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martedì 1 novembre 2016

ANCORA POLEMICHE

Mi spiace riportare queste discussioni ma occorre sapere per decidere


Saska Jovanovic Fetahi ha commentato questo elemento.

Emilio Bergnach:
Stavolta il saccheggiatore, il famigerato Stasolla, ha lasciato le impronte "digitali"! Nel suo frettoloso copia/incolla di una testimonianza raccolta da Marisa nel suo libro "Una migrazione silenziosa", ha dimenticato di correggere il femminile della frase: "quando sono andata a trovarla".
A volte i saccheggiatori cambiano sesso senza nemmeno l'uso del bisturi e visitano i campi Rom senza nemmeno andarci di persona. Complimenti, Stasolla!

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Ion Dumitru Carlo ormai è in cerca di agrapparsi a qualsiasi cosa.
Per lui il cambiamento ( rivoluzionario ) che sta per arrivare, non gli sta bene, questo è sicuro.
Saska Jovanovic Fetahi noi donne romnja siamo dalla 2012 sulla strada di revolutione!
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Marcello Zuinisi la strada della RIVOLUZIONE che tutti i Comuni, le Regioni, il Governo e Stasburgo devono rispettare
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ROM, SINTI E ASSOCIAZIONI: IL PARERE DI MANUEL INNOCENTI


A parte tutto, la maggior parte dei gage che si occupa del tema sinti e rom, lo fa per interesse e non credo per un senso di giustizia o per una vocazione missionaria.
Nella mia vita ho visto come funziona se qualcuno lo fa veramente per un senso di giustità.
Ho visto dei gage essere licenziati dal proprio lavoro per essersi schierati veramente con noi.
Ma questi si contano sulle dita di una mano.
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Francesco Roveda La curiosità, il capire, il conoscere, sono importanti, ma non di meno lo è la giustizia. Un mondo senza giustizia non ha pace, non segue la verità, non è un mondo degno. La verità può essere scomoda, può essere difficile da comprendere, può metterci a nudo, ma se ne fai a meno non sarai mai libero.
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Emilio Bergnach Conosco una persona che è stata licenziata dall'Opera Nomadi per aver denunciato i soprusi di cui erano oggetto i Rom. A riprova del fatto che le istituzioni che dovrebbero risolvere i problemi fanno parte del problema.
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Manuel Innocenti Istituzioni e associazioni vanno a braccetto riguardo a sinti e rom e chi in mezzo a questi vuole che le cose siano veramente giuste, viene mandato via.
Come dicevo, persone di questo genere si contano sulle dita di una mano sola.
Il resto è tutto inte
resse.
Sono anni che si vedono sinti e rom come un'emergenza, prima non era cosi, ma un motore per farlo funzionare bisogna alimentarlo.
Pensate solo se si iniziasse a dire che non tutti i sinti e i rom vivono in una condizione disperata ( anche non in tutti i campi si vive da disperati), pensate se si dicesse la verità anche per quanto riguarda la frequentazione scolastica.
Vi garantisco che tutti i figli di rom e sinti vanno a scuola. Sicuramente c'è il problema scolastico, ma chi riguarda? Tutti i rom e tutti i sinti? Non credo.
Pensate se si facessero vedere sinti e rom sotto l'altro punto di vista, quello della normalita, quella normalità che si trova anche dove si vive in un campo o in una roulotte che non vuol dire sempre che campo è uguale a baraccopoli.
Ecco che mancherebbe carburante per far funzionare il motore ed ecco che molti si ritroverebbero senza più una attività lavorativa.
L'elenco delle cose positive potrebbe continuare che riguardano sinti e rom e potrebbe spaziare in diversi aspetti.
Ma parlare del positivo, della normalità non giova a nessuno, perchè se no il loro motore si spegne e vanno in fallimento.
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