Anema Longa pcchè
nun s'accirn (cioè: perché non si ammazzano) speculatori bastardi. non è
detto che poiché nel mondo noi rom e sinti siamo la minoranza siamo nel
torto , le maggioranze non hanno sempre ragione.
GestireTranslate
venerdì 18 agosto 2017
Carte du rromani
IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale
Newsletter - www.fondazioneromani.eu
IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale
Il 26 agosto 2017 parte la IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale, un viaggio alla scoperta dei patrimoni etnolinguistici d'Italia.
Allegato il file del programma.
Sostieni Fondazione romanì Italia
clicca su questo link
https://www.paypal.me/fondazioneromani
============================================================================
Fondazione romanì Italia
Via Rigopiano n. 10/B - 65124 Pescara
email: fondazioneromani.italia@gmail.com web: www.fondazioneromani.eu
IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale
Il 26 agosto 2017 parte la IV° Carovana della memoria e della diversità linguistica e culturale, un viaggio alla scoperta dei patrimoni etnolinguistici d'Italia.
Allegato il file del programma.
Sostieni Fondazione romanì Italia
clicca su questo link
https://www.paypal.me/fondazioneromani
============================================================================
Fondazione romanì Italia
Via Rigopiano n. 10/B - 65124 Pescara
email: fondazioneromani.italia@gmail.com web: www.fondazioneromani.eu
giovedì 17 agosto 2017
Who are the Roma people? | Euronews
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#rom,
#roma,
#sinti,
#SINTI. #GELEMGELEM
Unique Czechoslovak film from 1960 about the concentration camp for Roma at Lety screening on Romea.cz - Romea.cz
martedì 15 agosto 2017
Rom abusivi a Milano: uno sgombero ogni 4 giorni. Mille le baracche abbattute - Corriere.it
Mio commento: siamo sicuri che tanti soldi ed energie non potrebbero essere usati/e meglio?
Cosa deve fare questa gente? Volatilizzarsi? E' una politica crudele ed inutile.
Paolo
Rom abusivi a Milano: uno sgombero ogni 4 giorni. Mille le baracche abbattute - Corriere.it
Cosa deve fare questa gente? Volatilizzarsi? E' una politica crudele ed inutile.
Paolo
Rom abusivi a Milano: uno sgombero ogni 4 giorni. Mille le baracche abbattute - Corriere.it
lunedì 14 agosto 2017
Denunciamo i razzisti all'Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali)
su Unar vedi qui:
unar | Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
CULTURA ITALIANA E CULTURA ROM NON PREVEDONO L'ODIO VERSO GLI ALTRI
Ho letto I vari commenti razzisti fatti nei vari post in cui appare la notizia sull'incendio avvenuto a via degli stadi.
La cosa non mi meraviglia piu' di tanto,visto l'odio dilagante del periodo attuale.
Apparteniamo a due grandi culture (quella Italiana e quella rom) che non prevedono l'odio verso altri essere umani e l'istigazione all'odio razziale, poi ci sono le eccezioni che confermano la regola.
Non dobbiamo rispondere all'odio con l'odio,altrimenti non saremmo diversi da loro.
Manteniamo alte le nostre culture fatte di amore,fratellanza,uguaglianza e solidarieta'.
La cosa non mi meraviglia piu' di tanto,visto l'odio dilagante del periodo attuale.
Apparteniamo a due grandi culture (quella Italiana e quella rom) che non prevedono l'odio verso altri essere umani e l'istigazione all'odio razziale, poi ci sono le eccezioni che confermano la regola.
Non dobbiamo rispondere all'odio con l'odio,altrimenti non saremmo diversi da loro.
Manteniamo alte le nostre culture fatte di amore,fratellanza,uguaglianza e solidarieta'.
domenica 13 agosto 2017
Deportation of Roma in Transnistria: why we need to remember
sabato 12 agosto 2017
giovedì 10 agosto 2017
A CHE SERVONO EDUCATORI E ORGANIZZAZIONI PRO ROM E SINTI? AL CONTROLLO E AL CONFORMISMO?
dalla pagina FB di Manuel Innocenti
Per
curiosità, per vedere cosa ne usciva fuori, ho scritto in google, "
educatori per i sinti, obiettivi, educatori tra i sinti ".
È uscito fuori, da quello che ho letto, che la considerazione di tutti quelli che si occupano del tema sinti, associazioni, esperti, amministrazioni etc, è quella di vederci come dei selvaggi, incapaci secondo loro di stare al mondo.
Nella loro presunta superiorità ed intelligenza, tutta questa gente non riesce ad accettare il fatto che possono esistere anche altri modi di esistere e non solo quello standard che, secondo loro è quello giusto, civile.
È uscito fuori, da quello che ho letto, che la considerazione di tutti quelli che si occupano del tema sinti, associazioni, esperti, amministrazioni etc, è quella di vederci come dei selvaggi, incapaci secondo loro di stare al mondo.
Nella loro presunta superiorità ed intelligenza, tutta questa gente non riesce ad accettare il fatto che possono esistere anche altri modi di esistere e non solo quello standard che, secondo loro è quello giusto, civile.
Lo scopo di questa educazione è solo quello di riuscire a trasformare i
sinti a non essere più sinti. Naturalmente lo scopo è stato di far
avere un lavoro a tanta gente, un occupazione derivata dal
interessamento verso i sinti.
Pare che tirano a campare solo di questo.
Pare che bisogna per forza, presentare i sinti come un problema, per poter far andare avanti questa occupazione.
E allora, giu a descrivere le varie tematiche e i vari presunti problemi che si dice esistano tra i sinti.
Se i gage, oggi ci vedono come un problema ( pare che sia profittevole questa cosa), io dico che questo "problema" l'hanno creato loro e vogliono che sia irrisolvibile.
Ma la realtà è che noi non siamo un problema e non lo siamo mai stati.
I problemi invece li hanno creati loro a noi.
Prima con il contribuire a smantellare quello che era la nostra vita.
Poi a presentarci sempre e a descriverci in modo negativo.
Invece di educare la gente a capire che non siamo dei selvaggi, degli asociali, sono sempre li a farci le prediche a noi e parlano e scrivono e si ritengono tutti, come quelli in grado di risolvere questi problemi che menzionano.
A me, mai piaciuti le persone che vengono in mezzo a noi con fare amichevole, ma in realtà gli scopi sono quelli di interesse lavorativo, di studio e quello di gettare sempre più fango su quello che noi siamo. Questo, tutto per il loro interesse.
Pare che tirano a campare solo di questo.
Pare che bisogna per forza, presentare i sinti come un problema, per poter far andare avanti questa occupazione.
E allora, giu a descrivere le varie tematiche e i vari presunti problemi che si dice esistano tra i sinti.
Se i gage, oggi ci vedono come un problema ( pare che sia profittevole questa cosa), io dico che questo "problema" l'hanno creato loro e vogliono che sia irrisolvibile.
Ma la realtà è che noi non siamo un problema e non lo siamo mai stati.
I problemi invece li hanno creati loro a noi.
Prima con il contribuire a smantellare quello che era la nostra vita.
Poi a presentarci sempre e a descriverci in modo negativo.
Invece di educare la gente a capire che non siamo dei selvaggi, degli asociali, sono sempre li a farci le prediche a noi e parlano e scrivono e si ritengono tutti, come quelli in grado di risolvere questi problemi che menzionano.
A me, mai piaciuti le persone che vengono in mezzo a noi con fare amichevole, ma in realtà gli scopi sono quelli di interesse lavorativo, di studio e quello di gettare sempre più fango su quello che noi siamo. Questo, tutto per il loro interesse.
Commenti
Manuel Innocenti Le
maggioranze avrebbero dovuto lasciar la gente, a vivere la propria
vita, invece di andare in mezzo a loro con quella falsa compassione che
traspare ogni volta che aprono bocca o scrivono qualcosa.
Gia il fatto di mandare educatori tra di noi, è offensivo.
A cosa ci vogliono educare?
Cos'hanno risolto in tutti questi anni?
Non capiscono o fanno finta di capire che l'unico vero problema (parlando dei sinti) è quello di non avere la possibiltà di avere un posto dove stare. Veniamo perfino scacciati dalle nostre proprietà e sono state fatte leggi apposta affinchè, dove prima si poteva stare con le roulotte, ora non si puó più.
Inoltre sono state fatte leggi dove si permettono le microaree e, nessuno di questi esperti, associazioni etc li sostiene e ne da una spiegazione dove far vedere l'utilità di questo progetto che si vuole far sviluppare un po' in Italia.
No, tutti a parlare di problemi e di educare.
GestireGia il fatto di mandare educatori tra di noi, è offensivo.
A cosa ci vogliono educare?
Cos'hanno risolto in tutti questi anni?
Non capiscono o fanno finta di capire che l'unico vero problema (parlando dei sinti) è quello di non avere la possibiltà di avere un posto dove stare. Veniamo perfino scacciati dalle nostre proprietà e sono state fatte leggi apposta affinchè, dove prima si poteva stare con le roulotte, ora non si puó più.
Inoltre sono state fatte leggi dove si permettono le microaree e, nessuno di questi esperti, associazioni etc li sostiene e ne da una spiegazione dove far vedere l'utilità di questo progetto che si vuole far sviluppare un po' in Italia.
No, tutti a parlare di problemi e di educare.
Anema Longa si
sanno lamentare delle occupazioni di suolo pubblico, ma l'abusivismo
edilizio è una cosa sottovalutatissima, grazie all'abusivismo infatti,
si bruciano foreste, sfaldano terreni, si fanno case non resistenti e si
alimentano le mafie. più della metà ...Altro...
Gestire
Paky Innocenti Purtroppo,
la maggioranza dei Gage in tutto il mondo, non ti lascia vivere. Sono
estremamente ''fanatici'' e ''razzisti''. Per far pensare ai Gage di
essere intelligenti, bisogna pensarla come loro; forse, dico, forse,
solo allora prenderebbero in cons...Altro...
Gestire
Ettore Racca Vorrei
esprimere una mia modesta opinione. Questo popolo libero fisicamente e
di pensiero, è un problema per il potere politico...anticonformista,
anarchico,incontrollabile...per la inventata legge " a difesa del
privato " , ci fanno firmare ogni banalità.
Con la contraddizione che ci filmano in un mercato di alimenti, di
confezioni...quando passiamo davanti ad una banca, quando passiamo
davanti ad uno stabile privato che vuole sentirsi sicuro con le sue
telecamere...quante volte vengo filmato senza avere il mio permesso???
Quando siamo nel periodo delle elezioni, il popolo è bombardato nel
nostro cellulare da diversi partiti e dal loro candidato...come possono
avere i nostri numeri di CELL. come si possono permettere di non
rispettare il nostro privato: quando loro stessi hanno creato una legge,
sul " rispetto del privato ". Queste macro contraddizioni sono la prova
che il popolo deve essere controllato quotidianamente molte volte ed in
ogni luogo. Sono esenti quelli che hanno un potere politico o economico
di una certa entità e spesse volte collusi con il malaffare. Queste
organizzazioni a favore del popolo nomade sono per la maggior parte
create per il controllo, non per risolvere le nostre necessità ed i
nostri problemi. Il grande potere politico non vuole risolvere il
problema...uno ha l'interesse di portare una quantità di voti, parlando
male di noi. Lega, Fratelli d'Italia e tutti i piccoli partiti di
destra. Il Pd e tutti i partiti di sinistra sono i finti buonisti che
organizzano persone con lo scopo di apparire...in realtà è un controllo e
una speranza che qualche voto venga catturato agli ingenui. Nessun
Partito politico, nessun governo ha mai dimostrato interesse di
risolvere questo problema. PERCHé è un loro interesse, la non
risoluzione. Continuiamo ad essere anticonformisti, anarchici, nomadi
liberi di vivere la vita senza catena...rispettando le regole
umane...rispetto chi merita...non posso rispettare chi mi vuole usare o
disprezzare...andrei contro la mia dignità, contro la mia autostima. La
vita è un'esperienza, bella da morire.
mercoledì 9 agosto 2017
GENOCIDIO DEGLI ZINGARI - IL DOVERE DELLA MEMORIA
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#GENOCIDIO,
#PORRAYMOS,
#rom,
#roma,
#samudaripen,
#sinti,
#STEFANOPASTA
martedì 8 agosto 2017
Il ricordo del Porrajimos e dello sterminio dei Rom a Budapest | NEWS | Comunità di Sant'Egidio
NOTRE ROUTE -Amaro Drom-: Les Camps de La Mort (8 Camps d'extermination) "Non Censuré" 1945
mercoledì 2 agosto 2017
2/8/1944 Sterminio allo Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#Auschwitz,
#rom,
#roma,
#sinti,
#ZIGEUNERLAGER
martedì 1 agosto 2017
2 AGOSTO: A QUANDO IL RICONOSCIMENTO ITALIANO DEL PORRAJMOS?
lunedì 31 luglio 2017
mercoledì 26 luglio 2017
Dowload a Romani Chib book!
lunedì 24 luglio 2017
TOLLERANZA ZERO CON CHI CHIEDE L'ELEMOSINA? MA ANCHE BASTA!!!
Paolo Teruzzi
A Monza da mesi non si parla d'altro.
Ok, in un paese (l'Italia) oppresso da mafia, camorra, povertà e diseguaglianza sociale crescenti, spaventosa disoccupazione giovanile, futuro del welfare e della previdenza sociale del tutto incerto, scuola e sanità pubblica sempre più impoverite, classe politica penosa (e qui mettiamoci pure l'Europa intera), corruzione, evasione fiscale ecc ec ecc continuiamo a prendercela con dei poveracci che (anziché rubare) chiedono l'elemosina. Io passo, se il caso saluto, se voglio lascio qualcosa o anche no e nessuno mi ha mai minacciato.
A chi agita questi fantasmi mi sento di rispondereche i problemi sono altri. Che i potenti ci prendono in giro additando i soliti indifesi capri espiatori. Basta! Dosta!
A Monza da mesi non si parla d'altro.
Ok, in un paese (l'Italia) oppresso da mafia, camorra, povertà e diseguaglianza sociale crescenti, spaventosa disoccupazione giovanile, futuro del welfare e della previdenza sociale del tutto incerto, scuola e sanità pubblica sempre più impoverite, classe politica penosa (e qui mettiamoci pure l'Europa intera), corruzione, evasione fiscale ecc ec ecc continuiamo a prendercela con dei poveracci che (anziché rubare) chiedono l'elemosina. Io passo, se il caso saluto, se voglio lascio qualcosa o anche no e nessuno mi ha mai minacciato.
A chi agita questi fantasmi mi sento di rispondereche i problemi sono altri. Che i potenti ci prendono in giro additando i soliti indifesi capri espiatori. Basta! Dosta!
sabato 22 luglio 2017
SINTO, TORNA AL TUO PAESE!
Ettore Racca
Vorrei esprimere un mio pensiero a proposito di quelle persone che dicono :" Andate al Vostro Paese!". Mio nonno è stato presente nella prima guerra mondiale, con la divisa Italia per difendere la sua Patria: queste erano le parole del Generale Cadorna...Successivamente è stato presente mio padre e tre miei zii ad essere stati invitati a difendere la Patria Italia...l'invito è stato firmato da Mussolini nella secondo la seconda guerra mondiale...la notifica è stata portata dalle forze dell'ordine " carabinieri"!!! Due zii non sono ritornati dalla guerra in albania " morti", il terzo disperso in Russia. Mio Padre è fuggito dal treno merci che lo stavano portando nei Lager Nazisti in Germania... Qual'è il paese dei Sinti? Quando fa comodo li sfruttano, portandoli alla morte. Quando non sono utilizzabili, non hanno Patria. Queste parole sono offensive, a tal punto da sottrarre la propria dignità. Offrono un lavoro onesto ad un Sinto? Dopo la guerra sarebbe stato un dovere da parte dei governi Repubblicani, fare il proprio dovere. Esiste un partito politico che si espone, dichiarando che ci sono delle possibilità attraverso dei progetti prestabiliti? No, perchè? Perchè antipopolare per il partito politico...perderebbe un sacco di voti.... Un saluto
Vorrei esprimere un mio pensiero a proposito di quelle persone che dicono :" Andate al Vostro Paese!". Mio nonno è stato presente nella prima guerra mondiale, con la divisa Italia per difendere la sua Patria: queste erano le parole del Generale Cadorna...Successivamente è stato presente mio padre e tre miei zii ad essere stati invitati a difendere la Patria Italia...l'invito è stato firmato da Mussolini nella secondo la seconda guerra mondiale...la notifica è stata portata dalle forze dell'ordine " carabinieri"!!! Due zii non sono ritornati dalla guerra in albania " morti", il terzo disperso in Russia. Mio Padre è fuggito dal treno merci che lo stavano portando nei Lager Nazisti in Germania... Qual'è il paese dei Sinti? Quando fa comodo li sfruttano, portandoli alla morte. Quando non sono utilizzabili, non hanno Patria. Queste parole sono offensive, a tal punto da sottrarre la propria dignità. Offrono un lavoro onesto ad un Sinto? Dopo la guerra sarebbe stato un dovere da parte dei governi Repubblicani, fare il proprio dovere. Esiste un partito politico che si espone, dichiarando che ci sono delle possibilità attraverso dei progetti prestabiliti? No, perchè? Perchè antipopolare per il partito politico...perderebbe un sacco di voti.... Un saluto
venerdì 21 luglio 2017
A MONZA PER POLITICA E MEDIA I ROM SONO L'ARGOMENTO NUMERO UNO
Agitando la paura di immigrati, profughi e Rom la nuova giunta ha vinto le elezioni. Ma anche la stampa locale ci sguazza...
Solo due esempi di questi giorni.
Tolleranza zero contro i nomadi? E loro chiedono l'elemosina sotto la finestra del sindaco - Cronaca - Qui Brianza
http://nuovabrianza.it/monza-zingari-beffano-assessore/
Solo due esempi di questi giorni.
Tolleranza zero contro i nomadi? E loro chiedono l'elemosina sotto la finestra del sindaco - Cronaca - Qui Brianza
http://nuovabrianza.it/monza-zingari-beffano-assessore/
giovedì 20 luglio 2017
L’inclusione dei rom passa anche dall’accesso alle case popolari - il Megafono
mercoledì 12 luglio 2017
venerdì 7 luglio 2017
mercoledì 5 luglio 2017
ANCHE MONZA IMPLACABILE CONTRO I ROM!

L'implacabile nuovo sindaco Allevi

SGOMBERATA LA TEMIBILE PERSONA DI GENERE FEMMINILE

DAL SITO DEL COMUNE DI MONZA: "alle 8.45 di questa mattina, mercoledì 5 luglio 2017, una squadra composta da una trentina di operatori, fra Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato è intervenuta nello stabile di via Curtatone 32, dove da tempo era segnalata la presenza di accampamenti abusivi.Nell'edificio, di proprietà di Regione Lombardia, in realtà è stata trovata solo una persona di genere femminile, la cui posizione è ora al vaglio della Polizia"
Osservazione personale: ma il degrado e lo spreco di denaro pubblico lo producono dei poveri senza dimora che cercano un riparo per sé e per i loro bambini o non piuttosto amministratori che lasciano una struttura pubblica inutilizzata per anni e anni? Senza parlare dei costi di queste operazioni di polizia che servono più a fare sceneggiate per i media che a risolvere le questioni.
-------------------------------------
Ed ecco la notizia completa:
dal sito del Comune di Monza
Presidi in stazione e sgomberi: una promessa mantenuta
5 luglio 2017
Le operazioni per garantire una maggiore sicurezza della città sono partite.
Come promesso dal sindaco Dario Allevi subito dopo la sua elezione, sono già stati istituiti due presidi della Polizia locale, ai Boschetti reali e in Stazione, ed oggi si sono concluse le operazioni di sgombero di alcuni edifici occupati abusivamente.
Dal 1° luglio all'ingresso di via Arosio dello scalo ferroviario è infatti presente, per tutto il giorno, un ufficio mobile con due agenti, coadiuvato nell'attività di sorveglianza da una pattuglia mobile che monitora anche l'altro accesso di Porta Castello.
In contemporanea un'altra pattuglia con due quartieristi è invece ben visibile ai Boschetti reali.
Ma oggi è stata avviata anche un'altra importante operazione contro il crescente degrado urbano: alle 8.45 di questa mattina, mercoledì 5 luglio 2017, una squadra composta da una trentina di operatori, fra Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato è intervenuta nello stabile di via Curtatone 32, dove da tempo era segnalata la presenza di accampamenti abusivi.
Nell'edificio, di proprietà di Regione Lombardia, in realtà è stata trovata solo una persona di genere femminile, la cui posizione è ora al vaglio della Polizia, anche se erano evidenti le tracce della presenza di altri individui.
Constatato che gli occupanti, probabilmente di etnia rom, si erano trasferiti in un altro edificio, in via Solferino 25, il Commissariato, sentita il privato proprietario dell'area, ha immediatamente autorizzato e proceduto ad un ulteriore intervento di sgombero.
Entrambe gli stabili sono stati ripuliti dalle ingenti quantità di rifiuti maleodoranti e dalle masserizie presenti e riconsegnati alle rispettive proprietà, dopo aver provveduto a sigillarne gli accessi.
"Il pacchetto sicurezza ha quindi preso avvio partendo dalle zone più critiche - ha dichiarato il sindaco Dario Allevi -, ma presto si affiancheranno anche altre misure che convolgeranno le aree più sensibili del resto della città."




Come promesso dal sindaco Dario Allevi subito dopo la sua elezione, sono già stati istituiti due presidi della Polizia locale, ai Boschetti reali e in Stazione, ed oggi si sono concluse le operazioni di sgombero di alcuni edifici occupati abusivamente.
Dal 1° luglio all'ingresso di via Arosio dello scalo ferroviario è infatti presente, per tutto il giorno, un ufficio mobile con due agenti, coadiuvato nell'attività di sorveglianza da una pattuglia mobile che monitora anche l'altro accesso di Porta Castello.
In contemporanea un'altra pattuglia con due quartieristi è invece ben visibile ai Boschetti reali.
Ma oggi è stata avviata anche un'altra importante operazione contro il crescente degrado urbano: alle 8.45 di questa mattina, mercoledì 5 luglio 2017, una squadra composta da una trentina di operatori, fra Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato è intervenuta nello stabile di via Curtatone 32, dove da tempo era segnalata la presenza di accampamenti abusivi.
Nell'edificio, di proprietà di Regione Lombardia, in realtà è stata trovata solo una persona di genere femminile, la cui posizione è ora al vaglio della Polizia, anche se erano evidenti le tracce della presenza di altri individui.
Constatato che gli occupanti, probabilmente di etnia rom, si erano trasferiti in un altro edificio, in via Solferino 25, il Commissariato, sentita il privato proprietario dell'area, ha immediatamente autorizzato e proceduto ad un ulteriore intervento di sgombero.
Entrambe gli stabili sono stati ripuliti dalle ingenti quantità di rifiuti maleodoranti e dalle masserizie presenti e riconsegnati alle rispettive proprietà, dopo aver provveduto a sigillarne gli accessi.
"Il pacchetto sicurezza ha quindi preso avvio partendo dalle zone più critiche - ha dichiarato il sindaco Dario Allevi -, ma presto si affiancheranno anche altre misure che convolgeranno le aree più sensibili del resto della città."




martedì 4 luglio 2017
Casa della carità e Sicet: l'inclusione sociale dei rom passa anche dall'accesso alle case popolari
Casa della carità e Sicet: l'inclusione sociale dei rom passa anche dall'accesso alle case popolari
"In casi come quello di via Idro, l'equiparazione dello sgombero allo sfratto rappresenterebbe uno strumento importante per promuovere l’inclusione abitativa delle famiglie", affermano i due enti, che hanno sostenuto il ricorso al Tar di una ex residente del campo regolare chiuso nel 2016.
Una battaglia giudiziaria da continuare, per sostenere il diritto dei rom alla casa. Così Fondazione Casa della carità e Sicet si sono espresse in merito alla recente sentenza con cui il Tar della Lombardia ha rigettato il ricorso presentato da N.H., ex residente del campo di via Idro, la quale chiedeva che il provvedimento di sgombero dell’insediamento, dove abitava regolarmente dal 1996, fosse equiparato allo sfratto in termini di punteggio per l’assegnazione della casa popolare.
Secondo Casa della carità e Sicet, che insieme a European Roma Rights Centre hanno supportato il ricorso, la sentenza rappresenta infatti uno stop all’effettivo superamento dei campi e a una reale inclusione sociale e abitativa dei rom, sancita anche dalle Linee guida Rom, Sinti e Caminanti approvate nel 2012 dall’allora Giunta Pisapia.
“Rispettiamo la sentenza del Tar, ma non ne condividiamo le valutazioni nel merito. Riconoscere per le famiglie sgomberate solo il punteggio di “sistemazione abitativa impropria” è l’interpretazione, restrittiva ed ideologica, che il Comune ha adottato fino ad ora. Invece, equiparare lo sgombero di un campo a un provvedimento amministrativo diretto al rilascio dell’alloggio non è illegittimo, visto che le famiglie di via Idro sono state forzosamente allontanate dalle loro abitazioni in base a una ordinanza sindacale”, è la posizione del Sicet.
La chiusura di via Idro, un campo comunale autorizzato, dove dal 1989 erano regolarmente residenti decine di famiglie, era stata decisa alla fine del 2015 proprio in attuazione di quelle linee guida che, tra le altre cose, prevedevano “l’accesso ordinario all’edilizia residenziale pubblica, secondo le regole in vigore” per raggiungere l’obiettivo di superare “i campi come soluzione abitativa a tempo indeterminato, attraverso percorsi di inclusione e convivenza”.
Proprio in virtù di questi principi e dal momento che le famiglie sgomberate dal campo di via Idro non erano lì abusivamente, ma erano regolarmente residenti, Casa della carità e Sicet hanno ritenuto legittimo il ricorso di N.H., scegliendo di sostenerla insieme a European Roma Rights Centre.
“Il superamento dei campi, sostenuto sia a livello comunale che nazionale, non è in discussione. Esso però richiede un accompagnamento delle famiglie verso soluzioni abitative stabili, altrimenti la chiusura dei campi significa far diventare nomadi persone che non lo erano o rendere permanenti soluzioni che invece dovrebbero essere temporanee”, dice in proposito don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità.
Secondo la Fondazione, in un momento in cui tanti sono tornati a parlare della chiusura dei campi, dare una reale alternativa significherebbe, per esempio, l’inserimento nel regime delle case popolari di quei nuclei a cui, come nel caso di via Idro, un Comune aveva assegnato a tempo indeterminato un'area ad uso abitativo.
In casi come questo, l'equiparazione dello sgombero di un campo regolare allo sfratto rappresenterebbe uno strumento importante per promuovere l’inclusione abitativa delle famiglie che lì avevano una vera e propria casa.
Secondo Casa della carità e Sicet, che insieme a European Roma Rights Centre hanno supportato il ricorso, la sentenza rappresenta infatti uno stop all’effettivo superamento dei campi e a una reale inclusione sociale e abitativa dei rom, sancita anche dalle Linee guida Rom, Sinti e Caminanti approvate nel 2012 dall’allora Giunta Pisapia.
“Rispettiamo la sentenza del Tar, ma non ne condividiamo le valutazioni nel merito. Riconoscere per le famiglie sgomberate solo il punteggio di “sistemazione abitativa impropria” è l’interpretazione, restrittiva ed ideologica, che il Comune ha adottato fino ad ora. Invece, equiparare lo sgombero di un campo a un provvedimento amministrativo diretto al rilascio dell’alloggio non è illegittimo, visto che le famiglie di via Idro sono state forzosamente allontanate dalle loro abitazioni in base a una ordinanza sindacale”, è la posizione del Sicet.
La chiusura di via Idro, un campo comunale autorizzato, dove dal 1989 erano regolarmente residenti decine di famiglie, era stata decisa alla fine del 2015 proprio in attuazione di quelle linee guida che, tra le altre cose, prevedevano “l’accesso ordinario all’edilizia residenziale pubblica, secondo le regole in vigore” per raggiungere l’obiettivo di superare “i campi come soluzione abitativa a tempo indeterminato, attraverso percorsi di inclusione e convivenza”.
Proprio in virtù di questi principi e dal momento che le famiglie sgomberate dal campo di via Idro non erano lì abusivamente, ma erano regolarmente residenti, Casa della carità e Sicet hanno ritenuto legittimo il ricorso di N.H., scegliendo di sostenerla insieme a European Roma Rights Centre.
“Il superamento dei campi, sostenuto sia a livello comunale che nazionale, non è in discussione. Esso però richiede un accompagnamento delle famiglie verso soluzioni abitative stabili, altrimenti la chiusura dei campi significa far diventare nomadi persone che non lo erano o rendere permanenti soluzioni che invece dovrebbero essere temporanee”, dice in proposito don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità.
Secondo la Fondazione, in un momento in cui tanti sono tornati a parlare della chiusura dei campi, dare una reale alternativa significherebbe, per esempio, l’inserimento nel regime delle case popolari di quei nuclei a cui, come nel caso di via Idro, un Comune aveva assegnato a tempo indeterminato un'area ad uso abitativo.
In casi come questo, l'equiparazione dello sgombero di un campo regolare allo sfratto rappresenterebbe uno strumento importante per promuovere l’inclusione abitativa delle famiglie che lì avevano una vera e propria casa.
venerdì 30 giugno 2017
MigrAzioni - il Blog: Il comune di Foggia minaccia nuovamente di sgomberare il “ghetto bulgaro”
domenica 25 giugno 2017
mercoledì 21 giugno 2017
lunedì 19 giugno 2017
MONZA. IL CANDIDATO SINDACO ALLEVI A CACCIA DI OCCUPANTI ROM (NEL PALAZZO DI MARONI)
Oltre alla stupidità denunciata nel video a me fa schifo il modo, l'assenza di umanità, il disprezzo. Invadendo senza rispetto (non sono le forze dell'ordine) n posto dove presumibilmente ci sono anche dei bambini. Se guardate bene su un letto cè un orsacchiotto di pezza...
MONZA - LEGA NORD E IL CANDIDATO SINDACO ALLEVI CONTRO I ROM
Video
diretta in pompa magna, toni gravi di Allevi e Lega Nord...ma gli unici
che possono chiedere lo sgombero del palazzo (e che avrebbero dovuto
tenerlo in buono stato!) sono i proprietari ovvero Regione Lombardia,
quindi Maroni!
Ora immaginatevi questi al governo della città...
Ora immaginatevi questi al governo della città...
Commenti
3 di 9
Alessandro Gerosa Quelle
sono le condizioni per cui un Sindaco può sempre chiedere un'ordinanza.
Ma la responsabilità di denunciare l'occupazione e chiedere
l'intervento delle FFOO da che mondo e mondo è dei proprietari.
Qui sopratutto è ridicolo avere lì presente l'Assessore Regionale, quindi consapevole di quanto sta avvenendo, che chiede al Sindaco di intervenire senza averlo già fatto lei...
RimuoviQui sopratutto è ridicolo avere lì presente l'Assessore Regionale, quindi consapevole di quanto sta avvenendo, che chiede al Sindaco di intervenire senza averlo già fatto lei...
giovedì 15 giugno 2017
I ROM SULLE (5) STELLE?
Vesna Baxtali Vuletic ha pubblicato qualcosa in 3 gruppi.
Idea Rom Onlus
15 h ·
I ROM SULLE (5) STELLE?
E' di ieri la presa di posizione del leader del M5S, Beppe Grillo, su vari temi fra cui quello dei Rom a Roma.
Lo fa con un post sul blog firmato Movimento 5 Stelle: "Ora a Roma si cambia musica".
E' di ieri la presa di posizione del leader del M5S, Beppe Grillo, su vari temi fra cui quello dei Rom a Roma.
Lo fa con un post sul blog firmato Movimento 5 Stelle: "Ora a Roma si cambia musica".
Non sorprende il solito accento su ciò che di negativo può essere
addossato ai Rom mentre, invece, non si fa una sola parola su quanto di
negativo possa essere responsabilità di altri.
A partire dalle discriminazioni, passando per la segregazione abitativa monoetnica nei campi, arrivando agli intollerabili episodi di razzismo alimentati da media e politici con ampi consensi popolari.
E questo post, nei toni e nei contenuti, non fa che amplificare la percezione negativa dei Rom, quasi avessero l'appannaggio di ogni colpa riferita alla condizione di emarginazione in cui vivono nei campi nomadi.
Grillo si agita nello spiegare che l'intera operazione in fase d'avvio a Roma è di pura convenienza economica: i soldi li mette l'Europa, se non facciamo nulla dovremo pagare le multe!
Quindi, verrebbe da pensare, se l'Europa non mettesse soldi e non facesse multe, si potrebbe andar avanti con il degrado dei campi nomadi?
Si parla di censimenti, manco non ce ne fossero stati a ripetizione nel corso degli anni, e di chiusura dei campi nomadi, partendo dai quelli della Monachina e La Barbuta. Senza spiegare cosa si farà di quelle famiglie. Anzi, prefigurando il solito scenario da castigo a cui sottomettere quelli con le macchine belle o dediti all'accattonaggio.
Anche questa volta il problema, lo scandalo, la vergogna è tutta solo per i Rom? Come al solito.
Viste le premesse ci sembra il solito scenario, dove si alza molta polvere, si gettano per strada le famiglie e non si conclude nulla. Dandone alla fine la colpa agli stessi Rom. Ma magari non è così, forse è solo una (sbagliata) strategia comunicativa. Staremo a vedere, a partire dai fatti concreti che, meglio di tante parole, sveleranno le reali intenzioni del Sindaco e della giunta romana.
Ecco comunque di seguito il post tratto dal blog del Movimento 5 Stelle:
-----
Partiamo subito da una premessa: finora nessuno aveva messo mano al problema dei campi rom, perché per molti non era un problema, ma un affare. Vedi Mafia Capitale. Il MoVimento 5 Stelle a Roma ci ha messo la faccia e ne va fiero. E chi in questi giorni dice che regaliamo soldi ai rom, mente sapendo di mentire. Roma era l’unica capitale europea ad avere ancora campi rom. Diciamo "era" perché grazie a noi è iniziata la fine dei campi, delle roulotte e dei caravan in mezzo alle strade della città, gli incendi occasionali, i "furti" di corrente agli edifici limitrofi. In breve: stop all’illegalità e al degrado.
Di fronte a una emergenza di questo tipo, prodotta da decenni di malgoverno di Roma, le strada è una: smantellare i campi e creare le condizioni affinché l'emergenza non si ripresenti fra qualche anno. Il M5S ha fatto entrambe le cose, senza chiedere un solo euro ai romani. I fondi ottenuti grazie a un bando che abbiamo vinto, circa 3,8 milioni di euro, sono dell'Unione europea e sono vincolati. L’Ue ci mette a disposizione questi soldi a patto che siano destinati esclusivamente all’integrazione delle popolazioni Rom. Se non li usiamo per chiudere i campi rom, li perderemo.
Questo lo vogliamo dire forte e chiaro a tutti quei partiti, Meloni in testa, che in questi anni non hanno mosso un dito e adesso si permettono di diffondere falsità, solo per trarne un debole vantaggio politico e mediatico. L'alternativa quale sarebbe? Lasciare che nascano nuovi campi a Roma? Restare fermi? Perdere i soldi che ci ha dato l'Ue? Quando si smantella un campo rom, cosa credete che farebbe la vecchia politica? Farebbe scomparire le famiglie da un momento all'altro? No, le trasferirebbero in un altro campo o un'altra area per un nuovo insediamento. E dopo aver smantellato anche quello? Ne individuerebbero un altro ancora! Sono 20 anni che va avanti questa storia e intanto l'Ue continua a farci pagare multe. Questo significa una sola cosa: che a pagare le sanzioni sono le tasse dei romani. E' quello che hanno sempre fatto le precedenti amministrazioni, da Rutelli a Veltroni, passando per Alemanno e Marino.
Stop. Questa storia si chiude qua. Ora a Roma si cambia musica. Chiusura dei campi rom, censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli. Chi si dichiara senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori. In più sarà aumentata la vigilanza nelle metro contro i borseggiatori. Nessuno prima d'ora aveva mai affrontato il problema in questo modo. Il servizio applicato è capillare e copre tutta la città. Iniziamo a chiudere i primi due di nove campi ancora presenti a Roma. Lo diciamo subito: ci vorrà tempo. Queste non sono operazioni che si fanno dall’oggi al domani. Qualsiasi tecnico specializzato vi dirà che serviranno mesi. Come per tutto quello che la vecchia politica ha lasciato a Roma, anche in questo caso il MoVimento 5 Stelle non ha la bacchetta magica. Ma ha la libertà di fare le cose che dovevano essere fatte 20 anni fa. E allora iniziamo: i campi della Monachina e La Barbuta verranno chiusi. Parliamo di 700 persone che risiedevano qui.
Infine, giusto per mettere le cose in chiaro: l’obiezione secondo cui daremmo 800€ ai rom è falsa: nessun cittadino romano pagherà un centesimo. L'altra invece, secondo cui ai rom saranno assegnate case popolari è, allo stesso modo, falsa. Una pura invenzione. La procedura per l’assegnazione delle case popolari è e resta identica per tutti: anche i rom dovranno sottostare alle stesse regole di un qualunque cittadino.
Solo il buon senso, in assenza di un sistema mediatico oggettivo e imparziale, può aiutare a comprendere veramente come stanno le cose. E noi siamo certi che i romani sapranno distinguere tra le urla di un Salvini e il lavoro di un'amministrazione che per la prima volta, a Roma, ha iniziato a rimettere in ordine le cose.
(Fonte: Blog Movimento 5 Stelle)
A partire dalle discriminazioni, passando per la segregazione abitativa monoetnica nei campi, arrivando agli intollerabili episodi di razzismo alimentati da media e politici con ampi consensi popolari.
E questo post, nei toni e nei contenuti, non fa che amplificare la percezione negativa dei Rom, quasi avessero l'appannaggio di ogni colpa riferita alla condizione di emarginazione in cui vivono nei campi nomadi.
Grillo si agita nello spiegare che l'intera operazione in fase d'avvio a Roma è di pura convenienza economica: i soldi li mette l'Europa, se non facciamo nulla dovremo pagare le multe!
Quindi, verrebbe da pensare, se l'Europa non mettesse soldi e non facesse multe, si potrebbe andar avanti con il degrado dei campi nomadi?
Si parla di censimenti, manco non ce ne fossero stati a ripetizione nel corso degli anni, e di chiusura dei campi nomadi, partendo dai quelli della Monachina e La Barbuta. Senza spiegare cosa si farà di quelle famiglie. Anzi, prefigurando il solito scenario da castigo a cui sottomettere quelli con le macchine belle o dediti all'accattonaggio.
Anche questa volta il problema, lo scandalo, la vergogna è tutta solo per i Rom? Come al solito.
Viste le premesse ci sembra il solito scenario, dove si alza molta polvere, si gettano per strada le famiglie e non si conclude nulla. Dandone alla fine la colpa agli stessi Rom. Ma magari non è così, forse è solo una (sbagliata) strategia comunicativa. Staremo a vedere, a partire dai fatti concreti che, meglio di tante parole, sveleranno le reali intenzioni del Sindaco e della giunta romana.
Ecco comunque di seguito il post tratto dal blog del Movimento 5 Stelle:
-----
Partiamo subito da una premessa: finora nessuno aveva messo mano al problema dei campi rom, perché per molti non era un problema, ma un affare. Vedi Mafia Capitale. Il MoVimento 5 Stelle a Roma ci ha messo la faccia e ne va fiero. E chi in questi giorni dice che regaliamo soldi ai rom, mente sapendo di mentire. Roma era l’unica capitale europea ad avere ancora campi rom. Diciamo "era" perché grazie a noi è iniziata la fine dei campi, delle roulotte e dei caravan in mezzo alle strade della città, gli incendi occasionali, i "furti" di corrente agli edifici limitrofi. In breve: stop all’illegalità e al degrado.
Di fronte a una emergenza di questo tipo, prodotta da decenni di malgoverno di Roma, le strada è una: smantellare i campi e creare le condizioni affinché l'emergenza non si ripresenti fra qualche anno. Il M5S ha fatto entrambe le cose, senza chiedere un solo euro ai romani. I fondi ottenuti grazie a un bando che abbiamo vinto, circa 3,8 milioni di euro, sono dell'Unione europea e sono vincolati. L’Ue ci mette a disposizione questi soldi a patto che siano destinati esclusivamente all’integrazione delle popolazioni Rom. Se non li usiamo per chiudere i campi rom, li perderemo.
Questo lo vogliamo dire forte e chiaro a tutti quei partiti, Meloni in testa, che in questi anni non hanno mosso un dito e adesso si permettono di diffondere falsità, solo per trarne un debole vantaggio politico e mediatico. L'alternativa quale sarebbe? Lasciare che nascano nuovi campi a Roma? Restare fermi? Perdere i soldi che ci ha dato l'Ue? Quando si smantella un campo rom, cosa credete che farebbe la vecchia politica? Farebbe scomparire le famiglie da un momento all'altro? No, le trasferirebbero in un altro campo o un'altra area per un nuovo insediamento. E dopo aver smantellato anche quello? Ne individuerebbero un altro ancora! Sono 20 anni che va avanti questa storia e intanto l'Ue continua a farci pagare multe. Questo significa una sola cosa: che a pagare le sanzioni sono le tasse dei romani. E' quello che hanno sempre fatto le precedenti amministrazioni, da Rutelli a Veltroni, passando per Alemanno e Marino.
Stop. Questa storia si chiude qua. Ora a Roma si cambia musica. Chiusura dei campi rom, censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli. Chi si dichiara senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori. In più sarà aumentata la vigilanza nelle metro contro i borseggiatori. Nessuno prima d'ora aveva mai affrontato il problema in questo modo. Il servizio applicato è capillare e copre tutta la città. Iniziamo a chiudere i primi due di nove campi ancora presenti a Roma. Lo diciamo subito: ci vorrà tempo. Queste non sono operazioni che si fanno dall’oggi al domani. Qualsiasi tecnico specializzato vi dirà che serviranno mesi. Come per tutto quello che la vecchia politica ha lasciato a Roma, anche in questo caso il MoVimento 5 Stelle non ha la bacchetta magica. Ma ha la libertà di fare le cose che dovevano essere fatte 20 anni fa. E allora iniziamo: i campi della Monachina e La Barbuta verranno chiusi. Parliamo di 700 persone che risiedevano qui.
Infine, giusto per mettere le cose in chiaro: l’obiezione secondo cui daremmo 800€ ai rom è falsa: nessun cittadino romano pagherà un centesimo. L'altra invece, secondo cui ai rom saranno assegnate case popolari è, allo stesso modo, falsa. Una pura invenzione. La procedura per l’assegnazione delle case popolari è e resta identica per tutti: anche i rom dovranno sottostare alle stesse regole di un qualunque cittadino.
Solo il buon senso, in assenza di un sistema mediatico oggettivo e imparziale, può aiutare a comprendere veramente come stanno le cose. E noi siamo certi che i romani sapranno distinguere tra le urla di un Salvini e il lavoro di un'amministrazione che per la prima volta, a Roma, ha iniziato a rimettere in ordine le cose.
(Fonte: Blog Movimento 5 Stelle)
- Iscriviti al gruppo

Vesna Baxtali Vuletic ha condiviso la foto di Idea Rom Onlus nel gruppo: "QUANDO CADONO i MURI ".
Queste posizioni espresse da Beppe Grillo mi ricordano i progetti fallimentari realizzati a Torino. Tutti volevano selezionare e distinguere i Rom buoni dai cattivi, ma alla fine li hanno sbattuti quasi tutti in mezzo alla strada.
Basta con la politica dei furbi che anno sono interesse ad alimentare l'odio anti rom per raccattare qualche consenso!
Poi la gente si lamenta della diffusione di campi nomadi abusivi ricreati proprio dalle famiglie sgomberate... Ma in realtà è la politica e la maggioranza della cittadinanza a volere proprio questo, pur facendo sempre cadere la colpa su noi Rom. 
Vesna Baxtali Vuletic ha condiviso la foto di Idea Rom Onlus nel gruppo: Io sto con i rom.
Queste posizioni espresse da Beppe Grillo mi ricordano i progetti fallimentari realizzati a Torino. Tutti volevano selezionare e distinguere i Rom buoni dai cattivi, ma alla fine li hanno sbattuti quasi tutti in mezzo alla strada.
Basta con la politica dei furbi che anno sono interesse ad alimentare l'odio anti rom per raccattare qualche consenso!
Poi la gente si lamenta della diffusione di campi nomadi abusivi ricreati proprio dalle famiglie sgomberate... Ma in realtà è la politica e la maggioranza della cittadinanza a volere proprio questo, pur facendo sempre cadere la colpa su noi Rom.
mercoledì 14 giugno 2017
Iscriviti a:
Post (Atom)















