetizzazione degli adulti; assenza di modelli di successo scolastico nelle comunità RSC.
Con riferimento alla sanità è possibile identificare una serie di concause che intrecciano difficoltà e ostacoli strutturali nell’accesso alla salute, condizioni socio-economiche precarie e fattori culturali (preferiscono rivolgersi ai pronti soccorsi piuttosto che rivolgersi al medico di base)
Con riferimento alla presa in carico si registrano forti fenomeni di segregazione ed auto segregazione delle comunità RSC dalla società maggioritaria legate, in particolare, all’attuazione di politiche locali temporanee ed emergenziali, fondate sulla costruzione di “campi nomadi” che hanno condotto ad una esasperazione di quell’isolamento che ha impedito nel tempo il pieno godimento dei diritti fondamentali, alimentando forme di diffidenza reciproca fino alla stigmatizzazione e all’esclusione sociale.
Con riferimento alle condizioni occupazionali l’esclusione dei Rom è riconducibile ad una serie di concause quali: disagio abitativo, mancato accesso ai servizi, basso livello di istruzione, discriminazione ecc.. Le diverse concause portano ad una emarginazione dei Rom con conseguente difficoltà nell’inserimento occupazionale.
L’approccio compartimentale rispetto al problema ha portato a politiche finalizzate alla risoluzione di una causa singola (politiche abitative, inclusione scolastica o professionale ecc…), carenti di ricadute sul medio-lungo periodo.
Gli strumenti attuabili all’interno del PON sono conseguentemente:
- per l’istruzione: crescita del confronto tra famiglie RSC, Istituzioni Scolastica ed ambiente extrascolastico; migliore conoscenza dei contesti di vita specifici delle comunità RSC (abitativi-socio-economici-culturali) da parte degli addetti ai lavori e degli stakeholders;
- per la sanità: promuovere analisi, modelli e linee guida per il superamento degli ostacoli strutturali e socio-culturali nell’accesso ai servizi sanitari per le comunità rom e sinti; favorire la sperimentazione di modelli formativi, di mediazione interculturale e di cooperazione interistituzionale, per un più agevole accesso all’offerta sanitaria ordinaria per gli abitanti di insediamenti rom e sinti;
- per la presa in carico: integrare diversi interventi settoriali attraverso l’affiancamento e la presa in carico, la partecipazione e la mediazione dei conflitti;
- per l’occupazione: sperimentazione di progetti pilota volti ad aumentare l’occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro dei soggetti target.
POR PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"
1. STRATEGIA PER IL CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO ALLA STRATEGIA DELL'UNIONE PER UNA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA E AL RAGGIUNGIMENTO DELLA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE
...
ii. Il sostegno alla Strategia di integrazione dei Rom, alle politiche per le pari opportunità, la non discriminazione e l’integrazione dei migranti.
Gli obiettivi generali
Gli obiettivi della Strategia EU 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva si declinano anche attraverso una strategia di intervento destinata al rafforzamento del principio di pari opportunità e non discriminazione che coinvolge quei destinatari nei confronti dei quali vengono attuate violenze o comportamenti discriminatori, che incidono sul godimento dei propri diritti e sulle opportunità offerte e disponibili, contribuendo a determinare condizioni di vulnerabilità, se non di vera e propria esclusione dalla vita attiva.
Tra i diversi gruppi di persone che sono esposti al rischio di discriminazione, il PON Inclusione Sociale rivolge un’attenzione particolare alle seguenti categorie: ROM, Sinti e Caminanti; donne vittime di violenza e persone vittime di grave sfruttamento, sia questo sessuale e/o lavorativo, e di fenomeni di tratta; altre vittime di discriminazione; beneficiari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria e i minori stranieri non accompagnati; detenuti. In tutti i casi, si tratta di potenziali destinatari che, per le condizioni in cui versano, risultano particolarmente esposti e vulnerabili rispetto ai rischi di esclusione sociale, intesa come esclusione non solo dalle risorse economiche ma dal complesso sistema di norme, regole, prassi e relazioni informali, che generalmente regolano e sostengono l’inclusione delle persone nella società a cui appartengono.
Alle problematiche citate, lesive della possibilità, per chi ne viene coinvolto, di poter agire pienamente i propri diritti e di poter partecipare, in condizioni di pari opportunità, ai sistemi che ne agevolino l’inclusione attiva, il PON Inclusione intende fornire una risposta in maniera complementare e sussidiaria rispetto a quanto intrapreso attraverso le politiche ordinarie, in coordinamento con gli interventi attuati nei territori anche attraverso i POR .
I Rom, i Sinti e i Caminanti (RSC)
Il Consiglio d’Europa ritiene che il tasso numerico delle popolazioni Rom in Europa si attesti introno alle 11.155.000 unità, mentre in Italia se ne contano circa 140.000, comunque comprese tra le 110.000 e le 180.000 presenze , corrispondenti allo 0,23% della popolazione totale, senza tenere conto degli irregolari presenti sul territorio nazionale.
L’inadeguato livello di istruzione media nei cittadini di origine Rom, Sinti e Caminanti è una delle principali cause della loro precaria condizione di vita e delle difficoltà di accesso al mercato del lavoro. Gli alunni RSC, iscritti nei diversi ordini e gradi di scuola (scuole statali e non), nell’anno scolastico 2010/2011 sono stati 12.377. Sussiste un alto tasso di abbandono scolastico (il 42% circa nel I ciclo) che determina un alto livello di analfabetismo nell’intera popolazione. Le problematiche che emergono nella scolarizzazione dei RSC sono legate a una serie di fattori ricorrenti quali ad esempio il disagio abitativo, le difficoltà economiche familiari, barriere nell’accesso e nell’inserimento scolastico dovute a pregiudizi e scarsa conoscenza dei bisogni e delle potenzialità dei RSC, la insufficiente partecipazione delle famiglie al percorso scolastico dei figli, nonché una scarsa alfabetizzazione degli stessi adulti [12] .
Sotto il profilo sanitario, si segnala una scarsa conoscenza dei livelli di salute delle comunità rom e sinte e delle loro modalità di accesso ai servizi, ma anche pregiudizi nei loro confronti e l’esistenza di barriere connesse alla complessità delle procedure di fruizione dei servizi sanitari pubblici. Molti RSC, infatti, pur essendo in regola con le norme sul permesso di soggiorno, non esercitano il loro diritto di scelta del medico di base. Secondo l’indagine riportata nell’ “EU Inclusive”- Rapporto nazionale sull’inclusione lavorativa e sociale dei Rom in Italia, il 26% del campione intervistato risultava privo della tessera sanitaria. Vi è un sostanziale accordo nel considerare tale popolazione ad alto rischio sanitario. Sia le comunità nomadi sia quelle stanziali vivono in condizioni di povertà e di degrado abitativo. I RSC hanno più bassa aspettativa di vita e più alti tassi di mortalità infantile rispetto alla popolazione maggioritaria
Un’analisi dell’ambito lavorativo rivela che negli ultimi anni non sono stati molti i tentativi di inserimento dei Rom all’interno dei circuiti lavorativi differenti dalle loro attività tradizionali. I Rom molto spesso vedono ristrette le possibilità lavorative collegate ad attività manuali. Non pochi tra loro hanno trovato delle difficoltà con riguardo all’inserimento professionale, per inadeguato compenso o difficoltà legate alla struttura organizzativa del lavoro. All’interno del citato rapporto sull’inclusione lavorativa e sociale dei Rom, solo un intervistato su tre risulta occupato, mentre il 27,2% degli intervistati risulta disoccupato ed il restante 37,8% del campione risulta inattivo.
Le cause della difficile integrazione dei RSC in Italia vanno individuate in modo separato per ciascuno dei quattro ambiti: istruzione, sanità, presa in carico e occupazione.
Con riferimento all’istruzione esistono barriere nell’accesso e nell’inserimento scolastico dovute a: pregiudizi e scarsa conoscenza dei bisogni e delle potenzialità dei RSC; scarsa partecipazione delle famiglie al percorso scolastico dei figli; scarsa alfabetizzazione degli adulti; assenza di modelli di successo scolastico nelle comunità RSC.
Con riferimento alla sanità è possibile identificare una serie di concause che intrecciano difficoltà e ostacoli strutturali nell’accesso alla salute, condizioni socio-economiche precarie e fattori culturali (preferiscono rivolgersi ai pronti soccorsi piuttosto che rivolgersi al medico di base)
Con riferimento alla presa in carico si registrano forti fenomeni di segregazione ed auto segregazione delle comunità RSC dalla società maggioritaria legate, in particolare, all’attuazione di politiche locali temporanee ed emergenziali, fondate sulla costruzione di “campi nomadi” che hanno condotto ad una esasperazione di quell’isolamento che ha impedito nel tempo il pieno godimento dei diritti fondamentali, alimentando forme di diffidenza reciproca fino alla stigmatizzazione e all’esclusione sociale.
Con riferimento alle condizioni occupazionali l’esclusione dei Rom è riconducibile ad una serie di concause quali: disagio abitativo, mancato accesso ai servizi, basso livello di istruzione, discriminazione ecc.. Le diverse concause portano ad una emarginazione dei Rom con conseguente difficoltà nell’inserimento occupazionale.
L’approccio compartimentale rispetto al problema ha portato a politiche finalizzate alla risoluzione di una causa singola (politiche abitative, inclusione scolastica o professionale ecc…), carenti di ricadute sul medio-lungo periodo.
Gli strumenti attuabili all’interno del PON sono conseguentemente:
- per l’istruzione: crescita del confronto tra famiglie RSC, Istituzioni Scolastica ed ambiente extrascolastico; migliore conoscenza dei contesti di vita specifici delle comunità RSC (abitativi-socio-economici-culturali) da parte degli addetti ai lavori e degli stakeholders;
- per la sanità: promuovere analisi, modelli e linee guida per il superamento degli ostacoli strutturali e socio-culturali nell’accesso ai servizi sanitari per le comunità rom e sinti; favorire la sperimentazione di modelli formativi, di mediazione interculturale e di cooperazione interistituzionale, per un più agevole accesso all’offerta sanitaria ordinaria per gli abitanti di insediamenti rom e sinti;
- per la presa in carico: integrare diversi interventi settoriali attraverso l’affiancamento e la presa in carico, la partecipazione e la mediazione dei conflitti;
- per l’occupazione: sperimentazione di progetti pilota volti ad aumentare l’occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro dei soggetti target.
Entrevista a María José Jiménez, feminista, gitana y candidata de Podemos al Congreso
sabato 2 gennaio 2016
La deportazione di Rom e Sinti: Milka torna ad Agnone
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#deporatazione di rom e sinti,
#porrajmos,
#rom e sinti
MEMORS - la testimonianza di Francesco Brajdic sulla deportazione nazista di Rom e Sinti
Memors. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia. La persecuzione dei Rom e dei Sinti nel periodo fascista
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
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#ROM #SINTI
venerdì 1 gennaio 2016
SU VIA IDRO
E tanto per cominciare mettiamo sul piatto la proposta di mediazione della Casa della Carità sulla questione via Idro....
Posted by Angela Catanzariti on Venerdì 1 gennaio 2016
A proposito di via Idro - la posizione di CeAS e Casa della Carità
Rom e Sinti agli occhi degli altri | USC Shoah Foundation
Rom, sinti e camminanti (dal sito derl Cestim)
Once Upon a Time there was Savorengo Ker, the Home of Everyone
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