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sabato 21 marzo 2015

ROM E SINTI: CONSIGLI DI LETTURA

  • Le politiche di integrazione urbana e la marginalità. il caso ...

    www.lavoro.gov.it/Strumenti/.../INTEGRAZIONE_URBANA.pdf
    Le politiche di integrazione urbana e la marginalità: il caso dei Rom e Sinti in Italia. 8 bro Bianco sul Welfare(2) del Ministero delle Poli- tiche del lavoro e delle  ...
  • Le origini della segregazione urbana dei rom nell'Italia ...

    https://embodiednationalisms.wordpress.com/.../lorigine-della-segregazio...
    30 nov 2013 - [English version here] Perchè esistono i campi nomadi? Quando nel 2007-2008 iniziai la mia etnografia dei campi nomadi a Firenze ero ...
  • L'allievo di origine rom :: Progetto A.L.I.A.S. :: Approccio alla ...

    venus.unive.it/aliasve/index.php?name=EZCMS&page_id=356
    d) Per le questioni che riguardano i "campi nomadi" è fondamentale L' urbanistica del disprezzo. Società italiana e campi rom, a cura di Piero Brunello, Roma,  ...
  • Inchiesta sui campi rom | Tommaso Vitale - Academia.edu

    www.academia.edu/11517684/Inchiesta_sui_campi_rom
    Ottobre 2015 Urba Rom Italia INCHIESTA SUI CAMPI ROM a cura di Tommaso Vitale Abbiamo un gran bisogno di capire, di conoscere. Di conoscerci  ...
  • Bibliografia - Progetto ComInRom

    www.cominrom.it/risorse-rom/bibliografia/
    Storia vissuta dei rom dasikhanè in Italia, Multimage 2000, Firenze. ... BRUNELLO P. (a cura di), 1996a, L'Urbanistica del Disprezzo. Campi rom e Società  ...
  • www.gfbv.it/3dossier/sinti-rom/20041026-it.html
    26 ott 2004 - I campi rom in Italia e la salute dei bambini, di Lorenzo Monasta, sociologo ... per Rom e Sinti, con evidenti ripercussioni in ambito urbano.
  • ARTI CIVICHE: Una città a Parte. L'apartheid dei Rom in Italia

    articiviche.blogspot.com/2012/.../una-citta-parte-lapartheid-dei-rom-in.ht...
    02 gen 2012 - Anche la storia dell'abitare rom in Italia ha una lunga letteratura, è la storia dell'urbanistica del disprezzo (9) che da secoli li ha cacciati dalle  ...
  • INCHIESTA SUI CAMPI ROM



    https://www.academia.edu/11517684/Inchiesta_sui_campi_rom

    Urba Rom Italia
    Inchiesta sui campi rom
    a cura di Tommaso Vitale


    domenica 15 marzo 2015

    Nomadi per forza




    “Chi non crede che io sia rom mi offende”


    vedi il video

    “Chi non crede che io sia rom mi offende”



    leggi anche:



    rowni-roma women network italy - Academia.edu

    www.academia.edu/9915113/rowni-roma_women_network_italy
    Sono una Romni La mia associazione rappresenta nel panorama Rom una vera svolta, essendo la prima fondata da una donna Rom insieme ad altre Romni, ...

    Fuori campo, il film che sposta lo sguardo sui rom



    Fuori campo, il film che sposta lo sguardo sui rom

    Il giudice: quel libro discrimina i rom



    Il giudice: quel libro discrimina i rom

    Rowni, la rete delle attiviste rom















    Nasce la rete delle attiviste rom

    venerdì 13 marzo 2015

    LA SANTANCHE' (CHE SIGNORA!) INSULTA I ROM

    giovedì 12 marzo 2015

    STOP AI CAMPI ROM

    MAJORINO E I #ROM


    La risposta del Naga:
    I duri e i molli
    La risposta del Naga alle dichiarazioni di Majorino
    Leggiamo con stupore le dichiarazioni* dell'Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Majorino. Stupiscono i contenuti e soprattutto il lessico.
    A proposito degli sgomberi dei Rom l'assessore rivendica un operato muscolare e usa categorie come "mollezza" e "durezza". Parole che credevamo appartenere a un'altra stagione e a un'altra classe politica.
    Ci siamo sbagliati. Ci si vanta della forza e si condanna la mollezza.
    La vera forza per noi nasce dal confronto con la diversità, accetta le critiche, ricerca soluzioni condivise, pratica accoglienza e inclusione, così come è scritto nelle linee guida dal Comune stesso emanate.
    Se essere forti vuol dire sgomberare sempre gli stessi tremila cittadini rom senza trovare soluzioni a lungo termine, allora rivendichiamo la nostra mollezza e rinnoviamo al Comune le nostre, molli, raccomandazioni:
    - destinare fondi ad azioni concrete volte a favorire processi di convivenza civile;
    - coinvolgere attivamente nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di qualsiasi progetto i rom destinatari;
    - sospendere nell’immediato ogni sgombero forzato;
    - riconoscere il diritto all’iscrizione anagrafica alle persone che abitano negli insediamenti informali e nei centri di prima e seconda accoglienza del Comune di Milano;
    - garantire l’effettivo godimento del diritto alla salute per tutte le persone accolte nei Centri di Emergenza Sociale ;
    - attuare nel medio-lungo periodo progetti di edilizia abitativa di tipo diversificato; tutelare i minori (frequenza/ scolastica) e - avviare progetti di inclusione lavorativa e abitativa negli insediamenti informali, fino all’accesso a soluzioni abitative adeguate.
    I molli del Naga
    ''Essere di sinistra non vuol dire essere molli. E la cultura dei diritti non trova nella legalità un avversario. Trova, anzi, il suo principale alleato''. © ANSA
    ANSA.IT

    UN LIBRO SUI ROM


    LEGGI QUI: http://intern.az/1mDT

    DA MUSEO DEL VIAGGIO

    lunedì 9 marzo 2015

    GOGNA MEDIATICA PER I ROM

    Il titolo sopra è mio (Paolo) Sotto le considerazioni di Nazzareno Guarnieri

    domenica 8 marzo 2015

    La Lega a Lissone e Desio: «Sgomberiamo quel campo nomadi»


    La Lega a Lissone e Desio: «Sgomberiamo quel campo nomadi» - Lissone (Monza e Brianza), 8 marzo 2015 - Il caso del... http://ow.ly/2VEUeo

    SULLA CARTA D' IDENTITA' DEI ROM...

    ROM, SINTI E CAMINANTI: PREGIUDIZI E REALTÀ


    L'8 MARZO DI SALVINI

    sabato 7 marzo 2015

    BUONANNO BLOCCATO DA FACEBOOK PER LE FRASI CONTRO I ROM

    mercoledì 4 marzo 2015

    10 MARZO 2015 alle ORE 11.00 - Naga - Nomadi per forza - Conferenza Stampa




































    Naga - Nomadi per forza - Conferenza Stampa

    CORSO DI FORMAZIONE PER ATTIVISTI ROM E SINTI



    Ciao ,
    vorrei coinvolgerti in una iniziativa che stiamo per lanciare: conosci un/una potenziale attivista per i diritti umani?
    Associazione 21 luglioAmnesty International Sezione Italiana e Centro Europeo per i Diritti dei Rom hanno aperto le iscrizioni per la terza edizione del corso per attivisti rom e sinti.
    Il corso si svolgerà in modalità residenziale a Roma nella settimana dal 25 aprile al 3 maggio 2015 ed è rivolto a giovani ragazzi e ragazze rom e sinti di tutta Italia.
    Tutti i costi sono a carico degli organizzatori.
    La formazione dei giovani attivisti sarà finalizzata all’acquisizione diconsapevolezza e strumenti per la tutela dei loro diritti umani come singoli e quelli delle loro comunità, e la lotta contro ogni forma di discriminazione. E, alla fine del corso, per i più meritevoli vi sarà la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito presso l'Associazione 21 luglio.
    Per informazioni più dettagliate, consulta il bando o scrivi a attivismo@21luglio.org
    Diffondi insieme a noi questa importante iniziativa tra i tuoi contatti e aiutaci a conoscere nuovi attivisti per i diritti umani!
    Grazie in anticipo per la tua collaborazione.
    Francesca ColomboResponsabile CampagneAssociazione 21 luglio

    Solidarieta' dell'Arci a Dijana Pavlovic contro Buonanno

    martedì 3 marzo 2015

    BUONANNO E' LA FECCIA DELLA FECCIA DELL'UMANITA'

    il titolo sopra è mio (di Paolo Teruzzi) e me ne assumo la responsabilità

    domenica 1 marzo 2015

    SGOMBERI A TORINO

    Anonymous: #OpGypsy. Call to action.

    ELIO GERMANO SPIEGA LA LEGA DI SALVINI AI BAMBINI ROM

    mercoledì 18 febbraio 2015

    GIORDANO ANTIROM

    MOSAICO DI PACE - VIAGGIO NEL MONDO ZINGARO

    Gennaio

    Viaggio nel mondo zingaro

    Da nomadi a stanziali.
    Da zingari a cittadini.
    Entriamo in un campo
    per capire chi sono rom,
    sinti e camminanti.
    E per sapere se e come
    tuteliamo la loro esistenza.
    Se e come proteggiamo
    i loro spazi vitali.
    O, meglio, per comprendere
    come li emarginiamo e
    perché non dovremmo farlo.
    Sono persone che hanno bisogno
    di vivere, di studiare, di curarsi.
    E che, ogni giorno, ci passano accanto,
    nella nostra indifferenza o se non,
    peggio, intolleranza.



    Dossier

    martedì 17 febbraio 2015

    UNA STILISTA ROM PER IL MADE IN ITALY

    Gypsy_Roma_European_migrations_from_15th_century_till_nowadays


    leggi qui:

    https://www.academia.edu/1132677/Gypsy_Roma_European_migrations_from_15th_century_till_nowadays

    ............

    giovedì 12 febbraio 2015

    Proposta di legge di iniziativa popolare “NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA MINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI"

    Rom e Sinti sono la più grande minoranza europea – oltre 12 milioni distribuiti in tutti i Paesi -; non hanno una terra di riferimento, neppure l’India delle lontane origini, non hanno, come altre minoranze, rivendicazioni territoriali, quindi non hanno mai fatto guerre per rivendicare una patria, non hanno sedi di rappresentanza, sono cittadini del luogo nel quale vivono. Rappresentano quindi il perfetto popolo europeo, ma ciononostante sono il popolo più discriminato d’Europa.
    In Italia sin dal 1400 Rom e Sinti sono la minoranza storico-linguistica più svantaggiata e più stigmatizzata nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. In Italia Rom e Sinti sono circa 150.000, oltre metà cittadini italiani, ma ciononostante continuiamo ad essere considerati fondamentalmente come “estranei” e “nomadi”. Il “nomadismo” moderno è piuttosto rappresentato dall’essere ancora un popolo che vive ai “confini”, non solo fisici, nel tentativo di costruire dei rapporti di pacifica convivenza e di mantenimento della propria identità, che consiste anche in una concezione di vita, che si può anche definire uno stato dell’anima, un modo di vedere il mondo, lo spazio e il tempo che non si possono omologare.
    Anche per questa “irriducibilità” all’omologazione, le amministrazioni pubbliche non hanno mai fatto una politica che non fosse quella del contenimento e della marginalizzazione delegandone la gestione al privato sociale. Eppure la partecipazione di rom e sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato destinandolo all’assistenza e non alla propria responsabilità.
    La proposta di legge di iniziativa popolare  “NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA MINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI “presentata da 14 cittadini italiani in rappresentanza di 47 associazioni rom e sinte il 15 maggio 2014 presso la Corte di Cassazione vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze storico-linguistiche con apposite norme; contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti della minoranza rom e sinta che sono causa della scarsa integrazione nella società e soprattutto della marginalizzazione sociale ed economica anche per il loro mancato riconoscimento istituzionale come minoranza.
    Il disegno di legge di iniziativa popolare si articola in diversi punti:
    1. la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranza rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze (diritto allo studio e all’insegnamento della lingua, diffusione della cultura e delle tradizioni storico-letterarie e musicali);
    2. l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese;
    3. il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti;
    4. norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull'appartenenza ad una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di etnia.
    Chi condivide questo appello condivide la convinzione che il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, insomma della sua identità consente di accogliere rom e sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.
    Promotori della proposta di legge di iniziativa popolare:
    Dijana Pavlovic, Davide Casadio, Saska Jovanovic, Ernesto Grandini, Manuel Solani, Cen Rinaldi, Yose Bianchi, Giorgio Bezzecchi, Concetta Sarachella, Donatella Ascari, Massimo Lucchesi, Carlo Berini, Paolo Cagna Ninchi, Alessandro Valentino
    Adesioni:
    Alma Adzovic (mediatrice), Osmani Bairan (AIZO), Rita Bernardini (segretaria nazionale Radicali Italiani), Antun Blazevic (Associazione TheaterRom), Paolo Bonetti (Università Bicocca di Milano), Luca Bravi (storico), Marco Brazzoduro (Associazione Cittadinanza e Minoranze), Alberto Buttaglieri (SOS razzismo), Giuseppe Casucci (Dipartimento immigrazione UIL), Roland Ciulin (giornalista), Giuseppe Civati (parlamentare), Furio Colombo (giornalista), Kurosh Danesh (Dipartimento immigrazione CGIL), Chiara Daniele (ricercatrice), Giancarlo De Cataldo (scrittore), Michele Di Rocco (campione europeo pesi leggeri), Roberto Escobar (Università Statale Milano), Paolo Ferrero (segretario Partito della Rifondazione comunista), Eleonora Forenza (europarlamentare), Mercedes Frias (Associazione Prendiamo la parola), Dori Ghezzi (Fondazione Fabrizio De André), Alfonso Gianni (Fondazione Cercare Ancora), Graziano Halilovic (Associazione Roma onlus), Laura Halilovic (regista), Selly Kane (Dipartimento immigrazione CGIL), Curzio Maltese (europarlamentare), Luigi Manconi (presidente Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani), Filippo Miraglia (ARCI), Moni Ovadia (autore-attore), Francesco Palermo (parlamentare), Marco Pannella (Presidente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito), David Parenzo (giornalista), Loris Panzeri (GRT), Pino Petruzzelli (autore-attore), Marco Revelli (storico e sociologo), Paolo Rossi (autore-attore), Giuseppe Sangiorgi (Istituto Luigi Sturzo), Angela Scalzo (Dipartimento immigrazione UIL), Pietro Soldini (CGIL nazionale), Giovanna Sorbelli (Associazione EU Donna), Barbara Spinelli (europarlamentare), Santino Spinelli (docente, musicista), Gennaro Spinelli (Associazione FutuRom), Carlo Stassolla (Associazione 21 luglio), Voijslav Stojanovic (Associazione Nonsolorom), Vladimiro Torre (Associazione Them Romanò), Antonio Tosi (Politecnico di Milano), Elena Valdini (Fondazione Fabrizio De André), Tommaso Vitale (Direttore scientifico Master “Governing the Large Metropolis” Sciences Po, Parigi), Alex Zanotelli (missionario comboniano).

    mercoledì 4 febbraio 2015

    SIAMO NOI



    Vesna Baxtali Vuletic
     ha condiviso il post di Museo del Viaggio nel gruppo: ROMANIPEN ITALIA.
    2 h · 
    Nella Giornata della Memoria del 27 gennaio 2015 ricordiamo tutte le vittime dell'orrore nazista...
    CARICATO DA TV2000IT
    Nota: Giorgio Bezzecchi è V.Presidente nazionale della Federazione Rom e Sinti Insieme e Coordinatore del Museo del Viaggio " Fabrizio De Andrè" di Milano,la redazione ha ripreso un incarico che Bezzecchi rivestiva nei primi anni del 2000 riprendendo un vecchio post.

    A Hungarian Roma family has been deported from Canada.



    Lors d'une audience, l'avocat de la famille a cité un rapport daté de 2014 de la Harvard School of Public Health qui dit que les politiciens traditionnels et les groupes paramilitaires en Hongrie incitent ouvertement à la haine contre les Roms et d'autres groupes minoritaires.
    L' avocat Éric Taillefer décrit le climat en Hongrie comme «pré-génocidaire", selon un communiqué de Solidarité sans frontières, un groupe de soutien de l'immigration.
    Malgré les dangers auxquels sont confrontés les groupes de Roms en Hongrie, le pays est sur la liste des pays surs du Canada suite aux réformes des règles d'asile en 2012.

    The deportation order against Anasztazia Szilagyi, Dezso Nemeth and their two children has been upheld, and they left Montreal for Hungary tonight. The family...
    MONTREALGAZETTE.COM

    martedì 27 gennaio 2015

    HIDDEN SORROWS

    LA POESIA DI ALEXIAN SANTINO SPINELLI INCISA SUL MEMORIALE DI BERLINO