domenica 19 novembre 2017

LETTERA APERTA ALLA CULTURA E ALLA POLITICA

LETTERA APERTA ALLA CULTURA E ALLA POLITICA
Chi fa una cosa per me, senza di me è contro di me
Mahatma Gandhi
Il 22 e 23 Novembre a Lecce si svolgerà un importante convegno organizzato dall’ ICISMI. Tema: Inclusione, esclusione e diseguaglianze sociali - Politiche interventi pubblici e processi socio-economici nel contesto europeo - Il caso dei gruppi rom.
Autorevoli i relatori e importante la partecipazione politica. Manca solo la voce “dei gruppi rom”, ridotti a “caso”, come sempre. Utilizziamo perciò questa occasione per richiamare l’attenzione della cultura, della politica e dell’informazione su un tema per noi fondamentale: la partecipazione di rom e sinti al dibattito e al confronto pubblico culturale e politico.
In questi anni le comunità romanì italiane stanno facendo lo sforzo di uscire dalla condizione di marginalità nella quale sono state costrette da oltre trent’anni di politiche assistenziali. Relegato ai margini anche fisici della società, costretto a occupare gli interstizi di un mondo ostile nel quale la caccia allo “zingaro” è diven-tato vantaggio politico, il popolo romanì ha costruito momenti di aggregazione e di organizzazione, con fa-tica e difficoltà per la stessa propria articolazione e complessità e per il pesante svantaggio culturale di de-cenni di assistenzialismo avvantaggia gli assistenti e deprime gli assistiti.
E delle cose sono successe: sono nate associazioni e federazioni rom e sinte, cresce un’Alleanza romanì, rete di giovani, presso l’UNAR è stato costituito il Forum RSC che raggruppa le associazioni rom e sinte, dalle università escono laureati delle nostre comunità, a livello europeo è stato costituito un Istituto di cul-tura romanì, tutti percorsi per sviluppare consapevolezza di sé e del valore della nostra cultura e della ne-cessità di un suo riconoscimento istituzionale. Un percorso non facile né lineare ma chiaro su un punto: l’autodeterminazione sia del percorso sia delle scelte che lo devono accompagnare.
In questo arco di tempo sono stati infiniti i convegni e i dibattiti organizzati da personalità della cultura e della politica più o meno illustri sulla “questione rom” che hanno visto sistematicamente esclusa la voce di rom e sinti, per non parlare delle trasmissioni televisive condotte da “giornalisti” unicamente rivolte a de-monizzare le comunità rom e sinti. Averlo segnalato e denunciato non è servito a molto perché ancora in occasioni come questa, nonostante molti dei partecipanti hanno seguito e sanno del percorso in atto tra le nostre comunità, sembra ripetersi il rito di quelli che “sanno” che spiegano a quelli che “non sanno”.
Noi sappiamo benissimo che ogni battaglia di emancipazione ha bisogno di alleati anche nel campo degli oppressori e che solo la coscienza collettiva del diritto all’esistenza di una minoranza rende questo diritto praticabile, ma sappiamo altrettanto bene che nessuna emancipazione è possibile senza il protagonismo di i chi è oppresso.
Noi sappiamo che la condizione del popolo romanì è a una svolta, allo sterminio fisico tentato nel corso dei secoli si è sostituita una forma di sterminio culturale che assume forme diverse: da chi pretende l’assimilazione del nostro popolo, a chi ci nega il riconoscimento della storia e della cultura, al logoramento e al degrado morale di chi vive segregato ai margini fisici e spirituali della società.
Noi ci opponiamo a questo e lo facciamo con le nostre forze e con il sostegno di chi condivide il nostro ten-tativo. Per questo non accettiamo che ci siano convegni con “dotti” che ci spiegano chi siamo, o che, per analisi pure importanti, ci utilizzino come oggetti da catalogare definendo a quale gruppo apparteniamo e dove collocarci nella scala dell’evoluzione sociale. Anche quando si parla di inclusione ed esclusione dob-biamo renderci conto che il primo percorso che ostacola l’inclusione è proprio quello di escluderci come interlocutori e diciamo pure anche come “esperti” delle condizioni in cui noi siamo.
Vorremmo perciò che si evitasse il rischio dell’esercizio autoreferenziale e soprattutto vogliamo impedire che questo esercizio condizioni, come purtroppo si rischia su temi cruciali (dagli attacchi alle leggi regionali, al riconoscimento della minoranza, alla questione della segregazione), la nostra esistenza e il nostro futuro.
Per questo ci rifiutiamo di essere oggetti di studio, e chiediamo di condividere percorsi che si incrocino e si confrontino sia sull’analisi generale, sia sui singoli aspetti che riguardano la condizione delle comunità ro-manì e il loro futuro nel contesto nazionale ed europeo.
Alleanza Romanì, Federazione Federarte Rom, Federazione Rom e Sinti Insieme, Associazione Romano Glaso, Associazione nazionale Them Romanò, Associazione Nevo Drom, Associazione New Romalen, Associazione Sinti italiani Prato, Associazione Stay Human, Accademia europea d’arte romanì, Associazione FutuRom, Associazione Upre Roma, Cooperativa Romano Drom, Amici del beato Zefferino, Associazione Romano Krlo, Museo del viaggio Fabrizio De Andre, Associazione Liberi, Associazione Sucar Drom.

sabato 18 novembre 2017

Ritiro rifiuti: Arriva il porta a porta anche nel campo rom - Cronaca - il Tirreno

Arriva il porta a porta anche nel campo rom - Cronaca - il Tirreno

Quei rom integrati che lavorano di cui nessuno parla mai: intervista a Samir Alija

Quei rom integrati che lavorano di cui nessuno parla mai: intervista a Samir Alija

A milestone for Roma rights: the election of the first Roma Vice-President of the European Parliament


Brussels 17 November 2017 - On 15 November 2017, the Roma MEP Lívia Járóka has been appointed as one of the European Parliament’s Vice-Presidents. This day marks a milestone in the Roma rights movement. 
 
Throughout her career as an MEP for over a decade (2004-2014 and since September 2017), Lívia Járóka has been actively engaged in advancing the rights of Roma and in gender equality issues. She has been a key figure leading to Roma related European policy breakthroughs such as the European Framework of National Roma Integration Strategies. Her work has been recognised and valorised by the several awards she obtained such as the Member of the European Parliament of the Year (2006 and 2013) under the Justice and Fundamental Rights category among several others.
 
ERIO congratulates Lívia Járóka for reaching such a significant position and for being, once more, a symbol of hope for those working on Roma issues but mostly for the millions of Roma across Europe. Empowering Roma, in particular Roma women, to become democratic and participatory leaders in the creation of a more inclusive European project is vital.

Read the full press release online here.
Best regards,  
ERIO team  

domenica 5 novembre 2017

Roma to be placed in Camps in Hungary?

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Calcio, razzismo e storie di ribellione - Comune-info

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Svizzera - Società per i popoli minacciati: più aree accoglienza per rom - SWI swissinfo.ch

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Raggi prepara gli sgomberi con baraccopoli e residence

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Bari, approvato il piano per l'inclusione sociale di rom, sinti e caminanti

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Lo sgombero silenzioso del Camping River grida vergogna - neXt Quotidiano

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mercoledì 1 novembre 2017

SULLA "TEMATICA ROM"

Luigi Bevilacqua (FB)
1 h ·
Ho sempre detto che la tematica rom non e' facile da trattare.
Se nel 2017 abbiamo decine di campi rom (Rom Italiani) in Calabria, un motivo deve esserci.
Colpe della politica che non e' riuscita a creare dei veri percorsi di integrazione al posto delle politiche fallimentari, assistenzialiste e/o discriminatorie.
Colpe dei rom e del pochissimo attivismo atto al superamento dei ghetti.
Colpe di chi se ne e' occupato, noi compresi, che hanno pensato più' alle prestazioni che ad avviare dei processi di sviluppo.
Le comunita' romanes, ancora oggi, vengono viste come persone che devono essere rappresentati dagli altri.
Quasi mai si punta all'auto rappresentazione ma si preferisce rappresentarli e/o farsi rappresentare.
Si continua a fare prestazioni personali ostacolando e/o rinunciando a costruire processi.
Cambiare questi meccanismi non e' facile, ma sta a noi insistere fermamente su queste posizioni.
Passeremo per deboli,per irascibili,per vittime,per carnefici,per persone che sono in cerca di visibilita'.
Queste critiche devono essere una carica ancora maggiore nell'andare avanti.
Significa che siamo sulla strada giusta.

Moldova will build a monument to Roma victims of the Holocaust | Public Radio International

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venerdì 27 ottobre 2017

Se mai... la storia di Pio e la sua famiglia (di Fiore Manzo) - Iacchite.com

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È magnifico essere zingari! - Valeriu Nicolae - Internazionale

È magnifico essere zingari! - Valeriu Nicolae - Internazionale

ME SEM ROM - film completo (part 1/4)





Parte 2 : https://www.youtube.com/watch?v=d6uZCKHs_bM


Parte 3 - https://www.youtube.com/watch?v=T-xI8WW9jf4


Parte 4 - https://www.youtube.com/watch?v=6brSreTKAL4

Io rom romantica Trailer Ufficiale (2014) - Laura Halilovic Movie HD

Intervista a Laura Halilovic regista "Io rom romantica"

Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen [Laura Halilovic,2009] - YouTube

(36) Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen [Laura Halilovic,2009] - YouTube

Papù - Alizio Spada - Parte 2

Grazie a Anema Longa (fb) x la segnalazione

Vedi prima qui la Parte 1: http://culturaromsinti.blogspot.it/2017/10/papu-alizio-spada-parte-1.html







Papù - Alizio Spada - Parte 1




VEDI QUI ANCHE LA PARTE 2:

http://culturaromsinti.blogspot.it/2017/10/papu-alizio-spada-parte-2.html

martedì 24 ottobre 2017

Concurso del Dia Internacional de la Lengua Gitana #GitanizandoelMundo | ¡Pretendemos gitanizar el mundo!

Concurso del Dia Internacional de la Lengua Gitana #GitanizandoelMundo | ¡Pretendemos gitanizar el mundo!

Opinion | Ioana Spataru | Racism – the lifestyle choice – romblog.at

Opinion | Ioana Spataru | Racism – the lifestyle choice – romblog.at

Jonas Carpignano a Rende con “A Ciambra” | Cosenza Page CosenzaPage

Jonas Carpignano a Rende con “A Ciambra” | Cosenza Page CosenzaPage

Il fallimento del Piano Rom della Raggi si chiama Camping River - neXt Quotidiano

Il fallimento del Piano Rom della Raggi si chiama Camping River - neXt Quotidiano

Cosenza, gli "zingari": un'inquietante prossimità. Caos e panico dopo sei secoli di convivenza - Iacchite.com

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martedì 17 ottobre 2017

articoli su Rom e Sinti

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    NOTIZIE

  • La Nazione Rom è sempre più potente
    L'Opinione

    La Nazione Rom è sempre più potente ... alcune associazioni rappresentanti di romsinti e camminanti prendere una forza negoziale nei confronti di ...
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Il Modello Roma che resiste sotto il cielo a Cinque Stelle

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Il «personal coach» di Raggi per smantellare i campi

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Interscambio REYN 17-19 novembre: esperienze educative a confronto

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venerdì 6 ottobre 2017

Nomadi denunciano frodi su gestione Fondi Sociali Europei - Radio Colonna

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#Rom, #Sinti - rassegna stampa

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Acqua ai sinti, Paita contro la sindaca Caprioglio: «Savona non si gestisce come un condominio» | Liguria | Savona | Il Secolo XIX

Stilettate dalla capogruppo dem - Acqua ai sinti, Paita contro la sindaca Caprioglio: «Savona non si gestisce come un condominio» | Liguria | Savona | Il Secolo XIX

lunedì 25 settembre 2017

A PROPOSITO DEL FILM "A CIAMBRA"

Tommaso Vitale frustrato.


Questa sera ho visto A ciambra. L'ennesimo film pseudo realista che si dilunga in stereotipi vari sui rom (cattivi ladri traditori, dai destini segnati). Non ce ne era proprio bisogno. Mi chiedo: ma a che pro fare un film così?


Commenti
Carlo Stasolla

Carlo Stasolla Ci sono stato in visita ieri. Guarda questo, è molto meglio: https://www.youtube.com/watch?v=2w8uTernXWk


La vita nella Ciambra di Gioia Tauro, tra le bonifiche della Protezione Civile e le fiamme degli incendi. Il racconto…
youtube.com
Tommaso Vitale

Tommaso Vitale Ovviamente si può imparare anche dal film, ma L'esito più importante sarà quello di confermare con uno pseudo realismo i peggiori stereotipi, e le più profonde paure, e non lasciare al cinema margine per vedere realtà differenti. Lo spettatore non può che generalizzare. Che irresponsabilità.

sabato 23 settembre 2017

SPOSE BAMBINE?

«Noi rom non siamo tutti deliquenti ​a Napoli dovranno ricredersi» | Il Mattino

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Roma, sinti e rom in Campidoglio: "Basta campi e degrado, vogliamo casa e lavoro" - Repubblica Tv - la Repubblica.it

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Le maire refuse une place de cimetière à un membre des gens du voyage - Le Courrier Picard

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Piattaforma nazionale, lettera aperta (Fondazione Romanì)

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CONFERENCE: Statelessness, Discrimination and Marginalisation of the Roma People in the Western Balkans and Ukraine

CONFERENCE INVITATION: Statelessness, Discrimination and Marginalisation of the Roma People in the Western Balkans and Ukraine; Skopje, 26-27 Oct - ERRC.org

ANCORA SU CAMPING RIVER (SGOMBERI ROM A ROMA)

giovedì 21 settembre 2017

COSENZA - CAMPO DI VIA REGGIO CALABRIA

Sul campo rom di via reggio calabria le ultime novità sono le seguenti:
Sono in corso degli incontri singoli tra il capo gabinetto,signor Molinari,e le famiglie di via reggio calabria.
Non essendo mai stato chiamato non ho presenziato a questi incontri.
Da quello che mi hanno riportato la loro proposta si sta concretizzando in un affitto pagato per 5 anni prorogabili per altri 5 anni.
Questa era una delle proposte che avevamo presentato anche noi.
Ovviamente non chiedevamo solo questo.
Chiedevamo anche un accompagnamento di queste famiglie per dare loro gli strumenti necessari affinchè diventassero completamente autonome,con dei percorsi di sviluppo personali e di comunità.
Una volta che avevamo capito che questa amministrazione non aveva nessun intenzione di puntare a percorsi di sviluppo per questa comunità abbiamo rinunciato a collaborare con loro.
Come abbiamo sempre detto non basta dare la casa per dire di aver risolta la problematica.
I campi rom sono frutto di decenni di politiche fallimentarI e non esistE una bacchetta magica per far si che si risolva in pochi mesi.
C'e' bisogno di programmazione e persone con competenze specifiche che avviino dei percorsi che facciano sviluppare questa comunità.
Quello che abbiamo ottenuto a Cosenza negli ultimi 6-7 anni è decisamente soddisfacente.
Avere tre ragazzi rom,tra i più preparati e attivi dell'intera nazione,che gestiscono un associazione-fondazione.
Avere 4-5 ragazzi laureati e altrettanti laureandi dopo che per 6 secoli non ce ne sono stati.
Siamo nettamente in ritardo e indietro,ma siamo sicuri che questi tipo di percorsi possono dare,nel giro di un decennio,quello sviluppo necessario a questa comunità,affinchè cresca nel suo insieme,che è mancato nei decenni passati

IL PUNTO DI LUIGI BEVILACQUA


Ho postato diversi video dei campi rom che sono presenti in Calabria.
Sono dei ghetti etnici in cui viverci è praticamente impossibile.
Sono tutti campi rom abitati da cittadini Italiani.
Rom di antico insediamento presenti nel territorio Italiano dal 1400 circa.
Io mi chiedo:
Come è possibile che in 6 secoli abbondanti si è arrivati a queste conclusioni?
Colpe delle politiche,che applicano politiche differenziate e discriminatorie.
Colpa dei rom e del loro poco attivismo.
Soluzioni nell'immediato?
Più attivismo da parte della comunità romanes e politiche di vera inclusione sociali con dei percorsi,da fare con persone che abbiano competenza specifiche,di sviluppo per la comunità.




Associazione 21 Luglio Non dire rom: una ricerca/azione per smontare gli stereotipi sul web

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