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mercoledì 20 giugno 2018
Dijana Pavlović: «Caro Salvini, le racconto chi sono i rom»
Dijana Pavlović: «Caro Salvini, le racconto chi sono i rom»: Dopo l’annuncio di un censimento sui nomadi in Italia, il ministro dell’Interno ha spiegato di voler tutelare «migliaia di bambini» che vivono nei campi. Ne abbiamo parlato con l’attrice e attivista di origine romanì
UN PO' DI INFO E DATI SERI SUI ROM
#lastatisticachebellascienza
Un "censimento dei Rom", come lo chiama il "buon" Matteo, non ha alcun senso, dato che 1) la maggior parte dei Rom non vive nei campi... con un "censimento" di questo tipo si continuerà a considerare come vera l'equazione Rom = nomadi (i Rom sono lo 0,3% della popolazione italiana... i Rom che abitano in campi / insediamenti informali sono lo 0,04% della popolazione italiana) ;
2) esistono già i dati sui Rom negli insediamenti informali (dagli anni 80!), costantemente aggiornati dall'ISTAT, da associazioni varie (per esempio, l'Associazione 21 Luglio), da ricercatori universitari... e persino da Rapporti del Senato ;
3) un censimento su base etnica (leggasi razziale) è illegale.
Invece di parlare di censimenti, anagrafi e cifre a caso, Salvini dovrebbe parlare dell'assurdità delle politiche di non integrazione dei Rom messe in atto dal governo Italiano dagli anni Ottanta. Si parla di "riziganizzazione" proprio perché i Rom normalmente non vivono nei campi... la parola "campo" neanche esiste in lingua Romanì... lo chiamano "o kampo"!
Il docente rom Santino Spinelli (ebbene sì, è zingaro ed è pure professore), spiega che <<tutti i Rom italiani, quelli venuti qui nel 1400 e che hanno potuto integrarsi, vivono in casa (...) sono i Rom dell’est Europa a vivere nei campi, e la lista dei bambini che vi muore è un bollettino di guerra>>.
L'età media della popolazione Rom* è di 25 anni (la metà di quella della popolazione maggioritaria!) e hanno un indice di vecchiaia che è un terzo di quello normale (4,5% contro 11,2%), e ancora, tra i Rom le persone con più di 65 anni sono meno del 3%, in opposizione al 17% tra la popolazione totale.
Lo sapevate che i Rom hanno un'aspettativa di vita molto inferiore a quella degli italiani ? E che non sono originari della Romania ma dell'India? E che nei campi non ci vivevano prima che ce li costringessimo con delle leggi regionali? Lo sapevate che il nostro Paese è stato ribattezzato il "Paese dei campi"'? E che i Rom dicono ai figli di fare attenzione perché gli italiani/francesi/spagnoli ecc ecc rubano i bambini? No!? Sapevatelo!
I campi Rom non servono a nulla non perché sono costosi, ma perché sono un sistema di "segregazione su base etnica", come ha dichiarato il commissariato per i diritti umani del Consiglio d'Europa.
Esemplificativi della dilagante ignoranza degli Italiani sull'argomento sono i dati dello studio ISPO (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione) del 2008 sulla conoscenza dei Rom da parte degli Italiani: i Rom in Italia sono circa 150.000, ma il 35% degli intervistati ritiene che siano circa 2 milioni (solo il 6% ha dato come risposta un numero che si avvicina a quello reale); più della metà degli intervistati non sa quanti siano i Rom con cittadinanza italiana (circa 70.000), l’84% crede nello stereotipo che siano nomadi, e l’80% è convinto che vivano nei campi per scelta. In conclusione, il 42% degli intervistati ha sbagliato tutte e quattro le risposte, mentre solo lo 0,1% ha risposto correttamente a tutte e tre.
Concludo con una citazione del Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di Rom, Sinti e Camminanti in Italia del 2011, redatto dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato: <<Il primo punto pratico è invece quello dei campi. Si tratta di una realtà che, con pochissime eccezioni, non esiste in altri Paesi europei. E si tratta di una realtà caratterizzata, per usare il linguaggio delle convenzioni internazionali, da condizioni inumane e degradanti. Si tratta di realtà incompatibili con qualsiasi progetto di inclusione e integrazione dove si riproducono quelle condizioni di crudele emarginazione i cui effetti si riversano poi nella vita delle città. È lì che generazione dopo generazione si perde il popolo delle discariche, un popolo fatto per più del quaranta percento da bambini fino ai quattordici anni.>>
* i dati socio-sanitari qui riportati riguardano esclusivamente i Rom che abitano in situazioni di precarietà. E' importante rendersi conto che la maggior parte dei Rom sono persone "qualunque", che conducono una vita "normale"... e nessuno saprà mai che hanno origini Rom poiché non corrispondono allo stereotipo dello "zingaro".
PS: nella foto qui sotto, il padiglione centrale del Museo della Cultura Rom di Bucarest.
Un "censimento dei Rom", come lo chiama il "buon" Matteo, non ha alcun senso, dato che 1) la maggior parte dei Rom non vive nei campi... con un "censimento" di questo tipo si continuerà a considerare come vera l'equazione Rom = nomadi (i Rom sono lo 0,3% della popolazione italiana... i Rom che abitano in campi / insediamenti informali sono lo 0,04% della popolazione italiana) ;
2) esistono già i dati sui Rom negli insediamenti informali (dagli anni 80!), costantemente aggiornati dall'ISTAT, da associazioni varie (per esempio, l'Associazione 21 Luglio), da ricercatori universitari... e persino da Rapporti del Senato ;
3) un censimento su base etnica (leggasi razziale) è illegale.
Invece di parlare di censimenti, anagrafi e cifre a caso, Salvini dovrebbe parlare dell'assurdità delle politiche di non integrazione dei Rom messe in atto dal governo Italiano dagli anni Ottanta. Si parla di "riziganizzazione" proprio perché i Rom normalmente non vivono nei campi... la parola "campo" neanche esiste in lingua Romanì... lo chiamano "o kampo"!
Il docente rom Santino Spinelli (ebbene sì, è zingaro ed è pure professore), spiega che <<tutti i Rom italiani, quelli venuti qui nel 1400 e che hanno potuto integrarsi, vivono in casa (...) sono i Rom dell’est Europa a vivere nei campi, e la lista dei bambini che vi muore è un bollettino di guerra>>.
L'età media della popolazione Rom* è di 25 anni (la metà di quella della popolazione maggioritaria!) e hanno un indice di vecchiaia che è un terzo di quello normale (4,5% contro 11,2%), e ancora, tra i Rom le persone con più di 65 anni sono meno del 3%, in opposizione al 17% tra la popolazione totale.
Lo sapevate che i Rom hanno un'aspettativa di vita molto inferiore a quella degli italiani ? E che non sono originari della Romania ma dell'India? E che nei campi non ci vivevano prima che ce li costringessimo con delle leggi regionali? Lo sapevate che il nostro Paese è stato ribattezzato il "Paese dei campi"'? E che i Rom dicono ai figli di fare attenzione perché gli italiani/francesi/spagnoli ecc ecc rubano i bambini? No!? Sapevatelo!
I campi Rom non servono a nulla non perché sono costosi, ma perché sono un sistema di "segregazione su base etnica", come ha dichiarato il commissariato per i diritti umani del Consiglio d'Europa.
Esemplificativi della dilagante ignoranza degli Italiani sull'argomento sono i dati dello studio ISPO (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione) del 2008 sulla conoscenza dei Rom da parte degli Italiani: i Rom in Italia sono circa 150.000, ma il 35% degli intervistati ritiene che siano circa 2 milioni (solo il 6% ha dato come risposta un numero che si avvicina a quello reale); più della metà degli intervistati non sa quanti siano i Rom con cittadinanza italiana (circa 70.000), l’84% crede nello stereotipo che siano nomadi, e l’80% è convinto che vivano nei campi per scelta. In conclusione, il 42% degli intervistati ha sbagliato tutte e quattro le risposte, mentre solo lo 0,1% ha risposto correttamente a tutte e tre.
Concludo con una citazione del Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di Rom, Sinti e Camminanti in Italia del 2011, redatto dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato: <<Il primo punto pratico è invece quello dei campi. Si tratta di una realtà che, con pochissime eccezioni, non esiste in altri Paesi europei. E si tratta di una realtà caratterizzata, per usare il linguaggio delle convenzioni internazionali, da condizioni inumane e degradanti. Si tratta di realtà incompatibili con qualsiasi progetto di inclusione e integrazione dove si riproducono quelle condizioni di crudele emarginazione i cui effetti si riversano poi nella vita delle città. È lì che generazione dopo generazione si perde il popolo delle discariche, un popolo fatto per più del quaranta percento da bambini fino ai quattordici anni.>>
* i dati socio-sanitari qui riportati riguardano esclusivamente i Rom che abitano in situazioni di precarietà. E' importante rendersi conto che la maggior parte dei Rom sono persone "qualunque", che conducono una vita "normale"... e nessuno saprà mai che hanno origini Rom poiché non corrispondono allo stereotipo dello "zingaro".
PS: nella foto qui sotto, il padiglione centrale del Museo della Cultura Rom di Bucarest.
NOI, QUELLI CHE VOI CHIAMATE ZINGARI
La forza che abbiamo dentro ci permette di rinascere, sempre,
come una fenice !! Se leggete la storia che attraversa i secoli, vedrete come ci hanno sempre trattati.
Oltre che cacciarci, ci impiccavano solo per il fatto che avevamo la pelle olivastra e i capelli corvini.
In Inghilterra c'era una specie di caccia alla volpe. Si dava alla persona la possibilità di scappare e poi la si rincorreva con cani e uomini a cavallo.
Siamo stati anche schiavi in Europa.
Durante il periodo nazista poi, siamo stati torturati e più di cinquecentomila persone sono state sterminate.
Pensate, secoli di persecuzione che continua fino ad oggi.
Chi faceva queste cose orrende e atroci erano tutte quelle persone che si ritenevano più civili di altre.
Ci siamo sempre rialzati, senza armi e senza mai fare guerra a nessuno, noi, quelli che voi chiamate zingari.
come una fenice !! Se leggete la storia che attraversa i secoli, vedrete come ci hanno sempre trattati.
Oltre che cacciarci, ci impiccavano solo per il fatto che avevamo la pelle olivastra e i capelli corvini.
In Inghilterra c'era una specie di caccia alla volpe. Si dava alla persona la possibilità di scappare e poi la si rincorreva con cani e uomini a cavallo.
Siamo stati anche schiavi in Europa.
Durante il periodo nazista poi, siamo stati torturati e più di cinquecentomila persone sono state sterminate.
Pensate, secoli di persecuzione che continua fino ad oggi.
Chi faceva queste cose orrende e atroci erano tutte quelle persone che si ritenevano più civili di altre.
Ci siamo sempre rialzati, senza armi e senza mai fare guerra a nessuno, noi, quelli che voi chiamate zingari.
martedì 19 giugno 2018
Italie : le ministre de l’intérieur Matteo Salvini veut mener un recensement de la communauté Rom
Italie : le ministre de l’intérieur Matteo Salvini veut mener un recensement de la communauté Rom: « Malheureusement nous allons devoir garder les Roms italiens », a lâché le ministre de l’intérieur, chef de la Ligue (extrême droite).
Italy to compile 'register' of Roma people: Matteo Salvini - The Local
Italy to compile 'register' of Roma people: Matteo Salvini - The Local: Italian authorities are to carry out a census of Roma people with a view to deporting those without papers, according to new Interior Minister Matteo Salvini.
Rom, Salvini studi: una schedatura su base etnica è vietata in Italia - Il Fatto Quotidiano
Rom, Salvini studi: una schedatura su base etnica è vietata in Italia - Il Fatto Quotidiano: Inizia a suscitare una certa preoccupazione lo stato di un ministro della Repubblica in perenne trance agonistico-mediatica, costretto ogni giorno ad alzare il livello di visibilità nell’ansia di veder aumentare il numero di likes, visualizzazioni, colonne sui giornali. La storia dell’Aquarius lo ha tenuto abbondantemente a galla ma ora, visto il suo esaurirsi si è …
Chiudere i campi rom? "Più facile dirlo che farlo" - Redattore Sociale
Chiudere i campi rom? "Più facile dirlo che farlo" - Redattore Sociale: Prima il sindaco di Milano Giuseppe Sala e ora il ministro dell'Interno Salvini annunciano la linea dura contro i rom. Siamo andati a vedere che fine hanno fatto le 24 famiglie italiane sgomberate nel 2016 dal campo comunale di via Idro: solo tre vivono in una casa, altre hanno occupato alloggi popolari o vivono in un camper
Tutto quello che sai sui Rom è falso
Tutto quello che sai sui Rom è falso: Il popolo rom e sinto, in Italia, è quello maggiormente discriminato.
lunedì 18 giugno 2018
SALVINI IGNORA UN SACCO DI COSE
Ignora ad esempio che i flussi di immigrati vengono dall'Africa perché è un continente spezzato dal colonialismo e sfruttato dall'Occidente e dalle multinazionali.
Ignora che "l'emergenza Rom" e i campi "nomadi" sono una invenzione di Maroni che ha stanziato milioni di euro che alla fine hanno foraggiato i criminali di "Roma Capitale".
Ignora che la percentuale di Rom nei campi è insignificante e che tutti sono "certificati".
Ignora che la popolazione Rom è bassissima. Che i Rom e Sinti italiani vivono qui da un sacco di secoli e che hanno fatto il militare e ci furono anche partigiani eroi della Resistenza. Una percentuale elevata vive nelle case, lavora e paga le tasse. Magari evita di far sapere di essere Rom o Sinta per evitare discriminazioni.
Ignora che la gran parte dei Rom che vivono in situazioni "irregolari" sono romeni, comunitari e lui non può espellerli.
Ignora che il Consiglio di Stato ha già decretato che una "schedatura su base etnica" (pratica nazista) è illegale.
Ignora che le difficoltà di frequenza scolastica dei bambini non dipende dalla
cattiva volontà dei genitori ma spesso dalla sequela di sgomberi subiti (costosissimi e inutili).
Ignora che le parole di svalutazione e scherno che spesso profferisce nei confronti degli ultimi diverranno veleno nella convivenza civile del nostro paese.
Ignora il succo della Costituzione italiana e della cultura dell'Occidente che ha "inventato" la democrazia e i diritti universali.
Ignora perfino le condanne subite da esponenti della Lega per truffa ai danni dello stato.
L'unica giustificazione a sua parziale discolpa è che non ha un livello culturale sufficiente per poter elaborare tematiche complesse.
venerdì 15 giugno 2018
Da prima gli italiani a prima i rom, è polemica - Giornale di Monza
Io non sono razzista ma...
Insomma in insediamenti irregolari i Rom vanno sgomberati.
Se accedono alla casa popolare vanno cacciati...Non aggiungo altro
Paolo
non commento neppure lo stile di questo foglio locale...
Da prima gli italiani a prima i rom, è polemica - Giornale di Monza: Da prima gli italiani a prima i rom, è polemica. Scoppia il malcontento tra i cittadini di Cederna-Cantalupo dopo l’assegnazione di alloggi a famiglie rom
Insomma in insediamenti irregolari i Rom vanno sgomberati.
Se accedono alla casa popolare vanno cacciati...Non aggiungo altro
Paolo
non commento neppure lo stile di questo foglio locale...
Da prima gli italiani a prima i rom, è polemica - Giornale di Monza: Da prima gli italiani a prima i rom, è polemica. Scoppia il malcontento tra i cittadini di Cederna-Cantalupo dopo l’assegnazione di alloggi a famiglie rom
martedì 12 giugno 2018
Milano, truffa dei fondi: il pm chiede condanna a 6 anni per l’ex assessore Moioli - Corriere.it
Prima o poi "passano".
Era l'anno 2008. A gran voce condannavamo le politiche arbitrarie e
discriminanti del Ministero dell'Interno (Maroni) che facevano seguito
all'Emergenza Rom decretata dal Governo Berlusconi. A Milano era
cominciata l'opera di smantellamento dei diritti all'abitare conquistati
dalle popolazioni Rom all'inizio degli anni '80. C'era chi ammiccava ai
nuovi poteri dando vita ai "Patti di Legalità e Socialità",
preparandosi a gestire il grande business delle nuove povertà, migranti e
nomadi.
Con Bezzecchi e Vitale pubblicammo un libro, "I Rom e
l'azione pubblica" - Teti Editore. A pagina 128 denunciavamo, tra
l'altro, le "pratiche clientelari poste in atto da certi Amministratori
milanesi" .... Il tempo passa e le ombre sembrano diradarsi...peccato
che non "passino" anche i "clienti" che poi, a seconda delle "stagioni
politiche" diventano "amici" o "sostenitori" ma pur sempre
"beneficiari"....
M.P.
Milano, truffa dei fondi: il pm chiede condanna a 6 anni per l’ex assessore Moioli - Corriere.it: Tra gli otto imputati l’ex assessore alla Famiglia e l’ex dirigente del settore. L’accusa: «I contributi di progetti inesistenti usati per fini...
venerdì 8 giugno 2018
With Axes And Hammers, Far-Right Vigilantes Destroy Another Romany Camp In Kyiv
With Axes And Hammers, Far-Right Vigilantes Destroy Another Romany Camp In Kyiv: Ukrainian police vow to defend citizens against "demonstrative pogroms" after the latest attack on a Romany camp by ultranationalists.
TARGA A MIRCO BEZZECCHI
martedì 5 giugno 2018
mercoledì 23 maggio 2018
Lo sgombero dei rom per la giunta milanese è come il gioco dell’oca – Milano Post
Un pessimo articolo che evidenzia però l'inutilità della politica degli sgomberi.
Lo sgombero dei rom per la giunta milanese è come il gioco dell’oca – Milano Post: Milano 23 Maggio – Ieri (ndr lunedì) a Palazzo Marino si sono riunite un po’ di Commissioni comunali per discutere della «Presenza di carovane e comunità rom, sinti e caminanti in vari …
Lo sgombero dei rom per la giunta milanese è come il gioco dell’oca – Milano Post: Milano 23 Maggio – Ieri (ndr lunedì) a Palazzo Marino si sono riunite un po’ di Commissioni comunali per discutere della «Presenza di carovane e comunità rom, sinti e caminanti in vari …
domenica 20 maggio 2018
Milano, Sala propone la chiusura dei campi rom della città
Che si chiudano i vari "campi nomadi" mi pare vada bene. Poco onesto usare sempre certi termini che confermano lo stigma (sperando che l'articolista ci abbia messo del suo). Poi la solita distinzione con poco senso fra "nomadi" e stanziali.
leggi qui:
Milano, Sala propone la chiusura dei campi rom della città: Il sindaco di Milano ha annunciato la volontà di voler chiudere i campi rom della città
leggi qui:
Milano, Sala propone la chiusura dei campi rom della città: Il sindaco di Milano ha annunciato la volontà di voler chiudere i campi rom della città
sabato 19 maggio 2018
venerdì 18 maggio 2018
giovedì 17 maggio 2018
Auschwitz: 16 Maggio 44, la rivolta di Rom e Sinti contro le SS
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#larivoltadiromesinti,
#rom,
#roma,
#sinti,
#ZIGEUNERLAGER
sabato 12 maggio 2018
UNAR: 15 e 16 maggio 2018 evento per la ricorrenza della rivolta dei Rom, Sinti e Caminanti, avvenuta nello Zigeunerlager di Auschwitz il 16 maggio 1944 Comunicati, News | unar
Noi rom, scampati all'attentato al nostro camper - Lettera43.it
Noi rom, scampati all'attentato al nostro camper - Lettera43.it: Paura, isolamento, stanchezza. Parla la famiglia rom scampata dall'incendio doloso del camper in cui viveva.
martedì 1 maggio 2018
IN UCRAINA POGROM DEI NEONAZISTI CONTRO I ROM (COMPRESI VECCHI, DONNE E BAMBINI). BASTA!
Sottoscrizione per un Monumento al Samudaripen
Manuel Innocenti
Ieri alle 21:18 ·
Abbiamo lanciato una campagna per la raccolta fondi per il Monumento al Samudaripe (genocidio) dei Rom e Sinti.
Lo slogan che abbiamo trovato è: RENDI TUO IL MONUMENTO DELLA MEMORIA.
Se avete proposte o idee sono ben accette.
Vi chiediamo anche l'adesione come associazione per la raccolta fondi.
Ne fanno già parte: Eurasian Network of Romani Scholars, Roma Onlus (Roma), Upre Roma (Milano), Alleanza Romani, Romanì Zòr (Barcellona), Associazione Them Romanò (Lanciano, Ch), Associazione FutuRom (Lanciano, Ch), FederArteRom ( Lanciano, Ch), Associazione Them Romanò (Pisa), Accademia Europea D'Arte Romanì (Lanciano, Ch), Museo del Viaggio Fabrizio De André (Milano, Pavia), Coop. Romano Drom (Isernia), Rom in Progress (Isernia), Associazione Amici di Zefferino (Lanciano, Ch), Associazione culturale Fairy Consort (Chieti), Accademia dei Sensi, Federazione Italiana dei Circoli del Cinema (Roma), Accademia delle Arti Antonio Cericola Musica Teatro Danza (Pescara), Associazione Culturale Teatranti D'Abruzzo (Pescara), La Mescolanza (Casoria, Napoli), Viaggiatore Glocale ONLUS (Casoria, Napoli). Associazione Le Muse Atelier di Angela Di Teodoro (Pescara). ANPI Tinti-Corona (Monserrato), ANPI (Città Metropolitana Cagliari), Associazione Logos Cultura (Pescara), ANPI sez. Trentino La Barba (Lanciano), Peña Andaluza di Adriana Grasselli (Rovereto, Trento), Associazione Sinti Project International (Rovereto, Trento), Associazione Culturale Antonio Gramsci (Cagliari), Anfe (Pescara), Associazione Culturale Le Franche Villanesi (Francavilla, Ch), Radio Patrin (Amsterdam), Fondazione Romani (Pescara), Federazione Italiana Medici Pediatri (sezione di Chieti), Associazione Daltrocanto (Salerno), Radio Cora (Firenze), Associazione Culturale-Musicale St-Art (Castel Frentano, Ch), Stay Human (Pesaro), Associazione Marea (Salerno), Associazione
Csoa Zona 22 (San Vito Chietino, Ch), Palestra popolare " johann Rukelie Trollmann" (San Vito Chietino, Ch), Laboratorio Sociale Largo Tappia (Lanciano, Ch), Ass. culturale " L' Orda D' Oro" (Lanciano, Ch), Ass. Sinti di Prato (Prato), ISSREC (Sondrio), Mohicani Edizioni Srls (Palermo), Associazione Nemesis (Pescara), Ass. Berretti Bianchi (Viareggio, Lucca), Associazione Baobab (Pescara), Quasimanouche (Napoli), Comunità di San Egidio (Roma), UCEI (Roma), Associazione LiberiPassi (Roma), Anpi (Sassari), Associazione Culturale I Colori dell'Iride (Lanciano, Ch), LogosAbile Onlus (Lanciano, Ch).
Conto Corrente MONUMENTO SAMURDARIPEN (genocidio) dei Rom e Sinti. Associazione Thèm Romano: IBAN: IT68 Z 03111 77751 000000082330
IL VALORE DELLA FAMIGLIA ALLARGATA PER SINTI (E ROM)
DALLA PAGINA FB DI MANUEL INNOCENTI
Manuel Innocenti
10 h ·
Pensieri allucinanti in cui mi sono imbattuto.
Alcuni gage che si "danno da fare per i diritti di sinti e rom", secondo loro, il senso di struttura famigliare che hanno questi, che è allargata, ( genitori, figli sposati, nonni e nipoti dove vi é la possibilità si preferisce vivere tutti vicini), non va bene e bisognerebbe cambiare questo tipo di pensiero.
Capite? Questi personaggi e queste associazioni vanno dalle istituzioni a solleticargli le loro orecchie e piano piano con le loro proposte abitative e con i percorsi che propongono, vogliono smontare ciò che è stato da sempre un punto culturale forte e grande attaccamento per la famiglia che è la centralità .
Ecco che allora progetti come le microaree, terreni privati etc, che sono modi alternativi di vivere regolari e legali, per questo tipo di persone non vanno bene e si impicciano e vanno a criticare queste soluzioni descrivendole in modo irreale.
Se queste persone che si dicono esperte di sinti e rom e, non hanno capito o fanno finta di non capire il forte senso di famiglia che questi hanno, mi chiedo come fanno a farsi passare per esperti?
Fanno anche ridere no?
Ma che gli passa per la testa a questa gente?
P.s lo dico ancora. Ci sono anche gage e associazioni gage che invece rispettano anche il pensiero, la cultura sinta e rom e questi, sono in prima inea con noi in questo percorso intrapreso per far capire che ci siamo anche noi come sinti e rom.
Paky Innocenti Purtroppo, in milioni di persone sta scomparendo questo valore, e cioè, quello di vivere vicino ai propri genitori, ai propri fratelli, alle proprie sorelle, ai propri zii e zie; insomma, di godere il più a lungo possibile i propri cari mentre sono ancora in vita. Mi domando: ma questa persona è in grado di amare? No! Questa persona che vorrebbe che i Sinti vivessero separati dai loro cari, non ha amore in se stesso. La sua grettezza intellettuale fa paura. Spero nel buon senso della gente a non dar credito a una tale mente storta, che si approfitta della sua posizione per mettere la pulce nell'orecchio dei governanti, affinché si creino leggi che obbligano i Sinti a vivere negli appartamenti. Questa persona è disturbata; dovrebbe farsi curare. -
P.S. Lo spirito dei ''Sinti'' non è quello di dividersi, ma di star insieme, vita natural durante.
1
lunedì 30 aprile 2018
ETTORE RACCA SU ROM E SINTI IN ITALIA
Da FB - Intervento di Ettore Racca in risposta a Manuel Innocenti
Manuel: esprimo il mio pensiero? Siamo usati dalla politica!! Guarda il comportamento usato da Salvini. Per accumulare tanti voti, è andato nei campi rom a recitare e minacciare le distruzioni dei campi, con l'aiuto dei cameramen che filmavano e mandavano in visione nei telegiornali...questa è alleanza politica programmata dal burattinaio, che da 24 anni tira le fila. Le nostre etnie sono pretesti da usare nei periodi elettorali. C'è un partito politico che si espone con un programma per dare uno sviluppo a nostro favore? Sarebbe anti popolare, un danno al partito come perdita di consensi elettorali! Non abbiamo una misera forza politica che si schiera concretamente per noi...sia nella comunicazione pubblica TV. e carta stampata, sia nello stanziamento economico per rendere libero-integrato queste etnie. Usate nelle due guerre mondiali, con il riconoscimento di Cittadini del paese! Quindi come Cittadini avevano il dovere di difendere la patria! Finiti i conflitti, sono finiti i riconoscimenti come diritti! Anzi riprendono le persecuzioni...in determinate condizioni c'è la sopravvivenza...ci sono famiglie che vivono...altre sopravvivono. Questa è una triste storia che non avrà fine, è l'unica etnia ancora perseguitata in tutto il mondo. Ci riconoscono solo a livello individuale, quando ci sono dei valori straordinari...nell'ordinario no!!! Personalmente ho vissuto bene, da quando ho sviluppato questa consapevolezza: è una costruzione voluta come la mia attività artistica; non ho avuto regalie, quel poco è stato conquistato. Vivo bene con me stesso, attraverso la fusione che riesco a creare, non mi sfiora il pensiero negativo degli ordinari ignoranti che pensano di essere superiori per la loro appartenenza. Patetici idioti senza contenuti. Mi basta vivere dei momenti con persone intelligenti anticonformisti. Manuel, sei una persona di valore...ma, trasmetti livore contro il popolo ignorante senza filtro nella mente, vittima del potere politico. Un abbraccio di affetto e stima. Ettore Racca
Manuel: esprimo il mio pensiero? Siamo usati dalla politica!! Guarda il comportamento usato da Salvini. Per accumulare tanti voti, è andato nei campi rom a recitare e minacciare le distruzioni dei campi, con l'aiuto dei cameramen che filmavano e mandavano in visione nei telegiornali...questa è alleanza politica programmata dal burattinaio, che da 24 anni tira le fila. Le nostre etnie sono pretesti da usare nei periodi elettorali. C'è un partito politico che si espone con un programma per dare uno sviluppo a nostro favore? Sarebbe anti popolare, un danno al partito come perdita di consensi elettorali! Non abbiamo una misera forza politica che si schiera concretamente per noi...sia nella comunicazione pubblica TV. e carta stampata, sia nello stanziamento economico per rendere libero-integrato queste etnie. Usate nelle due guerre mondiali, con il riconoscimento di Cittadini del paese! Quindi come Cittadini avevano il dovere di difendere la patria! Finiti i conflitti, sono finiti i riconoscimenti come diritti! Anzi riprendono le persecuzioni...in determinate condizioni c'è la sopravvivenza...ci sono famiglie che vivono...altre sopravvivono. Questa è una triste storia che non avrà fine, è l'unica etnia ancora perseguitata in tutto il mondo. Ci riconoscono solo a livello individuale, quando ci sono dei valori straordinari...nell'ordinario no!!! Personalmente ho vissuto bene, da quando ho sviluppato questa consapevolezza: è una costruzione voluta come la mia attività artistica; non ho avuto regalie, quel poco è stato conquistato. Vivo bene con me stesso, attraverso la fusione che riesco a creare, non mi sfiora il pensiero negativo degli ordinari ignoranti che pensano di essere superiori per la loro appartenenza. Patetici idioti senza contenuti. Mi basta vivere dei momenti con persone intelligenti anticonformisti. Manuel, sei una persona di valore...ma, trasmetti livore contro il popolo ignorante senza filtro nella mente, vittima del potere politico. Un abbraccio di affetto e stima. Ettore Racca
venerdì 27 aprile 2018
Ukrainian neo-Nazis demolish Roma camp in Kiev, brag on FB – and even the US begins to notice — RT World News
giovedì 26 aprile 2018
Caritas Ambrosiana: «Rom, integrazione possibile di fronte a concrete opportunità»
mercoledì 25 aprile 2018
Liberazione, partigiani sinti e rom
venerdì 20 aprile 2018
LE BASI TEORICHE DEL PORRAJMOS
giovedì 19 aprile 2018
Rom e Sinti: giustizia per Giorgio Halilovic e le famiglie del Camping River - AgoraVox Italia
Rom e Sinti: giustizia per Giorgio Halilovic e le famiglie del Camping River - AgoraVox Italia: Nel pomeriggio del 12 aprile 2018, il cittadino Giorgio Halilovic, è stato tradotto da personale della Polizia di Stato c/o l' Ufficio (...)
mercoledì 18 aprile 2018
martedì 17 aprile 2018
venerdì 13 aprile 2018
mercoledì 11 aprile 2018
Sinti-rom: il loro esodo dall'India risale a 1.500 anni fa - Corriere.it
Un articolo utile ed interessante.
Tanto per capirci: anche io ho fatto il test del DNA "etnico". Io mi reputavo brianzolo e lombardo da sempre e in toto.
Ebbene il risultato è stato:
52% italico
22% iberico
13 % sardo
9,9 % scandinavo
3,1% ebreo askenazita
Nessuno è totalmente quel che crede di essere! O meglio: è molto di più di quel che crede di essere!
Paolo
leggi qui:
Sinti-rom: il loro esodo dall'India risale a 1.500 anni fa - Corriere.it
Tanto per capirci: anche io ho fatto il test del DNA "etnico". Io mi reputavo brianzolo e lombardo da sempre e in toto.
Ebbene il risultato è stato:
52% italico
22% iberico
13 % sardo
9,9 % scandinavo
3,1% ebreo askenazita
Nessuno è totalmente quel che crede di essere! O meglio: è molto di più di quel che crede di essere!
Paolo
leggi qui:
Sinti-rom: il loro esodo dall'India risale a 1.500 anni fa - Corriere.it
martedì 10 aprile 2018
Associazione 21 Luglio Rapporto Annuale 2017 - rom e sinti in emergenza abitativa in Italia
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Olocausto (video di Miroslav Rac)
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NEWS SU ROM E SINTI
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La giornata mondiale. Rom e sinti per il Papa sono i più vulnerabili
La giornata mondiale. Rom e sinti
per il Papa sono i più vulnerabili ... i muri dell'indifferenza, del
sospetto, dei preconcetti che sono alla base della discriminazione. Papa
Francesco ha ripetuto più volte queste parole negli incontri con i rom, i sinti e i camminanti. © Riproduzione riservata. ARGOMENTI:.
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Papa Francesco: Regina Coeli, “favorire la cultura dell'incontro” con rom e sinti
Cari Rom e Sinti,
pregate per me e preghiamo insieme per i vostri fratelli rifugiati
siriani”. Lo ha detto ieri Papa Francesco introducendo la preghiera del
Regina Coeli. Il Papa ha rivolto un “saluto speciale” ai Rom e ai Sinti presenti in piazza San Pietro con la Comunità di Sant'Egidio, in occasione della ...
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Ostracismo e pregiudizio. Politiche razziste contro i Rom
Una
cifra e una politica che stridono con gli impegni dettati dalla
Strategia Nazionale di Inclusione dei rom, presi dal governo italiano
davanti all'Europa. E mai mantenuti. E poco o nulla smuove la Giornata
internazionale dei Rom, Sinti e Caminati che si celebra ogni anno l'8 aprile. A parte il presidente ...
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Baraccopoli, i minori vanno a scuola sempre meno: "In due anni iscritti calati del 50 per cento"
Tra gli obiettivi c'era quello di "favorire i processi di scolarizzazione dei bambini rom, sinti
e caminanti, promuovendo l'accesso alle scuole di ogni ordine e grado".
Lo garantiva la sindaca Virginia Raggi, illustrando a maggio 2017 il
piano rom appena licenziato dalla giunta, quello per la progressiva ...
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Papa Francesco: appello per la Siria, «niente può giustificare l'uso di strumenti di sterminio»
Cari Rom e Sinti, pregate per me e preghiamo insieme per i vostri fratelli rifugiati siriani”. Il Papa ha rivolto un «saluto speciale» ai Rom e ai Sinti
presenti in piazza San Pietro con la Comunità di Sant'Egidio, in
occasione della loro Giornata internazionale, il «Romano Dives».
Francesco ha rivolto un ...
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Hanno risolto il problema “migranti” e “violenze straniere”
Mediaset
ha chiuso le trasmissioni di Belpietro e Del Debbio (che sul pericolo
migranti hanno costruito un'epopea) e lo stesso Salvini, in mancanza di
materiale buono per la sua disgustosa campagna elettorale permanente,
ieri ha dovuto sfruttare la giornata internazionale di Rom, Sinti e Caminanti per ...
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La comunicazione dell'elemosina
In occasione della giornata dei Rom, Sinti
e Caminanti pubblichiamo queste considerazioni storiche sulla
comunicazione, organizzata, con aneddoti su chi chiede elemosina ai
semafori. Cartone ondulato di riciclo, cordonato e pieghevole per
renderlo tascabile. Si noti la scritta consumata dal sudore ...
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Francavilla, concerto Santino Spinelli al Museo Michetti
Perché UN MONUMENTO PER IL PORRAJMOS DEI ROM E SINTI
IN ITALIA. Un monumento – che sia fatto di bit o di pietra – viene
creato da una comunità per trasmettere alle generazioni successive un
messaggio che ritiene vitale, sottolineandone il valore attraverso una
imponenza e qualità artistica ...
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domenica 8 aprile 2018
8 aprile: Giornata internazionale del POPOLO ROM, perché è una data fondamentale
di Dijana PAVLOVIC
(da IlFattoQuotidiano.it)
L’8 aprile è una data fondamentale per il popolo romanì. Dopo la fine della seconda guerra mondiale e lo sterminio di rom e sinti da parte dei nazifascisti nacque in Europa un movimento che nel 1971 promosse il primo congresso mondiale, nel quale intellettuali e attivisti rom hanno definito le basi della nostra autodefinizione: non siamo zingari, siamo Rom, cioè uomini, un popolo con una bandiera e un inno. Da quel congresso nacque la Romani Union, riconosciuta nel 1979 dall’Onu. Da allora si celebra la Giornata internazionale del popolo rom, il Romano Dives, il giorno dell’autodeterminazione, dell’orgoglio e dell’unità di un popolo che solo in Europa conta più di 12 milioni di persone. Da allora molti lavorano, superando le barriere del pregiudizio e dell’odio, nell’idea che la nostra storia e la nostra identità devono essere raccontate da noi stessi, che la nostra identità è nelle nostre mani.E ora, nel 2018 in Italia, celebrando questa giornata e guardando le nostre comunità cosa vedo? C’è chi ci considera solo bande di pezzenti che nella migliore delle ipotesi se non delinquono chiedono la carità, in ogni caso molestano i bravi cittadini, e chi invece con l’aria di chi ci tende una mano caritatevole ci dice che siamo senza storia, senza cultura e senza identità ma solo poveri da accudire. In un caso e nell’altro nessuno vuole riconoscerci per quello che siamo. E questo avviene in barba alla Costituzione (art.3 e 6), alla Convenzione-quadro sulle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa (art.5 e relativa specificazione del Comitato degli esperti a proposito della minoranza di rom e sinti), legittimando la discriminazione anche a livello istituzionale, permettendo all’antiziganismo di assumere dimensioni pervasive nella società italiana.Ma tra chi ci considera delinquenti genetici e chi ci considera miserabili da accudire io preferisco i primi. Sì, perché per me i primi sono chiari e riconoscibili. Sono gli stessi che in diversi momenti storici ci hanno perseguitato e sterminato e ai quali, con enormi sacrifici anche di vite umane, siamo comunque sopravvissuti. I secondi invece, con le loro associazioni si mettono in fila per gestire la nostra miseria assorbendo i ricchi fondi messi a disposizione per contrastare la discriminazione nei confronti dei rom e per favorirne al contrario l’inclusione sociale, mettendosi loro a definire chi siamo, come siamo, cosa vogliamo e cosa è meglio per noi. Se i “cattivi” svolgono bene il loro compito e i buoni hanno la faccia buona e i denti da vampiro, allora non c’è da sorprendersi se negli ultimi anni la condizione delle nostre comunità sonodrasticamente peggiorate.Alle condizioni di marginalità e alle varie “mafia capitale” si aggiungono tesi singolari come la de-etnicizzazione della miseria. È una moda, nuova per modo di dire. Estrapolata da un concetto e un contesto più complesso e trasformata con superficialità in un semplice: non sei un rom, non sei un sinto, sei solo un povero che vive nella merda. Ci pensiamo noi e quindi giù ricerche, pagate, progetti di assistenza, pagati, raccomandazioni alle istituzioni europee, pagate. Che di questo flusso di denaro l’unico a non avvantaggiarsi sia lo “zingaro” non importa a nessuno. In questo quadro, con il mutamento del clima politico, il crescere dell’intolleranza e del rancore sociale, cosa ci aspetta?Io proporrei ai nuovi governanti di metterci alla prova. C’è un ufficio governativo istituito su mandato europeo, l’Unar, che ha formulato una Strategia nazionale per l’inclusione di rom, sinti e caminanti approvata dal governo italiano e rimasta a ora praticamente lettera morta e ha il compito di gestire i fondi che vengono dall’Europa per i rom. Bene, smettiamola con un assistenzialismo che favorisce gli assistenti e deresponsabilizza gli assistiti, responsabilizziamo le comunità rom dando loro voce nel pianificare le politiche a loro destinate.Ma una certezza c’è: chi sfida ogni giorno le persecuzioni e le discriminazioni della cultura maggioritaria e le conseguenze che queste hanno su di noi e sul nostro modo di vedere noi stessi, continuerà a combattere, a lavorare e a proporre soluzioni, avendo sempre davanti a sé la propria gente, la bellezza, la saggezza e la resistenza del popolo Romanì.
Ai rom e ai sinti: Bahtalo Romano Dives, a coloro a cui facciamo venire il mal di denti un’antica ricetta zingara. Taglia una scheggia da un albero, pulisciti i denti e strofinaci le gengive fino a che non si riempia di sangue. Buca l’albero, infilaci la scheggia insanguinata e dagli fuoco. Mentre brucia, volgi la schiena all’albero e allontanati senza voltarti mai e non vedere mai più quell’albero, altrimenti ti torna il dolore.
(da IlFattoQuotidiano.it)
L’8 aprile è una data fondamentale per il popolo romanì. Dopo la fine della seconda guerra mondiale e lo sterminio di rom e sinti da parte dei nazifascisti nacque in Europa un movimento che nel 1971 promosse il primo congresso mondiale, nel quale intellettuali e attivisti rom hanno definito le basi della nostra autodefinizione: non siamo zingari, siamo Rom, cioè uomini, un popolo con una bandiera e un inno. Da quel congresso nacque la Romani Union, riconosciuta nel 1979 dall’Onu. Da allora si celebra la Giornata internazionale del popolo rom, il Romano Dives, il giorno dell’autodeterminazione, dell’orgoglio e dell’unità di un popolo che solo in Europa conta più di 12 milioni di persone. Da allora molti lavorano, superando le barriere del pregiudizio e dell’odio, nell’idea che la nostra storia e la nostra identità devono essere raccontate da noi stessi, che la nostra identità è nelle nostre mani.E ora, nel 2018 in Italia, celebrando questa giornata e guardando le nostre comunità cosa vedo? C’è chi ci considera solo bande di pezzenti che nella migliore delle ipotesi se non delinquono chiedono la carità, in ogni caso molestano i bravi cittadini, e chi invece con l’aria di chi ci tende una mano caritatevole ci dice che siamo senza storia, senza cultura e senza identità ma solo poveri da accudire. In un caso e nell’altro nessuno vuole riconoscerci per quello che siamo. E questo avviene in barba alla Costituzione (art.3 e 6), alla Convenzione-quadro sulle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa (art.5 e relativa specificazione del Comitato degli esperti a proposito della minoranza di rom e sinti), legittimando la discriminazione anche a livello istituzionale, permettendo all’antiziganismo di assumere dimensioni pervasive nella società italiana.Ma tra chi ci considera delinquenti genetici e chi ci considera miserabili da accudire io preferisco i primi. Sì, perché per me i primi sono chiari e riconoscibili. Sono gli stessi che in diversi momenti storici ci hanno perseguitato e sterminato e ai quali, con enormi sacrifici anche di vite umane, siamo comunque sopravvissuti. I secondi invece, con le loro associazioni si mettono in fila per gestire la nostra miseria assorbendo i ricchi fondi messi a disposizione per contrastare la discriminazione nei confronti dei rom e per favorirne al contrario l’inclusione sociale, mettendosi loro a definire chi siamo, come siamo, cosa vogliamo e cosa è meglio per noi. Se i “cattivi” svolgono bene il loro compito e i buoni hanno la faccia buona e i denti da vampiro, allora non c’è da sorprendersi se negli ultimi anni la condizione delle nostre comunità sonodrasticamente peggiorate.Alle condizioni di marginalità e alle varie “mafia capitale” si aggiungono tesi singolari come la de-etnicizzazione della miseria. È una moda, nuova per modo di dire. Estrapolata da un concetto e un contesto più complesso e trasformata con superficialità in un semplice: non sei un rom, non sei un sinto, sei solo un povero che vive nella merda. Ci pensiamo noi e quindi giù ricerche, pagate, progetti di assistenza, pagati, raccomandazioni alle istituzioni europee, pagate. Che di questo flusso di denaro l’unico a non avvantaggiarsi sia lo “zingaro” non importa a nessuno. In questo quadro, con il mutamento del clima politico, il crescere dell’intolleranza e del rancore sociale, cosa ci aspetta?Io proporrei ai nuovi governanti di metterci alla prova. C’è un ufficio governativo istituito su mandato europeo, l’Unar, che ha formulato una Strategia nazionale per l’inclusione di rom, sinti e caminanti approvata dal governo italiano e rimasta a ora praticamente lettera morta e ha il compito di gestire i fondi che vengono dall’Europa per i rom. Bene, smettiamola con un assistenzialismo che favorisce gli assistenti e deresponsabilizza gli assistiti, responsabilizziamo le comunità rom dando loro voce nel pianificare le politiche a loro destinate.Ma una certezza c’è: chi sfida ogni giorno le persecuzioni e le discriminazioni della cultura maggioritaria e le conseguenze che queste hanno su di noi e sul nostro modo di vedere noi stessi, continuerà a combattere, a lavorare e a proporre soluzioni, avendo sempre davanti a sé la propria gente, la bellezza, la saggezza e la resistenza del popolo Romanì.
Ai rom e ai sinti: Bahtalo Romano Dives, a coloro a cui facciamo venire il mal di denti un’antica ricetta zingara. Taglia una scheggia da un albero, pulisciti i denti e strofinaci le gengive fino a che non si riempia di sangue. Buca l’albero, infilaci la scheggia insanguinata e dagli fuoco. Mentre brucia, volgi la schiena all’albero e allontanati senza voltarti mai e non vedere mai più quell’albero, altrimenti ti torna il dolore.
sabato 7 aprile 2018
RICONOSCIMENTO IN SENATO A GOFFREDO BEZZECCHI, SOPRAVVISSUTO ALLE PERSECUZIONI NAZISTE
venerdì 30 marzo 2018
lunedì 19 marzo 2018
Rom e Sinti - tra stereotipi, distanza sociale, paradosso della visibilità e ignoranza organizzata
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