Ho avuto il piacere di confrontarmi a cuore aperto con un mio amico sulla tematica rom locale e nazionale.
Mi ha fatto piacere sentire da lui che qui da noi si stia facendo uno dei migliori percorsi dell'intera nazione.
Se mi chiedessero cosa cambierei nel mio percorso degli ultimi anni,io risponderei di sicuro così:
Assolutamente nulla di quello fatto e nel modo in cui è stato fatto.
Dopo i primi anni in cui nessuno ci prendeva in considerazione,e che sembrava che gli estranei alla tematica fossimo noi,sono seguiti anni di grandi lotte,ma anche di grandi riconoscimenti.
Non ci siamo mai piegati al potere,non ci siamo mai venduti per soldi o per ruoli.
Abbiamo adottato una politica di fermezza ma allo stesso tempo di confronto e di dialogo.
Abbiamo criticato,ma ad ogni critica è sempre seguita una proposta.Una
strategia politica diversa da quella attuata dagli altri.
Il nostro intendo non è mai stato quello di viaggiare da soli o da fare i maestrini sugli altri.
Il nostro fine è quello di viaggiare tutti insieme in un ideale che
porti una vera integrazione con delle strategie politiche giuste ed eque
verso tutti,rom e non.
Se ad oggi le porte delle istituzioni non
sono affatto chiuse verso la nostra associazione,nonostante le denunce e
gli attacchi fatti,significa che siamo credibili e che abbiamo una
moralità di spessore che non si è piegata davanti a niente e nessuno.
Ciò nonostante siano passati tanti anni, ancora oggi la Xenofobia gli stereotipi e gli pregiudizi nei confronti della popolazione Rom Sinti e Camminanti e molto presente nel territorio nazionale italiano.
Dove ancora oggi intorno ai circa 40,000 Rom, rispetto i 160/170 mila Rom Sinti e Camminanti lo 0,23 % della popolazione italiana, solo 40,000 Rom vivono nei Campi cosi detti Campi Attrezzati o Campi Nomadi.
Sin dalla loro prima creazione dei cosi detti Campi Attrezzati o Campi Nomadi, dove nel lontano 1981 il governo Berlusconi con l’appoggio della lega nord approvano la creazione dei primi Campi dedicati esclusivamente ad una etnia specifica “Rom” chiamati in quel periodo fino ad oggi “Nomadi” o cosi detti “Zingari” tra l’altro dispregiativo un termine mai definito dai Rom, dove in tutti questi anni non ci e mai stata una buona volontà politica di voleri superare i cosi detti Campi Attrezzati ò Campi Nomadi.
Dove tutto ciò si nota sopra tutto per le varie leggi approvate e varate dal governo italiano in primis violando sia i diritti fondamentali degli esseri umani ma sopra tutto violando i quadri strutturali varati e sotto scritti da tutti gli paesi membri UE fino ad arrivare negli anni nostri con varando una “Strategia Nazionale d’inclusione Rom Sinti e Camminanti” termine della strategia 2012 - 2020 punto di contatto “UNAR” Ufficio Nazionale anti discriminazione Raziale.
Dove la Strategia Nazionale d’inclusione Rom Sinti e Camminanti varata da tutti i paesi membri UE prevede l’inclusione dei RSC attraverso quattro punti “Lavoro – Casa – Formazione – Sanita” che sta à ugni singolo paese decidere come applicare questa strategia attraverso i quattro punti, detto tutto ciò per poter svolgere questa strategia il Consiglio d’Europa ha stazionato circa 93 miliardi di euro per tutti i 28 paesi membri UE, dove tra l’altro il governo Italiano negli ultimi mesi ha già ritirato 6 miliardi per la questione sociale più 1 miliardo dedicato per l’inclusione dei RSC che ancora oggi non si vedono ne iniziative ne risultati di nessun tipo di inclusione dei RSC.




