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lunedì 7 aprile 2014

Trois mois avec sursis requis pour avoir attaqué des Roms place de la République

Trois mois avec sursis requis pour avoir attaqué des Rroms place de la République à l'aide de javel. Il s'en était pris à des chats, c'était 10 ans ferme. La loi Chat machine.
Frase sospeso tre mesi per aver aggredito di Piazza della Repubblica Roma utilizzando la candeggina. Egli è stato preso per i gatti, era 10 anni chiuso. La macchina CAT Act. (Tradotto da Bing)
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6/4 ROMA: CONSIGLIO NAZIONALE ROM A CONGRESSO

Luca Klobas ha condiviso la foto di Associazione Nazione Rom.
Roma 6 aprile 2014

ROMA CAPITALE: CONSIGLIO NAZIONALE ROM a CONGRESSO

un nuovo Governo in Italia, tra Strategia di Inclusione e Liberazione dal Razzismo

Il 4 aprile 2014, negli uffici del Campidoglio di Roma Capitale si è tenuto un incontro tra i dirigenti dell’Amministrazione di Roma ed una delegazione del Consiglio Nazionale Rom. Dal mese di luglio 2013 è stata avviata una trattativa tra una Rappresentanza della Società Civile Rom e le Istituzioni Capitoline per garantire una sede idonea per la convocazione del primo Congresso del Consiglio Nazionale Rom. Dopo una estenuante trattativa è stato deciso che il Comune di Roma accoglierà l’importante assise congressuale nella più importante e prestigiosa sala della Capitale d’Italia. Il 21 giugno 2014, all’interno della Sala Protomoteca, nel cuore del Campidoglio, trecento delegati discuteranno le tesi del “Programma di Liberazione dal Razzismo” e la formazione del Nuovo Governo previsto dalla Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti. La Strategia Nazionale è un concreto e preciso impegno, che lo Stato Italiano ha assunto in sede Europea, tramite gli accordi sottoscritti dai Capi di Stato e di Governo il 5 aprile 2011 a Bruxelles: la Società Civile Rom è composta da dodici milioni di cittadini. Esclusi, emarginati, sottoposti a persecuzioni e stermini nel periodo degli Stati Razzisti rappresentano, insieme ai cittadini immigrati, la possibile uscita positiva dalla crisi economica, morale e politica in atto.

Negli ultimi giorni si sono tenuti tre importanti incontri Europei e Nazionali: Il primo è stato l’ Assemblea Nazionale convocata a Napoli il 31 marzo 2014, nella sede dell’Università Federico II, dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea sul tema dell’ “Europa e le Politiche di Migrazione”. L’Assemblea, composta da una autorevole componente Istituzionale Europea, Governativa e della Società Civile tra cui Philippe Fargues direttore del Migration Policy Center, Lucio Battistotti direttore della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Luigi De Magistris Sindaco di Napoli, Laura Corrado - Capo Unità agli Affari Interni della Commissione Europea, Benedetto Della Vedova - Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Paolo Naldini - Fondazione Pistoletto Città dell’Arte, Luis Benjaminn Forum Antirazzista della Campania, Alex Valentino - Forum Campano Rom, l’Ambasciatrice Khadija Zouari - Associazione Donne Cartagine nel Mediterraneo, Antonella Zarrilli - Garibaldi 101, Luciana De Pascale e Antonella Avolio dell’ Università Federico II - Dipartimento Scienze Politiche, l’ Avvocato Liana Nesta, Marcello Zuinisi legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom, è stata un passaggio di confronto e scambio concreto di prospettive costruttive. Particolarmente applaudito l’ intervento di un rappresentante del Consiglio Nazionale Rom che ha sottolineato come “l’inclusione di ogni essere umano rappresenti fattore determinante per l’economia: escludere produce barbarie, razzismo, morte, includere produce ricchezza, cultura e civiltà”.

http://www.libera.tv/videos/5803/firenze--i-rom-rovinano-il-decoro-cacciati-dalla-stazione.html

Il secondo incontro è stato convocato a Roma dall’Associazione 21 Luglio, all’interno dell’Università Tre – Facoltà di Architettura, dal 3 al 5 aprile 2014. Il Convegno Italia/Romanì ha visto interventi e partecipazione di importanti personalità dello Stato Italiano e della Società Civile: il Presidente della Camera Laura Boldrini, il direttore di Unar Marco de Giorgi, il Senatore Francesco Palermo, il deputato della Camera Cecile Kyenge (ex Ministra per l’Integrazione), il Sindaco di Messina Renato Accorinti ed esponenti di rilievo del Mondo Universitario, Accademico, Associazionismo Rom e pro Rom, Curia Romana, l’attore Moni Ovadia, Attivisti Rom, Teatro Valle Occupato. Tre giorni di confronto serrato sulla Strategia Nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, lotta all’Aparthed ed al Razzismo anti Rom, prospettive di costruzione e di inclusione per la casa,la salute, la scuola, il lavoro e l’affermazione dei diritti umani.

Il terzo incontro si è tenuto a Bruxelles ed ha visto la partecipazione di 500 delegati della Commissione Europea, tra cui il Presidente Manuel Jose Barroso, il Vice Presidente Viviane Reading, rappresentanti dei 28 Stati membri Eu e della Società Civile Rom Europea. Il “ROMA SUMMIT” ha riaffermato l’improcastinabile esigenza di avanzare rapidamente verso l’inclusione della principale minoranza etnica dell’Europa, dodici milioni di cittadini e cittadine. Solo attraverso questo percorso l’Unione Europea potrà uscire dalla crisi economica, morale ed umana in corso da anni.

L’ Italia è in ritardo nell’applicare concretamente gli accordi quadro eu. Soltanto nella Regione Liguria è correttamente garantita la Strategia Nazionale di Inclusione e gli schemi di governante elaborati da Unar e dal Consiglio dei Ministri. Le Associazioni Romnì Esmeralda, Nazione Rom e Rom Anticamente, componenti istituzionali del Tavolo, decidono alla pari, con Regione, Province, Comuni e Prefetture percorsi e strade per garantire la piena accoglienza per tutti, nessuno escluso. La necessità di estendere “le buone prassi” nelle città di Roma, Napoli, Milano, Torino, Venezia, ed in tutte le Regioni dello Stato Italiano è necessità non più rimandabile. Questi i motivi della convocazione del primo CONGRESSO NAZIONALE del CONSIGLIO NAZIONALE ROM. Nell’epoca di crisi, non basta stare a guardare e di conseguenza subire scelte e decisioni altrui: c’è uno sforzo che vale la pena di fare da parte di tutti i cittadini europei ed immigrati. È la partecipazione informata ed attiva alla sfera politica europea e nazionale. E’ tempo di costruire democrazia. E’ tempo di costruire un nuovo Governo che non escluda nessuno. E’ tempo di Autodeterminazione ed Interculturalità. E’ il tempo dell’affermazione dell’UMANITA’ e della CIVILTA’.

ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM

tel +39 3281962409 +39 3209489950

email nazione.rom@gmail.com

domenica 6 aprile 2014

Don Mario Riboldi : IO PRETE DEGLI ZINGARI

Don Mario Riboldi IO PRETE DEGLI ZINGARI http://t.co/E2aXz9iG9s
Don Mario Riboldi IO PRETE DEGLI ZINGARI
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Pirandello era un dilettante del 01/04/2014 @ 09:03:15 - Ignoro quanti miliardi di persone, per le ragioni piu' varie, siano iscritti a Facebook. Forse la mia e' una domanda da aristocratico, ma quando le cifre sono simili, esiste una buona parte di ge...
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La Svezia come Hitler: "Zingari discriminati e sterilizzati" del 03/04/2014 @ 09:01:40 - March 31, 2014 di Maurizio Stefanini - nota a margine di Mahalla Il governo svedese chiede scusa agli zingari per un secolo di discriminazioni, vessazioni e abusi che...
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sabato 5 aprile 2014

Assetto Variabile, 06 04 2014


Assetto Variabile, 06 04 2014: http://t.co/dR4tX1KeT3 tramite @YouTube
In questo numero: 00'24" Mahalla - 02'36" Mahallina: Dijango e i cartoni animati - 03'57" Cronache dall'Italia e dall'estero - 05'23" Agenda: cose da fare, v...
YOUTU.BE

venerdì 4 aprile 2014

AMNESTY AL SINDACO DI ROMA: STOP ALLA DISCRIMINAZIONE DEI ROM

press@amnesty.it
A stampa@amnesty-ml.amnesty.it
Oggi alle 12:31 PM
COMUNICATO STAMPA                                                          
CS047-2014                                  

ALLA VIGILIA DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI ROM E SINTI AMNESTY INTERNATIONAL SOLLECITA NUOVAMENTE IL SINDACO DI ROMA A PORRE FINE ALLA DISCRIMINAZIONE DEI ROM NELL’ACCESSO ALLE CASE POPOLARI

A pochi giorni dalla Giornata internazionale dei rom e dei sinti dell’8 aprile, Amnesty International ha nuovamente sollecitato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a dialogare con l’associazione e a porre fine alla discriminazione dei rom nell’accesso a un alloggio adeguato.

“Le violazioni dei diritti umani dei rom da parte delle autorita’ italiane, incluse quelle di Roma, continuano: sgomberi forzati, segregazione in campi in condizioni abitative gravemente inadeguate ed esclusione dall’edilizia residenziale pubblica stanno proseguendo sotto l’amministrazione del sindaco Marino” – ha ricordato John Dalhuisen, direttore del Programma Europa e Asia Centrale di Amnesty International, appena giunto a Roma.  

Dalhuisen interverra’, domani, al convegno “Italiaromani’” organizzato dall’Associazione 21 luglio, in corso in questi giorni a Roma.

“Amnesty International aveva auspicato un cambio di rotta da parte della giunta Marino dopo gli anni del “Piano Nomadi” della giunta Alemanno. Lo scorso ottobre avevamo accolto con favore l’impegno della giunta Marino a ritirare misure chiaramente discriminatorie nei confronti delle famiglie rom residenti nei campi autorizzati nell’accesso alle case popolari” – ha ricordato Dalhuisen.

“Ad oggi il sindaco Marino non ha mantenuto quegli impegni ne’ ha risposto alla nostra lettera del 14 febbraio scorso, in cui esprimevamo profondo rammarico per il fatto che la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari riferita al bando pubblico del 31 dicembre 2012 non fosse stata ancora pubblicata e che l’attribuzione del punteggio a ciascuna domanda venisse ancora compiuta in applicazione dei criteri previsti nella circolare del dipartimento Politiche abitative del 18 gennaio 2013” – ha sottolineato Dalhuisen.

“Insieme ad Amnesty International, anche il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Nils Muižnieks aveva evidenziato il carattere discriminatorio di quella delibera, che impedisce ai rom residenti nei campi autorizzati di veder riconosciuto il proprio stato abitativo gravemente disagiato e dunque riduce enormemente le loro probabilita’ di vedersi assegnata una casa popolare” - ha ricordato Dalhuisen.

“Chiediamo al sindaco Marino anche di fare chiarezza su come intenda impiegare i fondi recentemente messi a disposizione dalla Regione Lazio per la cosiddetta ‘emergenza abitativa’. Non possiamo accettare che quest’operazione ancora una volta si concluda con l’esclusione delle famiglie rom residenti nei campi, oltre che di altri cittadini che hanno fatto domanda per un alloggio residenziale pubblico in base alla graduatoria del 31 dicembre 2012” – ha concluso Dalhuisen.

A Roma, nell’ambito di una grave emergenza abitativa dovuta alla scarsa disponibilita’ di alloggi pubblici, dei 50.000 nuclei familiari che vivono nelle case popolari della capitale gestite dall’Ater, solo lo 0,02 per cento e’ costituito da rom, sebbene i rom costituiscano oltre lo 0,2 per cento della popolazione totale della citta’.

FINE DEL COMUNICATO                                                                    
Roma, 4 aprile 2014

Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it

giovedì 3 aprile 2014

8/4 Giornata Internazionale del popolo rom

Nazzareno Guarnieri ha aggiunto 2 nuove foto.
Il giorno 8 aprile a Rovereto (TN) presso il Colle Miravalle sede della campagna dei caduti per la pace, dove sventola la bandiera rom insieme alle bandiere di tutte le nazioni, CELEBRAZIONE della Giornata Internazionale del popolo rom organizzato da Associazione rom kosovari del trentino e da Fondazione romanì Italia con il sostegno della Provincia di Trento e la Fondazione Opera della Campagna dei caduti per la pace.
La celebrazione politico/istituzionale inizia alle ore 9.00 e si concluderà alle ore 12,30 con l'emozionante l'alza bandiera ed i 100 rintocchi della campana più grande del mondo. Il pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 19,00 laboratori culturali ed interculturali.

La Svezia come Hitler: "Zingari discriminati e sterilizzati"

La Svezia come Hitler: "Zingari discriminati e sterilizzati"
Di Fabrizio (del 03/04/2014 @ 09:01:40, in Europa, visitato 42 volte)
March 31, 2014 di Maurizio Stefanini - nota a margine di Mahalla

Il governo svedese chiede scusa agli zingari per un secolo di discriminazioni, vessazioni e abusi che sono arrivati fino all'estremo delle sterilizzazioni di massa, per impedire che crescesse troppo una minoranza classificata come "incapacitati sociali". Non solo è una bella botta allo stereotipo sulla multiculturalità e sulla tolleranza scandinava: anche se probabilmente cose anche peggiori sono accadute e accadono in tanti altri Paesi, senza che nessuno chieda scusa allo stesso modo. Il dato ancora più spiazzante, appunto dando retta agli stereotipi, e che è il governo di centrodestra del premier Fredrik Reinfeldt a chiedere scusa per abusi che furono compiuti soprattutto dai governi socialdemocratici, secondo i quali l'intervento eugenetico per ridurre il peso degli elementi "parassitari" era una condicio sine qua non irrinunciabile dello Stato sociale, per abbatterne i costi.
"La situazione che vivono gli zingari oggi ha a che vedere con la discriminazione storica cui sono stati sottomessi", afferma il Libro Bianco sulle violazioni dei diritti di questa minoranza dal 1900 in poi che è stato presentato a Stoccolma.

"Un periodo oscuro e vergognoso della storia svedese", è stato definito dal ministro dell'Integrazione, il liberale Erik Ullenhag. Forse non conclusosi del tutto, visto che una delle testimoni rom invitata a dare testimonianza si è vista negare l'ingresso dal personale di quell'Hotel Sheraton dove il rapporto veniva presentato. E lo scorso settembre ci fu lo scandalo della polizia della Scania che aveva schedato una lista di 4000 rom. Ma il clou fu tra 1934 e il 1974: cioè, quasi l'intero periodo di quel lungo predominio socialdemocratico al governo che durò dal 1932 al 1976. Non ci sono cifre ufficiali, ma secondo le testimonianze almeno una famiglia consultata su quattro era a conoscenza di casi di sterilizzazione o aborto forzato. Inoltre i bambini venivano spesso sottratti alle famiglie: neanche qui ci sono cifre ufficiali, ma secondo il Ministero durante i freddi inverni svedesi la pratica era sistematica, con il pretesto di sottrarre i piccoli ai rigori del clima.

Sempre durante i governi socialdemocratici, fino al 1964 fu proibito agli zingari di entrare in Svezia. Anche durante quegli anni della Seconda Guerra Mondiale in cui rom e sinti nell'Europa occupata dai nazisti venivano sistematicamente mandati nei campi di sterminio. Porajmos, "devastazione", è chiamata quella versione zingara della Shoà in cui morirono oltre 600.000 persone. Anche per chi risiedeva in Svezia in molti municipi era inoltre proibito agli zingari insediarsi in modo permanente, nelle scuole i bambini erano segretati in aule speciali e in generale i servizi sociali erano loro preclusi. Come ha spiegato il Ministero, "l'idea era di rendere loro la vita impossibile perché se ne andassero dal Paese". Per il momento, il Libro Bianco non contempla la possibilità di risarcimenti agli zingari, che in Svezia sono 50.000 su una popolazione di 9 milioni e mezzo di persone. Però l'apertura degli archivi e le scuse ufficiali ne pongono probabilmente le premesse.

Nota
Occorreva un quotidiano di destra perché sulla stampa emergesse questa storia. Che è ancora incompleta: non fu soltanto la Germania nazista a perseguire quelle politiche - i colpevoli sono da tutte le sponde politico-ideologiche - ci fu la democratica Svizzera tra gli anni '50 e gli anni '70, ma anche la comunistissima Cecoslovacchia del dopo Dubcek, con processi di risarcimento che si trascinano ancora oggi. E la Svezia socialdemocratica.
Cosa può legare tra loro regimi così diversi? Direi, il tentativo di stabilire il primato dello stato, che deve essere non solo forte (anche se ogni stato intende la forza in una sua maniera diversa), ma deve anche intervenire nel "plasmare" l'identità dei propri popoli. Qualcuno con la forza, altri con una sorta di "moral suasion". Facendo valere la forza soprattutto sulle fasce più deboli ed esposte della popolazione.
Cosa aggiungere sulla socialdemocrazia (svedese)? Che nei medesimi anni, i Rom e Sinti venivano schedati e i dati raccolti in schedari segreti di cui solo l'anno scorso si è venuto a conoscenza. Nel frattempo, la Svezia ha virato a destra, e questi episodi di chiarezza sul suo passato vanno in corto circuito con pulsioni che prima erano più rare: è di settimana scorsa la notizia, lanciata dalla testata THE LOCAL e ripresa anche all'estero, di un ristorante della catena Sheraton ha rifiutato di servire un proprio cliente perché di etnia rom.
Nel contempo, nella Serbia che per gli "occidentali" rimane un posto esotico e selvaggio, si è concluso il processo contro un Mc Donald che si era reso colpevole di un comportamento simile a quello svedese.

mercoledì 2 aprile 2014

SENTENZA: IL CENSIMENTO DEI ROM FU DISCRIMINATORIO

26.03.2014 - Sul Corriere della Sera pubblicata la prima sentenza italiana in cui si riconosce espressamente il carattere discriminatorio del c.d. "censimento Rom" da parte dello Stato italiano...
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lunedì 31 marzo 2014

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La bufala dei rom che possono viaggiare gratis sui mezzi pubblici del 24/03/2014 @ 09:09:44 - Ne scrive una testata attenta e prolifica come Giornalettismo: nella notizia non c'e' un briciolo di verita'...
Aperitivo letterario con Fabrizio Casavola e il mondo di Mahalla del 25/03/2014 @ 09:08:45 - conduce Ivana Kerecki Domenica 30 marzo alle 11,30 al mercatino libri usati in via Don Minzoni 129, SESTO SAN GIOVANNI (raggiungibile a piedi da MM1 Rondo') Mahalla, lo sapete benissimo cos'e'...
Nota a margine del 26/03/2014 @ 09:07:07 -23 marzo 2014, di Dijana Pavlovic Il Sindaco di Milano e' una merda o c'e' qualcuno che ne spande troppa e ci avvelena?...
Intervista a Cecile Kyenge: "L'Italia crei un modello di integrazione" del 27/03/2014 @ 09:07:44 - 300 giorni. Tanto e' durato il governo di Enrico Letta, e con esso tutti i ministeri nati nell'aprile del 2013. Tra questi, uno dei piu' discuss...
Spigolare parole, rubare sguardi del 28/03/2014 @ 09:05:18 - Conversazioni con i rom. Incontri da intuire, da pensare, da narrare e da riscrivere Venerdi' 4 aprile h. 20.45, Libreria Popolare via Tadino 18 - Milano...
Il razzismo viaggia su Fb: Sos di Articolo 3 del 29/03/2014 @ 09:04:43 - GAZZETTA DI MANTOVA I risultati dello studio dello Sportello Antidiscriminazioni. I piu' bersagliati sono i Rom e i Sinti I dati raccolti nel 2013 dallo Sportello Antidiscriminazioni di Articolo 3 portano a tenere alta la guardia...
Boxe, Spada: "Saliro' sul ring con la bandiera rom, niente tricolore e inno di Mameli" del 30/03/2014 @ 09:03:25 - Per il match contro Rubio, valido per il Mondiale dei pesi medi, il pugile romano rinuncia per protesta ai simboli dell'Italia: "E' il terzo mondiale che faccio...
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domenica 30 marzo 2014

E’ uscito il nuovo numero di Zingari Oggi!

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Zingari oggi“, l’unica rivista italiana politica-culturale a cadenza bimestrale che si propone di informare su ciò che avviene nella mondo rom e sinti in Italia ed in Europa: cronaca, cultura, leggi, progetti di interesse nazionale, esperienze varie e studi di approccio antropologico e psicopedagogico.
Per ricevere il bimestrale Zingari Oggi è sufficiente effettuare un versamento di 35 euro sul c.c.p. 16118101oppure sul c.c.b. intestato a:
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sabato 29 marzo 2014

Domenico Spada: "Salirò sul ring con la bandiera rom"

Il pugile rinnega l'Italia: "Che combatto a fare per questo paese?"

Sabato 5 aprile in Messico il nostro Domenico Spada sfiderà Marco Antonio Rubio per conquistare il Mondiale pesi medi. Ma per l'occasione il pugile romano ha deciso di rinunciare, per protesta, ai simboldi dell'Italia: "Salirò sul ring con la bandiera rom, niente tricolore e niente inno di Mameli"

Repubblica.it29 marzo 2014

CHIHUAHUA (MESSICO) - Sabato 5 aprile al Gran Estadio di Ciudad Delicias, impianto di baseball che per l'occasione sarà prestato alla boxe. L'idolo di casa Marco Antonio Rubio sfiderà il "nostro" Domenico "Vulcano" Spada. Un incontro clou per la boxe mondiale: un palio il titolo Mondiale dei pesi medi. Ebbene, per l'occasione il pugile romano ha deciso di rinunciare ai simboli dell'Italia e in un'intervista a Repubblica ha spiegato i motivi di questa scelta.
Salgo sul ring, ma stavolta non sventolerà nessuna bandiera italiana e non suonerà l'inno di Mameli. Stavolta combatto solo per la mia gente, salirò sul quadrato con la bandiera rom...
Spada proverà - per la terza volta - a conquistare il titolo mondiale non "da italiano" ma "da rom". In fondo "è il terzo mondiale che faccio, e sempre all'estero. Mai una parola da un ministro dello sport, la federazione non sta dalla parte dei professionisti, e neanche la tv ha acquistato i diritti. Che combatto a fare per questo paese?".
Una domanda retorica che dovrebbe farci riflettere: perché un giovane pugile che da anni porta in giro l'Italia nel mondo è arrivato a dover rinunciare al tricolore e all'inno di Mameli?
"Quando il match conta sono sempre costretto ad andare all'estero. Non solo. Mai una telefonata, un messaggio, una parola d'incoraggiamento da un ministro dello sport qualsiasi...". Non solo. Al centro della sua rabbia la televisione. Anzi, "nessuna" televisione. "Nessuno ha acquistato i diritti del match, quindi in Italia non mi vedranno. Ai mass media fa comodo parlare del pugile solo quando è coinvolto in qualche caso di cronaca". Infine, un attacco alla federazione: "Ormai sta abbandonando il professionismo, se ne frega di quelli come me che fanno il vero pugilato. Il mio è un gesto di protesta contro tutto questo sistema".

mercoledì 26 marzo 2014

PISAPIA O SOCIETA' ? (DI MERDA)

 il titolo sopra è mio (Paolo)
l'articolo è di Dijana Pavlovic (trato da Mhalla) http://networkedblogs.com/VgjPF
 
 
 
 
\\ Mahalla : Articolo
t
Nota a margine
Di Fabrizio (del 26/03/2014 @ 09:07:07, in Italia, visitato 80 volte)
23 marzo 2014, di Dijana Pavlovic
Il Sindaco di Milano è una merda
o c'è qualcuno che ne spande troppa e ci avvelena?


Due giorni fa a un incontro con le scuole il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, viene apostrofato da un ragazzino: "Sei una merda , hai dato i soldi ai rom". Invitato sul palco da un sindaco sin troppo civile contesta Imu, ecc. e afferma: "Io sono informato". Sarebbe facile buttarla sull'ironico e dire "Magari i rom avessero preso un po' di soldi" a uno che si propone come emulo di quel De Corato che ha speso oltre 5 milioni di euro in inutili e crudeli sgomberi di rom che l'unica cosa che hanno visto sono state le ruspe sulle loro baracche o il degrado dei campi regolari abbandonati a se stessi.
Ma ci colpisce di più un'altra cosa, un atteggiamento pone una domanda inquietante. Chi lo educato a modi così "garbati", chi lo ha informato su cose non vere, qual è l'aria che respira in casa sua, o con i suoi compagni o nella sua scuola, qual è il suo orizzonte politico? Come cresce un ragazzino che con i suoi coetanei è il futuro di questa città?, e cosa fa questa città perché l'inciviltà, la maleducazione, l'ignoranza non siano il futuro di tanti suoi figli?
Il piccolo contributo che noi possiamo dare è invitare questo ragazzino in un campo (a patto che non ci venga per bruciarlo!) e fargli semplicemente conoscere i rom perché possa capire e poi giudicare.