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giovedì 25 aprile 2019

BUON 25 APRILE!

Molto onorato di "posare" con Giorgio Bezzecchi e Dijana Pavlovic e di sfilare con Rom e Sinti!












KETHANE - INSIEME Rom e Sinti per l'Italia







lunedì 8 aprile 2019

SAVERIO TOMMASI: TUTTO QUELLO CHE SAI SUI ROM È FALSO

8 Aprile 2019 - Giornata mondiale Rom e Sinti. La testimonianza di Paolo Basso

In questa giornata che dovrebbe essere di festa raccolgo da Facebook la voce di Paolo che ringrazio perché mi autorizza alla pubblicazione. Datevi la briga di leggerla fino in fondo. Non servono commenti.
ciao io sono Paolo ho 37 anni sono sposato ho tre figli E sono di Padova . io sono italiano ma di etnia sinto (la mia famiglia erano ex circensi e giostrai) . sin da piccolo alle elementari ero vittima di bullismo nessun compagno giocava con me . mi dicevano sempre :"sporco zingaro". Anche se vivevo in una roulotte avevamo acqua e luce quindi ci lavavamo. Lo stesso alle medie . tutti che mi evitavano o prendevano in giro . io soffrivo molto per sta cosa anche se cercavo di tutto per integrarmi non riuscivo . purtroppo poi mi ammalai e non ho potuto frequentare le superiori. da piccolo i miei genitori hanno comprato un pezzo di terra agricolo non edificabile e ci abbiamo messo dei bungalow da campeggio per viverci non permettendoci una casa. Sono cresciuto senza amici ,sempre solo e questo mi portava ad isolarmi sempre di più. Da grande ho cominciato a lavorare e ho cambiato parecchi lavori . alcuni erano stagionali altri per dei picchi. Altri appena se ne accorgevano che ero un sinto (zingaro ) non mi rinnovavano il contratto. Altri colloqui di lavoro lo stesso "di dove sei ? Sei italiano? Ok le faremo sapere. Lo stesso nel cercare casa. anche se mi potevo permettere di pagarmi un affitto se si accorgevano che ero un sinto mi dicevano le facciamo sapere. Non sempre quello che si vede sui giornali è vero sui sinti molti lavorano onestamente e si fanno un mazzo così. Però per colpa di qualcuno ci vanno di mezzo tutti .Ora continuo a vivere in questo bungalow e ci vivo io con mia moglie e con tre bambini . io dovrei iniziare a lavorare in un corriere espresso a giorni .mia moglie pure lavo per un ditta di pulizie con un contratto a chiamata .ma nonostante la nostra onestà e i nostri sforzi per integrarci (io non ho mai truffato ne derubato nessuno) ma la società non ci accetta lo stesso.Purtroppo vedo quello che sta facendo la Lega e tutta la politica di dx contro rom e sinti . vivo con l'ansia perché ho paura che tra un giorno all'altro ci mandano fuori dal nostro terreno perché agricolo. Viviamo perseguitati nonostante molti di noi pagano tasse dichiarano redditi e paghiamo le utenze (compreso il sottoscritto) . nonostante tutto ci chiamano zingari di merda . quello che mi distrugge dentro e che nonostante che faccio tutto il possibile per essere accettato la società mi guarda con occhi diffidenti come se avessi la peste bubbonica. Sono arrivato Adirittura ad odiarmi perché non sono italiano al 100% perché sono di entia sinto .io non ce la faccio più a vivere in queste condizioni .ma cerco di darmi forza per via della mia famiglia. Ho i mie due figli più grandi ,uno ha 13 e una da 10 anni mi chiedono :"papà perché molti politici e molta gente ci odiano? E uno di 4 anni il più piccolo. I miei figli stessi non sono mai stati invitati ad una festa di compleanno dei loro compagni o a casa loro solo per giocare.Abbiamo fatto domanda per la casa popolare e stiamo aspettando. Perché come ho detto prima neanche pagando nessun privato o agenzia ci danno una casa in affitto.Di recente ho fatto una visita psichiatrica perché faccio fatica a dormire e il dottore mi ha prescritto un farmaco per dormire.perché questa situazione mi fa vivere nell'ansia. Spero di uscire da questo incubo .ma purtroppo ci sono anche i politici di dx che incitano all'odio razionale. Spero che un giorno finisca tutto questo.

sabato 6 aprile 2019

INTERVISTA A LUIGI BEVILACQUA

https://www.mixcloud.com/RadioRomaCapitale/luigi-bevilacqua-venerd%C3%AC-5-aprile/?fbclid=IwAR2yAOyS_kSS9xDi7C2IF6YHTzCqKuyMo_Wv8wOwWpCKrfjPvsncZBZD7vQ

AVETE LEVATO IL PANE AI ROM...


di Daniel di Schuler

Avete levato il pane ai rom
e tutti vi "comprendono". Perché sareste poveri. Perché sareste esasperati. Mi sarebbe facile unirmi a quei cori; dimostrare il mio "equilibrio". Sono capacissimo di scrivere "ma anche" e capisco bene i principi del cerchiobottismo. Preferisco, invece, parlarvi di due che erano molto più poveri e disperati di voi. Si chiamavano Luigi e Rosetta. Quando li ho conosciuti, però, avevano più di ottant'anni e quella povertà e quella disperazione erano ormai lontane. Distanti come gli ultimi anni di guerra. Quando la Rosetta aveva aiutato a salvare ebrei e comunisti. Quando il Luigi aveva rischiato la pelle per distribuire l'Unità clandestina. Rosetta e Luigi che il Venticinque aprile si trovavano alla Ca' Morta; una grande cascina alle porte di Como, lungo la statale che porta a Milano. Una strada invasa dai tedeschi in ritirata. Prima da reparti ancora inquadrati. Poi da sbandati. Vecchi e ragazzini. Gli scarti della Wermacht. Ormai disarmati. Malconci. Stremati. Nemici cui Rosetta e Luigi diedero da mangiare, assieme agli altri contadini di quel cascinale. Solo patate lesse, perché non avevano altro, ma per due o tre giorni. Un gesto incomprensibile. Rosetta e Luigi avevano perso casa e tutto. A Legnano, in un bombardamento. Con loro, a lessare un calderone di patate dopo l'altro, dei brianzoli dal cuore notoriamente duro; capaci di tirar fuori il coltello per una parola storta. Perché lo avevano fatto? "O bella". Ricordo gli occhi divertiti di Rosetta e la sua risposta: "Perché quelli là avevano fame e noi mica eravamo delle bestie." Una frase con cui vi saluto. A voi domandarvi cosa siete e cosa, o chi, vi abbia ridotto così.