Ogni giorno nelle colonne laterali trovi articoli aggiornati da molti siti interessanti che si occupano di diritti e cultura di Rom, Sinti e Kalè in tutto il mondo.
Every day in the columns you will find new posts from important sites dedicated to Rom, Sinti and Kalè all over the word.
Translate
sabato 7 giugno 2014
venerdì 6 giugno 2014
TRENTO. 5 giugno. La fiaccolata antirazzista di solidarietà con i SINTI
TRENTO. 5 giugno. La fiaccolata antirazzista di solidarietà con i SINTI.
Quindici giorni fa l'ennesimo e grave atto intimidatorio, con il lancio di bombe molotov contro il piccolo campo abitato da alcune famiglie di SINTI a Piedicastello. Ieri una risposta antirazzista sotto forma di FIACCOLATA di SOLIDARIETA' con le vittime dell'attentato: un corteo è partito dal campo sosta di Piedicastello e si è mosso fino in piazza Duomo. «Portiamo nelle piazze la nostra voglia di costruire una città aperta e solidale, dei diritti e dell’inclusione».
Quindici giorni fa l'ennesimo e grave atto intimidatorio, con il lancio di bombe molotov contro il piccolo campo abitato da alcune famiglie di SINTI a Piedicastello. Ieri una risposta antirazzista sotto forma di FIACCOLATA di SOLIDARIETA' con le vittime dell'attentato: un corteo è partito dal campo sosta di Piedicastello e si è mosso fino in piazza Duomo. «Portiamo nelle piazze la nostra voglia di costruire una città aperta e solidale, dei diritti e dell’inclusione».
martedì 3 giugno 2014
Insulti ai rom, niente immunità per Borghezio che va verso il processo
Museo del Viaggio ha condiviso un link.
Insulti
ai rom, niente immunità per Borghezio che va verso il processomartedì, 3
giugno 2014SCRITTO DAAndrea MollicaCONDIVIDI SUTweetMario...
gadlerner.it
giovedì 22 maggio 2014
NON DISCRIMINARE I #ROM!
| Ciao Paolo sapevi che a Roma l’Assessorato alle Politiche Sociali sta per costruire un nuovo “campo rom” in via della Cesarina? Roma ha deciso che i rom devono continuare a vivere isolati, in spazi chiusi e senza alcuna possibilità di inclusione sociale. Luoghi dove i loro diritti umani vengono violati. La spesa stimata per la realizzazione di questo progetto è di circa 2 milioni di euro e al momento il Comune di Roma ne ha già utilizzati, per le sole spese preliminari, 500 mila. Una scelta economicamente insostenibile che prevede un elevatissimo spreco di soldi pubblici! I lavori di costruzione del nuovo insediamento devono ancora cominciare. Siamo quindi ancora in tempo per bloccare questa decisione! Scrivi subito al sindaco di Roma Ignazio Marino per dirgli che TU non ci stai! Hai a disposizione solo una settimana per attivarti in prima persona e chiedere al sindaco di riconvertire le ingenti risorse economiche previste in progetti di inclusione sociale che vadano a beneficio di tutti i cittadini. Fai sentire la tua voce: #DiscriminareCosta Più siamo più pressione faremo sul Comune di Roma! Grazie per il tuo sostegno, Francesca Colombo Responsabile Campagne Associazione 21 luglio P.S. Attivati anche con i social |
|
| Hai ricevuto la newsletter da un amico? IscrivitiSeguici su Twitter | Seguici su Facebook | Inoltra la newsletter ad un amico ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO Via Bassano del Grappa 24 – 00195, Roma Tel: (+39) 06 64815620 – (+39) 3297922222 - C.F. 97598580583 www.21luglio.org │stampa@21luglio.org | |
Una marcia per il diritto all’istruzione dei bambini #rom
Una
marcia simbolica dal campo della Bigattiera fino alle scuole Viviani e
Niccolò Pisano. Dopo l’appello di centinaia di cittadini dello scorso
anno e l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di un ordine del
giorno in cui la Giunta si...
paginaq.it
IL VOTO DEI #ROM
Ottimo
il lavoro della Fondazione romanì Italia in Abruzzo per la
partecipazione politica della comunità rom. Oggi in prima pagina il più
diffuso quotidiano abruzzese riporta gli articoli al seguente link:
http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2014/05/22/news/pescara-la-studentessa-e-l-avvocato-cercano-i-voti-dei-rom-1.9278602
.......
http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2014/05/22/news/pescara-la-studentessa-e-l-avvocato-cercano-i-voti-dei-rom-1.9278602
.......
scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net
................................................


Amelia Guarnieri ha condiviso la foto di Istituto di Cultura Sinta - Sucar Drom.
21 h · Modificato ·
Auguri di vero cuore a queste magnifiche donne per l' ascesa in cui credono.
PERCHE' GLI ITALIANI ODIANO TANTO I ROM?
SBATTI IL #ROM IN PRIMA PAGINA
Da Antonella Loconsolo

Ieri sera, leggucchiando su Facebook, mi imbatto in una notizia allarmante. Milanopost, giornale online di formazione e cultura (sic!) mi dice che nell'Esselunga dietro casa mia, in viale Suzzani, quartiere Bicocca, zona 9, sarebbe stato sventato un rapimento di un bambino da parte di una rom, naturalmente definita "zingara", perchè così si usa su certe testate vicine al centro destra.
Questa mattina vado appena posso al supermercato e il direttore mi dice che non c'è nulla di vero.
LEGGI TUTTO QUI: \\ Mahalla : Articolo http://networkedblogs.com/X5wPn
domenica 18 maggio 2014
#MAHALLA NL - Informazioni dai #Rom, #Sinti e #Kale' nel mondo
|
||||||||
|
||||||||
|
| ||||||||
sabato 17 maggio 2014
Roma, sinti e rom presentano la legge
Domani 15 maggio le associazioni
dei Rom e dei Sinti depositano in Cassazione la proposta di legge di
iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza
storico-linguistica rom e sinta. Dalle 14 conferenza stampa e incontro
pubb
22/5 CHAT CON LUCA KLOBAS (GRANDE LUCA!)
Luca Klobas è un cabarettista. Il
suo doppio, Ratko, è un caso unico di Rom arrivato in Italia con
barcone che è riuscito a diventare sindaco... insomma è passato dal
ripulire le nostre case direttamente ai nostri portafogli.Si potrebbe
parlare an...
martedì 13 maggio 2014
GIURGIEDAN, FESTA DI INIZIO ESTATE
Giurgiedan: si festeggia l’inizio della bella stagione
Il 6 maggio è “Giurgiedan” ovvero la festa di inizio estate. Andrea Stasolla, attivista della campagna “Romaidentity – Il mio nome è Rom” illustra festività e riti, come quello dell’ospitalità, proprie alla cultura Rom, per una maggiore integrazione, attraverso la diffusione di valori e della bellezza, di queste tradizioni e per mantenerle vive.
Il mio sogno è di poter diffondere e far conoscere la cultura Rom a partire dalla mia esperienza personale. Inizierò quindi, raccontando in breve la mia vita.
Sono nato in Italia, a Roma e appartengo ai Khorakhané. La mia famiglia vive nei campi. Io sono cresciuto prevalentemente in casa. Ho vissuto poco nei campi perché mia madre ha sposato un non rom. Ho vissuto con la mia famiglia in una roulotte per alcuni anni, ci siamo spostati in giro per Roma. Quando avevo più o meno 4 anni i miei genitori insieme ad altre famiglie sinte comprarono un terreno a Mentana, più o meno a 30 km da Roma. Divisero il terreno in 5 parti, ogni famiglia ebbe una parte del terreno. Vivevamo in un pullman privato dei sedili e ricostruito a mò di casa. Nel 2001 ci siamo spostati a Roma perché mio padre, attraverso dei contatti con un suo amico gesuita, ha trovato lavoro come responsabile di un centro d’accoglienza per rifugiati politici. Vivo con la mia famiglia in questo centro da allora.
Quello che vorrei mettere in luce sono alcuni momenti importanti nella cultura Rom, ovvero il grande senso di ospitalità, le loro feste ed il matrimonio.
Esistono dei riti dell’ospitalità, che però si stanno perdendo sempre di più. L’usanza è quella di dare il benvenuto all’ospite facendogli lavare i piedi dalla figlia maggiore. Subito dopo c’è il rituale del caffè, sempre preparato dalle donne di casa. All’ospite non viene fatto mancare nulla ed è considerato sacro.
I Rom hanno molte festività, le più importanti sono: il Giurgiedan che ricorre il 6 maggio, il Pash o Milai il 2 agosto ed il Vassili il 14 gennaio.
Sono nato in Italia, a Roma e appartengo ai Khorakhané. La mia famiglia vive nei campi. Io sono cresciuto prevalentemente in casa. Ho vissuto poco nei campi perché mia madre ha sposato un non rom. Ho vissuto con la mia famiglia in una roulotte per alcuni anni, ci siamo spostati in giro per Roma. Quando avevo più o meno 4 anni i miei genitori insieme ad altre famiglie sinte comprarono un terreno a Mentana, più o meno a 30 km da Roma. Divisero il terreno in 5 parti, ogni famiglia ebbe una parte del terreno. Vivevamo in un pullman privato dei sedili e ricostruito a mò di casa. Nel 2001 ci siamo spostati a Roma perché mio padre, attraverso dei contatti con un suo amico gesuita, ha trovato lavoro come responsabile di un centro d’accoglienza per rifugiati politici. Vivo con la mia famiglia in questo centro da allora.
Quello che vorrei mettere in luce sono alcuni momenti importanti nella cultura Rom, ovvero il grande senso di ospitalità, le loro feste ed il matrimonio.
Esistono dei riti dell’ospitalità, che però si stanno perdendo sempre di più. L’usanza è quella di dare il benvenuto all’ospite facendogli lavare i piedi dalla figlia maggiore. Subito dopo c’è il rituale del caffè, sempre preparato dalle donne di casa. All’ospite non viene fatto mancare nulla ed è considerato sacro.
I Rom hanno molte festività, le più importanti sono: il Giurgiedan che ricorre il 6 maggio, il Pash o Milai il 2 agosto ed il Vassili il 14 gennaio.
Durante il Giurgiedan si festeggia l’inizio dell’estate.
Prima di questo giorno porta sfortuna lavarsi con l’acqua fredda e
portare a casa dei fiori. La mattina del Giurgiedan si va al fiume più
vicino e si comincia la giornata prima che il sole sorga. Ognuno deve
purificarsi lavandosi con l’acqua del fiume e tornando, si portano a
casa dei ramoscelli fioriti.
Ogni famiglia, sempre prima che il sole sorga, deve sacrificare un agnello (Korbano) in ringraziamento a Dio. Di solito per festeggiare la guarigione di un parente o semplicemente per festeggiare l’anno andato bene, una metà dell’agnello viene offerto ai vicini. Non si deve buttare nulla dell’animale sacrificato, che per di più è un simbolo di pace. La festa si deve celebrare con la famiglia di appartenenza. Durante la festa è di buon auspicio mangiare tutte le primizie che la natura offre.
Ogni famiglia, sempre prima che il sole sorga, deve sacrificare un agnello (Korbano) in ringraziamento a Dio. Di solito per festeggiare la guarigione di un parente o semplicemente per festeggiare l’anno andato bene, una metà dell’agnello viene offerto ai vicini. Non si deve buttare nulla dell’animale sacrificato, che per di più è un simbolo di pace. La festa si deve celebrare con la famiglia di appartenenza. Durante la festa è di buon auspicio mangiare tutte le primizie che la natura offre.
Il termine Pash o Milai significa metà estate.
E’ una festa che ricorda l’avvicinarsi dell’inverno: l’estate ha
superato la metà e occorre fare provviste per il freddo. In passato il
Pash o Milai era anche una data per iniziare a cercare un posto dove
accamparsi per il lungo inverno.
Il Vassili invece è il capodanno Rom, ma mia madre non lo ha mai festeggiato perché è il giorno in cui hanno ucciso il suo bisnonno.
Un altro momento speciale della cultura Rom è il matrimonio. Il matrimonio Rom
è diviso in diversi momenti. La prima parte prevede la richiesta da
parte di un amico comune, ai genitori della ragazza, affinché si possano
incontrare con i genitori del ragazzo e di conseguenza, poter chiedere
la mano della figlia. Se i genitori della ragazza accettano comincia la
seconda parte, ovvero si cerca di radunare una piccola folla di persone,
per di più parenti dei genitori del ragazzo, e si va alla porta della
ragazza, futura sposa, per dare importanza all’evento. Nel momento in
cui le coppie di genitori si devono incontrare, il rituale è molto
complesso. I genitori del ragazzo fanno la parte di quelli che sono
venuti da lontano e chiedono il permesso di riposarsi in casa dei
genitori della ragazza. Ma questi difficilmente accettano subito e il
rituale continua ancora per qualche minuto. I genitori della ragazza
potrebbero anche decidere di mandarli via e farli tornare in un secondo
momento.
Quando il padre della ragazza accetta di accoglierli in casa inizia la terza parte del rituale di matrimonio. Si incomincia a parlare del più e del meno cercando di rompere il ghiaccio tra le due famiglie, anche raccontando barzellette. Una volta presa confidenza, il genitore del ragazzo può avanzare la richiesta e qui comincia un altro rituale. I genitori della ragazza cercano di darle un grande valore materiale, il più alto possibile.
Di contro i genitori del ragazzo cercano di abbassare la dote, cercando di sensibilizzarli in virtù del lungo viaggio e degli sforzi fatti per raggiungerli, parte del rituale di matrimonio descritto sopra. Quando la madre della ragazza getta per terra il suo fazzoletto e chiede ai pretendenti di metterci sopra tutto quello che hanno, parte il momento dell’accordo vero e proprio: si parte da poco fino ad arrivare alla cifra desiderata. Una volta accordato il prezzo della dote si festeggia aprendo una bottiglia ingioiellata portata dai genitori del ragazzo. I gioielli sopra la bottiglia ora appartengono alla ragazza e i due ragazzi sono già sposati.
La cerimonia però avviene durante un’altra giornata sempre concordata dai genitori degli sposi. La quarta fase consiste nella cerimonia celebrata dai due capifamiglia che si promettono rispetto reciproco. Il genitore del ragazzo assicura che la nuora verrà accettata come una figlia in casa e che il figlio non oserà mai farle del male. La quinta ed ultima fase consiste nel far congedare i genitori della sposa dalla loro figlia, poiché lei seguirà la famiglia acquisita. La prima notte di nozze gli sposi consumeranno il matrimonio. La sposa deve essere vergine per non disonorare la propria famiglia, e quindi come prova, il giorno seguente viene esibito il lenzuolo sporco di sangue davanti alla casa degli sposi.
Quando il padre della ragazza accetta di accoglierli in casa inizia la terza parte del rituale di matrimonio. Si incomincia a parlare del più e del meno cercando di rompere il ghiaccio tra le due famiglie, anche raccontando barzellette. Una volta presa confidenza, il genitore del ragazzo può avanzare la richiesta e qui comincia un altro rituale. I genitori della ragazza cercano di darle un grande valore materiale, il più alto possibile.
Di contro i genitori del ragazzo cercano di abbassare la dote, cercando di sensibilizzarli in virtù del lungo viaggio e degli sforzi fatti per raggiungerli, parte del rituale di matrimonio descritto sopra. Quando la madre della ragazza getta per terra il suo fazzoletto e chiede ai pretendenti di metterci sopra tutto quello che hanno, parte il momento dell’accordo vero e proprio: si parte da poco fino ad arrivare alla cifra desiderata. Una volta accordato il prezzo della dote si festeggia aprendo una bottiglia ingioiellata portata dai genitori del ragazzo. I gioielli sopra la bottiglia ora appartengono alla ragazza e i due ragazzi sono già sposati.
La cerimonia però avviene durante un’altra giornata sempre concordata dai genitori degli sposi. La quarta fase consiste nella cerimonia celebrata dai due capifamiglia che si promettono rispetto reciproco. Il genitore del ragazzo assicura che la nuora verrà accettata come una figlia in casa e che il figlio non oserà mai farle del male. La quinta ed ultima fase consiste nel far congedare i genitori della sposa dalla loro figlia, poiché lei seguirà la famiglia acquisita. La prima notte di nozze gli sposi consumeranno il matrimonio. La sposa deve essere vergine per non disonorare la propria famiglia, e quindi come prova, il giorno seguente viene esibito il lenzuolo sporco di sangue davanti alla casa degli sposi.
Ho voluto scrivere di queste tradizioni,
perchè credo che attraverso la conoscenza delle altre culture sia
possibile una vera integrazione e l’eliminazione delle discriminazioni.
Il mio sogno è proprio questo, cioè di impegnarmi a diffondere la cultura Rom per l’integrazione e dall’altra impegnarmi a mantenere vive queste stesse tradizioni
e a valorizzarle: sarebbe bello se un giorno i Rom potessero tornare ad
essere quei meravigliosi artisti, musicisti, artigiani, modellatori di
metalli che sono sempre stati.
Andrea Stasolla è uno degli attivisti Rom che frequenta il corso di formazione per portavoce e leader Rom promossi dalla campagna“Romaidentity – Il mio nome è Rom”. Ha scritto questo articolo nell’ambito del percorso formativo condotto dall’Associazione Stampa Romana e Associazione Rom Sinti @ Politica. L’articolo si può leggere anche su Roma Cultural Magazine n.0
DA http://romaidentity.wordpress.com/2014/05/06/giurgiedan-si-festeggia-linizio-della-bella-stagione/
DA http://romaidentity.wordpress.com/2014/05/06/giurgiedan-si-festeggia-linizio-della-bella-stagione/
"#Rom, riutilizzo e mercatini dell’usato"
Il mio nome è Rom @romaidentity2
Condividiamo dalla pagina FB di Rete Onu l'approfondimento dal titolo "#Rom, riutilizzo e mercatini dell’usato"... http://fb.me/19foeVXye
..........
#Lombardia, si costituisce la rete contro le #discriminazioni
20/5 Milano - l'Associazione Mahalla si presenta
\\ Mahalla : Articolo
Uno sguardo vigile e sveglio sul mondo
Martedì 20 maggio, ore 20.45
Incontro con Fabrizio Casavola, presidente dell'associazione MAHALLA. Maestra di cerimonie: Ivana Kerecki
Libreria Popolare, via Tadino 18, Milano
Fatta l'associazione, ora tocca presentarla (non si finisce mai!). Il luogo è quello solito di tanti incontri passati, lo scopo è capire cosa si può fare e con chi.
Cosa è una Mahalla, innanzitutto?
Ai tempi dell'impero ottomano erano quartieri, villaggi, ma anche grandi estensioni urbane abitate da un'unica etnia o quasi. Si trovavano in un'area che andava dall'Europa dell'Est a tutto il Medio Oriente.
Il dissolvimento violento della Jugoslavia della fine del secolo scorso, ha visto anche lo svuotamento forzoso delle tante Mahalle rom. Da una decina d'anni però è nata una Mahalla virtuale, con notizie (oltre 6.000 articoli in archivio) da Rom e Sinti da tutto il mondo, ma anche documenti da scaricare, musica, discussioni. E cucina, musica, film, una piccola casa editrice... Una specie di enciclopedia, insomma, se possibile senza il suo manto di serietà e solennità, perché si è sempre cercata comunanza e condivisione con tutti.
Col tempo, il gioco si è fatto doppio: guardarsi allo specchio senza urlare spaventati, e provare ad immaginare che se "loro" stessero meglio (sotto tutti i punti di vista) lo staremmo anche noi.
Prima o poi doveva succedere: da questo mese MAHALLA è anche un'associazione. Educatamente si presenta, vedendo cosa sarà possibile fare assieme.
MAHALLA NL
In rilievo:
- Se non riesci a leggere questa mail, leggila su questa pagina
Aggiornamento settimanale:
Donne invisibili del 06/05/2014 @ 09:00:42 - Foto: Alessandro Imbriaco, Posted on 5 maggio 2014 di progettosarsan Vivere nei "campi rom", senza uno status giuridico, documenti d'identità e possibilità di accedere ai servizi socio sanitari. La vita da "invisibili" delle donne rom. Di Simona Hristian...
Dalla Cina con furore del 07/05/2014 @ 09:04:17 - :-) segnalazione di Sereno Gabrielli
Fateci gli auguri! del 08/05/2014 @ 09:02:08 - Da questa settimana Mahalla è anche un'associazione. Senza fine di lucro, come avrete già capito. Vediamo di rispondere ad alcune domande...
Intervista via chat: Angela Bosco del 09/05/2014 @ 09:03:57 - Mahalla 15.50 Stasera Angela Bosco in chat Angela 20.37 Buonasera a tutti...
I rom bosniaci lottano per l'istruzione e il lavoro del 10/05/2014 @ 09:05:46 - di Una Čilić, Aida Halvadzija, Erna Dželilović - Fonte: International Justice - ICTY La discriminazione, la povertà e i problemi della comunità rendono difficile il successo ai giovani rom.
Dzemila, donna e rom del 11/05/2014 @ 09:05:18 - Sergio Bontempelli - 6 maggio 2014 su Rom-anzi "Non esiste una donna rom, come non esiste una donna italiana: perché le donne sono donne, e basta...
L'agenda:
Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)
domenica 11 maggio 2014
SINTI DELL'ALTO ADIGE
VENERDÌ 16 MAGGIO BRESSANONE
dalle ore 17.00 - Auditorium pluri compressivo
Via Prà delle suore n. 1 BRESSANONE
Un evento con ospiti come V. Sindaco Gianlorenzo Pedron, Assessora Elda Letrari del comune di Bressanone. Presidente Agenzia per lo sviluppo sociale provincia Bz. Karl Tragust. Sinti prov. Bz. Gabrieli Sullivan, Gabrieli Alessandro, Gabrielli Radames, Gabrielli Robert, Davide Gabrieli
CONCERTI A BRESSANONE Ore 20.30 – 22.30
Gruppo - Neves e il suo team <> Gruppo – Davide&Boys <> Duo - Djngo,Samsi&Sainali.
BUFFET
Ore 19.30 – 20.20
**************************
SABATO 17 MAGGIO MERANO
dalle ore 17.00 Sala Rappresentanza Via: Otto Huber N: 8 MERANO
Un evento con ospiti vari esponenti politici
V. Sindaco Giorgio Balzarini, Assessore Alois Gurschler, Dir. Barbara Nesticó, Cons. Avv. Enrico Lofoco comune Merano. Sinti prov. Bz. Gabrielli Robert, Gabrieli Sullivan, Gabrielli Radames, Luigi Herzemberg, Dir. Rip. 24 prov. Bz. Luca Critelli, Press. A. Sviluppo Sociale Karl Tragust , Deputata, On. Luisa M. Gnecchi
CONCERTI MERANO Ore 20.30 – 22.30
Gruppo - The Gipsyes Vaganes <> Gruppo – U Sinto <> Duo - Straumali&Marlene
BUFFET
Ore 19.30 – 20.20
Post
AUGURI ANTONJIA!
AUGURI
A TUTTE LE MAMME DEL MONDO!!! AUGURI AD ANTONIJA,una donna
straordinaria, sopravvissuta alle persecuzioni nazifasciste per
testimoniare con umiltà la bellezza delle tradizioni e della cultura del
popolo rom, l'importanza della famiglia, dei figli.
E' Antonia Bezzecchi. "Mi ricordo quegli anni," mi disse qualche anno fa, quando ebbi il privilegio di conoscerla, insieme al marito Goffredo, anch'egli testimone dell'Olocausto, e al figlio Giorgio, infaticabile difensore dei diritti dei rom, "e mi ricordo come fossimo sempre considerati gli ultimi, noi zingari. Poi le cose peggiorarono ancora e ci portarono nei campi di concentramento.
Una mia zia ritornò da Auschwitz che sembrava uno scheletro... ma gli altri erano tutti morti. Hanno cercato di bruciarmi viva con la mia famiglia, dentro la baracca in cui vivevamo. Ci ha salvati un italiano, avvertendoci in tempo, prima che i fascisti gettassero le torce. Oggi per gli ebrei le cose sono cambiate, ma per noi no. Gli ultimi eravamo e gli ultimi siamo ancora. Saremo sempre gli ultimi, finché la gente non capirà che vogliamo solo vivere con le nostre famiglie, come tutti gli altri esseri umani". un messaggio più che mai attuale: Antonia Bezzecchi, donna rom sopravissuta alla persecuzione nazi/fascista il Porrajmos.
Lo staff del Museo del Viaggio.
E' Antonia Bezzecchi. "Mi ricordo quegli anni," mi disse qualche anno fa, quando ebbi il privilegio di conoscerla, insieme al marito Goffredo, anch'egli testimone dell'Olocausto, e al figlio Giorgio, infaticabile difensore dei diritti dei rom, "e mi ricordo come fossimo sempre considerati gli ultimi, noi zingari. Poi le cose peggiorarono ancora e ci portarono nei campi di concentramento.
Una mia zia ritornò da Auschwitz che sembrava uno scheletro... ma gli altri erano tutti morti. Hanno cercato di bruciarmi viva con la mia famiglia, dentro la baracca in cui vivevamo. Ci ha salvati un italiano, avvertendoci in tempo, prima che i fascisti gettassero le torce. Oggi per gli ebrei le cose sono cambiate, ma per noi no. Gli ultimi eravamo e gli ultimi siamo ancora. Saremo sempre gli ultimi, finché la gente non capirà che vogliamo solo vivere con le nostre famiglie, come tutti gli altri esseri umani". un messaggio più che mai attuale: Antonia Bezzecchi, donna rom sopravissuta alla persecuzione nazi/fascista il Porrajmos.
Lo staff del Museo del Viaggio.
sabato 10 maggio 2014
IL PANE DELLE DONNE ROM
LEGGI QUI:
http://socialeinrete.blogspot.it/2014/05/antonio-catalano-dal-10-maggio-al.html
...............
http://socialeinrete.blogspot.it/2014/05/antonio-catalano-dal-10-maggio-al.html
...............
IL COMUNE DI ROMA DISAPPLICA LA CIRCOLARE DISCRIMINATORIA SUGLI ALLOGGI POPOLARI AI ROM. SODDISFAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL
COMUNICATO STAMPA
CS065-2014
IL COMUNE DI ROMA DISAPPLICA LA CIRCOLARE DISCRIMINATORIA SUGLI ALLOGGI POPOLARI AI ROM. SODDISFAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL
Amnesty International ha commentato con soddisfazione la decisione del Comune di Roma di disapplicare la circolare interna del gennaio 2013, che discriminava le famiglie rom residenti nei campi autorizzati riducendone le probabilita’ di accedere a un alloggio popolare.
Giovedi’ 8 maggio, in audizione di fronte alla Commissione diritti umani del Senato, l’assessore alla Casa del Comune di Roma Daniele Ozzimo ha infatti chiarito che il Comune non intende dare applicazione alla circolare, approvata sotto la precedente amministrazione.
“Il Comune di Roma non solo ha riconosciuto che nessuno puo’ essere svantaggiato nell’accesso a un alloggio adeguato sulla base della propria identita’ etnica, ma ha anche fatto un piccolo ma importante passo per rimuovere gli ostacoli sinora frapposti nel cammino dei rom verso una piena integrazione” - ha dichiarato John Dalhuisen, direttore per l’Europa e l’Asia Centrale di Amnesty International.
La circolare prevedeva che, nell’assegnare i punteggi alle famiglie richiedenti un alloggio popolare, le famiglie rom dimoranti in campi autorizzati fossero svantaggiate rispetto ad altre famiglie in situazione di grave disagio abitativo, dimoranti in altre strutture di accoglienza facenti capo all’amministrazione comunale.
“Finalmente la giunta Marino ha riconosciuto il principio secondo cui tutte le famiglie in situazione di grave disagio abitativo, ospitate tanto in campi autorizzati quanto in centri di assistenza alloggiativa del Comune, devono essere aiutate a uscirne e ad accedere a un alloggio popolare” - ha continuato Dalhuisen.
“Pur accogliendo con soddisfazione le dichiarazioni dell’assessore Ozzimo, che abbiamo aspettato per lungo tempo, sottolineiamo che molto resta da fare per garantire che il diritto di tutti a un alloggio adeguato sia soddisfatto pienamente. Occorrono risorse per fare fronte alle esigenze di migliaia di famiglie in situazione di disagio abitativo, insieme alla garanzia che qualunque allocazione di risorse per la casa sia trasparente e non discriminatoria” – ha sottolineato Dalhuisen,
Amnesty International ha ripetutamente denunciato gli effetti discriminatori della circolare, che, ostacolando l’accesso di famiglie rom indigenti a un alloggio convenzionale, era strumentale alla loro segregazione nei campi, per lungo tempo perseguita dall’amministrazione capitolina.
L’organizzazione per i diritti umani si aspetta che la decisione di disapplicare la circolare sia adeguatamente comunicata alle famiglie residenti nei campi, anche considerato l’effetto deterrente che l’emanazione della circolare ha esercitato sulle famiglie interessate a fare richiesta di un alloggio popolare.
“Non possiamo dimenticare che l’emanazione della circolare interna del gennaio del 2013, subito dopo la pubblicazione del bando del 31 dicembre del 2012 che riapri’ le liste di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, avvenne in concomitanza con un dibattito politico dai toni platealmente discriminatori, ampiamente riportato dalla stampa. Sminuire l’importanza della circolare a oltre un anno di distanza dalla sua emanazione non puo’ bastare a rimediare al messaggio scoraggiante ricevuto dalle famiglie rom in quel periodo” – ha concluso Dalhuisen.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 9 maggio 2014
Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it
CS065-2014
IL COMUNE DI ROMA DISAPPLICA LA CIRCOLARE DISCRIMINATORIA SUGLI ALLOGGI POPOLARI AI ROM. SODDISFAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL
Amnesty International ha commentato con soddisfazione la decisione del Comune di Roma di disapplicare la circolare interna del gennaio 2013, che discriminava le famiglie rom residenti nei campi autorizzati riducendone le probabilita’ di accedere a un alloggio popolare.
Giovedi’ 8 maggio, in audizione di fronte alla Commissione diritti umani del Senato, l’assessore alla Casa del Comune di Roma Daniele Ozzimo ha infatti chiarito che il Comune non intende dare applicazione alla circolare, approvata sotto la precedente amministrazione.
“Il Comune di Roma non solo ha riconosciuto che nessuno puo’ essere svantaggiato nell’accesso a un alloggio adeguato sulla base della propria identita’ etnica, ma ha anche fatto un piccolo ma importante passo per rimuovere gli ostacoli sinora frapposti nel cammino dei rom verso una piena integrazione” - ha dichiarato John Dalhuisen, direttore per l’Europa e l’Asia Centrale di Amnesty International.
La circolare prevedeva che, nell’assegnare i punteggi alle famiglie richiedenti un alloggio popolare, le famiglie rom dimoranti in campi autorizzati fossero svantaggiate rispetto ad altre famiglie in situazione di grave disagio abitativo, dimoranti in altre strutture di accoglienza facenti capo all’amministrazione comunale.
“Finalmente la giunta Marino ha riconosciuto il principio secondo cui tutte le famiglie in situazione di grave disagio abitativo, ospitate tanto in campi autorizzati quanto in centri di assistenza alloggiativa del Comune, devono essere aiutate a uscirne e ad accedere a un alloggio popolare” - ha continuato Dalhuisen.
“Pur accogliendo con soddisfazione le dichiarazioni dell’assessore Ozzimo, che abbiamo aspettato per lungo tempo, sottolineiamo che molto resta da fare per garantire che il diritto di tutti a un alloggio adeguato sia soddisfatto pienamente. Occorrono risorse per fare fronte alle esigenze di migliaia di famiglie in situazione di disagio abitativo, insieme alla garanzia che qualunque allocazione di risorse per la casa sia trasparente e non discriminatoria” – ha sottolineato Dalhuisen,
Amnesty International ha ripetutamente denunciato gli effetti discriminatori della circolare, che, ostacolando l’accesso di famiglie rom indigenti a un alloggio convenzionale, era strumentale alla loro segregazione nei campi, per lungo tempo perseguita dall’amministrazione capitolina.
L’organizzazione per i diritti umani si aspetta che la decisione di disapplicare la circolare sia adeguatamente comunicata alle famiglie residenti nei campi, anche considerato l’effetto deterrente che l’emanazione della circolare ha esercitato sulle famiglie interessate a fare richiesta di un alloggio popolare.
“Non possiamo dimenticare che l’emanazione della circolare interna del gennaio del 2013, subito dopo la pubblicazione del bando del 31 dicembre del 2012 che riapri’ le liste di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, avvenne in concomitanza con un dibattito politico dai toni platealmente discriminatori, ampiamente riportato dalla stampa. Sminuire l’importanza della circolare a oltre un anno di distanza dalla sua emanazione non puo’ bastare a rimediare al messaggio scoraggiante ricevuto dalle famiglie rom in quel periodo” – ha concluso Dalhuisen.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 9 maggio 2014
Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it
SE I LADRI SONO ROM DI CHE ETNIA SONO SCAJOLA & COMPANY?
Ricordo che la "Carta di Roma" del 2012, documento deontologico, impone ai giornalisti di evitare espressioni che possano favorire streotipi discriminatori o razzisti. Citiamo la stessa: "Ad
esempio, di uno straniero arrestato, oppure oggetto di una notizia di
cronaca di interesse pubblico, si può e si deve scrivere esercitando
il legittimo diritto-dovere di cronaca, ma non è consentito
estendere il comportamento di una o più persone ad un'intera etnia o
popolazione, oppure sottolineare nazionalità e provenienza come se
l'oggetto dell'interesse fossero queste (e non il reato commesso)" . Ovviamente molti ribatteranno che è notorio che i Rom rubano. A parte le considerazioni sociologiche per cui da condizioni di emarginazione non possono sempre spuntare diamanti, non è neppure giusto far derivare dalle origini di Pacciani e Vichi un sospetto di turpitudine da estendere a tutti i Fiorentini.
Tra l'altro sulla home page di Nuovabrianza la notizia è corredata dalla foto qui sotto, che ritrae uomini, donne e bambini che presumibilmente non hanno rapporti col fatto di cronaca in oggetto, ma che finisce per conettere ulteriormente l'idea di reato e di "etnia rom".
Paolo
.................................................................................

Brianza, ladri rom, blitz dei carabinieri. È scattato questa mattina all’alba un blitz dei carabinieri della Compagnia di Vimercate su disposizione del Tribunale di Monza in quattro campi rom situati in Brianza, rispettivamente a Concorezzo, Cavenago, Bellusco e Burago. Cinque le persone arrestate su disposizione del gip Anna Magelli. L’accusa è di essere responsabili di un’ondata di furti che ha colpito la Provincia di Monza e Brianza, oltre alle province di Lecco, Bergamo e Brescia. Almeno 50 i furti contestati. Gli arrestati, tutti giovani e già noti alle forze dell’ordine, sono finiti in manette. Secondo il pubblico ministero Salvatore Bellomo, si tratterebbe non di singoli episodi, ma di una vera e propria strategia da parte di un gruppo criminale ben organizzato.
------------------------------------------------------
come non detto! L'epidemia si diffonde! Di male in peggio!
paolo
http://www.giornaledivimercate.it/notizie/cronaca/vimercate-vi-ha-derubato-la-banda-dei-rom-andate-dai-dai-carabinieri-di-vimercate-e-provate-a-recuperare-il-maltolto-3337197.html
Tra l'altro sulla home page di Nuovabrianza la notizia è corredata dalla foto qui sotto, che ritrae uomini, donne e bambini che presumibilmente non hanno rapporti col fatto di cronaca in oggetto, ma che finisce per conettere ulteriormente l'idea di reato e di "etnia rom".
Paolo
.................................................................................
da http://nuovabrianza.it/brianza-ladri-rom-blitz-dei-carabinieri/
Brianza: Ladri rom, blitz dei carabinieri
Brianza, ladri rom, blitz dei carabinieri. È scattato questa mattina all’alba un blitz dei carabinieri della Compagnia di Vimercate su disposizione del Tribunale di Monza in quattro campi rom situati in Brianza, rispettivamente a Concorezzo, Cavenago, Bellusco e Burago. Cinque le persone arrestate su disposizione del gip Anna Magelli. L’accusa è di essere responsabili di un’ondata di furti che ha colpito la Provincia di Monza e Brianza, oltre alle province di Lecco, Bergamo e Brescia. Almeno 50 i furti contestati. Gli arrestati, tutti giovani e già noti alle forze dell’ordine, sono finiti in manette. Secondo il pubblico ministero Salvatore Bellomo, si tratterebbe non di singoli episodi, ma di una vera e propria strategia da parte di un gruppo criminale ben organizzato.
------------------------------------------------------
come non detto! L'epidemia si diffonde! Di male in peggio!
paolo
http://www.giornaledivimercate.it/notizie/cronaca/vimercate-vi-ha-derubato-la-banda-dei-rom-andate-dai-dai-carabinieri-di-vimercate-e-provate-a-recuperare-il-maltolto-3337197.html
venerdì 9 maggio 2014
RADICI DELLA CULTURA ROM
Newsletter maggio 2014 |
||
IL VIAGGIO DEI ROMEvento culturale all'Istituto Cervantes di Roma
Venerdì 16 maggio alle 18.30,
presso l'Istituto Cervantes di Roma - piazza Navona, 91 - Istituto
Cervantes di Roma e Associazione 21 luglio, invitano all'incontro “Memorie itineranti. Radici della cultura rom”. Un'occasione di conoscenza del multiforme universo rom, attraverso testimonianze storiche, umane e artistiche. Prevista anche l'esposizione dei taccuini di disegni e diari illustrati di Rebecca Covaciu, giovanissima pittrice rom, vincitrice del premio Unicef 2008.
INGRESSO LIBERO Per saperne di più ELEZIONI EUROPEE 2014Campagna per i diritti, contro la xenofobia
Mercoledì 14 maggio alle 10 presso la Sala Fandango, Palazzo Incontro – via dei Prefetti 22, Roma – si terrà la conferenza conclusiva della Campagna “Per i diritti, contro la xenofobia”, promossa dalle associazioni Antigone, Lunaria, 21 luglio, in collaborazione con ASGI.
La Campagna è stata condotta con l’obiettivo di portare i diritti di migranti, detenuti e rom al centro del dibattito per le prossime Elezioni Europee 2014. Per saperne di più |
||||
Hai ricevuto la newsletter da un amico? Iscriviti
ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO Via Bassano del Grappa 24 – 00195, Roma
Tel: (+39) 06 64815620 – (+39) 3297922222 - C.F. 97598580583
www.21luglio.org │stampa@21luglio.org
Se non vuoi più ricevere la nostra newsletter, clicca qui.
| ||||
Iscriviti a:
Post (Atom)





