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venerdì 1 maggio 2015

QUANDO VASVJA E SENA ENTRARONO A SCUOLA

«Invito tutte quelle signore a venirmi a trovare a casa mia, da amiche. Saranno le benvenute, ci conosceremo e...

Posted by Tommaso Vitale on Giovedì 30 aprile 2015

mercoledì 29 aprile 2015

I ROM BULGARI TRA ROMA E LA CALABRIA...

SALVINI DENUNCIATO

speriamo che ci sia giustizia

Posted by Antonella Zarantonello Bianco on Mercoledì 29 aprile 2015

sabato 25 aprile 2015

25/4 ROM E SINTI STERMINATI IERI DISCRIMINATI OGGI

I am a romni

leggi qui:

https://www.academia.edu/12067260/I_am_Romni

venerdì 24 aprile 2015

BAMBINI ROM DISCRIMINATI NELLA REPUBBLICA CECA

Nel sistema scolastico normale della Repubblica Ceca, i bambini rom sono segregati in classi, edifici e scuole separati per soli rom e perfino inseriti in scuole per alunni con "lievi disabilità mentali"

Posted by Amnesty International - Italia on Giovedì 23 aprile 2015

venerdì 17 aprile 2015

A BUON DIRITTO: ARTICOLI SUI ROM

dal sito di "A BUON DIRITTO"


Risultati 1 - 16 di 16

Dalla parte dei rom. Perché i diritti sono indivisibili



Pubblicato: 
I rom sono antipatici a (quasi) tutti: ed è indubbio che una parte di essi vive nella illegalità, commette reati e induce i propri figli all'accattonaggio. Per molti italiani i rom costituiscono il primo motivo di allarme sociale. Tutto ciò può giustificare l'aggressiva mobilitazione anti-zingari oggi in corso nel nostro paese? Una sorta di pogrom culturale ai loro danni? Una minoranza di circa 180 mila persone per metà cittadini italiani e per il 60% residenti in abitazioni rischia di rappresentare il capro espiatorio delle ansie collettive, delle frustrazioni sociali e dell'inquietudine per la propria sicurezza. Oggi i rom, quelli buoni e quelli cattivi, sono tragicamente soli: nessuno sta dalla loro parte e nessuno sembra ricordare che i diritti sono indivisibili. E che negare ai rom le garanzie e le risorse della cittadinanza vuol dire accettare che quelle stesse garanzie e quelle stesse risorse possano venire limitate e compresse nei confronti di noi tutti. Consentire che i rom diventino l'oggetto dell'ostilità sociale e il bersaglio di un vero e proprio meccanismo di degradazione morale significa contribuire a far sì che la nostra società sia sempre più cattiva e ingiusta. Assistere in silenzio a questa mobilitazione dell'odio equivale alla resa verso chi vuole criminalizzare tutta una minoranza per poterla mettere al bando.
Post di Luigi Manconi , Alessandro Bergonzoni, Anna Foa, Gad Lerner, Ermanno Olmi, Moni Ovadia, Santino Spinelli


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giovedì 9 aprile 2015

Spinelli, professore Rom: "D'accordo su chiusura campi lager. Non siamo nomadi"


Le mie ultime interviste sul mondo Rom e la mia risposta al leghista innominabile:
In diretta su Radio Rai GR1 giovedì 9 aprile ore 8.00 clicca quiwww.grr.rai.it gr1
In diretta su RADIO RAI GR3 giovedì 9 aprile ore 8,45.
Per Alexian Santino Spinelli, docente di Lingua e Cultura Romanì sono una forma di segregazione razziale: "Sono trent'anni che denuncio questa ghettizzazione"....
WWW.ADNKRONOS.COM

martedì 7 aprile 2015

domenica 5 aprile 2015

12/4/15 SE MI RICONOSCI MI RISPETTI

















PER ADERIRE :


semiriconoscimirispetti@gmail.com




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nell'ambito della campagna 
SE MI RICONOSCI MI RISPETTI
IL COMITATO PROMOTORE DI MILANO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E SINTI
ORGANIZZA
12 Aprile - Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b

Alle 17.00 
presentazione del film
Io Rom Romantica
di Laura Halilovic
Seguirà il dibattito con Laura Halilovic 


Alle 20.30
Concerto di 
Alexian Group
con Santino Spinelli e Dijana Pavlovic
Jovica Jovic e Muzikanti di Bal Val
Eduard e Leonard Ion
Tyson Lacho 
 Partecipazione straordinaria della compagnia teatrale
Rom Factor


APPELLO
Rom e Sinti sono la più grande minoranza europea – oltre 12 milioni distribuiti in tutti i Paesi -; non hanno una terra di riferimento, neppure l’India delle lontane origini, non hanno, come altre minoranze, rivendicazioni territoriali, quindi non hanno mai fatto guerre per rivendicare una patria, non hanno sedi di rappresentanza, sono cittadini del luogo nel quale vivono. Rappresentano quindi il perfetto popolo europeo, ma ciononostante sono il popolo più discriminato d’Europa.
In Italia sin dal 1400 Rom e Sinti sono la minoranza storico-linguistica più svantaggiata e più stigmatizzata nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. In Italia Rom e Sinti sono circa 150.000, oltre metà cittadini italiani, ma ciononostante continuiamo ad essere considerati fondamentalmente come “estranei” e “nomadi”. Il “nomadismo” moderno è piuttosto rappresentato dall’essere ancora un popolo che vive ai “confini”, non solo fisici, nel tentativo di costruire dei rapporti di pacifica convivenza e di mantenimento della propria identità, che consiste anche in una concezione di vita, che si può anche definire uno stato dell’anima, un modo di vedere il mondo, lo spazio e il tempo che non si possono omologare. 
Anche per questa “irriducibilità” all’omologazione, le amministrazioni pubbliche non hanno mai fatto una politica che non fosse quella del contenimento e della marginalizzazione delegandone la gestione al privato sociale. Eppure la partecipazione di rom e sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato destinandolo all’assistenza e non alla propria responsabilità.
La proposta di legge di iniziativa popolare “NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA MINORANZA  STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI “ presentata da 14 cittadini italiani in rappresentanza di 47 associazioni rom e sinte il 15 maggio 2014 presso la Corte di Cassazione vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze storico-linguistiche con apposite norme; contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti della minoranza rom e sinta che sono causa della scarsa integrazione nella società e soprattutto della marginalizzazione sociale ed economica anche per il loro mancato riconoscimento istituzionale come minoranza.
Il disegno di legge di iniziativa popolare si articola in diversi punti:
1. la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranza rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze (diritto allo studio e all’insegnamento della lingua, diffusione della cultura e delle tradizioni storico-letterarie e musicali);
2. l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese;
3. il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti;
4. norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull'appartenenza ad una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di etnia.
Chi condivide questo appello condivide la convinzione che il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, insomma della sua identità consente di accogliere rom e sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

Promotori della proposta di legge di iniziativa popolare:
Dijana Pavlovic, Davide Casadio, Saska Jovanovic, Ernesto Grandini, Manuel Solani, Cen Rinaldi, Yose Bianchi, Giorgio Bezzecchi, Concetta Sarachella, Donatella Ascari, Massimo Lucchesi, Carlo Berini, Paolo Cagna Ninchi, Alessandro Valentino
Per aderire: semiriconiscimirispetti@gmail.com

Adesioni:
Alma Adzovic (mediatrice), Osmani Bairan (AIZO),Rita Bernardini (segretaria nazionale Radicali Italiani),Antun Blazevic (Associazione TheaterRom), Paolo Bonetti (Università Bicocca di Milano), Luca Bravi(storico), Marco Brazzoduro (Associazione Cittadinanza e Minoranze), Alberto Buttaglieri (SOS razzismo),  Giuseppe Casucci (Dipartimento immigrazione UIL),Roland Ciulin (giornalista), Giuseppe Civati(parlamentare), Furio Colombo (giornalista), Kurosh Danesh (Dipartimento immigrazione CGIL), Chiara Daniele (ricercatrice), Giancarlo De Cataldo (scrittore),Michele Di Rocco (campione europeo pesi leggeri),Roberto Escobar (Università Statale Milano), Paolo Ferrero (segretario Partito della Rifondazione comunista),Eleonora Forenza (europarlamentare), Mercedes Frias(Associazione Prendiamo la parola), Dori Ghezzi(Fondazione Fabrizio De André), Alfonso Gianni(Fondazione Cercare Ancora), Graziano Halilovic(Associazione Roma onlus), Laura Halilovic (regista),Selly Kane (Dipartimento immigrazione CGIL), Curzio Maltese (europarlamentare), Luigi Manconi (presidente Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani), Filippo Miraglia (ARCI), Moni Ovadia (autore-attore), Francesco Palermo(parlamentare), Marco Pannella (Presidente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito),David Parenzo (giornalista), Loris Panzeri (GRT), Pino Petruzzelli (autore-attore), Marco Revelli (storico e sociologo), Paolo Rossi (autore-attore), Giuseppe Sangiorgi (Istituto Luigi Sturzo), Angela Scalzo(Dipartimento immigrazione UIL), Pietro Soldini (CGIL nazionale), Giovanna Sorbelli (Associazione EU Donna), Barbara Spinelli (europarlamentare), Santino Spinelli (docente, musicista), Gennaro Spinelli(Associazione FutuRom), Carlo Stassolla (Associazione 21 luglio), Voijslav Stojanovic (Associazione Nonsolorom), Vladimiro Torre (Associazione Them Romanò), Antonio Tosi (Politecnico di Milano), Elena Valdini (Fondazione Fabrizio De André), Tommaso Vitale (Direttore scientifico Master “Governing the Large Metropolis” Sciences Po, Parigi), Alex Zanotelli(missionario comboniano).




sabato 21 marzo 2015

ROM E SINTI: CONSIGLI DI LETTURA

  • Le politiche di integrazione urbana e la marginalità. il caso ...

    www.lavoro.gov.it/Strumenti/.../INTEGRAZIONE_URBANA.pdf
    Le politiche di integrazione urbana e la marginalità: il caso dei Rom e Sinti in Italia. 8 bro Bianco sul Welfare(2) del Ministero delle Poli- tiche del lavoro e delle  ...
  • Le origini della segregazione urbana dei rom nell'Italia ...

    https://embodiednationalisms.wordpress.com/.../lorigine-della-segregazio...
    30 nov 2013 - [English version here] Perchè esistono i campi nomadi? Quando nel 2007-2008 iniziai la mia etnografia dei campi nomadi a Firenze ero ...
  • L'allievo di origine rom :: Progetto A.L.I.A.S. :: Approccio alla ...

    venus.unive.it/aliasve/index.php?name=EZCMS&page_id=356
    d) Per le questioni che riguardano i "campi nomadi" è fondamentale L' urbanistica del disprezzo. Società italiana e campi rom, a cura di Piero Brunello, Roma,  ...
  • Inchiesta sui campi rom | Tommaso Vitale - Academia.edu

    www.academia.edu/11517684/Inchiesta_sui_campi_rom
    Ottobre 2015 Urba Rom Italia INCHIESTA SUI CAMPI ROM a cura di Tommaso Vitale Abbiamo un gran bisogno di capire, di conoscere. Di conoscerci  ...
  • Bibliografia - Progetto ComInRom

    www.cominrom.it/risorse-rom/bibliografia/
    Storia vissuta dei rom dasikhanè in Italia, Multimage 2000, Firenze. ... BRUNELLO P. (a cura di), 1996a, L'Urbanistica del Disprezzo. Campi rom e Società  ...
  • www.gfbv.it/3dossier/sinti-rom/20041026-it.html
    26 ott 2004 - I campi rom in Italia e la salute dei bambini, di Lorenzo Monasta, sociologo ... per Rom e Sinti, con evidenti ripercussioni in ambito urbano.
  • ARTI CIVICHE: Una città a Parte. L'apartheid dei Rom in Italia

    articiviche.blogspot.com/2012/.../una-citta-parte-lapartheid-dei-rom-in.ht...
    02 gen 2012 - Anche la storia dell'abitare rom in Italia ha una lunga letteratura, è la storia dell'urbanistica del disprezzo (9) che da secoli li ha cacciati dalle  ...
  • INCHIESTA SUI CAMPI ROM



    https://www.academia.edu/11517684/Inchiesta_sui_campi_rom

    Urba Rom Italia
    Inchiesta sui campi rom
    a cura di Tommaso Vitale