Translate

domenica 17 settembre 2017

I CAMPI ROM SONO LAGER

Luigi Bevilacqua
9 h · 
Sono uno dei pochi rom a Cosenza che ha vissuto in tutte e tre i campi e nelle case popolari e private.
Sono nato in una baracca a via reggio calabria,l'ho detto spesso nei miei post.
All'età di 6 anni hanno dato la casa a mio padre,nonostante avesse 25 anni,avendo già 4 figli,aveva uno dei punteggi più alti in graduatoria,a vaglio lise.
Li ci ho vissuto per circa 18 anni,fino al 2000.
Ho avuto una parentesi brevissima a via gergeri e successivamente per circa 13 anni ho vissuto al villaggio rom di via degli stadi.
Ho avuto una parentesi di due anni alle spalle di vaglio lise e adesso da un anno ho comprato un appartamento su via popilia.
Questa in sintesi la mia storia abitativa.
Avendole vissute tutte in prima persona sono in grado di captarne le differenze e i vari aspetti psicologici collegabili a tali condizioni.
Vivere in un campo,l'ho fatto per la metà della mia vita,è inumano e inconcepibile.
un non luogo in cui i diritti/doveri non esistono e non sono prevedibili.
Una politica differenziata per soli rom,accettata,oramai,dai rom come una cosa di assoluta normalità.
Vivere fuori da un campo ti da la possibilità di comprendere ancora meglio il lager del campo rom.
Attualmente sono delegato regionale della fondazione romanì italia-delegazione Calabria-
Nel momento in cui affermo che è essenziale superare i campi e creare politiche/percorsi di sviluppo,lo dico perchè li ho vissuti e superati proprio nel momento in cui ho avuto gli strumenti e la forza per farlo.

giovedì 14 settembre 2017

Porrajmos: The Romani and the Holocaust with Ian Hancock - Holocaust Living History - YouTube

Porrajmos: The Romani and the Holocaust with Ian Hancock - Holocaust Living History - YouTube

Roma - Chiusura del campo Camping River: fidarsi è bene, ma...

Il titolo sopra è mio. 
Paolo


Il post sotto è di 
Carlo Stasolla
1 h
Chiusura del campo Camping River: i rom non hanno fiducia negli interlocutori del Comune di Roma quando parlano di inclusione abitativa e lavorativa. Di questo sono incolpati.
Nelle ultime settimane uno dei principali interlocutori che rappresenta il Comune di Roma è un soggetto molto conosciuto dai rom. Quando lo hanno rivisto a Camping River tutti si sono messi le mani nei capelli.
Lui è stato presente in quasi tutti gli sgomberi realizzati sotto Alemanno, Marino, Tronca. Per anni, inoltre è stato il responsabile della gestione del centro di raccolta di via Visso, dove centinaia di famiglie rom hanno vissuto in condizione di segregazione e marginalità in "loculi" (la definizione fu del senatore Manconi) privi di finestre e sotto costante ricatto. "Non ho mai visto una cosa simile!" - dichiarò nel corso di una visita la senatrice 5Stelle Manuela Serra.
Oggi è lui a suggerire ai rom di fidarsi delle istituzioni.

Welcome to Bulgaria! Well, not if you are Roma!

Welcome to Bulgaria! Well, not if you are Roma!

mercoledì 13 settembre 2017

Dove cadono le ombre (il tentativo di sterminio degli Jenisch in Svizzera)

Valentina Pedicini racconta una scena di Dove cadono le ombre - Internazionale

L’appello della reduce nella clinica dell’orrore nazista: «Il razzismo non è finito, è nelle case» - Corriere.it

L’appello della reduce nella clinica dell’orrore nazista: «Il razzismo non è finito, è nelle case» - Corriere.it

U Velto - Reggio Emilia, i sinti scrivono una lettera all'ARCI e all'ANPI

U Velto - Il Mondo, notizie ed immagini dai mondi sinti e rom: Reggio Emilia, i sinti scrivono una lettera all'ARCI e all'ANPI

Monza - L'assessore Arena all' attacco dei nomadi

 Le intenzioni dell'Assessore non sono un gran che ma anche l'articolo...



Boscherona, ancora camper abusivi: nomadi allontanati dai vigili

domenica 10 settembre 2017

giovedì 7 settembre 2017

LA STRADA GIUSTA

Da quando ho iniziato ad occuparmi di associazionismo mi sono posto degli obiettivi da raggiungere.
da quel giorno sono passati circa 6-7 anni,e devo dire che alcuni si sono avverati e altri ci dobbiamo lavorare.
Avevamo bisogno di una qualità superiore da portare ai tavoli istituzionali per essere credibili per avviare dei percorsi di qualità.
A questo abbiamo aggiunto una etica e una moralità di assoluta qualità,accompagnate da una competenza specifica più che soddisfacente.
Avevamo bisogno di ragazzi/e che finissero le scuole per innalzare la qualità generale della comunità.
Se 6-7 anni fa una sola ragazza della provincia era laureata,adesso ne abbiamo 4-5 e altri 3-4 laureandi e altrettanti potenziali per i prossimi 2-3 anni.
Non sono numeri giganti ma sono di assoluto aiuto per far crescere la comunità.
Dobbiamo iniziare ad essere ambiziosi e cercare di inserirci maggiormente nei luoghi istituzionali e sociali,non più con ruoli marginali ma da protagonisti.
Abbiamo le capacità e le competenze per farlo.
Il mio sogno rimane quello di vedere un Sindaco,oppure altri ruoli istituzionali,di etnia rom,un giudice,un avvocato,un ingegnere,un architetto,un insegnante,un medico di etnia rom.
Adesso questo può sembrare un utopia,lo era anche quello di vedere ragazzi/e di etnia rom laurearsi,ma tra 5-10 anni,magari,potrà essere un assoluta normalità.......

martedì 29 agosto 2017

POLITICHE PER I ROM (O NO?)

Sento dire spesso che la tematica rom e' complicatissima.
Per la competenza e esperienza che ho affermo che e' complicata ma non complicatissima.
Le politiche adottate negli ultimi decenni sulla tematica sono assolutamente fallimentari e inefficaci.
Da questo si potrebbe partire per cambiare le cose.
Non avrebbe senso continuare con politiche che si sono dimostrate non idonee.
Un altro grande problema e' che mancano figure professionali con delle competenze specifiche nella materia.
In Italia c'e' ne sono pochi e nella maggior parte dei casi anche ostacolati.
Spesso le amministrazioni preferiscono appoggiarsi a figure che non hanno nessun tipo di competenza,piuttosto che attingere da chi ne ha.
E come se per costruire un palazzo ci si affidi ad un fruttivendolo piuttosto che a un ingegnere.
Ovvio che le probabilita' che il palazzo crolli sono pressocche' certe.
C'e' bisogno di intervenire efficaciamente nella comunita' per dare la possibilita',ai tanti ragazzi presenti che hanno capacita incredibili,di avere quelle competenze specifiche che al momento non hanno.
Ci vogliono dei percorsi,dei processi di sviluppo che facciano crescere l'intera comunita'.
Ovviamente questo deve essere accompagnato anche da una conoscenza storica della comunita',che preservi la lingua,le tradizioni e la cultura.
Qualsiasi popolo che con il tempo non riesce ad evolversi e a svilupparsi,e' avviato inesorabilmente a "morire".

«Minoranza Romanì. Processi di sviluppo delle aree di minoranza linguistica». Se ne parlerà a Cosenza il 5 settembre

«Minoranza Romanì. Processi di sviluppo delle aree di minoranza linguistica». Se ne parlerà a Cosenza il 5 settembre

venerdì 18 agosto 2017

DIVIETO DI ESISTERE?

Le apparenze ingannano - Valeriu Nicolae - Internazionale

Le apparenze ingannano - Valeriu Nicolae - Internazionale

Carte du rromani



interessante!



Carte du rromani

IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale

Newsletter - www.fondazioneromani.eu

IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale



Il 26 agosto 2017 parte la IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale, un viaggio alla scoperta dei patrimoni etnolinguistici d'Italia.

Allegato il file del programma.


Sostieni Fondazione romanì Italia

clicca su questo link
https://www.paypal.me/fondazioneromani

============================================================================


Fondazione romanì Italia
Via Rigopiano n. 10/B - 65124 Pescara


email: fondazioneromani.italia@gmail.com web: www.fondazioneromani.eu