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sabato 20 settembre 2025
Paola Trevisan | La persecuzione dei rom e dei sinti nell’Italia fascista. Storia, etnografia e memorie, Roma, Viella, 2024, pp. 310
venerdì 19 settembre 2025
Seminario e programma di studi dedicati alla lingua e cultura Rom (Romanes). (Repubblica Ceca)
Il Dipartimento di Studi di Traduzione della Charles University, in collaborazione con l'Università di Pardubice, organizza un seminario e un programma di studi dedicati alla lingua e cultura Rom (Romanes). Questo programma, chiamato Central European Studies: Romani Studies (Středoevropská studia: Romistika), offre approfondimenti sulla realtà storica, linguistica e socioculturale delle comunità Rom, specialmente nell'area ceco-slovacca. Il seminario e il corso mirano a fornire una comprensione ampia della cultura Rom e della lingua Romanes, offrendo anche la possibilità di acquisire una padronanza della lingua stessa.
Gli studenti, inclusi i madrelingua Romanes, possono approfondire la struttura del proprio idioma e applicarsi come insegnanti o traduttori. La Charles University è uno dei pochi istituti al mondo che offre uno studio così approfondito e strutturato sulla lingua e cultura Rom, con possibilità di scambi e collaborazioni con università in altri paesi europei. Il programma è anche un'opportunità per studenti rom e non rom di comprendere meglio le differenze culturali e sociali.
Il seminario ha inoltre uno spirito inclusivo e offre opportunità di ricerca e studio sul campo con le comunità Rom, creando un ambiente di apprendimento stretto e collaborativo tra studenti e docenti.
Ecco alcuni link utili relativi al corso e al suo organizzatore:
Informazioni dettagliate sul programma "Central European Studies: Romani Studies" presso la Charles University, con specifiche sul seminario e contenuti del corso:
https://romea.cz/en/czech-republic/czeech-republic-charles-university-apos-s-romani-studies-seminar-accepting-applications/Pagina ufficiale del programma di studi "Central European Studies with specialisation in Romani" presso la Charles University:
https://explorer.cuni.cz/programme/345:64?lang=enDocumento approfondito che parla dell'insegnamento della lingua Romani in Repubblica Ceca, con dettagli sulla Charles University e il suo Seminario di Romani Studies:
https://www.uibk.ac.at/iup/buch_pdfs/roma-und-travellers/10.152032936-95-0-11.pdfUlteriori informazioni sul programma di studi interdisciplinare "East and Central European Studies" che include anche la Romani Studies, offerto dalla Facoltà di Arti della Charles University:
https://www.ff.cuni.cz/home/international-students/programmes/eces-east-and-central-european-studies/
Il corso è organizzato dal Dipartimento di Studi di Traduzione (Central European Studies Department) della Charles University in collaborazione con l'Università di Pardubice.
giovedì 18 settembre 2025
STORIA DELLA LETTERATURA ROM
di Đimi Bajrami
La letteratura rom, che per secoli si è trasmessa oralmente, ha cominciato a svilupparsi significativamente in forma scritta solo negli ultimi cento anni. Le prime rassegne sistematiche sono rare. Opera chiave è il libro di Rajko Đurić "La letteratura dei Rom e dei Sinti" (2002), la prima ampia storia della letteratura rom. Successivamente si è aggiunto il lavoro di Sofija Zahova "Storia della letteratura rom" (2014), ampliato nel 2023 con il titolo "Letteratura rom".
Da traduzioni religiose a un periodo d'oro nell'URSS
I primi testi scritti in lingua rom erano traduzioni religiose nel XIX secolo, senza contenuti originali. Il vero sviluppo arriva negli anni '20 e '30 in URSS, quando il sostegno statale permette la pubblicazione di numerosi libri. In quel periodo emergono nomi come Aleksandar German, Nina Dudarova, Nikolaj Pankov, Olga Pankova. Successivamente uno sviluppo simile avviene anche in Jugoslavia, con autori come Slobodan Berberski, Rajko Đurić, Alija Krasnići, Šemso Avdić, Šaip Jusuf, Trajko Petrovski, Muharem Serbezovski, Ljatif Demir e altri.
In Polonia si distingue Papuša, nella Repubblica Ceca Tera Fabianova, in Bulgaria Hristo Kjucukov, Usin Kerim, e in Ungheria Bari Karoli e Menihert Lakatós. In Francia Marcel Courtiade. In Occidente il primo testo rom è pubblicato solo nel 1980.
Internazionalizzazione e tendenze contemporanee
Dopo la caduta del muro di Berlino, le comunicazioni e le tecnologie favoriscono uno scambio più rapido e festival, e la letteratura rom si internazionalizza. Le opere contemporanee continuano con i temi tradizionali – origine dall’India, passato nomade, Samudaripen, emarginazione – ma acquisiscono anche una nuova dimensione digitale. Zahova sottolinea l’importanza della varietà di generi, della letteratura per bambini e delle traduzioni dal e verso la lingua rom.
Valore politico e universale
La conclusione è chiara: la letteratura rom è una "letteratura minoritaria" nello spirito di Deleuze e Guattari – fortemente politica e di significato universale. Essa riflette il rapporto della società con le sue minoranze, misura la sua maturità e democrazia.
La letteratura rom non è solo un patrimonio di un popolo – è una voce che ci ricorda che la vera forza della cultura sta nella diversità e nel rispetto di ogni minoranza.
mercoledì 17 settembre 2025
IL CARDINALE: NON ESISTONO SGOMBERI SENZA ALTERNATIVE!
NON SI POSSONO SGOMBERARE I ROM
Napoli - Italia
L’incontro, che ha previsto liturgie, discussioni e la visita alla comunità rom locale, è iniziato con una celebrazione guidata da mons. Giuseppe Macafaro, vescovo e delegato per migranti, rom e sinti nella Conferenza Episcopale della Campania. Nei loro interventi, gli alti rappresentanti della Chiesa hanno evidenziato il ruolo della Chiesa stessa e dei servizi pubblici nel facilitare l’accesso all’istruzione, alla sanità e all’occupazione per i gruppi più vulnerabili.
«Non esistono sgomberi senza alternative, non esistono ordini senza ascolto, non esistono statistiche senza persone», ha dichiarato il cardinale Battaglia, sottolineando che le politiche dovrebbero partire dal rispetto della dignità di ogni individuo, e non da dati astratti.
Gli organizzatori hanno evidenziato come sacerdoti e operatori non governativi possano svolgere un ruolo di mediazione, traducendo lingue, creando fiducia e favorendo l’accesso a documenti e servizi. Nel corso dell’evento, i partecipanti hanno discusso misure pratiche per prevenire gli sfratti, inclusa l’adozione di soluzioni abitative alternative e programmi locali di inserimento lavorativo.
L’incontro si è concluso con una messa celebrata dal vescovo ausiliare di Napoli e presidente della Fondazione Missio, mons. Michele Autuoro, accompagnata dall’annuncio di continuare il dialogo tra Chiesa, autorità locali e comunità rom per elaborare piani concreti di protezione e inclusione.
di Đimi Bajrami