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lunedì 19 dicembre 2016
domenica 18 dicembre 2016
Istruzione ed i bambini delle comunità romanès
AMELIA (ROM ITALIANISSIMA) E IL SUO APPELLO AI RAZZISTI
Diritti e cultura di Rom e Sinti - Roma and Sinti - rights and culture : AMELIA (ROM ITALIANISSIMA) E IL SUO APPELLO AI RAZ...: Amelia Guarnieri 24 marzo alle ore 15.30 · Voglio precisare una cosa importante, so bene che quello che scriverò non...
SONO UNA BIMBA ZINGARA...
Scritto e pensato da me.
Amelia Guarnieri
29 Aprile 2014
foto dalla pagina FB di Vesna Baxtali Vuletic
giovedì 15 dicembre 2016
mercoledì 14 dicembre 2016
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Fondazione romanì Italia augura Buon Natale e Felice
Anno 2017
Fondazione romanì Italia promuove una consapevole coscienza dell'essere rom e minoranza nel terzo millennio, in una prospettiva di affermazione dei diritti e dei doveri, ed elaborare una romanipè 2.0. Le azioni di Fondazione romanì Italia sono sviluppate nella logica di “processi” finalizzati a modificare i modelli e le situazioni paradossali con cui sono state considerate ed affrontate le questioni relative alla minoranza romanì. Visita il nostro sito web www.fondazioneromani.eu e valuta se: Fondazione romanì Italia deve continuare oppure cessare le attività? A questa domanda troveremo la risposta dal contributo economico, anche piccolissimo, che decidi di inviare a Fondazione romanì Italia cliccando su questo link: Oppure con bonifico a Banca popolare Etica IBAN: IT83T0501803200000000167403 BIC/SWIFT: CCRTIT2T84A
Buon Natale
Felice Anno 2017 |
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Progetto nazionale per l’inclusione e l'integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti - Pianificazione, programmazione sociale
martedì 13 dicembre 2016
lunedì 12 dicembre 2016
sabato 10 dicembre 2016
Bando premio Ciavò romanò 3° edizione 2017
venerdì 9 dicembre 2016
FIORE MANZO
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giovedì 8 dicembre 2016
mercoledì 7 dicembre 2016
martedì 6 dicembre 2016
Avel o phuro (Chi mi fa avere la traduzione?)
Progetto Mem Rom
FONDAZIONE ROMANI'
Progetto Mem Rom - genocidio dei rom da parte dei nazisti
Progetto Mem Rom
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lunedì 5 dicembre 2016
domenica 4 dicembre 2016
A PROPOSITO DI INTEGRAZIONE
sabato 3 dicembre 2016
sabato 26 novembre 2016
Malattie e diritto allo studio negato. Ecco che fine hanno fatto le famiglie rom sgomberate da via Idro - Il Fatto Quotidiano
Incontro Padre Fedele-rom: “Molto più che deludente: siamo pronti a denunciare il Comune” | Iacchite.com
Luigi Bevilacqua, con dei progetti mirati puntiamo all'inserimento della Comunità Rom
venerdì 25 novembre 2016
Firma la petizione per porre fine all’apolidia tra i bambini in Europa.
giovedì 24 novembre 2016
lunedì 21 novembre 2016
TG Rom - Edizione 30 del 19/11/2016
sabato 19 novembre 2016
SEAD DOBREVA: IMPARARE DA NAPOLI
venerdì 18 novembre 2016
Carlo Stasolla – Uscire per sognare: ridare speranza ai figli delle baraccopoli | Piattaforma Infanzia
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FURIO COLOMBO SULLA PERSECUZIONE DEI ROM
DEVOIR DE MEMORIE (SAMUDARIPEN) - DI VERONIQUE LABBE
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giovedì 17 novembre 2016
COSI' IL PARLAMENTO HA INSABBIATO LO SCANDALO DEI CAMPI ROM A ROMA
Idea Rom Onlus.
Idea Rom Onlus
COSI' IL PARLAMENTO HA INSABBIATO LO SCANDALO DEI CAMPI ROM A ROMA
Le denunce di Pannella nel 2014. Ma la commissione d’inchiesta non è mai nata.
Dalla scorsa estate giace in Parlamento, a prima firma Giovanna Martelli, una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione dei campi nomadi a Roma: ma nessuno ne parla.
Le denunce di Pannella nel 2014. Ma la commissione d’inchiesta non è mai nata.
Dalla scorsa estate giace in Parlamento, a prima firma Giovanna Martelli, una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione dei campi nomadi a Roma: ma nessuno ne parla.
Una storia di silenzio che comincia nel 2013, quando Marco Pannella
prende in mano in prima persona il lavoro di due film-maker militanti
radicali e comincia a seguire la lavorazione di un film che alla fine
consegnerà in Procura al pm Pignatone, Dragan aveva ragione.
L’avvocato Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia, Giustizia e Libertà, che curò la denuncia sporta dal leader radicale contro il Comune di Roma, lo ripete da anni: «È stata censurata una parte della nostra storia».
Marco e la battaglia per l’inclusione dei Rom erano una cosa sola da quando era ragazzino, come amava raccontare, e giocava in Abruzzo con i coetanei «zingari» nel Teramano.
Già negli anni ’90 lo storico Radicale Paolo Pietrosanti, Consigliere del Partito Transnazionale, era rappresentante all’Onu della International Romani Union, unico eletto non appartenente all’etnia: fu il solo a denunciare «un intero popolo cancellato con un tratto di penna» dalla legge per la tutela delle minoranze linguistiche storiche (482/1999).
Altro che i buonismi pelosi delle cooperative rosse: i Radicali hanno continuato a battersi contro la corruzione fin quando sono stati nelle istituzioni, quando una delegazione di parlamentari (Maurizio Turco e Rita Bernardini in testa) si recò a Napoli con l’europarlamentare ungherese Viktoria Mohacsi sulle ceneri dei roghi di Ponticelli, puntando il dito senza mezzi termini contro il legame tra campi nomadi e criminalità organizzata.
Così quando i due militanti, Gianni Carbotti e Camillo Maffia, portano a Pannella le riprese che mostrano come Marino e Nieri appena eletti non esitino a riportare con ogni mezzo una comunità fuggita da Castel Romano nel campo gestito da Salvatore Buzzi, il vecchio leone impiega poco a fare due più due e si attiva immediatamente, guardando quattro ore di girato coi registi che prendono appunti su dove il politico più eclettico della storia d’Italia vuole che siano inserite o meno le voci fuori campo.
Il film è presentato in anteprima al Partito Radicale nell’estate 2014, e Rita Bernardini, mesi prima dello scandalo «Mafia Capitale», prende il microfono e dice che le immagini dovrebbero essere portate in Procura: «Sono stati filmati dei reati».
Ci vorrà un anno e la fondazione di un’associazione tutta pannelliana - Amnistia, Giustizia e Libertà - perché Pannella, Bernardini e Di Nanna si rechino in Procura sporgendo denuncia e consegnando copia del documentario. Nell’atto, cifre folli: la giunta Marino spende 150.615 euro per sgomberare i Rom e riportarli nel campo gestito da Buzzi. Nel frattempo il Partito Radicale (inascoltato) chiede l’attuazione della Strategia nazionale d’inclusione per chiudere i rubinetti del danaro comunale, accedere ai fondi europei e avviare percorsi di trasparenza dopo Mafia Capitale.
Ma il film è già passato sotto silenzio: lo scandalo imperversa, il PD è in guai seri e nessun «attivista per i diritti umani» ha intenzione di diffondere un documentario in cui il leader radicale spara a zero sulla doppia morale della sinistra mentre scorrono le immagini nude e crude della speculazione sui campi nomadi.
L’unica testata che si occupa del film appena uscito è Il Tempo, mentre la sinistra «contro il razzismo» tace.
Tra le rare eccezioni la Martelli, la quale presenta il film alla Camera e deposita la proposta d’inchiesta tratta dalla denuncia di Pannella. Davvero il Parlamento calendarizzerà la discussione di un DDL per indagare sulla corruzione nei campi nomadi? I Radicali non sono così sciocchi da crederlo, ma sono determinati a chiederlo. Né il partito oggi rappresentato da Maurizio Turco né l’associazione guidata da Vincenzo Di Nanna e presieduta da Laura Arconti intendono mollare su questa che è stata una delle ultime e più scomode battaglie di Marco Pannella, censurato anche ora che non c’è più».
(Fonte: Il Tempo)
L’avvocato Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia, Giustizia e Libertà, che curò la denuncia sporta dal leader radicale contro il Comune di Roma, lo ripete da anni: «È stata censurata una parte della nostra storia».
Marco e la battaglia per l’inclusione dei Rom erano una cosa sola da quando era ragazzino, come amava raccontare, e giocava in Abruzzo con i coetanei «zingari» nel Teramano.
Già negli anni ’90 lo storico Radicale Paolo Pietrosanti, Consigliere del Partito Transnazionale, era rappresentante all’Onu della International Romani Union, unico eletto non appartenente all’etnia: fu il solo a denunciare «un intero popolo cancellato con un tratto di penna» dalla legge per la tutela delle minoranze linguistiche storiche (482/1999).
Altro che i buonismi pelosi delle cooperative rosse: i Radicali hanno continuato a battersi contro la corruzione fin quando sono stati nelle istituzioni, quando una delegazione di parlamentari (Maurizio Turco e Rita Bernardini in testa) si recò a Napoli con l’europarlamentare ungherese Viktoria Mohacsi sulle ceneri dei roghi di Ponticelli, puntando il dito senza mezzi termini contro il legame tra campi nomadi e criminalità organizzata.
Così quando i due militanti, Gianni Carbotti e Camillo Maffia, portano a Pannella le riprese che mostrano come Marino e Nieri appena eletti non esitino a riportare con ogni mezzo una comunità fuggita da Castel Romano nel campo gestito da Salvatore Buzzi, il vecchio leone impiega poco a fare due più due e si attiva immediatamente, guardando quattro ore di girato coi registi che prendono appunti su dove il politico più eclettico della storia d’Italia vuole che siano inserite o meno le voci fuori campo.
Il film è presentato in anteprima al Partito Radicale nell’estate 2014, e Rita Bernardini, mesi prima dello scandalo «Mafia Capitale», prende il microfono e dice che le immagini dovrebbero essere portate in Procura: «Sono stati filmati dei reati».
Ci vorrà un anno e la fondazione di un’associazione tutta pannelliana - Amnistia, Giustizia e Libertà - perché Pannella, Bernardini e Di Nanna si rechino in Procura sporgendo denuncia e consegnando copia del documentario. Nell’atto, cifre folli: la giunta Marino spende 150.615 euro per sgomberare i Rom e riportarli nel campo gestito da Buzzi. Nel frattempo il Partito Radicale (inascoltato) chiede l’attuazione della Strategia nazionale d’inclusione per chiudere i rubinetti del danaro comunale, accedere ai fondi europei e avviare percorsi di trasparenza dopo Mafia Capitale.
Ma il film è già passato sotto silenzio: lo scandalo imperversa, il PD è in guai seri e nessun «attivista per i diritti umani» ha intenzione di diffondere un documentario in cui il leader radicale spara a zero sulla doppia morale della sinistra mentre scorrono le immagini nude e crude della speculazione sui campi nomadi.
L’unica testata che si occupa del film appena uscito è Il Tempo, mentre la sinistra «contro il razzismo» tace.
Tra le rare eccezioni la Martelli, la quale presenta il film alla Camera e deposita la proposta d’inchiesta tratta dalla denuncia di Pannella. Davvero il Parlamento calendarizzerà la discussione di un DDL per indagare sulla corruzione nei campi nomadi? I Radicali non sono così sciocchi da crederlo, ma sono determinati a chiederlo. Né il partito oggi rappresentato da Maurizio Turco né l’associazione guidata da Vincenzo Di Nanna e presieduta da Laura Arconti intendono mollare su questa che è stata una delle ultime e più scomode battaglie di Marco Pannella, censurato anche ora che non c’è più».
(Fonte: Il Tempo)
L'Alexian Group esegue "Romano Dives" al 18° Festival Alexian & Intern...
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