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sabato 6 maggio 2017

Progetto LUOGHI COMUNI

French Traveller shot and killed by police: can Macron “turn the page” on France’s shame?

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Présidentielle 2017: le candidat Macron nous répond - Mémorial des Nomades de France

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Festa in via Quarto per la beata Emilia « Noi Brugherio

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Musica balcánica y cultura gitana: sus raíces en México

Musica balcánica y cultura gitana: sus raíces en México: La gitana es sin duda uno de los pulsos culturales más fascinantes del mundo ¿qué tanto sabes de esta cultura?

Poems Found in Translation: Lera Yanysheva: Stone Children (From Lovara Romani)

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martedì 25 aprile 2017

Dijana Pavlovic recita "Nazifa bebè a Fedora" (di Alberto Maria Melis)

Primo Levi - Tra le baracche di Auschwitz, lo zingaro

Primo Levi - Tra le baracche di Auschwitz, lo zingaro

Smantellare la “logica campo nomade”


Da qualche anno in Italia gran parte del dibattito pubblico sulla minoranza romanì è concentrato sulla volontà di “superare i campi nomadi”, consapevoli del disastro umanitario e culturale che questa scelta politica produce alla minoranza romanì.
Tutti dichiarano di voler superare i campi nomadi, ma la realtà mostra molte chiacchiere e zero fatti concreti, tale che spesso si intuisce facilmente che le chiacchiere sono solo di propaganda politica e autoreferenziale.
Smantellare la “logica campo nomade” non è solo l’abbattimento di baraccopoli, ma equivale ad eliminare ogni forma di politica segregante-differenziata per le comunità romanès e rendere visibile proposte e soluzioni inserite in un contesto dotato di senso.
Per esempio la proposta della micro-area per sole famiglie rom è una soluzione priva di senso perché si tratta ancora una volta di una soluzione segregante-differenziata per sole famiglie rom.
Cambia il nome, non cambia la sostanza, questo accade spesso da qualche decennio alla minoranza romanì, forse per ignoranza, o forse per opportunismo senza scrupoli.
Per non dimenticare ... il “campo nomadi” è un approccio multiculturale con politiche segreganti-differenziate destinate a sole famiglie rom; politiche definite per una sbagliata lettura della cultura romanì e dei bisogni delle comunità romanès; politiche legittimate da distorsioni ed equivoci.
E’ attraverso un approccio interculturale che le identità culturali riproducono la loro presenza storica ed hanno la possibilità di avere spazi e riconoscimenti.
Il passaggio del tema della minoranza romanì ad un approccio interculturale è visibile con l’avvio “processi” interculturali, essenziali per l’evoluzione dell’identità culturale romanì, per non scivolare verso la marginalità o la separazione.
Affrontare l’estremo vivere delle comunità romanès è possibile a partire da un lavoro sistematico, graduale e analitico, con processi di sviluppo delle comunità per giungere alla dismissione dell’approccio multiculturalista ed al superamento sia della dimensione abitativa e mentale segregante, differenziata, sia della condizione di separatezza spaziale, culturale e relazionale.
“Per influenzare le problematiche sociali e culturali, bisogna influenzare gli ambienti sociali e culturali”
Molti si pongono la domanda da quale area sociale iniziare: dal lavoro, o dalla scuola, o dalla formazione, o dalla casa, o dalla identità culturale, ecc. le priorità devono tener conto della realtà e dei bisogni del singolo e delle comunità, ed accertate attraverso idonei strumenti di ricerca.
Occorre tener conto che molte ricerche hanno documentato che la disponibilità di una abitazione è una “conditio-sine-qua-non” che incide positivamente sul benessere socio-relazionale e psico-fisico delle persone, rende possibile l'avvio di processi di auto-stima e empowerment.
Il modello housing first si fonda sul riconoscimento della casa come diritto umano primario, riconosce alla persona la capacità di acquisire uno stato di benessere psico-fisico pur in presenza di gravi condizioni di esclusione sociale e culturale, collega la stabilità abitativa al ripristino attorno alla persona della struttura relazionale e comunitaria, dal supporto dell’equipe pubblico-privato, fino al tempo necessario per la piena autonomia.
Quindi per smantellare la logica “campo nomade” occorre abbandonare l’approccio multiculturale e le politiche segreganti-differenziate per le comunità romanès, ed avviare processi interculturali di sviluppo delle comunità ed un approccio di housing first.
Queste sono le soluzioni di Fondazione romanì Italia per smantellare la “logica campo nomade”, segregante-differenziata, e tanto altro dell’estrema esclusione e discriminazione della minoranza romani.
Le iniziative attivate hanno permesso di verificare la positività prodotta con queste soluzioni, di definire un produttivo modello di lavoro pubblico-privato e di tracciare il profilo per la formazione di specifici professionisti.
Smantellare le politiche segreganti-differenziate- assistenzialistiche (logica campo nomade) ed avviare processi di sviluppo della minoranza romanì è possibile, è molto più semplice di quando si possa immaginare, e produce benefici per tutta la collettività, mentre sono tanti coloro che NON sono interessati ad abbattere concretamente la disumana “logica campo nomade”, per interessi personali e per scopi di parte.
Fondazione romanì Italia continuerà a proporre ed a realizzare iniziative, ove possibile, per smantellare il sistema della “logica campo nomadi” e rendere visibile per la minoranza romanì una diversa e proficua prospettiva politica, inserita in un contesto dotato di senso.
Numerosi saranno gli ostacoli creati ad arte, ma il sostegno alla nostra fondazione di numerosi amici della minoranza romanì continuerà ad essere la nostra forza.
Sostieni Fondazione romanì Italia
IBAN: IT83T0501803200000000167403
BIC/SWIFT: CCRTIT2T84A

SINTI NELLA RESISTENZA

LA STORIA SCONOSCIUTA: I ROM NELLA RESISTENZA

venerdì 21 aprile 2017

ROM SUMMER SCHOOL

Fuori campo - MYArt Film Festival

Fuori campo - MYArt Film Festival

Roma lives matter: Bulgarian Rom killed for “possession of pesticides”

Roma lives matter: Bulgarian Rom killed for “possession of pesticides”

ALEXIAN PRONTO A QUERELARE IL TG4 PER UN SERVIZIO RAZZISTA CONTRO I ROM

Genocide of the Roma | IHRA

Genocide of the Roma | IHRA

MEMORIE DA AGNONE


Ciao, sono a Agnone, provincia di Isernia, che durante la seconda guerra mondiale fu uno dei principali campi di concentramento italiani per rom e Sinti (e ebrei e stranieri).
Vi mando in allegato  la foto della targa..
Stefano Pasta






































vedi anche
http://www.romsintimemory.it/


 http://porrajmos.it/?lang=it


TSIGANES NOMADES - UN MALENTENDU EUROPEEN

http://www.tsiganes-nomades-un-malentendu-europeen.com/index.php?option=com_content&view=article&id=13&Itemid=4

venerdì 14 aprile 2017

Padova, a poliziotti e carabinieri un dizionario per comprendere il linguaggio usato da criminali sinti e rom - Il Fatto Quotidiano

A ME SEMBRA UN ARTICOLO "DA PIRLA" (CHE NEL GERGO SEGRETO CRIMINALE DELLA MIA GENTE SI POTREBBE TRADURRE COME UN ARTICOLO PIUTTOSTO SUPERFICIALE).

PAOLO

Leggete bene anche la lettera di commento di Dijana Pavlovic



Padova, a poliziotti e carabinieri un dizionario per comprendere il linguaggio usato da criminali sinti e rom - Il Fatto Quotidiano

sabato 8 aprile 2017

Rom e Sinti in festa a Rimini, roulotte e palloncini in piazza Cavour. Giochi e celebrazioni | altarimini.it

Rom e Sinti in festa a Rimini, roulotte e palloncini in piazza Cavour. Giochi e celebrazioni | altarimini.it

Monza, incendio alla Bettola nel cantiere della metro: feriti nomade e due suoi figli - Cronaca Monza

Monza, incendio alla Bettola nel cantiere della metro: feriti nomade e due suoi figli - Cronaca Monza

Incendio a Monza: una giovane nomade e i suoi due figli intrappolati dal fuoco

leggi qui:

Incendio Bettola nomade

Afin de ne pas oublier

Roma: A Question of Human Rights

SE SEI IGNORANTE TI TOCCA IGNORARE


8/4 GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI ROM - IL VERO PROBLEMA NON SONO I CAMPI MA CHI E' CHIAMATO A DARE RISPOSTE

Da Il Fatto Quotidiano (articolo di Carlo Stasolla)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/08/giornata-internazionale-diritti-rom-il-vero-problema-non-sono-i-campi-ma-chi-e-chiamato-a-dare-risposte/3503961/