COMUNICATO STAMPA
CS065-2014
IL COMUNE DI ROMA DISAPPLICA LA CIRCOLARE
DISCRIMINATORIA SUGLI ALLOGGI POPOLARI AI ROM. SODDISFAZIONE DI AMNESTY
INTERNATIONAL
Amnesty International ha commentato
con soddisfazione la decisione del Comune di Roma di disapplicare la circolare
interna del gennaio 2013, che discriminava le famiglie rom residenti nei
campi autorizzati riducendone le probabilita’ di accedere a un alloggio
popolare.
Giovedi’ 8 maggio, in audizione di
fronte alla Commissione diritti umani del Senato, l’assessore alla Casa
del Comune di Roma Daniele Ozzimo ha infatti chiarito che il Comune non
intende dare applicazione alla circolare, approvata sotto la precedente
amministrazione.
“Il Comune di Roma non solo ha riconosciuto
che nessuno puo’ essere svantaggiato nell’accesso a un alloggio adeguato
sulla base della propria identita’ etnica, ma ha anche fatto un piccolo
ma importante passo per rimuovere gli ostacoli sinora frapposti nel cammino
dei rom verso una piena integrazione” - ha dichiarato John Dalhuisen,
direttore per l’Europa e l’Asia Centrale di Amnesty International.
La circolare prevedeva che, nell’assegnare
i punteggi alle famiglie richiedenti un alloggio popolare, le famiglie
rom dimoranti in campi autorizzati fossero svantaggiate rispetto ad altre
famiglie in situazione di grave disagio abitativo, dimoranti in altre strutture
di accoglienza facenti capo all’amministrazione comunale.
“Finalmente la giunta Marino ha riconosciuto
il principio secondo cui tutte le famiglie in situazione di grave disagio
abitativo, ospitate tanto in campi autorizzati quanto in centri di assistenza
alloggiativa del Comune, devono essere aiutate a uscirne e ad accedere
a un alloggio popolare” - ha continuato Dalhuisen.
“Pur accogliendo con soddisfazione
le dichiarazioni dell’assessore Ozzimo, che abbiamo aspettato per lungo
tempo, sottolineiamo che molto resta da fare per garantire che il diritto
di tutti a un alloggio adeguato sia soddisfatto pienamente. Occorrono risorse
per fare fronte alle esigenze di migliaia di famiglie in situazione di
disagio abitativo, insieme alla garanzia che qualunque allocazione di risorse
per la casa sia trasparente e non discriminatoria” – ha sottolineato
Dalhuisen,
Amnesty International ha ripetutamente
denunciato gli effetti discriminatori della circolare, che, ostacolando
l’accesso di famiglie rom indigenti a un alloggio convenzionale, era strumentale
alla loro segregazione nei campi, per lungo tempo perseguita dall’amministrazione
capitolina.
L’organizzazione per i diritti umani
si aspetta che la decisione di disapplicare la circolare sia adeguatamente
comunicata alle famiglie residenti nei campi, anche considerato l’effetto
deterrente che l’emanazione della circolare ha esercitato sulle famiglie
interessate a fare richiesta di un alloggio popolare.
“Non possiamo dimenticare che l’emanazione
della circolare interna del gennaio del 2013, subito dopo la pubblicazione
del bando del 31 dicembre del 2012 che riapri’ le liste di assegnazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, avvenne in concomitanza
con un dibattito politico dai toni platealmente discriminatori, ampiamente
riportato dalla stampa. Sminuire l’importanza della circolare a oltre
un anno di distanza dalla sua emanazione non puo’ bastare a rimediare
al messaggio scoraggiante ricevuto dalle famiglie rom in quel periodo”
– ha concluso Dalhuisen.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 9 maggio 2014
Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio
Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361,
e-mail: press@amnesty.it
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