Translate

domenica 1 novembre 2015

BASTA STEREOTIPI

Eco mi su rai uno

Posted by Sead Dobreva on Giovedì 13 agosto 2015

To understand the Roma, you need to read their literature

To understand the Roma, you need to read their literature

VIA IDRO PRIMA E DOPO

APPELLI PER VIA IDRO

lunedì 26 ottobre 2015

PAPA FRANCESCO E I ROM

Udienza di Papa Francesco al popolo gitano | Il diario di Papa Francesco

Udienza di Papa Francesco al popolo gitano | Il diario di Papa Francesco

PAPA FRANCESCO SCIVOLA SUI ROM?

Ho avuto l'onore di avere una udienza privata con il Papa Paolo VI nel 1971 ed è stato un momento importante della mia...

Posted by Nazzareno Guarnieri on Lunedì 26 ottobre 2015

SE IL PAPA SI OPPONE AI PREGIUDIZI, ALIMENTANDOLI...

Idea Rom Onlus ha aggiunto 5 nuove foto.

Stucchevole esortazione del Papa al superamento dei pregiudizi contro i Rom mentre li descrive come inclini alla prostituzione infantile, al traffico di droga ed esseri umani, all'inadempienza scolastica dei bambini, alla menzogna, alla truffa e alla litigiosità...
Ringraziamo il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, la Fondazione “Migrantes” della Cei, la diocesi di Roma e la Comunità di Sant’Egidio per l'organizzazione dell'evento e per l'adozione del termine "gitani" (notoriamente frutto dell'antico equivoco che si trattasse di "egiziani") al posto di "zingari" (abbondantemente utilizzato durante l'incontro con il precedente pontefice). Ridicola edulcorazione mentre si dimentica il dramma degli sgomberi in occasione del prossimo Giubileo a Roma.
A proposito dell'esortazione a mandare i figli a scuola tra una ruspa e l'altra e mentre i Rom che partecipavano all'incontro, illustri personaggi compresi, erano molto impegnati con i selfie...

IL PAPA INCONTRA IL POPOLO ROM

Ecco di seguito il servizio e la sintesi dell'incontro fatta dalla Radio Vaticana:
"Papa al popolo gitano: mai più tragedie per i vostri bimbi.
Mai più tragedie di bambini che “muoiono di freddo o tra le fiamme”, ma anche mai più “falsità, truffe, imbrogli, liti”: è arrivato il tempo di costruire società e periferie “più umane”. Queste in sintesi le parole del Papa ai partecipanti al pellegrinaggio mondiale del popolo gitano. L’evento è stato promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, guidato dal cardinale Antonio Maria Vegliò, in collaborazione con la Fondazione “Migrantes” della Cei, la diocesi di Roma e la Comunità di Sant’Egidio.
Per il popolo gitano inizi “una nuova storia”: “che si volti pagina”. È l’esortazione di Papa Francesco ai circa 7 mila presenti in Aula Paolo VI con i loro ritmi, le loro danze, i loro canti, in poche parole: il loro calore. Una realtà, quella dei gitani, che il Pontefice racconta di conoscere bene: parla di “difficoltà”, toccate con mano anche nelle parrocchie visitate alla periferia di Roma, di “problemi” e “inquietudini” che - sottolinea - “interpellano non soltanto la Chiesa, ma anche le autorità locali”. Denuncia “condizioni precarie”, “trascuratezza” e “mancanza di lavoro”:
“Non vogliamo più assistere a tragedie familiari in cui i bambini muoiono di freddo o tra le fiamme, o diventano oggetti in mano a persone depravate, i giovani e le donne sono coinvolti nel traffico della droga o di esseri umani. E questo perché spesso cadiamo nell’indifferenza e nell’incapacità di accettare costumi e modi di vita diversi da noi”.
Si tratta di situazioni che contrastano “col diritto di ogni persona” ad una vita e a un lavoro dignitosi, all’istruzione e all’assistenza sanitaria, perché - rammenta - “ogni essere umano possa godere dei diritti fondamentali” e, al contempo, debba “rispondere ai propri doveri”:
“Cari amici, non date ai mezzi di comunicazione e all’opinione pubblica occasioni per parlare male di voi. Voi stessi siete i protagonisti del vostro presente e del vostro futuro. Come tutti i cittadini, potete contribuire al benessere e al progresso della società rispettandone le leggi, adempiendo ai vostri doveri e integrandovi anche attraverso l’emancipazione delle nuove generazioni”.
È sui giovani che il Papa invita a puntare. “Sono il futuro del vostro popolo” e “della società in cui vivono”, sottolinea:
“I bambini sono il vostro tesoro più prezioso. La vostra cultura oggi è in fase di mutazione, lo sviluppo tecnologico rende i vostri ragazzi sempre più consapevoli delle proprie potenzialità e della loro dignità, e loro stessi sentono la necessità di lavorare per la promozione umana personale e del vostro popolo. Questo esige che sia loro assicurata un’adeguata scolarizzazione. E questo dovete anche chiederlo: è un diritto”.
L’istruzione, evidenzia, è “sicuramente” la base per un sano sviluppo della persona ed “è noto - osserva - che lo scarso livello di scolarizzazione” di molti giovani gitani rappresenta oggi “il principale ostacolo” per l’accesso al mondo del lavoro.
“I vostri figli hanno il diritto di andare a scuola, non impediteglielo! I vostri figli hanno il diritto di andare a scuola! È importante che la spinta verso una maggiore istruzione parta dalla famiglia, parta dai genitori, parta dai nonni; è compito degli adulti assicurarsi che i ragazzi frequentino la scuola. L’accesso all’istruzione permette ai vostri giovani di diventare cittadini attivi, di partecipare alla vita politica, sociale ed economica nei rispettivi Paesi”.
Il Papa assicura che “è possibile costruire una convivenza pacifica”, in cui diverse culture e tradizioni custodiscono i rispettivi valori “in atteggiamento non di chiusura e contrapposizione, ma di dialogo e integrazione”. Un compito particolare è affidato alle istituzioni civili, a cui è chiesto – sottolinea il Papa – “l’impegno di garantire adeguati percorsi formativi per i giovani gitani, dando la possibilità anche alle famiglie che vivono in condizioni più disagiate di beneficiare di un adeguato inserimento scolastico e lavorativo”:
“Il processo di integrazione pone alla società la sfida di conoscere la cultura, la storia e i valori delle popolazioni gitane. La vostra cultura e i vostri valori: che siano conosciuti da tutti!”.
D’altra parte, aggiunge, è arrivato il tempo “di sradicare pregiudizi secolari, preconcetti e reciproche diffidenze” che spesso sono alla base “della discriminazione, del razzismo e della xenofobia”: nessuno deve sentirsi “isolato” né “autorizzato a calpestare la dignità e i diritti degli altri”. Lo spirito della misericordia, afferma Francesco, ci chiama “a batterci perché siano garantiti” tali valori. Il suo auspicio è che il Vangelo della misericordia “scuota” le coscienze di tutti, aprendo “i nostri cuori e le nostre mani ai più bisognosi e ai più emarginati”, partendo da chi ci sta “più vicino”.
“Esorto voi per primi, nelle città di oggi in cui si respira tanto individualismo, ad impegnarvi a costruire periferie più umane, legami di fraternità e condivisione; avete questa responsabilità, è anche compito vostro. E potete farlo se siete anzitutto buoni cristiani, evitando tutto ciò che non è degno di questo nome: falsità, truffe, imbrogli, liti”.
Ripropone “come modello di vita e di religiosità” il beato Zeffirino Giménez Malla, figlio del popolo gitano, che – ricorda – “si distinse per le sue virtù, per umiltà e onestà” e per la “grande devozione” alla Madonna. Francesco abbraccia poi una giovane, Maria, che chiede al Papa di battezzare sé e i tre figli. Quindi constata il numero “sempre in aumento di vocazioni sacerdotali, diaconali e di vita consacrata”, segno forte di “fede e crescita spirituale” delle etnie gitane. Ne è un esempio, dice il Pontefice, il vescovo Devprasad Ganava, presente in Aula Paolo VI perché “figlio” di quella gente. Proprio ai consacrati, i gitani “guardano con fiducia e con speranza”, per il ruolo che essi ricoprono e per ciò che possono fare “nel processo di riconciliazione all’interno della società e della Chiesa”:
“Voi siete un tramite tra due culture e, per questo, vi si chiede di essere sempre testimoni di trasparenza evangelica per favorire la nascita, la crescita e la cura di nuove vocazioni. Sappiate essere accompagnatori non solo nel cammino spirituale, ma anche nell’ordinarietà della vita quotidiana con tutte le sue fatiche, gioie e preoccupazioni”.
Una missione, mette in luce il Pontefice, ben compresa dal beato Paolo VI, che cinquant’anni fa volle incontrare il popolo nomade nell’accampamento di Pomezia. Sottolineando la stima, l’apprezzamento e l’impegno di assistenza nei loro confronti, Papa Montini – ricorda Francesco, citando l’incoraggiamento venuto negli anni pure da san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI – “spronò la Chiesa all’impegno pastorale” con il popolo gitano, incoraggiando al contempo quella stessa gente “ad avere fiducia in essa”. E da quel giorno, conclude il Papa che all’udienza ha voluto incoronare di nuovo la Madonna degli Zingari come fece nel 1965 Paolo VI, “siamo stati testimoni di grandi cambiamenti” nell’evangelizzazione e nella promozione umana, sociale e culturale” delle comunità gitane.
(Fonte: Radio Vaticana)

domenica 18 ottobre 2015

UN APPELLO CONTRO LO SGOMBERO DI REBECCA COVACIU, GIOVANE ARTISTA ROM


IMPORTANTE!
Chiedo a tutti di agire ora.
Possiamo evitare una tragedia umanitaria inviando una email.
Qui sotto il testo e gli indirizzi:
.
APPELLO URGENTE AL SINDACO PISAPIA, ALLE ISTITUZIONI MILANESI, ALL'UNICEF, AL PRESIDENTE MATTARELLA - Aiutiamo Rebecca Covaciu, artista Rom nota in tutto il mondo sottoposta a sgombero con i suoi genitori malati
Data…..
La giovane artista Rom Rebecca Covaciu è sotto sgombero. Le istituzioni milanesi si sono offerte più volte di aiutare lei e i suoi genitori malati, ma oggi la famiglia Covaciu sta per essere gettata in mezzo alla strada. Chiediamo al Sindaco Pisapia, alla sua Giunta, all'UNICEF Milano, al Presidente della Repubblica Mattarella e alle autorità di fermare questo procedimento persecutorio che toglierebbe alla giovane ogni speranza di serenità. Di Rebecca si sono occupati i media di tutto il mondo. Nel 2016 può conseguire la maturità artistica al Liceo Boccioni di Milano e contemporaneamente può diventare una violinista, grazie a un talento notevole e a un grande insegnante che la sta aiutando. Opponiamoci all'intolleranza e consentiamo a Rebecca di studiare e di continuare a dare lustro a Milano e all'Italia. Che le Istituzioni abbandonino l'indifferenza e si pongano accanto ai Covaciu, per evitare un'ingiustizia dolorosa, le cui conseguenze sarebbero devastanti per una famiglia già colpita da tanti episodi di discriminazione!
firma
Da inviare a:
sindaco.pisapia@comune.milano.it,
assessore.boeri@comune.milano.it,
assessore.granelli@comune.milano.it,
assessore.majorino@comune.milano.it,
assessore.balzani@comune.milano.it
comitato.milano@unicef.it,
presidenza.repubblica@quirinale.it,
protogen@aler.mi.it,
dc.polizialocale@comune.milano.it,
preside@liceoartisticoboccioni.gov.it,
vicepresidenza@liceoartisticoboccioni.gov.it,
Roberto Malini Nous vous demandons d'agir maintenant. Nous pouvons éviter une tragédie humanitaire en envoyant un email.
_____
envoyons le texte ci-dessous aux adresses suivantes:
sindaco.pisapia@comune.milano.it
assessore.boeri@comune.milano.it, assessore.granelli@comune.milano.it, assessore.majorino@comune.milano.it, vicesindaco.guida@comune.milano.it
comitato.milano@unicef.it
presidenza.repubblica@quirinale.it
protogen@aler.mi.it
dc.polizialocale@comune.milano.it
_____
Ville, date
Aidons Rebecca Covaciu, jeune Romni et artiste connue dans le monde entier qui est à risque d’expulsion et de tragédie humanitaire
La jeune artiste Rebecca Covaciu est à risque d’expulsion. Les institutions milanais - en mots - ont offert plusieurs fois de aider-la avec ses parents malades, mais aujourd’hui la famille va être jetée dans la rue. Nous demandons au maire Pisapia, à son gouvernement, à l’UNICEF Milan, au Président de la République Mattarella et aux autorités d’arrêter ce processus de persécution qui enlèverait à Rebecca chaque espoir de sérénité. Rebecca a été interviewé par les médias du monde entier. En 2016, elle peut atteindre la maturité artistique à l’école secondaire Boccioni de Milan et peut devenir une violoniste, grâce à un talent remarquable et un grand professeur qui la soutient. Disons NON à l’intolérance et permettons à Rebecca d’étudier et de continuer à apporter du prestige à Milan et à l Italie. Que les institutions abandonnent l’indifférence et se placent aux côtés de Rebecca, pour éviter une douloureuse injustice, avec des conséquences qui seraient dévastatrices pour une famille déjà touché par de nombreux incidents de discrimination!
Signature.

mercoledì 7 ottobre 2015

DEPOSITATA IN PARLAMENTO LA PROPOSTA DI LEGGE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MINORANZA LINGUISTICA ROMANI

DEPOSITATA IN PARLAMENTO LA PROPOSTA DI LEGGE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MINORANZA LINGUISTICA ROMANI.Dopo un lungo...

Posted by Idea Rom Onlus on Mercoledì 7 ottobre 2015

domenica 4 ottobre 2015

LA MAPPA DEI ROM IN ITALIA

mercoledì 23 settembre 2015

26/9 VIMERCATE: CENA ROM E ALTRO...

Sabato 26.09 Arci Acropolis, Vimercate, Via Degli Atleti 1

ANTIFASCISMO E CONTROCULTURE DI STRADA 
Nelle strade, nei quartieri, negli stadi. Come affermare i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.
Ingresso gratuito senza tessera Arci
Ore 17 Antifascismo e antirazzismo in curva. Incontro con i BUKANEROS di Madrid, storia tifoseria antifascista del Rayo Valecano.
Ore 19.30 Cena rom a prezzi popolari a cura di Arci Scuotivento
A partire dalle ore 20.30 ingresso con sottoscrizione (5 euro) senza tessera Arci
Ore 21 Palco all’aperto, concerto hip hop con BRIANZA RAP BLASTER, SIGNOR K (presentazione nuovo album Saremo tutto), INOKI NESS
A seguire dalle ore 24 ZION BASS dj set drum & bass

Link utili


mercoledì 16 settembre 2015

MONI OVADIA per il riconoscimento di minoranza ai Rom e Sinti

Varietà in cucina - un piatto rom (+ musica e cultura...)

MERCATO LIBERO...DAGLI ZINGARI

LIBERI dagli ZINGARI...COMO. Questo manifesto, "Siamo per un mercato libero da: abusivi, zingari, falsi mendicanti", è...

Posted by Alberto Panaro on Martedì 15 settembre 2015

sabato 12 settembre 2015

TENDOPOLI ROM A COSENZA

A PARMA INTERVENTI PER ROM E SINTI

FOTOGRAFIE

mercoledì 2 settembre 2015

La comunità Sinti di Prato pronta ad accogliere i profughi, ma il Comune frena

La comunità Sinti di Prato pronta ad accogliere i profughi, ma il Comune frena: “Soluzione impraticabile”

ROM: QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA

Chi ci conosce sa che per noi la famiglia e gli amici sono molto importanti e ce molto rispeto per questo

Posted by Sead Dobreva on Mercoledì 2 settembre 2015

MAMMA, HO VISTO UN ROM!

sabato 22 agosto 2015

I CASAMONICA SECONDO REPORT

ecco chi sono i CASAMONICA !!! una piovra sull'amministrazione Romana ed anche in tribunale... questa inchiesta è di...

Posted by Pat Ferrer on Sabato 22 agosto 2015

giovedì 20 agosto 2015

IL FUNERALE DEL PADRINO

Grazie a Celeste Costantino (SEL) per aver portato tutto ciò in Parlamento. Si attendono spiegazioni dal prefetto dal questore e dalla Chiesa.

Posted by Alessandra Arrigoni on Giovedì 20 agosto 2015

Usatele contro di loro, le ruspe che sfoggiate con baldanza. Siate prepotenti con i prepotenti, se davvero non riuscite...

Posted by Giulio Cavalli on Giovedì 20 agosto2015

Vittorio Casamonica ha ucciso Cristo, e prima di lui lo uccise Ruini, vietando nella stessa Chiesa i funerali di...

Posted by Saverio Tommasi on Giovedì 20 agosto 2015

domenica 16 agosto 2015

CAROVANA DELLA MEMORIA E DELLA DIVERSITA' LINGUISTICA

Domani si parte per il lungo ed interessante viaggio della 3° caravona della memoria e della diversità linguistica. A...

Posted by Nazzareno Guarnieri on Domenica 16 agosto 2015

sabato 15 agosto 2015

NO AI CAMPI ROM


Ci costringono a vivere peggio delle bestie, ci fanno abituare a quelle condizioni, ci dicono che siamo noi a voler vivere nei campi nomadi. Intanto si spendono i soldi pubblici, creando lavori inutili per chi deve mangiarci sopra. Più tardi ci condannano perché non ci comportiamo da persone civili. Mentre le istituzioni sono sempre in prima fila nel costruirci le gabbie in cui segregarci e abbruttirci, alcune associazioni spalleggiano questi giochi oppure dicono che i Rom non sanno autodeterminare il proprio destino. E quando dei Rom protestano e denunciano, li fanno passare per i soliti rompiscatole... Responsabilità diffuse e cittadini lagnoni e plaudenti pur di non far nulla di sensato, pronti alla protesta solo se si aiutano i Rom per la casa o il lavoro. Su questi argomenti a volte mancano le parole perché, a distanza di tanti ann,i noi Rom siamo ancora fermi ai campi di concentramento e allo spirito delle leggi razziali fasciste. Ogni tanto ci danno udienza, ma nessuno ascolta veramente. Questo è il mondo che attende i nostri figli a cui in tanti s' affannano a negare il futuro.

mercoledì 5 agosto 2015

Università di Verona, master "Studi rom per il contrasto dell'antiziganismo"

U Velto - Il Mondo, notizie ed immagini dai mondi sinti e rom: Università di Verona, master "Studi rom per il con...: L'Università degli Studi di Verona attiverà nell'AA 2015-2016 il Master universitario di I livello in " Studi rom per il con...

Rom, bando del Comune da 1,3 milioni per la loro accoglienza

leggi qui: http://www.affaritaliani.it/milano/rom-bando-del-comune-da-13-milioni-per-la-loro-accoglienza-378119.html

New Romalen: I Rom slovacchi hanno commemorato l’Olocausto

New Romalen: I Rom slovacchi hanno commemorato l’Olocausto di B...:       Il 2 agosto, Giorno della Memoria Rom, si è tenuto presso il Memoriale dell’Olocausto Rom a Dunajska Streda (regione di Trnava)...

Salvini e i rom: più che ruspe, informazione

L’Associazione dei sinti di Bologna presenta ZIGANA

SINTI IN VIAGGIO PER IL DIRITTO E LA CULTURA: L’Associazione dei sinti di Bologna presenta ZIGAN...: L’Associazione dei sinti di Bologna presenta ZIGANA al bando:     Che Fare 3 SCOPO Aumentando la conoscenza sulla popol...

lunedì 20 luglio 2015

LA VOCE DI UN ROM

sono un ragazzo rom e sono cresciuto a napoli a scampia in un campo ma poi al eta di 20 anni sono partito per il nord...

Posted by Sead Dobreva on Lunedì 20 luglio 2015

lunedì 13 luglio 2015

LA STRAGE DEI ROM DI SKOCIC

SREBRENICA, LA STRAGE DEI ROM DI SKOCIC"Io, sopravvissuto camminando sui cadaveri". Quel massacro tre anni prima di...

Posted by Idea Rom Onlus on Lunedì 13 luglio 2015

domenica 12 luglio 2015

NO AI CAMPI ROM



NO AI CAMPI ROM IO VIVO DA QUANDO SONO NATO IN UN CAMPO E NON RIESCO AD IMMAGINARE IL FUTURO DELLA MIA FAMIGLIA IN UN CAMPO IL CAMPO DOVE ABITO IO E FORSE IL PIÙ BELLO DEUROPA MA RIMIANE PUR SEMPRE UN CAMPO GETTO SONO POSTI DOVE LE PERSONE VENGONO ABBANDONATI A SE STESSI I BAMBINI NON ANNO NESSUN FUTURO CERTO POSSONO FREQUENTARE LE SCUOLE ANCHE DA UN CAMPO ROM MA I MIEI NIPOTI MI CHIEDONO PERCHÉ NOI SIAMO MESSI TUTTI INSIEME ATTACCATI UNO SULLALTRO E GLI ALTRI VIVONO FUORI E CI GUARDANO COME MOSTRI CHIUDERE DEFINITIVAMENTE I CAMPI ROM ABUSIVI E NON SAREBBE UN GRANDE PASSO VERSO UNA VERA INTEGRAZIONE CERTO CON UN PIANO SPECIFICO CHE VEDA DACCORDO I ROM E I NON ROM IL GIORNO IN CUI CI SARÀ UNA CONFERMA CHE I CAMPI VERRANNO SUPERATI IO LA MIA FAMIGLIA IL POPOLO ROM IN ITALIA SARA CONTENTO E FINALMENTE FORSE SÌ POTRÀ CHIUDERE QUEL LIBRO DALLA COPERTINA NERA DOVE CI SONO UN SACCO DI DISCRIMINAZIONI E SÌ APRIRÀ IL NUOVO LIBRO FRATELLI INSIEME SENZA RAZZISMO




  • Halilovic Biana Stella Toni tu hai il tuo psiero personale e de bello ma tanttissimi non la pesano come te sai come sononi rom ongino pesa per se chi vive meglio chi peggio ...per ci sono moltti rom integrati che lavorano e ha no una casa e bambini vanno a scuola regolarmente e pesano a un fururo migliore ...e ci sono moltti che non possono nemeno a fitarsi una casa per che non hanno la posibilta per il fatto che non hanno i docomenti .... io peso la coaa migliore che si possa fare per molti rom e dare dirito di un documento in regola di poter lavorare e integrazi come molri stranieri dell mondo ...siamo lunico popolo all mondo che il stato o i stati fanno una fattica a mettwre i regola .....i viaggiante viaggia sempre ma primo poi si stanca e decide di acaprsi e credo che li lui ha bisongo di degrazione umana forze e li che lui sie fermato per essere riconosciuto come uomo della terra e ormai da anni che i rom sono fermi non girano piu come 30 anni fa e ora di dare dirito civile ...carrissimo toni spero come te in un futuro migliore ciao

I RACCONTI DEGLI APOLIDI

«Mi hanno detto: "Se non hai un passaporto, non possiamo rinnovartelo". E io: "Ma come faccio ad avere un passaporto se...

Posted by Associazione 21 luglio on Domenica 12 luglio 2015

sabato 11 luglio 2015

La tendopoli di Cosenza

Faccio il punto sulla fallimentare tendopoli.Una ragazza ha perso la propria bambina al settimo mese di gravidanza,le...

Posted by Luigi Bevilacqua on Sabato 11 luglio 2015

«Sogno che i campi rom non ci siano più»