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lunedì 19 dicembre 2016

Mandro Drom "Il mio viaggio" - uno spettacolo di Antun Blasevic - Toni Zingaro





Ar. Ma Teatro, Roma
via Ruggero di Lauria 22 (zona Prati)

Mandro Drom
"Il mio viaggio" - uno spettacolo di Antun Blasevic - Toni Zingaro


"Questo spettacolo racconta l'ironia della sorte di un popolo da sempre rinnegato, ma non è rinnegato perché ha fatto le guerre ma perché da sempre ha interpretato la vita come un dono che si deve vivere nella piena libertà del suo essere, una vita senza le guerre e le frontiere accompagnata dalle tradizioni e dalla musica".
Antun Blasevic

Musicisti:
Albert Mihai fisarmonica, Moreno Viglione chitarra solista , Gianfranco Malorgio chitarra ritmica , Marco Loddo contrabbasso.

Ingresso € 10,00
Info e prenotazioni tel 0639744093 - 3339329662


TG Rom - Edizione 34 del 17/12/2016 - YouTube

TG Rom - Edizione 34 del 17/12/2016 - YouTube

domenica 18 dicembre 2016

Istruzione ed i bambini delle comunità romanès

Istruzione ed i bambini delle comunità romanès

AMELIA (ROM ITALIANISSIMA) E IL SUO APPELLO AI RAZZISTI

Diritti e cultura di Rom e Sinti - Roma and Sinti - rights and culture : AMELIA (ROM ITALIANISSIMA) E IL SUO APPELLO AI RAZ...: Amelia Guarnieri 24 marzo alle ore 15.30 ·  Voglio precisare una cosa importante, so bene che quello che scriverò non...

SONO UNA BIMBA ZINGARA...

Gioco con il fango con le misere scarpe da donna, ma io bimba mi diverto ugualmente. Sono sporca perché non c'e' acqua corrente e nè potabile per bere e lavarsi, ma io bimba mi diverto ugualmente. Non ho il senso del possesso di avere una bambola o qualsiasi altro gioco, posso avere la grandezza di giocare in piena libertà con la natura, ma io bimba mi diverto ugualmente. Non ho paura di avere freddo, sono abituata ad avere pochi vestiari e tra l'altro smessi dagli altri, mi piace travestirmi , ma io bimba mi diverto ugualmente. Non vado a scuola, perché non mi vogliono, dicono che sono brutta sporca nera e ladra. Ma io sono una bimba come tutti gli altri, voglio imparare a scrivere e leggere per un domani migliore, per il mio futuro. Non lamentatevi se poi per sopravvivere io un giorno sarò costretta a rubare per mangiare perché voi avete rubato e molestato la mia infanzia e la mia persona. Sono solo una bimba ZINGARA che vive ai campi nomadi ai margini di una città che ci e' ostile. Sono solo una bimba come tutti gli altri bimbi.

Scritto e pensato da me.
Amelia Guarnieri
29 Aprile 2014


foto dalla pagina FB di Vesna Baxtali Vuletic 

Chi sono i Rom? - Focus.it

Chi sono i Rom? - Focus.it

mercoledì 14 dicembre 2016

Survey shows 80 percent of Roma at risk of poverty

Survey shows 80 percent of Roma at risk of poverty

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Una domanda in attesa di risposta






Fondazione romanì Italia augura Buon Natale e Felice Anno 2017

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Progetto nazionale per l’inclusione e l'integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti - Pianificazione, programmazione sociale

Progetto nazionale per l’inclusione e l'integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti - Pianificazione, programmazione sociale

giovedì 17 novembre 2016

COSI' IL PARLAMENTO HA INSABBIATO LO SCANDALO DEI CAMPI ROM A ROMA

Idea Rom Onlus.
Idea Rom Onlus
COSI' IL PARLAMENTO HA INSABBIATO LO SCANDALO DEI CAMPI ROM A ROMA
Le denunce di Pannella nel 2014. Ma la commissione d’inchiesta non è mai nata.
Dalla scorsa estate giace in Parlamento, a prima firma Giovanna Martelli, una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione dei campi nomadi a Roma: ma nessuno ne parla.
Una storia di silenzio che comincia nel 2013, quando Marco Pannella prende in mano in prima persona il lavoro di due film-maker militanti radicali e comincia a seguire la lavorazione di un film che alla fine consegnerà in Procura al pm Pignatone, Dragan aveva ragione.
L’avvocato Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia, Giustizia e Libertà, che curò la denuncia sporta dal leader radicale contro il Comune di Roma, lo ripete da anni: «È stata censurata una parte della nostra storia».
Marco e la battaglia per l’inclusione dei Rom erano una cosa sola da quando era ragazzino, come amava raccontare, e giocava in Abruzzo con i coetanei «zingari» nel Teramano.
Già negli anni ’90 lo storico Radicale Paolo Pietrosanti, Consigliere del Partito Transnazionale, era rappresentante all’Onu della International Romani Union, unico eletto non appartenente all’etnia: fu il solo a denunciare «un intero popolo cancellato con un tratto di penna» dalla legge per la tutela delle minoranze linguistiche storiche (482/1999).
Altro che i buonismi pelosi delle cooperative rosse: i Radicali hanno continuato a battersi contro la corruzione fin quando sono stati nelle istituzioni, quando una delegazione di parlamentari (Maurizio Turco e Rita Bernardini in testa) si recò a Napoli con l’europarlamentare ungherese Viktoria Mohacsi sulle ceneri dei roghi di Ponticelli, puntando il dito senza mezzi termini contro il legame tra campi nomadi e criminalità organizzata.
Così quando i due militanti, Gianni Carbotti e Camillo Maffia, portano a Pannella le riprese che mostrano come Marino e Nieri appena eletti non esitino a riportare con ogni mezzo una comunità fuggita da Castel Romano nel campo gestito da Salvatore Buzzi, il vecchio leone impiega poco a fare due più due e si attiva immediatamente, guardando quattro ore di girato coi registi che prendono appunti su dove il politico più eclettico della storia d’Italia vuole che siano inserite o meno le voci fuori campo.
Il film è presentato in anteprima al Partito Radicale nell’estate 2014, e Rita Bernardini, mesi prima dello scandalo «Mafia Capitale», prende il microfono e dice che le immagini dovrebbero essere portate in Procura: «Sono stati filmati dei reati».
Ci vorrà un anno e la fondazione di un’associazione tutta pannelliana - Amnistia, Giustizia e Libertà - perché Pannella, Bernardini e Di Nanna si rechino in Procura sporgendo denuncia e consegnando copia del documentario. Nell’atto, cifre folli: la giunta Marino spende 150.615 euro per sgomberare i Rom e riportarli nel campo gestito da Buzzi. Nel frattempo il Partito Radicale (inascoltato) chiede l’attuazione della Strategia nazionale d’inclusione per chiudere i rubinetti del danaro comunale, accedere ai fondi europei e avviare percorsi di trasparenza dopo Mafia Capitale.
Ma il film è già passato sotto silenzio: lo scandalo imperversa, il PD è in guai seri e nessun «attivista per i diritti umani» ha intenzione di diffondere un documentario in cui il leader radicale spara a zero sulla doppia morale della sinistra mentre scorrono le immagini nude e crude della speculazione sui campi nomadi.
L’unica testata che si occupa del film appena uscito è Il Tempo, mentre la sinistra «contro il razzismo» tace.
Tra le rare eccezioni la Martelli, la quale presenta il film alla Camera e deposita la proposta d’inchiesta tratta dalla denuncia di Pannella. Davvero il Parlamento calendarizzerà la discussione di un DDL per indagare sulla corruzione nei campi nomadi? I Radicali non sono così sciocchi da crederlo, ma sono determinati a chiederlo. Né il partito oggi rappresentato da Maurizio Turco né l’associazione guidata da Vincenzo Di Nanna e presieduta da Laura Arconti intendono mollare su questa che è stata una delle ultime e più scomode battaglie di Marco Pannella, censurato anche ora che non c’è più».
(Fonte: Il Tempo)