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venerdì 26 febbraio 2016
Rom, Commissione UE apra procedura d'infrazione contro Italia
Campi rom, Radicali da Tronca contro il bando: "Lo ritiri, è un altro regalo alle coop"
Amnesty: The National Strategy for Roma Inclusion: a short-lived hope for Roma in Italy
Czech School Inspection finds school's "Romani class" offers substandard instruction, fee charged for regular instruction - Romea.cz
Conference on the Genocide of the Roma (2 March 2016) | Tom Lantos Institute
Council of Europe sends letter to Bulgaria PM over forced evictions of Roma
PALENCIA Y LOS SIMBOLOS RACISTAS CONTRA LAS FAMILIAS GITANAS | Onpublico
giovedì 25 febbraio 2016
OPRE ROMA! - crowdfunding
Romski jezik (Roma Language)
Bertolaso: delibera per regolarizzare mercatini rom è sciagurata - YouTube
Bertolaso: toglieremo cassonetti, così evitiamo rom che rovistano - YouTube
mercoledì 24 febbraio 2016
Cronache di ordinario razzismo - Roma, campagna elettorale sulla pelle dei rom. Ancora?
Mediateca di Mahalla (ricordando Fabrizio Casavola)
SINDACO RATKO (LUCA KLOBAS)
Cour de cassation
RAPPEL- #Propriété #Expulsion : Appréciation par les juges de la conformité de l'expulsion de cabanes d'un campement illicite avec l'article 8 de la CEDH.
Pubblicato da Romane Nichelle ou les péripéties en Rromaniland su Mercoledì 24 febbraio 2016
Media Seminars - Stopping discrimination against Roma - European Commission
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#antiziganism,
#rom,
#roma,
#stop discrimination
martedì 23 febbraio 2016
Bando rom, tutti concentrati contro i mercatini. Marchini guida la crociata
Roma: Meloni, stop a mercatini Rom - Politica - ANSA.it
Romani history & culture
Interview with Romani American William Bila about the Roma Holocaust - Romea.cz
Im Gespräch mit Roma-Aktivistin Radmila Anić „Ich kann nie wieder zurückgehen nach Serbien“ – Roma Antidiscrimination Network
Intervista a Radmila Anic, attivista rom- non potrò mai più tornare in Serbia
Im Gespräch mit Roma-Aktivistin Radmila Anić „Ich kann nie wieder zurückgehen nach Serbien“ – Roma Antidiscrimination Network
Im Gespräch mit Roma-Aktivistin Radmila Anić „Ich kann nie wieder zurückgehen nach Serbien“ – Roma Antidiscrimination Network
Roma Versitas Bulgaria - one more step in shaping the Roma elite in Bulgaria | Roma
Roma Versitas Bulgaria - one more step in shaping the Roma elite in Bulgaria | Roma
Bulgaria - un nuovo passo verso al formazione di una elite Rom
Bulgaria - un nuovo passo verso al formazione di una elite Rom
Xerrada i col·loqui a Canovelles - FAGiC
♫ Ekrem Mamutovic Orchestra: Hit Cocek 2014
Czech Government to answer questions about illegal sterilizations, mostly of Romani women, from UN Committee tomorrow
LIVE ONLINE: Czech Government to answer questions about illegal sterilizations, mostly of Romani women, from UN Committee tomorrow - Romea.cz
Il governo della Repubblica Ceca deve rispondere alle Nazioni Unite delle sterilizzazioni illegali, specie ai danni di donne rom.
Il governo della Repubblica Ceca deve rispondere alle Nazioni Unite delle sterilizzazioni illegali, specie ai danni di donne rom.
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#czech republic,
#romani women,
#ROMNÌ,
#sterilization
lunedì 22 febbraio 2016
Petizione · Doodle Google para el día internacional del pueblo gitano · Change.org
Travellers' Times Online - Investigation into police reveals that discrimination is ‘hidden from view’
Rom: i villaggi del governatore De Luca sono 'eco' - Il Fatto Quotidiano
"Trapped by Law" Film Premiere in Essen and a discussion on opportunities and challenges of integration - Roma antidiscrimination Network
Handbook for lawyers defending Roma and Travellers | Roma
The Statesman: 'Naak’, ‘kaan’, ‘muh’ - Romas share common Hindi words
Romania: Lawmakers Suspected in EU Roma Fund Fraud
Romania - due parlamentari sospettati di aver distratto fondi europei per l'integrazione dei Rom
Romania: Lawmakers Suspected in EU Roma Fund Fraud
Romania: Lawmakers Suspected in EU Roma Fund Fraud
Albania Ombudsman Slams Razing of Roma Homes :: Balkan Insight
Difensore civico in Albania denuncia l'abbattimento delle case dei Rom
Albania Ombudsman Slams Razing of Roma Homes :: Balkan Insight:
Albania Ombudsman Slams Razing of Roma Homes :: Balkan Insight:
domenica 21 febbraio 2016
COME VIVERE IN UN ARMADIO
Pubblicato da Ernesto Rossi su Domenica 21 febbraio 2016
sostieni il progetto "Gipsy Queens" | Aviva Community Fund
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#bandi,
#finanziamenti,
#gipsy queens",
#progetti
Integrazione dei Rom - Il Sole 24 ORE
Integrazione dei Rom - Il Sole 24 ORE: il budget disponibile è pari a 2.765.000 euro. La scadenza pervista per la presentazione dei progetti è il 12 aprile 2016.
sabato 20 febbraio 2016
IL PARERE DI UN ROM
Ancora si sta parlando dei rom in Italia.si diceva che sono 150.000 rom.Ma quanti sono rimasti ancora.Tanti sono andati...
Pubblicato da Emil Julien Costache su Sabato 20 febbraio 2016
Ende der Roma-Sklaverei in Rumänien vor 160 Jahren | Tiroler Tageszeitung Online - Nachrichten von jetzt!
160 ANNI FA LA FINE DELLA SCHIAVITU' DEI ROM IN ROMANIA
Ende der Roma-Sklaverei in Rumänien vor 160 Jahren | Tiroler Tageszeitung Online - Nachrichten von jetzt!
Ende der Roma-Sklaverei in Rumänien vor 160 Jahren | Tiroler Tageszeitung Online - Nachrichten von jetzt!
Bestürzung nach Anschlägen auf Roma-Zelte - ooe.ORF.at
SGOMENTO DOPO GLI ATTENTATI INCENDIARI CONTRO I ROM A LINZ (AUSTRIA)
Bestürzung nach Anschlägen auf Roma-Zelte - ooe.ORF.at: Bestürzung nach Anschlägen auf Roma-Zelte
Groß ist die Bestürzung nachdem bekannt wurde, dass vor einigen Tagen mehrere Roma-Zelte in Linz angezündet wurden. „Die Anschläge erinnern an die Zeit des Nationalsozialismus“, sagt Balog Radul vom Zentrum für europäische Integration von Roma in Linz.
Bestürzung nach Anschlägen auf Roma-Zelte - ooe.ORF.at: Bestürzung nach Anschlägen auf Roma-Zelte
Groß ist die Bestürzung nachdem bekannt wurde, dass vor einigen Tagen mehrere Roma-Zelte in Linz angezündet wurden. „Die Anschläge erinnern an die Zeit des Nationalsozialismus“, sagt Balog Radul vom Zentrum für europäische Integration von Roma in Linz.
ROMANIPE' ITALIA - ELEZIONI AMMINISTRATIVE - APPELLO ALA COOPERAZIONE
Elezioni amministrative 2016
Alle Organizzazioni Politiche
Ai Candidati Sindaco
Ai Candidati ai Consigli Comunali
Oggetto: Appello alla cooperazione
Spett.li Organizzazioni
Gentili Candidati
Nel corso degli anni il tema della minoranza romanì è stato oggetto di distorsioni, falsità, interessi economici. Di conseguenza, abbiamo visto governi locali, regionali, nazionale ed europeo agire senza coerenza tra i principi dichiarati e promossi e i loro effettivi rispetto e applicazione. Soprattutto, le iniziative poste in essere solo raramente hanno risposto ai reali bisogni delle persone e delle comunità.
Nel corso degli anni abbiamo sistematicamente denunciato queste distorsioni, carenze e incoerenze su e intorno alla minoranza romanì, e lo abbiamo fatto ogni volta avanzando proposte costruttive e indicando un diverso approccio alla questione rom, al fine di scongiurare la normalizzazione di un “sistema illegale” che atomizza gli individui e tende ad impoverirne le capacità. Queste nostre proposte hanno un denominatore comune: sviluppare la vocazione autonoma delle comunità e maggiori responsabilizzazione e protagonismo, che è dovere delle istituzioni e dei governi locali, regionali e nazionale sostenere.
Anche quando mosso da buone intenzioni, le esperienze sul campo dimostrano, con evidenza, lo strutturale fallimento del modello di sviluppo degli interventi PER le comunità romanès: le politiche differenziate, l'assistenzialismo, l'autoreferenzialità e la partecipazione convenzionale del rom, promossi in passato dai governi locali per le comunità romanès, non hanno prodotto i benefici sperati.
La rete di attivisti, di esperti di sviluppo delle comunità e di associazioni che collaborano con la Fondazione romanì Italia da alcuni anni sperimentano con successo un diverso approccio politico-culturale al tema della minoranza romanì. Le due articolazioni devono stare insieme, perché esperienze in contesti minoritari pongono in evidenza una diffusa corrispondenza tra desertificazione culturale ed esclusione sociale.
Quello che proponiamo è un approccio politico-culturale fondato sui principi della solidarietà, della giustizia sociale, della legalità come cultura dei diritti esigibili, della valorizzazione delle risorse di tutte le componenti sociali, approccio interpretato secondo un modello di sviluppo degli interventi CON le comunità romanès e finalizzato alla normalità e autonomia di ciascuna persona/famiglia. Questo modello si fonda sulla strategia della partecipazione attiva e qualificata del rom, specifica e non esclusiva, laddove i requisiti etici, morali e professionali sono fondamenti imprescindibili e rappresentativi di una nuova romanipè.
Oltre i principi, in concreto il nostro approccio politico-culturale al tema della minoranza romanì si sviluppa con l'avvio di percorsi di community welfare: non solo per superare la condizione di segregazione abitativa, dal campo nomade ad altro, e per contrastare la discriminazione e l'esclusione; ma anche per potenziare la vocazione autonoma delle comunità e una loro piena responsabilizzazione, al fine di costruire una nuova romanipè (un modo nuovo, contemporaneo, di essere rom e di essere minoranza) perseguendo le seguenti finalità:
1. evoluzione interculturale del conflitto identitario delle comunità romanès;
2. contrasto della discriminazione, esclusione e segregazione abitativa;
3. diffusione efficace della cultura romanì.
Il cerchio si chiude positivamente con le seguenti scelte:
1. depoliticizzare il tema della minoranza romanì per garantire il successo di politiche dinamiche con il coinvolgimento attivo;
2. costituire una piattaforma scientifica composta da mondo scientifico - comunità di minoranza - società civile per pianificare le politiche e per valutare le iniziative realizzate;
3. sostenere su base meritocratica la collaborazione tra i governi locali e regionali e le organizzazioni espressione delle comunità romanès e autorevoli professionisti rom e sinti;
4. utilizzare le possibilità che le istituzioni europee offrono per lo sviluppo delle comunità romanès.
Questo appello sarà inviato a tutti i candidati (sindaco e consiglieri comunali) alle elezioni amministrative del 2016. La Fondazione romanì Italia invita le organizzazioni politiche, i candidati sindaci e i candidati ai consigli comunali a condividere e definire con gli attivisti, gli esperti e le associazioni che collaborano con la Fondazione romanì Italia un programma politico per le comunità romanès del proprio territorio nell'interesse di tutta la collettività.
ADESIONI
Alle Organizzazioni Politiche
Ai Candidati Sindaco
Ai Candidati ai Consigli Comunali
Oggetto: Appello alla cooperazione
Spett.li Organizzazioni
Gentili Candidati
Nel corso degli anni il tema della minoranza romanì è stato oggetto di distorsioni, falsità, interessi economici. Di conseguenza, abbiamo visto governi locali, regionali, nazionale ed europeo agire senza coerenza tra i principi dichiarati e promossi e i loro effettivi rispetto e applicazione. Soprattutto, le iniziative poste in essere solo raramente hanno risposto ai reali bisogni delle persone e delle comunità.
Nel corso degli anni abbiamo sistematicamente denunciato queste distorsioni, carenze e incoerenze su e intorno alla minoranza romanì, e lo abbiamo fatto ogni volta avanzando proposte costruttive e indicando un diverso approccio alla questione rom, al fine di scongiurare la normalizzazione di un “sistema illegale” che atomizza gli individui e tende ad impoverirne le capacità. Queste nostre proposte hanno un denominatore comune: sviluppare la vocazione autonoma delle comunità e maggiori responsabilizzazione e protagonismo, che è dovere delle istituzioni e dei governi locali, regionali e nazionale sostenere.
Anche quando mosso da buone intenzioni, le esperienze sul campo dimostrano, con evidenza, lo strutturale fallimento del modello di sviluppo degli interventi PER le comunità romanès: le politiche differenziate, l'assistenzialismo, l'autoreferenzialità e la partecipazione convenzionale del rom, promossi in passato dai governi locali per le comunità romanès, non hanno prodotto i benefici sperati.
La rete di attivisti, di esperti di sviluppo delle comunità e di associazioni che collaborano con la Fondazione romanì Italia da alcuni anni sperimentano con successo un diverso approccio politico-culturale al tema della minoranza romanì. Le due articolazioni devono stare insieme, perché esperienze in contesti minoritari pongono in evidenza una diffusa corrispondenza tra desertificazione culturale ed esclusione sociale.
Quello che proponiamo è un approccio politico-culturale fondato sui principi della solidarietà, della giustizia sociale, della legalità come cultura dei diritti esigibili, della valorizzazione delle risorse di tutte le componenti sociali, approccio interpretato secondo un modello di sviluppo degli interventi CON le comunità romanès e finalizzato alla normalità e autonomia di ciascuna persona/famiglia. Questo modello si fonda sulla strategia della partecipazione attiva e qualificata del rom, specifica e non esclusiva, laddove i requisiti etici, morali e professionali sono fondamenti imprescindibili e rappresentativi di una nuova romanipè.
Oltre i principi, in concreto il nostro approccio politico-culturale al tema della minoranza romanì si sviluppa con l'avvio di percorsi di community welfare: non solo per superare la condizione di segregazione abitativa, dal campo nomade ad altro, e per contrastare la discriminazione e l'esclusione; ma anche per potenziare la vocazione autonoma delle comunità e una loro piena responsabilizzazione, al fine di costruire una nuova romanipè (un modo nuovo, contemporaneo, di essere rom e di essere minoranza) perseguendo le seguenti finalità:
1. evoluzione interculturale del conflitto identitario delle comunità romanès;
2. contrasto della discriminazione, esclusione e segregazione abitativa;
3. diffusione efficace della cultura romanì.
Il cerchio si chiude positivamente con le seguenti scelte:
1. depoliticizzare il tema della minoranza romanì per garantire il successo di politiche dinamiche con il coinvolgimento attivo;
2. costituire una piattaforma scientifica composta da mondo scientifico - comunità di minoranza - società civile per pianificare le politiche e per valutare le iniziative realizzate;
3. sostenere su base meritocratica la collaborazione tra i governi locali e regionali e le organizzazioni espressione delle comunità romanès e autorevoli professionisti rom e sinti;
4. utilizzare le possibilità che le istituzioni europee offrono per lo sviluppo delle comunità romanès.
Questo appello sarà inviato a tutti i candidati (sindaco e consiglieri comunali) alle elezioni amministrative del 2016. La Fondazione romanì Italia invita le organizzazioni politiche, i candidati sindaci e i candidati ai consigli comunali a condividere e definire con gli attivisti, gli esperti e le associazioni che collaborano con la Fondazione romanì Italia un programma politico per le comunità romanès del proprio territorio nell'interesse di tutta la collettività.
ADESIONI
Rom, l'Europa striglia Renzi: "Sgomberi forzati a Roma violano obblighi internazionali"
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