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domenica 11 giugno 2017

TORINO, A UN PASSO DAL POGROM





da Idea Rom
 
Al grido di “vi uccidiamo”, “siete animali”, “vi cacceremo via”, tre giorni fa, il 6 giugno, i comitati anti-rom hanno manifestato a ridosso del campo nomadi di Strada dell’Aeroporto a Torino.

Improvvisamente e senza preavviso una colonna di persone, animate da isteria collettiva e odio razziale e munite di torce accese, è spuntata minacciosa dall’oscurità: rituali che, purtroppo, si ripetono sempre più frequentemente in una “ordinarietà” che li sta progressivamente svuotando della loro essenza criminosa. Nel cielo notturno le fiaccole erano puntate come dei riflettori. Poi alcune sono state lanciate in direzione del campo, fortunatamente troppo lontano per poter essere raggiunto, provocando il panico generale.

“Nessuno aveva preavvisato le famiglie del campo a proposito della manifestazione – racconta Vesna Baxtali Vuletic, presidente di Idea Rom Onlus – con il risultato che alcune donne erano sole al campo con i bambini. Nessun veicolo delle forze dell’ordine era presente preventivamente all’ingresso del campo nomadi per presidiare eventuali situazioni di emergenza.”

Alcune frange del corteo si sono poi staccate, dirigendosi verso le abitazioni più isolate e costringendo molte persone alla fuga in mezzo ai rovi e in direzione del fiume. I bambini sono fuggiti a piedi lungo la tangenziale, tra le macchine che sfrecciavano ad altissima velocità. Molti di loro si sono persi e sono stati poi ritrovati dopo alcune ore, pieni di graffi causati, durante la fuga, dagli arbusti.

C’è una sola parola che restituisce efficacemente quanto accaduto: pogrom, metastasi di un sistema che criminalizza rom, migranti, senza casa, poveri, disoccupati e che esercita il potere in modo sadico, al punto da modificare anche la percezione che i più deboli hanno di sé e della realtà, riducendoli a un sentimento d’impotenza, di fragilità, di solitudine, la condizione dei “sottouomini”.

Il razzismo e la xenofobia possono dare impulso ad accessi di violenza collettiva, a vere e proprie “liturgie” di massa scandite sulla dialettica amico/nemico, a scenari sinistri di cui, purtroppo, la nostra storia è costellata. Gli psicologi delle masse spesso hanno spiegato l’adesione a rituali xenofobi collettivi, riconducendoli alla ricerca di un rifugio di fronte al senso di smarrimento. “Il cerimoniale permette a un gruppo di comportarsi in un modo simbolicamente ordinato così da dare l’impressione di rivelare un universo ordinato; ogni particella acquista la sua identità mediante la semplice interdipendenza con le altre” (Erik Erikson).

Eppure varrebbe la pena interrogarsi non solo sul “perché” le cose accadono ma anche sul “come”.

Quel “come” non è riconducibile solo agli aspetti irrazionali. Sono i dispositivi politici, le strutture giuridiche e le macchine amministrative che fanno apparire accettabile, “ordinario”, se non addirittura socialmente giustificabile, il volto della persecuzione. È quanto si sta verificando col nuovo decreto Minniti – Orlando che rappresenta la “normalizzazione” di una politica che criminalizza i deboli e gli antagonisti e rivela, senza grattare troppo il fondo del barile, un processo in atto di fascistizzazione della società.

(Fonte: Patrizia Buffa - Contropiano)

12 commenti
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Enrico Olivieri
Enrico Olivieri E poi sempre in quel giorno...odivo orde.... di F16 sorvolare il campo .... e bombardare con missili tomahawk.... senza alcun preavviso .... fortunatamente i fumi sprigionati dai fuochi benedetti ..offuscavano la vista.degli esperti piloti ... e ci donavano il,tempo di metterci in,salvo .... e vissero tutti felici e contenti
Idea Rom Onlus
Idea Rom Onlus Questo s****** che parla di legalità è un avanzo di galera, va a fare il cretino allo stadio e chiede la liberazione di Speziale, l'assassino del carabiniere Raciti ucciso nello stadio di Catania.
Gazmen Gazmen Berisha
Gazmen Gazmen Berisha E un diritto sacrosanto diffendersi sia dall fummo tosico che brucciano sia contro l'anientamento dai nazifascisti,creare immediatamente una forza di combatenti pronti all martirio e eliminare sta feccia italofascista,sono dei sottoumani,creare il pron...Altro...
Idea Rom Onlus
Idea Rom Onlus Gazmen Gazmen Berisha scusa ma noi siamo assolutamente contrari ad ogni azione o reazione violenta. Non crediamo sia quello il modo per poter ottenere dignità e diritti. Ti preghiamo di evitare commenti di questo tipo sulla nostra pagina. Puoi fare tutte le critiche che vuoi, anche contro di noi, ma non incitare per favore alla violenza. Spero tu possa capirci.
Sasha Petternik
Sasha Petternik Meno male ché qualcuno e fato gusta cosa! Si poveri voi tutti sono rasisti vi odiano a voi poveri bravi solo rubate case nostre! Mi viene voglia piangere! Maledeti delikventi!
Idea Rom Onlus
Idea Rom Onlus Sasha se vuoi perdere tempo a scrivere stupidaggini forse è meglio che vai sulla pagina di Forza Nuova. Quelli sono un po' più simile a te, un po' scemi un po' fascisti!
Flavia de Paoli
Flavia de Paoli Le forze dell'ordine devono proteggere le persone.

sabato 10 giugno 2017

L'INCIVILTA' E IL RAZZISMO AVANZANO

IERI SERA A TORINO
Manifestazione dei comitati a ridosso del campo nomadi di strada Aeroporto a Torino.
Non sono state lanciate molotov, ma solo alcune fiaccole accese, in direzione del campo nomadi ma fortunatamente a molta distanza da questo.
... Altro...

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Vesna Baxtali Vuletic
Vesna Baxtali Vuletic Manifestanti, fascisti e tranquilli cittadini, molti sparpagliati all'interno dei comitati di quartiere, che bloccano gli interventi dei vigili del fuoco.

In questi giorni vanno tutti sotto le bandiere di Forza Nuova......Altro...

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· Rispondi · Ieri alle 11:57
Massimo Ugolini
Massimo Ugolini Non si fanno le manifestazioni per una persona uccisa in un incidente automobilistico. Se l'investitore ha sbagliato pagherà. Se ha sbagliato per dolo pagherà per quello, se ha sbagliato per colpa pagherà per quello. Ogni anno in italia i morti per inc...Altro...

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1
· Ieri alle 14:47
Noemi Beganovic
Noemi Beganovic andate voi a fanculo sbrutti stronzi italiani

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· Rispondi · 6 h
Roberto Malini
Roberto Malini Oltre al razzismo, male ormai fuori controllo in Italia, si leggono in questa sequenza di commenti minacce gravi che andrebbero quantomeno stigmatizzate, se non segnalate all'autorità. Bisogna opporsi all'intolleranza, ma in nessun caso con manifestazioni di odio e violenza assolutamente censurabili. Bisogna combattere il razzismo, invece, con le ragioni del diritto e della civiltà.

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martedì 30 maggio 2017

ROM - LAGER E DINTORNI

 Il titolo è mio. Paolo
 
Piero Leodi
Ieri mi chiedevo cosa avrebbero detto la politica "democratica" e la stampa "indipendente" se questo fatto fosse accaduto qualche anno fa, sotto l'amministrazione di centrodestra. Ma è accaduto ora, sotto l'amministrazione di centrosinistra, che peraltro ho contribuito a eleggere. E in questa giunta c'è ancora Granelli, eroe di molte imprese, e Carmela Rozza, che non vuole "luoghi franchi". Però va bene se questa città è franca dall'informazione e, quando si tratta di rom, anche dalla compassione.
[Grazie a U Velto per aver ripreso il comunicato e averlo reso anche più leggibile.]
Inaugurazione del CES Ieri notte, 28 Maggio 2017, davanti al cancello del CES (centro di emergenza sociale) di via Sacile, M. , una d...
sucardrom.blogspot.com
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Paolo Melissi
Paolo Melissi Granelli sarebbe meglio smettesse
Valeria Vaccari
Valeria Vaccari bisogna destituirlo perché smetta
Antonio Piazzi
Antonio Piazzi Non pagherà nessuno per questa morte. E quel che è peggio è che le cose continueranno esattamente come prima: il Ces di via Sacile continuerà ad essere un luogo privo di civiltà ed inadatto ad ospitare esseri umani per periodi lunghi, l'assessore Rozza continuerà a "fare pulizia" nei luoghi dove i disperati provano a "imbastire uno straccio di vita" e i "corpi speciali" della Polizia Locale continueranno ad eseguire gli ordini aggiungendo un bel po' di brutalità.

SINTI E MICROAREE


Mi piace leggere gli scritti, i pensieri e le opinioni di associazioni e persone che dicono di lottare per i diritti dei sinti e dei rom.
Internet è pieno di articoli, blog e commenti che trattano questo tema.
Questo mi ha aiutato nel corso del tempo, a capire, chi veramente si prodiga in questa lotta e, veramente rispetta il volere di queste persone riguardo al destino della propria vita.
Un argomento che ho avuto sempre a cuore e il quale sostengo, sono le micro aree.
È risaputo che la stragrande maggioranza dei sinti vuole andare verso questa soluzione abitativa.
Visto che ormai da anni, la vita da sinti che facevamo prima non è più possibile viverla per diverse cause.
Insieme a diverse amministrazioni si sta cercando di attuare questo progetto abitativo che rispecchia ed è più vicino al mondo sinto. Sono state fatte leggi in merito per far si che sia una cosa regolare nel rispetto di tutti i cittadini.
Quindi è una cosa fattibile il progetto microaree.
Quello che mi ha sempre meravigliato invece, è il fatto che, mentre i sinti sono per le microaree, certe associazioni e persone che lottano anche per i diritti dei sinti, sono contrarie a queste microaree.
Questo per me significa, che se non si sostengono i sinti in questa cosa che loro cercano di realizzare, è inutile da parte di organizzazioni e persone dire che lottano anche per i diritti dei sinti.
Se si è contrari alle microaree, non si sta sostenedo il diritto dei sinti di decidere il proprio destino abitativo, che ricordo è fattibile e regolato da leggi, le micro aree.
Quindi, è una grandissima contraddizione bella e buona dire che si sta con i sinti e nello stesso tempo non li si ascolta e non li si sostiene in questo.

La morte di una rom a Milano dopo uno sgombero diventa un caso - DIRE.it

La morte di una rom a Milano dopo uno sgombero diventa un caso - DIRE.it

Rom muore in strada: scoppia la polemica - Cronaca - ilgiorno.it

Rom muore in strada: scoppia la polemica - Cronaca - ilgiorno.it

lunedì 29 maggio 2017

E' morta. Ieri. 28 maggio 2017. Era una Zingara.

E' morta. Ieri. 28 maggio 2017. Era una Zingara.
Alberto M. Melis
3 h ·
E' morta. Ieri. 28 maggio 2017. Era una Zingara.
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Paolo Cagna Ninchi ha scritto: Morte di una “zingara”
Ieri notte, 28 Maggio 2017, davanti al cancello del CES (centro di emergenza sociale) di via Sacile, M. , una donna rom di 42 anni, è morta. Lascia i genitori, il marito e 3 figli. Dormiva su un materasso all’aperto, dopo che la mattina di venerdì 26 la polizia locale aveva sgomberato – distruggendo tutte le loro cose - il gruppo di famiglie che si era accampato nel boschetto a fianco del Centro. Erano per lo più parenti degli ospiti del CES, come M. che nel centro aveva la sorella. Alcune di queste famiglie, tra le quali quella di M., si erano accampate alla bell’e meglio davanti all’ingresso del centro.
Ieri sera, di fronte a parenti e ospiti, questa donna ha avuto un attacco cardiaco e ha agonizzato in attesa dell’ambulanza, che giungeva solo dopo oltre mezz’ora perché chi in quel momento era responsabile del Centro non si peritava di rispondere alle richieste di aiuto.
Di fronte a questa vicenda, per la quale mancano le parole per descriverne l’infinita miseria e l’infinita disumanità, poche domande si devono porre all’amministrazione.
Perché è stato deciso questo sgombero in contraddizione con tutte le prescrizioni - senza preavviso, senza assistenti sociali e senza proposte alternative -, ma soprattutto in contrasto con il più banale sentimento umano?
Perché la persona del Centro presente non ha chiamato immediatamente l’ambulanza nonostante le insistenti, pressanti e disperate richieste degli ospiti del Centro?
Perché nessuno dei solerti tutori dell’ordine e della sicurezza cittadina autori dello sgombero ha tenuto conto dei documenti esibiti da M. a testimonianza del suo stato di salute?
Infine, in questa tragedia si specchia la situazione di abbandono delle comunità rom, resa emblematica dalle condizioni di un Centro che avrebbe dovuto accogliere per includere e che nell’attuale assenza di una strategia diventa solo un luogo di segregazione e di sofferenza.
Sono domande penose alle quali però siamo certi si devono risposte, così come siamo certi si cercheranno eventuali responsabilità di questa morte, per il rispetto dovuto a una donna che aveva una sola colpa, essere una “zingara”.

ReteRom (Associazione ApertaMente di Buccinasco, Associazione Upre Roma, Associazione di Promozione sociale Fabrizio Casavola, GRT, NAGA)


mercoledì 24 maggio 2017

ROM IMPEGNATI IN CALABRIA

Welcome in Tziganie : a journey into gypsy music

Police Attack Roma Community in Slovakia: Children and Elderly Injured - ERRC.org

Police Attack Roma Community in Slovakia: Children and Elderly Injured - ERRC.org

Local authorities implicated in fatal attack on Roma residents in Kharkiv oblast - Human Rights in Ukraine

Local authorities implicated in fatal attack on Roma residents in Kharkiv oblast - Human Rights in Ukraine

Giornata delle comunità nomadi svizzere

Giornata delle comunità nomadi svizzere: Le comunità nomadi svizzere contano circa 30 mila persone, in massima parte Jenisch, più qualche centinaio di Sinti-Manouche. Di ...

lunedì 22 maggio 2017

A PROPOSITO DELLA STRAGE DI CENTOCELLE: ALLEANZA O PROPAGANDA?

Prendo da Facebook. Il titolo sopra è mio. Il contenuto sotto è di Idea Rom Onlus
 
Idea Rom Onlus con Sead Dobreva e altre 47 persone.
2 h ·
ALLEANZA O PROPAGANDA?
Dopo la tragica uccisione delle bambine a Roma, finita sotto gli occhi di tutto il mondo, è stata realizzata una manifestazione che dichiarava alcuni obiettivi, ma ne nascondeva altri.
Tant'è che all'indomani è stata lanciata la nascita di una nuova organizzazione Rom con tanto di sponsorizzazioni già accordate. Tutto già pronto da tempo...
Avevo aderito alla manifestazione in segno di solidarietà con la famiglia delle vittime, schiacciata dal dolore per quanto avvenuto e spaventata dalla crescita dell'intolleranza nei nostri confronti.
Ma oggi me ne vergogno.
Qualcuno aveva suggerito il silenzio, in segno di rispetto, ma altri avevano risposto che si trattava di una tragedia che poteva colpire qualsiasi nostra famiglia....
Eppure non si è avuto alcuna pietà per le lacrime di quella madre. E per qualcuno anche questa occasione è stata buona per mettersi nuovamente in mostra e fare le solite foto sorridenti, come ad una festa. Ci mancava solo la fisarmonica o la performance teatrale.
Ma io dico, non si poteva aspettare qualche giorno, separando nettamente le due questioni, proprio per non dar neanche minimamente l'idea di voler strumentalizzare la morte di quelle creature?
E' proprio per questo che oggi non posso stare in silenzio, neppure di fronte ad altri Rom, soprattutto di fronte ad altri Rom, per la vergogna di aver usato questa triste vicenda per altri scopi.
Ci vuole più rispetto e non si possono affrontare i problemi del nostro popolo usando le peggiori tragedie per altri scopi. Eppure vedo fotografie e inni pieni di orgoglio, anzichè un po' di vergogna.
Incredibili, non potevo crederci, eppure succede, mentre a me vengono i brividi pensando a dove si può arrivare con questi metodi.

Vesna Vuletic

Presidente IDEA ROM Onlus, Torino

venerdì 19 maggio 2017

IN MEMORIA DI UN VILLAGGIO ROM NEL CUORE DI MILANO



Preambolo: Io e Fabrizio Casavola siamo stati amici virtuali ma piuttosto assidui per un bel po'. Mi aveva nauseato la politica degli sgomberi e così diedi vita a questo blog. Un po' per imparare fissando in un luogo materiale interessante sulla vita e la cultura dei Rom, un po' per far girare informazioni meno stereotipate. Poi finalmente l'ho incontrato di persona (ricordo folgorante) e gli ho confessato che avrei chiuso il blog offrendogli magari la mia (modesta) collaborazione a "Mahalla". Lui invece mi disse: "No, vai avanti! Siamo già così pochi!".
Spesso nei link che rilancio su Facebook torna l'immagine di Fabrizio Casavola. In realtà è un meccanismo che sfugge al mio controllo. Non ho ancora capito come correggerlo. Ma a me piace pensare che Fabrizio, sornione come sempre, abbia deciso di non lasciarmi in pace...
Fabrizio vive!



LEGGI QUI:
https://www.passeggiatedautore.it/2017/05/19/memoria-un-villaggio-rom-nel-cuore-milano/

L’orrenda strage di Centocelle: finalmente la sinistra si mobilita - micromega-online - micromega

L’orrenda strage di Centocelle: finalmente la sinistra si mobilita - micromega-online - micromega

giovedì 18 maggio 2017

C’è il circo nel Dna di Virginia Raffaele: ecco le foto

Circo.it – Sito del mensile Circo Ente Nazionale CirchiC’è il circo nel Dna di Virginia Raffaele: ecco le foto

I sinti in piazza a Rimini. "Siamo qui per farci conoscere"

I sinti in piazza a Rimini. "Siamo qui per farci conoscere"

Mirrors training course on combating antigypsyism through Roma youth participation - Calls for participants

Mirrors training course on combating antigypsyism through Roma youth participation - Calls for participants

Rimini, lanciato un monito ai razzisti

U Velto - Il Mondo, notizie ed immagini dai mondi sinti e rom: Rimini, lanciato un monito ai razzisti: Ad Auschwitz Birkenau nello Zigeunerlager vennero divorati migliaia e migliaia di #sinti e #rom, ma il 16 maggio 1944 le circa quattromila ...

Le ‘familien-Zigeunerlager‘ d'Auschwitz II - Birkenau

Le ‘familien-Zigeunerlager‘ d'Auschwitz II - Birkenau - Mémorial des Nomades de France

domenica 14 maggio 2017

Uccise nel rogo, manifestazione di solidarietà a Roma | Video Sky

Uccise nel rogo, manifestazione di solidarietà a Roma | Video Sky

16/5/17 PRESIDIO IN MONTECITORIO

Il presidio
PER LA GIUSTIZIA E PER IL RISPETTO
Martedì 16 Maggio alle 15.30
Piazza Montecitorio, Roma

L’atroce morte di Francesca, Angelica e Elisabeth ha ferito profondamente tutta la nostra comunità. Per l’ennesima volta assistiamo alla morte dei nostri bambini e per l’ennesima volta il nostro dolore immenso viene sfregiato e offeso, dato in pasto alla peggior politica razzista e alle manifestazioni di odio gratuito in rete e sui media. Non sappiamo ancora chi ha commesso questo gesto disumano ma siamo uniti nel chiedere con forza la verità e la giustizia per queste vite spente così presto e per la loro famiglia.
Siamo uniti anche nel chiedere giustizia per tutta la nostra comunità. Vorremmo che l’Italia si rendesse conto di quanto profondamente e pericolosamente l’antiziganismo si è insinuato nella nostra società rendendo impossibile le vite di Rom e Sint e anche qualsiasi politica di inclusione sociale e civile.
Per questo Martedì 16 maggio, nell’anniversario della rivolta dei Rom e dei Sinti nello Zigeunerlager di Auschwitz, la giornata che è il simbolo della nostra resistenza, alle 15.30 saremo in piazza Montecitorio a Roma per chiedere al governo italiano e ai capigruppo del parlamento italiano:
il riconoscimento dello status di minoranza storico-linguistica di Rom e Sinti;
la costituzione di una Consulta Romanì che collabori nell’applicazione della Strategia Nazionale, finora completamente disattesa;
il superamento della segregazione istituzionale delle comunità Rom e Sinti e il contrasto dell’antiziganismo con politiche efficaci a lungo termine, perché ci possa essere finalmente una convivenza fondata sul rispetto e sulla dignità.

Alleanza Romani, associazioni: Federazione FederArteRom, Upre Roma, New Romalen, Isernia in Rete, Romano Drom, Museo del Viaggio Fabrizio De Andrè, Accademia Europea D’Arte Romani, Romano Glaso, Associazione Nazionale Them Romano Onlus, FutuRom , Django Reinhardt , Cittadinanza e Minoranze
Per adesioni: alleanza.romani@gmail.com
O Presidio
PRI ROMANI KRIS TA I ROMANI PATIV
martedì 16 Maggio 15,30
Piazza Montecitorio Roma

O dzungalo merribbé tar i Francesca, Angelica ta Elisabetta a dukhajà sa le Rom. Vuar furat buder te dikhas o merribbé tar le chavoré mèngre ta vuar furat buder o dukhadipé mèngre vel dukhaddó ko nafel, le racista keren lèngre melali politika opral a mend andre le social media ta andre le dzurnal ta televicion. Na dzanas kon kernia kava but dzungalo merribbe, lame sassare mangas ta te dzanas o sicipe ta mangas i kris pri kala chavoré ka marié tikinuré, i familje te dzanel kon a ciĺé. Sinjiem sa tekané pang priso mangas i kris pri sassare le Rom. Le Gage te dzanen sar si baro o antiziganismo andre l'Italia, ka na vel ta dzivel lacho le Rom ta le Sinte, kerel but esklusion, i politika ka le Gage keren opral a mend si but nasfalì, melali ta xoxanì.
Kava 16 maggio, andre o dives tar o risardipé tar le Rom ta le Sinte andre o Lager tar o Auschwitz, o dives ka si o baro dives tar i Romani Resistenze, ko 15,30 lame Rom ta Sinte keras jekh Presidio anglal o italikano Parlamento tar o Montecitorio andre Roma.
Mangas ka le Gage te prindzkaren ki le Rom ta le Sinte o Status sar jekh historikani ta chibkani minoranza etnika.
Mangas ka le Gage te prindzkaren meng jekh Romani Konsulta ka te kollaborenel tekane lend pri Strategia Nacionale ka fin a dadives na vilì applikimmé.

Mangas ka le Gage te ningaven i segregacione ta i diskriminacione opral a mend. Te keren jekh nevi politika prisosk pang le Rom ta le Sinte te dziven feder ta lache.
Keren o Romano Tekanipe: Federazione FederArteRom, Upre Roma, New Romalen, Isernia in Rete, Romano Drom, Museo del Viaggio Fabrizio De Andrè, Accademia Europea D’Arte Romani, Romano Glaso, Associazione Nazionale Them Romano Onlus, FutuRom , Django Reinhardt , Cittadinanza e Minoranze
Per adesioni: alleanza.romani@gmail.com

venerdì 12 maggio 2017

Vi spiego perché i Rom sono odiati | Italians

 Ci mancava Severgnini!




Vi spiego perché i Rom sono odiati | Italians

I nostri silenzi e il rogo di Centocelle | Reset

I nostri silenzi e il rogo di Centocelle | Resetrom, #roma, #sinti

CHI COLTIVA L'ODIO E' COLPEVOLE QUANTO CHI HA LANCIATO LA MOLOTOV

Questa è la meravigliosa società civile italiana.... bisogna ringraziare le istituzioni, i politici e i giornalisti corrotti. Davvero un bel lavoro. Complimenti a tutti!!!!!



Vesna Baxtali Vuletic ha condiviso la foto di Idea Rom Onlus nel gruppo: ROMANIPEN ITALIA.
4 h ·
Idea Rom Onlus
4 h ·
CENTOCELLLE, PARCHEGGIA SCHIACCIANDO I FIORI DEPOSTI IN RICORDO DELLE TRE BAMBINE
Si chiamavano Elizabeth, Francesca e Angelica ed erano tre bambine...
Ma non c'è limite alla disumanità della gente.
Uno schifo!
Donato Notonica Che gesto schifoso...
inumano.
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· Rispondi · 1 h
Sena La Bella
Sena La Bella Non ciò parole👏
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· Rispondi · 1 h
Doriana Chierici Casadidio
Doriana Chierici Casadidio Non c'è fine alla crudeltà
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· Rispondi · 45 min

giovedì 11 maggio 2017

Strage a Centocelle, folla commossa alla messa per le tre sorelle rom

Strage a Centocelle, folla commossa alla messa per le tre sorelle rom

APPELLO DI GRAZIANO HALILOVIC, ZIO DELLE TRE SORELLINE UCCISE DAL FUOCO


2 h ·
Comunicazione di Graziano Halilovic

Sono Graziano Halilovic, cugino di Romano Halilovic e zio di Francesca, Angelica ed Elisabeth,
Qualcuno, un mostro, ha bruciato vive tre bambine nel sonno, con una bottiglia incendiaria che ha trasformato in un rogo il camper di Romano, l’altra notte, a Centocelle, in un parcheggio pubblico, dove stazionavano senza disturbare nessuno.
Non sappiamo chi sia stato potrebbe essere stato chiunque: un rom, un gagiò, un giornalista per fare notizia, un razzista per odio, un italiano o uno straniero….
Un mostro, di certo, che ha commesso un crimine orribile, imperdonabile e disumano, che ha visto dei genitori assistere inermi alla morte dei figli bruciati dal fuoco.
Il punto è che non sappiamo chi sia stato e non possiamo usare la fragilità e il dolore del momento per individuare un colpevole prima che le indagini facciano il loro corso.
Confido che le forze dell’ordine svolgano le indagini senza farsi influenzare da pregiudizi razziali e riescano a dare un nome e un volto al colpevole.
Ma fino ad allora chiedo agli attivisti rom e non rom, alla società civile, a tutte le organizzazioni e ong dei diritti umani, ai politici italiani ed europei di intervenire sui media affinché nel rispetto del dolore della famiglia e nel rispetto delle vittime e della comunità rom, vengano diffidati ad utilizzare termini diffamatori, parlando di “clan” e di “faide tra rom”, associando così la comunità rom ancora una volta a termini che richiamano la criminalità organizzata, finché le indagini di chi ne ha la competenza non porteranno alla luce la verità.
Non sappiamo al momento se il colpevole sia un rom, un italiano, uno straniero, un giornalista o di quale ideologia politica sia. Fare delle illazioni a riguardo, cercando di coinvolgere un’intera comunità, è un gioco inutile e irrispettoso nei confronti dei rom che colpisce la famiglia delle vittime due volte: prima nella irrimediabile perdita e poi nella continua discriminazione.
Voglio ringraziare Papa Francesco, il Presidente della Repubblica Mattarella, il Pontificio Romano e il Vescovo Don Paolo LoJudice, la Comunità di Sant’Egidio, i cittadini di Centocelle e tutti coloro, politici e cittadini italiani, che hanno espresso solidarietà alla famiglia di Romano in questo momento di insuperabile dolore.
Questo è il momento della preghiera e del silenzio, e non della strumentalizzazione per fini diversi di quanto è accaduto: dobbiamo stare vicini a Romano, a Mela e ai loro figli superstiti, e rispettare il loro lutto.
Grazie