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martedì 1 novembre 2016

ROM E SINTI - POLEMICHE IN RETE

Polemiche. Non ho elemenenti per giudicare ma mi sembra utile riportarne i contenuti. Paolo

Alessandro Morazzini


Trent’anni fa la parola “cultura nomade” è stata utilizzata per giustificare politiche segregative e…
ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Commenti

Manuel Innocenti Non ho capito bene.
Quà nell'articolo in pratica si dice che non bisogna ascoltare i rom? ( anche i sinti, visto che si parla di campi nomadi)
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Sebastijan Abdulahu Cosa fano gli esperti....ricerche inutili..convegni inutili e loro formazioni inutili ma nessuno non trova ne casa ne lavoro indispesabili.quindi..a cosa servono sti esperti ????
Manuel Innocenti Giusto Sebastijan, le amministeazioni se vogliono veramente risolvere certe situazioni, devono parlare direttamente con i sinti e con i rom delle zone interessate e ascoltare quello che loro propongono.
Se no a tirarla per la lunga come si sta facend
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Alessandro Morazzini Infatti, il senso dell' articolo secondo me è proprio questo : evitare gli esperti e gli specialisti, anche se hanno origini sinte o rom. Perché non risolve nulla chiamare un esperto di origine rom o sinta, che magari vive in un contesto completamente...Altro...
Manuel Innocenti Se è cosi allora anche le associazioni pro dovrebbero smettere di fare gli esperti e parlare sempre di noi e per noi.
Mara Sophia Gatti il problema delle ass non è la loro origine ma che rubano..
Paolo Teruzzi
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Sebastijan Abdulahu Alessandro Morazzini..non sarei proprio dacordo con te..altro che non servono esperti rom.ma anche se non sono esperti..io sono convinto che sarano molto piu atenti ale esigenze e problemi veri dei suoi conazionali.un esempio banale.un rom conoscendo l...Altro...
Alessandro Morazzini Può essere Sebastian, ma non è detto, perché può essere che quel rom sia cresciuto in un contesto completamente diverso e che non li capisca e non parli la loro lingua , poi per evitare di separare le famiglie basta il buon senso non la cultura rom o non rom.
Manuel Innocenti Alessandro, l'articolo da l'impressione che dica che non bisogna dare ascolto ai rom e li sminuisce.
Per far sembrare che la cosa non sia cosi, la raccontano come è scritto.
Ma sai, se le amministrazioni lavorassero direttamente con rom e sinti, qua
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Manuel Innocenti E pensa che contraddizione.
Nel articolo si vuol far credere che i rom o i sinti che dovrebbero lavorare per gli altri, dovrebbero essere loro stessi gli interessati del caso perchè altrimenti altri rom o sinti che non vivono la stessa situazione, 
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Sebastijan Abdulahu Esperti o no rom ..sinti. o qualsiasi altro .non conta tanto.ci vogliono i risultati.e ultimi 30 anni con esperti non rom risultati sono disastrosi.io ritengo gusto cercare di coinvolgere anche i rom .questo non deve fare paura di competizione anzi ben vengano se obietivo e uno comune
Sead Dobreva la verità cari amici e che esistono di già i rom sinti che sarebbero capaci di fare e solo che ad oggi non vengono presi in considerazione e anzi vengono ostacolati in tutti i sensi ad oggi si deve capire che se non si da fiducia ai stessi rom sinti la situazione difficilmente cambierà
Alessandro Morazzini Carlo Stasolla oggi ha replicato dicendosi pronto a discutere, certo nel suo post c' erano alcune uscite infelici, Dijana ha replicato in un suo post.
Manuel Innocenti E cosa dirà, che siamo noi che non abbiamo capito il senso di quello che lui dice nell'articolo?
Mi ha detto di rileggermi più attentamente l'articolo.
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Alessandro Morazzini Secondo me ci sono alcune uscite infelici nell' articolo, ma il rischio che ci siano politiche fallimentari a causa di altri esperti, c'è. Il problema è che, rom o non rom, chi viene chiamato a mediare deve conoscere bene il contesto oppure deve avere un' esperienza in contesti simili.
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Manuel Innocenti Ma perchè, secondo te, Stasolla con tutta la sua esperienza e con tutti i suoi esperti e tutti i suoi studi, sta dimostrando di risolvere le situazioni difficili in cui si trovano i rom?
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Alessandro Morazzini Stasolla è vissuto alcuni anni al campo del Casilino 900 con la sua famiglia, forse certi contesti li conosce bene.
Mara Sophia Gatti un non rom o sinto per conoscere bene il contesto e le loro idee deve vivere con loro.non puoi andare al campo una volta a settimana e pretendere di essere loro portavoce.. e non può parlare un rom integrato; per conoscere i problemi reali deve essere disadattato e vittima di tutti i problemi che comporta essere un rom o un sinto
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Mara Sophia Gatti è anche gli integrati se hanno un cognome che li tradisce, trovano discriminazione da qualche parte
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Manuel Innocenti Alessandro, Stasolla è contradittorio. Dice che gli esperti devono essere quelli della zona che vivono la situazione e dopo lui, parla a nome di tutti i sinti e tutti i rom in Italia e pretende di avere la soluzione che vale per tutti.
Ma ti sembra una cosa normale questa?
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Mara Sophia Gatti lui non ha la soluzione per nessuno, ogni campo ha le sue esigenze e ogni gruppo le sue culture. non si può generalizzare.
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Manuel Innocenti Da quello che ho capito, Stasolla è di Roma vero?
Guardate dove va a intromettersi.
E dopo fa le prediche.
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Sead Dobreva sia chiaro io non ho letto nemmeno questo link però mi sono solo espresso riguardo i commenti e basta senza nessuna polemica
Bezzecchi Giorgio Nel suo ultimo intervento su IlFatto.it Stasolla riflette sulla rappresentanza delle comunità romanì e i “suoi” leader in relazione alle Istituzioni, scrivendo di una visione culturalista delle politiche che sarebbero causa dei fallimenti dell'azione ...Altro...
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Roberto Malini Il vero problema è che l'attivismo civile e quello politico - nelle loro forme associative - sono via via sempre più controllati dalle organizzazioni internazionali di influenza politica. I difensori dei diritti umani, con i propri mezzi ed enormi risc...Altro...
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Sebastijan Abdulahu Per me invece e molto piu semlice..tuti rom sinti e altri devono sedersi sul tavolo e cercare di colaborare e portare azioni concrete. Sara una utopia???
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Roberto Malini C'è un enorme giro d'affari che si svolge a danno dei gruppi sociali ed etnici discriminati ed esclusi. Se ci pensiamo attentamente, basterebbe riconoscere a tutti - maggioranze e minoranze - alcuni diritti fondamentali. 1) chi non ha una casa dove viv...Altro...
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Mara Sophia Gatti punto 3 non i bambini inseriti in strutture scolastiche ma tutti i bambini devono andare a scuola. 2 molti preferiscono il lavoro di strada o fare il ferro o rame. non desiderano ricevere ordini. 7 puoi spiegarlo meglio?
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Lettera per i cliccatori di “like” di stassolla
Cari ammiratori di stassola,
non intervengo mai su Facebook perché non credo che sia un mezzo adatto per un vero confronto. Questa volta vi scrivo perché sono stata interpellata in prima persona insieme a Nazzareno Guarnieri nell’articolo di Stassolla sul blog del fatto quotidiano in quanto una incapace che viene invitata dalle istituzioni locali come consulente soltanto perché sono di origine Rom, e poi neanche una vera Romnì! Come potrei esserlo visto che vivo in una casa e sono laureata! I veri Rom ovviamente vivono nelle roulotte e nelle baracche e sono ignoranti! Come è possibile che i “veri Rom” possono condividere la cultura con una come me!? Certo, non può essere che un perfido complotto delle istituzioni locali per far fallire l’operazione così cara a stassolla di “superamento dei campi”, anche quando questo superamento vuol dire lasciare la gente per strada senza più niente come capita ovunque dove si usa questo termine ormai usato da tutti (grazie a stassolla), da destra a sinistra, dalla Lega al PD, quando in campagna elettorale si vuole far fare la bella figura e sbarazzarsi di un campo, senza dare alle persone neanche una minima possibilità, neanche una minima alternativa (vedi il caso via Idro di milano).
Stassolla nel suo articolo si riferisce a Napoli, al campo di Scampia dove circa 600 persone vivono sotto un ponte da quasi 30 anni, non sono rumeni come dice stassolla ma kosovari, macedoni, serbi e bosniaci. La giunta De Magistris e l’assessora Roberta Gaeta hanno ottenuto i fondi UE per fare un progetto di uscita dal campo costruendo per 400 persone una struttura in muratura con appartamenti e spazi comuni come passaggio intermedio di inclusione abitativa. Io ho partecipato a questo percorso non in quanto la donna milanese laureata all’Accademia di Belgrado di cosiddetta cultura rom che vive in un appartamento, ma in quanto la responsabile nazionale del programma del CoE e della Commissione europea – ROMACT, che prevede la partecipazione diretta delle comunità Rom nella progettazione delle politiche per loro - https://issuu.com/romact/docs/depliant_ita .
Per più di un anno il nostro facilitatore di Napoli ha lavorato con i Rom di Scampia (da casa a casa, da baracca a baracca) e con l’amministrazione locale più che disponibile al dialogo diretto con i Rom per migliorare il progetto. Abbiamo cambiato il progetto in base alle esigenze delle famiglie (per esempio che gli appartamenti non fossero uguali ma grandi in base al numero dei membri di famiglia o su come dovevano essere utilizzati gli spazi comuni). E visto che la maggioranza delle persone hanno problemi con i documenti e questo impedisce qualsiasi accesso ai servizi, al lavoro o alla casa popolare, abbiamo iniziato a parlare con la prefettura per pianificare un percorso di regolarizzazione dei documenti che sarebbe stato possibile una volta entrati in una struttura comunale con il diritto alla residenza. Ma tutto questo non è stato possibile! Non si è potuto fare perché Carlo Stassolla insieme ad alcune associazioni si sono sentiti esclusi poverini, e allora hanno scritto una lettera alla Commissione europea gridando allo scandalo: il progetto è segregante perché nella struttura ci saranno solo i Rom! E poi la struttura per questi poveri Rom non poteva essere costruita a Scampia dove loro vogliono stare e dove hanno costruito i rapporti con il quartiere, con le scuole, con il prete, con il Comitato cittadino di Scampia, no! Scampia è un quartiere periferico e degradato! Bisogna metterli in centro! Le conseguenze? I fondi sono stati bloccati e i Rom sono ancora sotto il ponte. Nessuno più è andato da loro, nemmeno per trovarli.
Personalmente, l’articolo di stasolla mi ha ferito tanto. Avevo sette anni quando una mia compagna di classe mi ha detto: non importa quanto sei brava o se hai avuto un buon voto, tanto sei una zingara e tale rimarrai per tutta la tua vita. Tra qualche giorno compierò quarant’anni, sono una madre e una donna abbastanza realizzata, un risultato raggiunto con fatica enorme, quotidiana, per superare il senso di insicurezza e di inferiorità che mi hanno inculcato nella testa già da quando ero piccola gli “uomini bianchi”.Credevo di averlo superato. Ma mi ero illusa, per molti di voi esperti, preti, scienziati, antropologi, sociologi, cliccatori di “like”, rimarrò sempre solo una “zingara” e basta. Per voi l’unico zingaro buono è lo “zio Tom”. Ma vi assicuro che quella intellighenzia Rom della quale stassolla ha tanta paura arriverà e sarà forte, e se non saremo noi saranno i nostri figli, ma il nostro popolo martoriato da tutti, sia da quelli che ci vogliono far sparire dalla faccia della terra, sia da quelli che ci vogliono insegnare come si vive, riuscirà a alzare la testa…

Dijana Pavlovic

ROMACT Programme Presentation
issuu.com
Susanna Fabrizi Evviva la futura intellighenzia Rom... se ciò si realizzasse veramente sarebbe il risultato di un cambiamento radicale della società, che dimostrerebbe di essere stata in grado di superare beceri pregiudizi... in questo momento la vedo dura!!!
Antonella Gai
Antonella Gai Cerco di approfondire la mia conoscenza sul popolo rom da qualche anno, ho scoperto cultura, tradizioni, storia, musica...ma se c'è un aspetto che mi lascia davvero perplessa e addolorata è la "lotta" tra le varie associazioni e tra le voci. Stasolla, Pavlovic, Spinelli...
Peccato.
Ion Dumitru
Ion Dumitru Siamo con te Diana.
Condividiamo quello che dici.
Arriverà anche il nostro momento.
Francesca Morotti
Sead Dobreva
Sead Dobreva cara Pavlovic Dijana anch'io anche se non condivido tante cose di Carlo Stasolla sul progetto di Napoli non ero d'accordo neanch'io anche perché era un viaggio per soli rom devi sapere che io ci sono cresciuto a Napoli e nel 1999 l'amministrazione napo...Altro...