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mercoledì 10 dicembre 2014
Roma, road map per chiudere i campi rom: “Risparmi per 24 milioni l’anno”
L'ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO CERCA UN FUNDRAISER
martedì 9 dicembre 2014
BASTA CAMPI NOMADI
E'
incredibile ascoltare in tv ancora tante falsità e demagogia. I
politici non hanno vergogna e continuano a ignorare e a non dire con
chiarezza che i campi nomadi nascono solo ed esclusivamente per
sfruttare i rom, e non per aiutarli. Sfruttare i rom per aiutare "gli
amici" della propria area politica oppure i faccendieri.
Nel 2009 quale legale rappresentante di una organizzazione rom ho proposto al sindaco di Roma di ritirare tutte le convenzioni per la gestione dei campi nomadi i quali sarebbero stati autogestiti dai rom stessi a costo zero con il coordinamento della nostra organizzazione e dei servizi territoriali e di utilizzare il fiume di denaro risparmiato per costruire case per tutti i cittadini, rom compresi. Se il comune di Roma avesse realizzato questa proposta e considerato il fiume di denaro speso per i campi nomadi, oggi a Roma non ci sarebbe una emergenza casa e i campi nomadi sarebbero stati smantellati. I campi nomadi possono essere smantellati con l'autogestione ed il coordinamento dei servizi territoriali.
Lo faranno mai? La politica sarà capace di rinunciare al business dello sfruttamento dei rom?
Nel 2009 quale legale rappresentante di una organizzazione rom ho proposto al sindaco di Roma di ritirare tutte le convenzioni per la gestione dei campi nomadi i quali sarebbero stati autogestiti dai rom stessi a costo zero con il coordinamento della nostra organizzazione e dei servizi territoriali e di utilizzare il fiume di denaro risparmiato per costruire case per tutti i cittadini, rom compresi. Se il comune di Roma avesse realizzato questa proposta e considerato il fiume di denaro speso per i campi nomadi, oggi a Roma non ci sarebbe una emergenza casa e i campi nomadi sarebbero stati smantellati. I campi nomadi possono essere smantellati con l'autogestione ed il coordinamento dei servizi territoriali.
Lo faranno mai? La politica sarà capace di rinunciare al business dello sfruttamento dei rom?
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Roma,
9 dicembre 2014 – «Sono al lavoro con il consigliere Riccardo Magi su
un piano per superare definitivamente e in maniera strutturale il
sistema dei campi rom nella Capitale che, oltre alla violazione
sistematica dei diritti, evidenziata anche dalla Commissione Europea,
comporta un esborso inac…
21luglio.org
- Battaglia vinta!
In questi giorni in cui si è svelato il rapporto politico-mafioso nella gestione dei "villaggi attrezzati" romani abbiamo chiesto al sindaco Marino una parola chiara sulla chiusura definitiva dei "campi nomadi" a Roma.
Il sindaco ci scrive e annuncia la svolta. Domani alle 14,00 ci vediamo presso il Best House Rom!
Mafia capitale. I rom avevano ragione
Rom di Tor de Cenci (2012). Foto di Alessandro Di Ciommo di Lorenzo Guadagnucci L’impressionante inchiesta romana su “Mafia capitale” sta mettendo ...
Dec 8, 2014 12:46:36 PM
lunedì 8 dicembre 2014
domenica 7 dicembre 2014
sabato 6 dicembre 2014
venerdì 5 dicembre 2014
“Si fanno più soldi con gli immigrati e Rom che con il traffico di droga”.
MAFIA CAPITALE: MA QUANDO IL VOLONTARIATO DENUNCIAVA...
giovedì 4 dicembre 2014
ROBERTO COTA E IL QUESTIONARIO XENOFOBO
Motta Visconti: dialogo tra Comune e ROM
UPRE ROMA
Oggi alle 10:54 AM
Vi
allego il comunicato del sindaco di Motta Visconti - frutto di una
trattativa lunga tra il sindaco, me e Santino Spinelli – presentato nel
consiglio comunale di lunedì scorso e reso pubblico sul sito del Comune
che abbiamo giudicato accettabile perché ha rinunciato a difendere le
mostruosità della consigliera e anche per evitare lo scontro con i
fascisti di casa Pound di Milano che si stavano organizzando allo scopo.
Pertanto abbiamo sospeso l’iniziativa del 6 e continuiamo con l’azione
legale contro la consigliera.
Grazie
Dijana Pavlovic
Motta Visconti: dialogo tra Comune e ROM
Dopo
settimane di tensione, la difficile situazione tra l’Amministrazione
Comunale di Motta Visconti e i rappresentanti dei ROM si è normalizzata.
Come ricorderete, alcune affermazioni di un consigliere comunale
avevano provocato la reazione dei rappresentanti dei Rom e Sinti con la
proclamazione di una manifestazione di protesta a Motta Visconti da
tenersi il giorno 6 Dicembre. Successivamente si erano intrapresi i
contatti tra l’Amministrazione Comunale e i rappresentati dei ROM e
SINTI con l’intenzione di chiarire e mediare il conflitto.
Il Sindaco del comune di Motta Visconti, De Giuli Primo ha dichiarato che “da
parte nostra (Amministrazione Comunale ndr) vi è tutta la volontà di
manifestare il profondo rammarico per quanto è successo e lo stupore nel
vedere come la mistificazione a scopo puramente politico abbia
provocato ancora dolore ed elemento di frattura tra le parti. Ci
rendiamo disponibili nella giornata del 27 Gennaio, Giornata della
Memoria, a dedicare un momento di ricordo anche alle vittime Rom e
Sinti, per rimarcare che lo spirito Mottese è diverso da quanto qualcuno
ha voluto mistificare. Offro anche la mia disponibilità a partecipare a
qualunque manifestazione cui vorranno invitarmi le comunità ROM e SINTI
e portare loro il mio saluto e la mia solidarietà”.
Tutti i protagonisti di questa vicenda si auspicano che episodi come questi non accadano più in avvenire.
Inoltre,
il Sindaco di Motta Visconti, ringrazia il professor Santino Spinelli e
la signora Dijana Pavlovic perché hanno reso possibile il dialogo.
I
rappresentati ROM e SINTI, accogliendo le parole del Sindaco di Motta
Visconti hanno deciso, anche per evitare pericolose manipolazioni, di
cancellare la manifestazione annunciata per il 6 Dicembre e di
intraprendere le vie del dialogo e di informazione nei confronti dei
cittadini di Motta Visconti spiegando il dolore che ha provocato il
Porrajmos (l’Olocausto dei Rom e dei Sinti).
Intanto
le associazioni Rom e Sinte si riservano di valutare le azioni di
risarcimento per l’offesa provocata dalla consigliera Conti.
mercoledì 3 dicembre 2014
L'AMICIZIA TRA DUE DONNE E LA NOSTRA UMANITA' MINACCIATA DALLO SGOMBERO DI UN CAMPO NOMADI A TORINO.
sabato 29 novembre 2014
GAD LERNER: RICOMINCIA LA CACCIA AL ROM E LA DESTRA FASCIOLEGHISTA IMPAZZA IN TV
12 h ·
Ricomincia la caccia al rom, e la destra fascioleghista impazza in tv sabato, 29 novembre...
www.gadlerner.it
CON SAVERIO TOMMASI IN UN CAMPO ROM
venerdì 28 novembre 2014
CASA POUND IMPEDISCE A BAMBINI ROM DI ANDARE A SCUOLA
mercoledì 26 novembre 2014
#ROM - UN BERSAGLIO FACILE
Sead Dobreva ha contribuito ad OsservAzione sin dalla nascita e prima ancora aveva collaborato alle attivitá del Com.p.a.re. a Napoli, un collettivo che lavorava...
OSSERVAZIONE.ORG|DI PANPOT
SE DICO ROM…
SE DICO ROM…
VISIBILI O INVISIBILI? STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA ROM TRA POVERTÀ, STIGMA E LUOGHI COMUNI.
26 novembre 2014, da Naga Notizie
Intervista apparsa su Nagazzetta n. 56, 2014. Scarica la rivista nei documenti allegati
Nando Sigona, docente di sociologia delle migrazioni e cittadinanza presso l’Università di Birmingham, è tra i fondatori di osservAzione (www.osservazione.org) – centro di ricerca azione per i diritti di rom e sinti. Si occupa di asilo politico e migrazioni forzate in ambito europeo e di rom e sinti in Italia e Europa.
Ritieni che i rom utilizzino una strategia di sopravvivenza "liquida", che tende a scivolare attraverso le maglie della società e del potere piuttosto che a rivendicare pubblicamente diritti?
La strategia della visibilità e della rivendicazione dei diritti comporta anche dei rischi. Per alcune comunità rom tali rischi sono superiori che per altre. La visibilità ha permesso a una nuova élite rom di emergere, ma ha anche reso alcune comunità particolarmente vulnerabili. Penso per esempio al forte movimento anti-rom in Ungheria, quartier generale di alcune delle principali organizzazioni che lavorano a difesa dei diritti dei rom. La mia tesi è che si sia sottovalutato il collegamentotra questi due fatti. Anche in Kosovo, dove ho fatto ricerca sul campo subito dopo la dichiarazione d’indipendenza, ho verificato di persona come il discorso dei diritti su base etnica possa diventare causa di conflitto ed esasperazione in alcuni contesti.
Pensi quindi che alcuni rom siano in grado e abbiano la volontà di rivendicare i propri diritti (la chiami élite) e altri preferiscano rimanere non visibili per sopravvivere?
Credo che il numero di rom che sente l’esigenza di rivendicare pubblicamente i propri diritti sia cresciuto ed è un cambiamento importante. C’è però da tener conto che non sempre gli attivisti esprimono necessariamente la voce e, cosa ancor più importante, gli interessi di tutti. Bisogna rendersi conto che i rom non sono un gruppo omogeneo, come non lo sono gli italiani! La strategia dell’invisibilità, come scriveva anni fa l’antropologo Piasere, è stata per secoli la modalità che ha consentito ai rom (una parte di loro) di scampare a persecuzioni, bandi, violenza etnica.
Esiste una cultura rom? Quali valori la caratterizzano?
Esistono tante culture rom con importanti punti di contatto ma anche significative differenze, spesso dovute ai contesti dove si sono sviluppate. Bisogna tenere a mente che i rom hanno sempre vissuto insieme ad altri popoli, e la loro cultura è sempre e comunque una cultura di relazione, fluida e capace
di adattarsi ai cambiamenti sociali. Questo è vero per tutte le culture, in particolare per quelle dei gruppi minoritari.
di adattarsi ai cambiamenti sociali. Questo è vero per tutte le culture, in particolare per quelle dei gruppi minoritari.
Parli di punti di contatto tra culture rom, sapresti indicarne i più importanti?
I punti di contatto non valgono necessariamente per tutti. Per alcuni, ad esempio, vale un certo modo di gestire le relazioni parentali e il matrimonio tra famiglie. La lingua costituisce un ponte tra comunità diverse, ma non tutte le forme di romanes sono intellegibili tra loro. E non tutti parlano romanes. La musica è un altro tratto importante, sia come strategia lavorativa che come modalità di relazionarsi alla comunità maggioritaria – in qualche modo si tratta di una forma identitaria che è percepita come più positiva – un percorso simile per certi aspetti al jazz di New Orleans e alla cultura afroamericana.
Chi vuole contrastare gli stereotipi dilaganti sui rom fatica ad ammettere fatti frequenti come la commissione di furti, la discriminazione delle donne, l'accattonaggio a mezzo di minori. Evitare considerazioni negative è necessario per bilanciare gli attacchi oppure concorre al fraintendimento della situazione?
Domanda complessa. Dovendo rispondere in breve, direi che certo ci sono episodi di criminalità da marginalità sociale tra i rom, ma questo non implica che tutti siano colpevoli di tali comportamenti devianti. Quando mi si dice che i rom sono ladri e rifiutano di integrarsi e di comportarsi da buoni cittadini, ricordo che in Italia c’è una lunga lista di politici, amministratori pubblici, imprenditori e faccendieri indagati per furti di ben altra grandezza. E nessuno si sogna d’accusarli di non essere integrati. In definitiva, che ci siano comportamenti devianti non va negato, va contestualizzato e vanno accuratamente evitate le generalizzazioni.
I rom hanno bisogno di politiche speciali in quanto rom?
Ci sono tre aspetti distinti da considerare: il riconoscimento dei rom in quanto minoranza etnico-culturale, il riconoscimento delle condizioni di disagio socio-economico di una parte dei rom e sinti, la questione del razzismo/stigma. La questione del riconoscimento come minoranza etnicoculturale accomuna i rom ad altre
minoranze, non è specifica dei rom; la questione della povertà richiede interventi che riguardino i rom in quanto poveri, insieme ad altri gruppi socio-economicamente
marginali; la questione dello stigma andrebbe affrontata all’interno di un discorso sui diritti umani e l’antidiscriminazione, per questo richiede d’intervenire in maniera forte anche sul resto della popolazione.
minoranze, non è specifica dei rom; la questione della povertà richiede interventi che riguardino i rom in quanto poveri, insieme ad altri gruppi socio-economicamente
marginali; la questione dello stigma andrebbe affrontata all’interno di un discorso sui diritti umani e l’antidiscriminazione, per questo richiede d’intervenire in maniera forte anche sul resto della popolazione.
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martedì 25 novembre 2014
BATTAGLIA VINTA: LEROY MERLIN DICE NO AL NUOVO CAMPO ROM
lunedì 24 novembre 2014
ANCHE A MONZA DAGLI ALLO ZINGARO! IGNORANTI E RAZZISTI ALLA RISCOSSA!
Dopo decenni di malapolitica, corruzione, collusione fra criminalità organizzata e malaffare politico qualcuno sfrutta la crisi, il disagio diffuso (e l'ignoranza seminata dalla tivù e dalla distruzione della scuola pubblica) fomentando l'odio e additando il capro espiatorio ideale.
Ma di chi dovremo avere paura? Delle tre donne e del bambino della foto? Intanto colgo l'occasione per dire ai miei eventuali "amici" di Facebook che condividano tali campagne vergognose di levarsi dai miei contatti!
Paolo Teruzzi
2 h ·
#Monza diventa rifugio per gli zingari, e i monzesi di Facebook si arrabbiano con il sindaco Scanagatti...
- Piace a 58 persone.
- Forza Nuova Monza Brianza La rivoluzione si fa picchiando i piedi sull'asfalto, non le dita sulla tastiera.
Forza Nuova, gli Unici dalla parte del Popolo Italiano. - Enrico Mezzanotte ........e non parliamo del vecchio ospedale di Vimercate che verrà usato come centro di smistamento profughi. Quanti grazie dovremmo dire......a chi?
- Simona Molteni ma porco giuda al posto di lamentarvi seduti alla tastiera alzate le chiappe e cacciateli....tutti assieme ....o zitti e subite....con le lagne non si risolve niente
- Giorgio Castoldi saranno almeno 20 anni che è così, soprattutto tra sesto - cinisello e monza sotto i ponti della ferrovia
- Marina Giezzi Se sono rumeni, sono Comunitari, purtroppo e sono qui di diritto. A maggior ragione se hanno già la cittadinanza italiana. TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE. Questo é un nodo vecchio: PRODI auspicava l'allargamento ad EST dell'Unione Europea ed alla fine c'é riuscito ! Sarebbe stato relativamente facile OPPORSI allora. Oggi invece, ci restano solo gli occhi per piangere. --- Oppure schierarsi con SALVINI, decisamente, senza se e senza ma. Sperando comunque che non sia già troppo tardi.
Scrivi una risposta...- Riccardo Gaiani Il bello della diretta che polizia locale carabinieri e 113 passano e si girano dall'altra parte, provate ora pensare dove viviamo e con chi viviamo i nostri bis nonni ed i nostri nonni si rivoltano nelle loro tombe, Monza è sempre stata una città brianzola ed ora piano piano ci stanno cacciando come ladri e disonesti, che vergogna provo.
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