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venerdì 21 aprile 2017

ROM SUMMER SCHOOL

Fuori campo - MYArt Film Festival

Fuori campo - MYArt Film Festival

Roma lives matter: Bulgarian Rom killed for “possession of pesticides”

Roma lives matter: Bulgarian Rom killed for “possession of pesticides”

ALEXIAN PRONTO A QUERELARE IL TG4 PER UN SERVIZIO RAZZISTA CONTRO I ROM

Genocide of the Roma | IHRA

Genocide of the Roma | IHRA

MEMORIE DA AGNONE


Ciao, sono a Agnone, provincia di Isernia, che durante la seconda guerra mondiale fu uno dei principali campi di concentramento italiani per rom e Sinti (e ebrei e stranieri).
Vi mando in allegato  la foto della targa..
Stefano Pasta






































vedi anche
http://www.romsintimemory.it/


 http://porrajmos.it/?lang=it


TSIGANES NOMADES - UN MALENTENDU EUROPEEN

http://www.tsiganes-nomades-un-malentendu-europeen.com/index.php?option=com_content&view=article&id=13&Itemid=4

venerdì 14 aprile 2017

Padova, a poliziotti e carabinieri un dizionario per comprendere il linguaggio usato da criminali sinti e rom - Il Fatto Quotidiano

A ME SEMBRA UN ARTICOLO "DA PIRLA" (CHE NEL GERGO SEGRETO CRIMINALE DELLA MIA GENTE SI POTREBBE TRADURRE COME UN ARTICOLO PIUTTOSTO SUPERFICIALE).

PAOLO

Leggete bene anche la lettera di commento di Dijana Pavlovic



Padova, a poliziotti e carabinieri un dizionario per comprendere il linguaggio usato da criminali sinti e rom - Il Fatto Quotidiano

sabato 8 aprile 2017

Rom e Sinti in festa a Rimini, roulotte e palloncini in piazza Cavour. Giochi e celebrazioni | altarimini.it

Rom e Sinti in festa a Rimini, roulotte e palloncini in piazza Cavour. Giochi e celebrazioni | altarimini.it

Monza, incendio alla Bettola nel cantiere della metro: feriti nomade e due suoi figli - Cronaca Monza

Monza, incendio alla Bettola nel cantiere della metro: feriti nomade e due suoi figli - Cronaca Monza

Incendio a Monza: una giovane nomade e i suoi due figli intrappolati dal fuoco

leggi qui:

Incendio Bettola nomade

Afin de ne pas oublier

Roma: A Question of Human Rights

SE SEI IGNORANTE TI TOCCA IGNORARE


8/4 GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI ROM - IL VERO PROBLEMA NON SONO I CAMPI MA CHI E' CHIAMATO A DARE RISPOSTE

Da Il Fatto Quotidiano (articolo di Carlo Stasolla)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/08/giornata-internazionale-diritti-rom-il-vero-problema-non-sono-i-campi-ma-chi-e-chiamato-a-dare-risposte/3503961/

venerdì 7 aprile 2017

IL PORRAJMOS IN ITALIA

Itinerancias [Documental Historia Pueblo Gitano]

U Velto - Sinti e rom, la Commissione europea blocca le sanzioni

U Velto - Il Mondo, notizie ed immagini dai mondi sinti e rom: Sinti e rom, la Commissione europea blocca le sanz...: Alla vigilia dell' 8 aprile la Commissione europea, secondo quanto pubblicato dal Financial Times , ha bloccato per l'ennesima v...

Lo sguardo europeo sui diritti dei rom napoletani

Lo sguardo europeo sui diritti dei rom napoletani

Italia: crudele sgombero forzato alla vigilia della Giornata Internazionale dei rom - Amnesty International Italia

Italia: crudele sgombero forzato alla vigilia della Giornata Internazionale dei rom - Amnesty International Italia

Associazione New Romalen: Il Porrajmos e il silenzioso divoramento odierno

Associazione New Romalen: Il Porrajmos e il silenzioso divoramento odierno: Nella giornata della Memoria del Porrajmos, New Romalen e Circolo Arci Arcobaleno sono liete di invitarvi presso il Circolo Arci Arcob...

ROM E SINTI, LA GIORNATA INTERNAZIONALE: ITALIA BOCCIATA DALL'ONU SUI DIRITTI UMANI

nelpaese.it - ROM E SINTI, LA GIORNATA INTERNAZIONALE: ITALIA BOCCIATA DALL'ONU SUI DIRITTI UMANI

Rom, benvenuti nel ghetto Italia tra baraccopoli e diritti violati - l'Espresso

Rom, benvenuti nel ghetto Italia tra baraccopoli e diritti violati - l'Espresso

Rapporto 2016, l'Associazione 21 Luglio fotografa la situazione di Rom e Sinti in Italia - Cild Italia

Rapporto 2016, l'Associazione 21 Luglio fotografa la situazione di Rom e Sinti in Italia - Cild Italia

Gianturco Roma Camp Demolished This Morning

Gianturco Roma Camp Demolished This Morning

NOTRE ROUTE -Amaro Drom-: 8 Avril Journée internationale des Rrom

NOTRE ROUTE -Amaro Drom-: 8 Avril Journée internationale des Rrom: N'oublions pas que depuis le 1er Congrès de l'OPRE ROMA nous sommes des Rrom. Rrom de France, Rrom d'Espagne etc...... Depuis l&...

Giornata Internazionale Rom: “l’inclusione è possibile”

Giro il comunicato. Condivido la denuncia rispetto agli ex abitanti di  Via Idro che SONO STATI SGOMBERATI E PERTANTO SFRATTATI! Denuncio l'insufficiente impegno delle istituzioni nel garantire casa e lavoro (che  sono diritti universali!).
Paolo





COMUNICATO STAMPA

Giornata Internazionale Rom: “l’inclusione è possibile”

È il messaggio che Casa della carità e Centro Ambrosiano di Solidarietà lanciano in occasione dell’8 aprile. Delle 84 famiglie rom accolte dai due enti nel “Villaggio solidale” dal 2005, quasi l’80% oggi risiede in appartamento

Don Colmegna: “Affinché i percorsi di autonomia e inclusione sociale siano reali e positivi, anche le istituzioni devono fare la loro parte”

“Superare i campi rom e costruire percorsi di autonomia abitativa e inclusione sociale è possibile. Lo dimostra il lavoro che da anni portiamo avanti come Casa della carità e Centro Ambrosiano di Solidarietà”. A sostenerlo, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e Sinti che si celebra sabato 8 aprile, è don Virginio Colmegna presidente della Casa della carità e consigliere di direzione del CeAS.

“Ma affinché questi percorsi siano reali e positivi come l’esperienza del superamento di via Triboniano - aggiunge don Colmegna - anche le istituzioni devono fare la loro parte”. Il riferimento è alla chiusura del campo rom regolare di via Idro, avvenuta nel febbraio 2016. In quell’occasione, il Comune di Milano si impegnò con le famiglie promettendo che lo sgombero del campo sarebbe stato equiparato allo sfratto in termini di punteggio per l’assegnazione della casa popolare, ma quella promessa non è stata mantenuta. “È un fatto grave, che genera sfiducia nella possibilità per le famiglie sgomberate di accedere a quella soluzione abitativa stabile e definitiva che era stata loro prospettata”, dice ancora don Colmegna. Cinque delle famiglie di via Idro sono tuttora ospiti del progetto “Villaggio solidale” al Parco Lambro, dove Casa della carità e CeAS operano dal 2005.

In 12 anni, tra i due enti, sono stati accolti 84 nuclei familiari rom, a seguito di sgomberi di campi o in situazione di emergenza. Di questi, l’8 per cento è attualmente ospite del “Villaggio solidale” e il 6 per cento è sistemato in altre strutture di accoglienza, ma la stragrande maggioranza, il 79 per cento, risiede in appartamento a seguito del buon esito del progetto di integrazione. Si tratta di famiglie che abitano per lo più in affitto (52 per cento), ma qualcuna ha anche acquistato casa (8 per cento). Altre ancora sono andate a vivere in appartamenti nel loro paese d’origine, la Romania (11 per cento), o in altri stati europei (3 per cento). Solo 6 famiglie sono ritornate a vivere in un campo.

“Uno dei capisaldi del lavoro sociale che viene portato avanti dal progetto del “Villaggio solidale” è l’impegno per l’istruzione dei minori”, spiega Donatella De Vito, responsabile del progetto per i due enti. Sono 170 quelli complessivamente presi in carico dal progetto, nella maggior parte dei casi molto piccoli. L’86 per cento di loro ha intrapreso un percorso di scolarizzazione. In termini assoluti, ben 25 hanno conseguito il diploma di scuola superiore e 41 hanno portato a termine la licenza media. Altri 80 sono stati inseriti alla scuola dell’infanzia o alla scuola primaria.

“L’altra colonna portante del lavoro di integrazione del progetto Villaggio solidale - prosegue De Vito - è l’emancipazione della figura femminile”. In questo senso, i risultati più significativi sono stati i 40 contratti di lavoro raggiunti e i 133 progetti di formazione e inserimento lavorativo realizzati. Un ultimo confortante dato riguarda le 19 donne uscite dall’analfabetismo. “Ed è proprio pensando a belle storie come le loro - conclude l’operatrice - che vivremo la giornata dell’8 aprile al Villaggio Solidale”.


Milano, 7 aprile 2017


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Ufficio stampa Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani"Valentina Rigoldi - 344 06 74 986
www.casadellacarita.org twitter.com/casadellacarita - facebook.com/CasaDellaCaritaMilano

lunedì 3 aprile 2017

PROPOSTE DELLA FONDAZIONE ROMANI'




Se non riesci a leggere l'email clicca qui
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Folclorismo ed oscurantismo






È molto più semplice di quando si possa immaginare mettere in atto soluzioni per migliorare le condizioni di vita e la coesione socio-culturale delle comunità romanès; per raggiungere con successo questi obiettivi è essenziale un modello di partecipazione attiva e qualifica del rom, specifico e non esclusivo, il quale incide sulla definizione del futuro della minoranza romanì.

Dopo i documentati errori del passato verso la minoranza romanì realizzate con “il gioco delle tre carte” con politiche differenziate-assistenziali-segreganti dei campi nomadi, delle micro-aree e dei diritti differenziati, NON DOBBIAMO permettere che la partecipazione attiva del rom sia strumentalizzata, e possiamo farlo rendendo visibili e documentate le nostre proposte e le nostre azioni.

Deve essere chiaro che dipende da noi, dall’attivismo/associazionismo romanò.

Nei giorni scorsi i media hanno riportato che a Roma una cooperativa ha “ingaggiato” una persona rom, Luciano Casamonica, ed altri suoi sette familiari per il servizio di vigilanza ai campi nomadi.

Non si tratta di una casualità, ma è la generalizzata scelta della politica, delle istituzioni e della società civile, di adottare un modello di partecipazione attiva del rom tutto concentrato su folclorismo e oscurantismo, in cui la persona/associazione rom è in balia della volontà altrui.

Occorre riconoscere che il modello di partecipazione attiva del rom, folcloristico ed oscurantista, è realizzato in Italia per responsabilità di quelle persone/associazioni rom che si prestano sia a svolgere ruoli senza avere specifiche conoscenze-competenze, sia a collaborare o gestire progetti inutili, e spesso dannosi, per le comunità romanès.

Gli esempi documentati di progetti fallimentari con la partecipazione attiva del rom sono numerosi.

Non ha più senso e valore continuare ad attribuire responsabilità ad altri, perché oggi la responsabilità è chiaramente di un attivismo/associazionismo romanò che in gran parte sta dimostrando incompetenza nell' indicare e realizzare proposte inserite in un contesto dotato di senso e coerenti ai bisogni delle comunità, ed anche incapacità a comporre strategie e collaborazioni per canalizzare risorse e energie di tutti nella direzione di soluzioni utili a migliorare le condizioni delle comunità romanès.

Fondazione romani Italia ha analizzato criticamente gli errori del passato per la minoranza romanì ed alla luce delle considerazioni emerse ha definito il percorso di elaborazione di una specifica visione politica con un modello di partecipazione attiva e qualificata del rom, specifica e non esclusiva, nei processi consultivi, decisionali e gestionali, laddove per “qualificata” si intende dotata di conoscenze-competenze professionali e di requisiti morali.

All’interno della visione politica di Fondazione romanì Italia il modello di partecipazione attiva del rom e le azioni e le pratiche quotidiane legate al riconoscimento della personalità culturale alla minoranza romanì, creano un movimento virtuoso che si completa con la responsabilizzazione delle comunità romanès, le quali diventano protagonisti del proprio futuro e della promozione della propria identità culturale nel pieno e aperto dialogo con tutte le comunità del territorio in cui si trovano a vivere.

I risultati realizzati da questo movimento virtuoso di Fondazione romanì Italia sono visibili e mettono in discussione il “sistema” di sviluppo degli interventi per la minoranza romanì che tanti danni ha prodotto.


 


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Fondazione romanì Italia

Via Rigopiano n. 10/B  - 65124 Pescara  - 3277393570

sabato 1 aprile 2017

COSENZA: IL COMUNE TOGLIE AI ROM ACQUA E CORRENTE ELETTRICA

Nazzareno Guarnieri (Fondazione romanì):

15 bambini rom e 7 persone malate, alcuni in trattamento con insulina sono costretti a vivere senza acqua e senza energia elettrica, Il sindaco può ignorare tutto ciò? oppure ha il dovere istituzionale di tutelare i minori, i malati e gli anziani?

Cosenza, la Fondazione romanì al Comune: "Strumentalizzate il disagio: siete poco seri" - Iacchite.com

Cosenza, la Fondazione romanì al Comune: "Strumentalizzate il disagio: siete poco seri" - Iacchite.com