Translate
martedì 16 febbraio 2016
Romani women of the Balkans: battling intersectional oppression | openDemocracy
lunedì 15 febbraio 2016
18/2 "GITANISTAN" AL CIRCOLO ARCI SCUOTIVENTO DI MONZA
Questo giovedì torna la rassegna cinematografica, in collaborazione con UCCA: vi aspettiamo con
GITANISTAN | Lo Stato immaginario delle famiglie Rom-Salentine di Pierluigi De Donno e Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti
Gitanistan non parla di persone emarginate, non racconta storie di persone con abitudini totalmente diverse dai canoni contemporanei tanto da rendere impossibile una serena convivenza. Un esempio per quei Rom che si ostinano a voler essere marginali, un esempio per quelle persone che vedono nella diversità fonte di guai e destabilizzazione.
GITANISTAN | Lo Stato immaginario delle famiglie Rom-Salentine di Pierluigi De Donno e Claudio ‘Cavallo’ Giagnotti
Gitanistan non parla di persone emarginate, non racconta storie di persone con abitudini totalmente diverse dai canoni contemporanei tanto da rendere impossibile una serena convivenza. Un esempio per quei Rom che si ostinano a voler essere marginali, un esempio per quelle persone che vedono nella diversità fonte di guai e destabilizzazione.
Amarò Foro: i bambini rom e la nostra città
UN ALTRO CAMPIONE ROM
#IROMVANNONACIFRAQUETANNO Un altro ROM soleva un trofeo prestigioso titolo europeo A SOLI 19 ANNI ...UN VERO FUORI CLASSE
Pubblicato da Fiorello Miguel Lebbiati su Lunedì 15 febbraio 2016
Ecovillaggio rom, individuato il terreno: quasi 30mila mq in zona Ponte Riccio - Il Meridiano News
Antiziganismus: Vortrag von Gernot Haupt
Conferenza sulla discriminazione dei Rom
dROMa-Blog | Weblog zu Roma-Themen | Antiziganismus: Vortrag von Gernot Haupt
dROMa-Blog | Weblog zu Roma-Themen | Antiziganismus: Vortrag von Gernot Haupt
Miskolc Mayor Remains Defiant on Roma Evictions Despite Latest Court Ruling
THE WINNER IS...A SWISS TRAVELLER
Vojislav Stojanovic e Marko D. Knudsen hanno condiviso il post di Sinti Nel Mondo Robert-Gabrielli.
Sinti Nel Mondo Robert-Gabrielli
....Da qualche parte, fuori dall'Italia, vengono date delle possibilità....
Ensuring Access to Rights for Roma and Travellers – The Role of the European Court of Human Rights | Dosta!
domenica 14 febbraio 2016
Rom e integrazione, la storia della comunità di Marano. Niente campi degradati ma abitazioni, studio e lavoro - InterNapoli.it
Giugliano, le associazioni per i diritti dei rom contro l'ecovillaggio - Il Meridiano News
Sul web nasce il Tg dei rom - La Stampa
sabato 13 febbraio 2016
venerdì 12 febbraio 2016
Pubblicata la sentenza che condanna il Comune di Roma per discriminazione contro i Rom
Per il campo La Barbuta
leggi qui:
Sul Corriere della Sera pubblicata la sentenza che condanna il Comune di Roma per discriminazione - Asgi
Per approfondire
leggi qui:
Sul Corriere della Sera pubblicata la sentenza che condanna il Comune di Roma per discriminazione - Asgi
Per approfondire
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#discriminazione anti rom,
#LA BARBUTA,
#rom
Czech Republic: ROMEA trains police on working in excluded localities - Romea.cz
OsservAzione - "Eco" o "Solidali", sempre ghetti sono
L’UNIVERSITA’ DI TERAMO IN PRIMA LINEA PER IL RINCONOSCIMENTO DEI ROM COME MINORANZA LINGUISTICA – Certa Stampa
giovedì 11 febbraio 2016
RICONOSCIMENTO MINORANZA ROMANI'
Roma,
Camera deputati 11 Febbraio 2016. Una bellissima giornata. Grazie a
tutti coloro (presenti ed assenti) che hanno collaborato per la sua
realizzazione.
Riconoscimento lingua romanì - Conferenza stampa di Gianni Melilla
CONFERENZA STAMPA PROPOSTA DI LEGGE MINORANZA LINGUISTICA ROMANI'
Vesna Baxtali Vuletic ha condiviso il post di Idea Rom Onlus.


Idea Rom Onlus ha aggiunto 3 nuove foto.
PROPOSTA DI LEGGE STATALE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MINORANZA LINGUISTICA ROMANI'
Giovedì 11 febbraio 2016 alle ore 14.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (Piazza Montecitorio - Roma), si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della Proposta di legge statale per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì e della ricerca universitaria che la sostiene, "Le rappresentazioni sociali del romanés" (Roma, Aracne editrice)
La proposta di
legge, elaborata da un gruppo di studiosi dell'Università degli Studi di
Teramo insieme con la Fondazione romanì Italia e l'Associazione
LEM-Italia (Lingue d'Europa e del Mediterraneo), a lungo divulgata
presso le comunità romanì d'Italia, è stata fatta propria dalla sfera
politica e depositata alla Camera dall'On. Gianni Melilla, primo
firmatario, e da altri venti parlamentari
(http://www.camera.it/leg17/126…).
Alla conferenza stampa interverranno: On. Gianni Melilla, Deputato dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati; On. Arturo Scotto, Presidente del gruppo SEL e SI - Camera dei Deputati; Prof. Luciano D'Amico, Magnifico Rettore Università degli Studi di Teramo; Prof. Giovanni Agresti, Università degli Studi di Teramo; Dott. Pierfranco Bruni, Ministero dei beni artistici, culturali e del turismo; Prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale Fare Ambiente; Vesna Vuletic, Associazione Idea rom onlus; Dott.ssa Corsina Depalo, Associazione Eugema onlus; Enzo Abruzzese, Associazione Lav romanò; Dott. Bruno Morelli, Artista rom; Dott. Nazzareno Guarnieri, Fondazione romanì Italia.
(http://www.camera.it/leg17/126…).
Alla conferenza stampa interverranno: On. Gianni Melilla, Deputato dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati; On. Arturo Scotto, Presidente del gruppo SEL e SI - Camera dei Deputati; Prof. Luciano D'Amico, Magnifico Rettore Università degli Studi di Teramo; Prof. Giovanni Agresti, Università degli Studi di Teramo; Dott. Pierfranco Bruni, Ministero dei beni artistici, culturali e del turismo; Prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale Fare Ambiente; Vesna Vuletic, Associazione Idea rom onlus; Dott.ssa Corsina Depalo, Associazione Eugema onlus; Enzo Abruzzese, Associazione Lav romanò; Dott. Bruno Morelli, Artista rom; Dott. Nazzareno Guarnieri, Fondazione romanì Italia.
IL PREGIUDIZIO, LA DISCRIMINAZIONE E LE BUFALE RAZZISTE GIRANO IN RETE
Una comunicazione improntata al pregiudizio che capovolge la realtà di una persecuzione
Mi è dispiaciuto trovarla - condivisa - in una pagina Facebook frequentata da persone che dovrebbero conoscere gli esiti della persecuzione razziale e della propaganda intollerante. Questo genere di informazioni non veritiere e improntate a porre un popolo sotto una cattiva luce è l'equivalente moderno dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion".
A Milano e in Italia vive una gente perseguitata, la cui speranza di vita media a causa dell'emarginazione, dell'indigenza e dei continui sgomberi è scesa a 45 anni, contro gli 80 degli italiani.
Eppure, si afferma l'opinione errata che le istituzioni li sostengano e combattano il loro disagio sociale. "Villette ai rom a soli 90 euro al mese": i media principali hanno accolto e diffuso questa notizia. Vogliamo scherzare? - Scrivo nella pagina in cui è stato postato l'articolo, seguito da commenti indignati e offensivi contro i rom e non contro le istituzioni -
Si tratta di un numero esiguo di strutture prefabbricate di bassa qualità concesse a poche famiglie (ottanta individui in tutto), a fronte dello sgombero di migliaia di persone rom che ora sono in marcia verso il nulla. E' un progetto messo in atto per gettare fumo negli occhi dell'Unione europea, che ha stanziato fondi ingenti per l'integrazione dei rom colpiti da indigenza, disagio ed esclusione. Gli "ospiti" pagheranno un affitto da casa popolare, ma saranno controllati come carcerati, giorno e notte, e soggetti ad allontanamemto in base al giudizio di chi li controlla. Nessuna libertà, nessuna dignità, nessuna parità con i vicini. Le famiglie hanno sottoscritto il patto solo perché hanno bambini e malati e non vedono alternative di sopravvivenza. Prima di giudicare un'etnia e un gruppo sociale emarginato e vessato bisognerebbe quantomeno andare a conoscerlo personalmente e verificare la qualità dell'esistenza cui è costretto.
Mi è dispiaciuto trovarla - condivisa - in una pagina Facebook frequentata da persone che dovrebbero conoscere gli esiti della persecuzione razziale e della propaganda intollerante. Questo genere di informazioni non veritiere e improntate a porre un popolo sotto una cattiva luce è l'equivalente moderno dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion".
A Milano e in Italia vive una gente perseguitata, la cui speranza di vita media a causa dell'emarginazione, dell'indigenza e dei continui sgomberi è scesa a 45 anni, contro gli 80 degli italiani.
Eppure, si afferma l'opinione errata che le istituzioni li sostengano e combattano il loro disagio sociale. "Villette ai rom a soli 90 euro al mese": i media principali hanno accolto e diffuso questa notizia. Vogliamo scherzare? - Scrivo nella pagina in cui è stato postato l'articolo, seguito da commenti indignati e offensivi contro i rom e non contro le istituzioni -
Si tratta di un numero esiguo di strutture prefabbricate di bassa qualità concesse a poche famiglie (ottanta individui in tutto), a fronte dello sgombero di migliaia di persone rom che ora sono in marcia verso il nulla. E' un progetto messo in atto per gettare fumo negli occhi dell'Unione europea, che ha stanziato fondi ingenti per l'integrazione dei rom colpiti da indigenza, disagio ed esclusione. Gli "ospiti" pagheranno un affitto da casa popolare, ma saranno controllati come carcerati, giorno e notte, e soggetti ad allontanamemto in base al giudizio di chi li controlla. Nessuna libertà, nessuna dignità, nessuna parità con i vicini. Le famiglie hanno sottoscritto il patto solo perché hanno bambini e malati e non vedono alternative di sopravvivenza. Prima di giudicare un'etnia e un gruppo sociale emarginato e vessato bisognerebbe quantomeno andare a conoscerlo personalmente e verificare la qualità dell'esistenza cui è costretto.
mercoledì 10 febbraio 2016
Appalto campi rom. Terra del Fuoco: "Il Comune sapeva degli alloggi ed approvò" - ArticoloTre | ArticoloTre - Quotidiano online indipendente e di inchiesta
CHI MONITORAVA "CITTA' POSSIBILE" SAPEVA DELLE CASE FATISCENTI DI PROPRIETA' DEL "RAS" DELLE SOFFITTE
CHI MONITORAVA "CITTA' POSSIBILE" SAPEVA DELLE CASE FATISCENTI DI PROPRIETA' DEL "RAS" DELLE SOFFITTE
A proposito dell'autoassoluzione di alcune istituzioni che oggi dichiarano di essere parte lesa di eventuali atti illegali connessi alla gestione del progetto "Città Possibile" appena concluso a Torino.
Ecco di seguito un articolo di stampa in cui emergono retroscena appena intravisti nelle prime notizie riportate dai media sull'inchiesta per turbativa d'asta nell'appalto per i campi Rom di Torino:
-----
Terra del Fuoco: “Il Comune sapeva degli alloggi ed approvò”
Al Comune di Torino sapevano che la soluzione per sistemare i nomadi sgomberati dal campo di lungo Stura Lazio erano gli alloggi di Giorgio Molino, personaggio noto alle cronache giornalistiche come il 'ras delle soffitte'.
E’ quanto emerso nella conferenza stampa convocata da Terra del Fuoco, presso lo studio dell’avvocato Giampaolo Zancan, che assiste Oliviero Alotto, presidente dell’associazione e indagato dalla procura per turbativa d’asta.
"Nei tavoli di coordinamento del progetto – ha affermato Matteo Saccani, esponente dell'associazione – è stata proposta la disponibilità di 16 appartamenti ed è stato fatto notare che la proprietà era di Molino. I rappresentanti del Comune non ebbero nulla a che eccepire, hanno detto che andava bene e di andare avanti”.
Inoltre la proposta degli alloggi di Molino non è stata avanzata da Terra del Fuoco, ma da Aizo (Associazione Italiana Zingari Oggi).
La procura sostiene che quei sedici appartamenti messi a disposizione dall’immobiliarista Giorgio Molino, fossero privi dei requisiti di abitabilità.
Il presidente di Terra del Fuoco, Oliviero Alotto ha sottolineato che "noi ci siamo sempre opposti al trasferimento in alloggi perchè la soluzione non era nello spirito del progetto; quindi ci siamo via via defilati".
La vicenda. Nel 2012 venne firmata una convenzione tra Città e Prefettura per recuperare le risorse stanziate già dal Ministro Maroni per l’emergenza rom in alcune città, decadute dopo un ricorso e quindi reintegrate grazie al prezioso lavoro svolto dalla Città, in collaborazione con Prefettura e Ministero.
La convenzione prevedeva la progettazione delle azioni da compiere e stabilito di sottoporre ogni intervento all’esame preventivo della Prefettura, con una verifica mensile su documentazione e avanzamento lavori.
Nel dicembre 2013 venne istituito un Comitato di indirizzo per definire priorità e coinvolgere pubblico e privato sociale con esperienze specifiche. Un comitato interassessorile che ha coinvolto Polizia Municipale, Assessorato all’Integrazione, Lavori pubblici, Ambiente, Sistema educativo, Prefettura, Regione Piemonte, Questura, Diocesi, Chiesa ortodossa, Compagnia di San Paolo, ecc. Fu confermata la priorità del superamento del sito di Lungo Stura Lazio, oggetto di un’azione specifica, per criticità igienico-sanitarie, rischio idrogeologico e provvedimento di sequestro dell’area.
Nell’ottobre 2013 nella Gazzetta Ufficiale Europea venne pubblicato il bando per il progetto Città possibile, che prevedeva il superamento totale del campo rom di Lungo Stura Lazio, considerando 600 beneficiari (su 800 censiti) e fissando la scadenza del contratto a dicembre 2015.
Durante la scrittura del progetto per la partecipazione alla gara d’appalto, la Rete temporanea di Imprese aveva previsto che Terra del Fuoco si occupasse degli auto recuperi e autodistruzioni, però con il trascorrere del tempo l’associazione si rese conto che il Comune e RTI stavano impostando il progetto emarginando tale direzione, emergeva anche l’assenza di coraggio politico e il progetto perdeva efficacia.
Pertanto Terra del Fuoco decise di rinunciare a parti di appalto preventivamente concordate, rinunciando di conseguenza ai relativi fondi, in quanto si era snaturato lo spirito dell’intervento.
Chiaramente il caso è del tutto politico e come sostiene l’avvocato Zancan “Non si è perseguito neppure l’interesse economico”.
Sta di fatto che Terra del Fuoco non è stata capofila, ruolo dell’associazione Valdocco, del progetto Citta Possibile, inoltre ha gestito una percentuale di fondi minima, lavorando esclusivamente al Dado di Settimo e rinunciando spontaneamente a parti di un appalto già vinto
Un risultato comunque ottenuto è sotto gli occhi di tutti, lo sgombero del campo rom di Lungo Stura Lazio, modello di inclusione sociale, apprezzato e preso ad esempio dal ministero delle Politiche Sociali.
Falso anche che Terra del Fuoco abbia colpevolmente taciuto lo stato delle cose.
Oliviero Alotto aggiunge “Queste cose le abbiamo dette diverse volte e in tempi non sospetti. , in particolare con la lettera appello del 2 ottobre 2014. Pensiamo che se il Comune avesse risposto al nostro appello le cose sarebbero andate diversamente”.
E ancora “Non siamo usciti dal raggruppamento perché questa azione avrebbe causato l’interruzione dell’appalto, con il conseguente danno diretto alle famiglie rom a alla città, impedendo di fatto il superamento del campo di Lungo Stura Lazio. Ci siamo ridimensionati lavorando solamente su ciò che ritenevamo produttivo”.
Infine la frecciata dell’avvocato Giampaolo Zancan alla procura “Le notizie sul procedimento a carico di Oliviero Allotto le abbiamo ottenute da fonti mediatiche, speriamo che i magistrati ritengano opportuno convocarci”.
(Fonte: Articolo Tre)
A proposito dell'autoassoluzione di alcune istituzioni che oggi dichiarano di essere parte lesa di eventuali atti illegali connessi alla gestione del progetto "Città Possibile" appena concluso a Torino.
Ecco di seguito un articolo di stampa in cui emergono retroscena appena intravisti nelle prime notizie riportate dai media sull'inchiesta per turbativa d'asta nell'appalto per i campi Rom di Torino:
-----
Terra del Fuoco: “Il Comune sapeva degli alloggi ed approvò”
Al Comune di Torino sapevano che la soluzione per sistemare i nomadi sgomberati dal campo di lungo Stura Lazio erano gli alloggi di Giorgio Molino, personaggio noto alle cronache giornalistiche come il 'ras delle soffitte'.
E’ quanto emerso nella conferenza stampa convocata da Terra del Fuoco, presso lo studio dell’avvocato Giampaolo Zancan, che assiste Oliviero Alotto, presidente dell’associazione e indagato dalla procura per turbativa d’asta.
"Nei tavoli di coordinamento del progetto – ha affermato Matteo Saccani, esponente dell'associazione – è stata proposta la disponibilità di 16 appartamenti ed è stato fatto notare che la proprietà era di Molino. I rappresentanti del Comune non ebbero nulla a che eccepire, hanno detto che andava bene e di andare avanti”.
Inoltre la proposta degli alloggi di Molino non è stata avanzata da Terra del Fuoco, ma da Aizo (Associazione Italiana Zingari Oggi).
La procura sostiene che quei sedici appartamenti messi a disposizione dall’immobiliarista Giorgio Molino, fossero privi dei requisiti di abitabilità.
Il presidente di Terra del Fuoco, Oliviero Alotto ha sottolineato che "noi ci siamo sempre opposti al trasferimento in alloggi perchè la soluzione non era nello spirito del progetto; quindi ci siamo via via defilati".
La vicenda. Nel 2012 venne firmata una convenzione tra Città e Prefettura per recuperare le risorse stanziate già dal Ministro Maroni per l’emergenza rom in alcune città, decadute dopo un ricorso e quindi reintegrate grazie al prezioso lavoro svolto dalla Città, in collaborazione con Prefettura e Ministero.
La convenzione prevedeva la progettazione delle azioni da compiere e stabilito di sottoporre ogni intervento all’esame preventivo della Prefettura, con una verifica mensile su documentazione e avanzamento lavori.
Nel dicembre 2013 venne istituito un Comitato di indirizzo per definire priorità e coinvolgere pubblico e privato sociale con esperienze specifiche. Un comitato interassessorile che ha coinvolto Polizia Municipale, Assessorato all’Integrazione, Lavori pubblici, Ambiente, Sistema educativo, Prefettura, Regione Piemonte, Questura, Diocesi, Chiesa ortodossa, Compagnia di San Paolo, ecc. Fu confermata la priorità del superamento del sito di Lungo Stura Lazio, oggetto di un’azione specifica, per criticità igienico-sanitarie, rischio idrogeologico e provvedimento di sequestro dell’area.
Nell’ottobre 2013 nella Gazzetta Ufficiale Europea venne pubblicato il bando per il progetto Città possibile, che prevedeva il superamento totale del campo rom di Lungo Stura Lazio, considerando 600 beneficiari (su 800 censiti) e fissando la scadenza del contratto a dicembre 2015.
Durante la scrittura del progetto per la partecipazione alla gara d’appalto, la Rete temporanea di Imprese aveva previsto che Terra del Fuoco si occupasse degli auto recuperi e autodistruzioni, però con il trascorrere del tempo l’associazione si rese conto che il Comune e RTI stavano impostando il progetto emarginando tale direzione, emergeva anche l’assenza di coraggio politico e il progetto perdeva efficacia.
Pertanto Terra del Fuoco decise di rinunciare a parti di appalto preventivamente concordate, rinunciando di conseguenza ai relativi fondi, in quanto si era snaturato lo spirito dell’intervento.
Chiaramente il caso è del tutto politico e come sostiene l’avvocato Zancan “Non si è perseguito neppure l’interesse economico”.
Sta di fatto che Terra del Fuoco non è stata capofila, ruolo dell’associazione Valdocco, del progetto Citta Possibile, inoltre ha gestito una percentuale di fondi minima, lavorando esclusivamente al Dado di Settimo e rinunciando spontaneamente a parti di un appalto già vinto
Un risultato comunque ottenuto è sotto gli occhi di tutti, lo sgombero del campo rom di Lungo Stura Lazio, modello di inclusione sociale, apprezzato e preso ad esempio dal ministero delle Politiche Sociali.
Falso anche che Terra del Fuoco abbia colpevolmente taciuto lo stato delle cose.
Oliviero Alotto aggiunge “Queste cose le abbiamo dette diverse volte e in tempi non sospetti. , in particolare con la lettera appello del 2 ottobre 2014. Pensiamo che se il Comune avesse risposto al nostro appello le cose sarebbero andate diversamente”.
E ancora “Non siamo usciti dal raggruppamento perché questa azione avrebbe causato l’interruzione dell’appalto, con il conseguente danno diretto alle famiglie rom a alla città, impedendo di fatto il superamento del campo di Lungo Stura Lazio. Ci siamo ridimensionati lavorando solamente su ciò che ritenevamo produttivo”.
Infine la frecciata dell’avvocato Giampaolo Zancan alla procura “Le notizie sul procedimento a carico di Oliviero Allotto le abbiamo ottenute da fonti mediatiche, speriamo che i magistrati ritengano opportuno convocarci”.
(Fonte: Articolo Tre)
ANCORA SU "LA CITTA' POSSIBILE"
CHI MONITORAVA "CITTA' POSSIBILE" SAPEVA DELLE CASE FATISCENTI DI PROPRIETA' DEL "RAS" DELLE SOFFITTEA proposito dell'...
Pubblicato da Idea Rom Onlus su Mercoledì 10 febbraio 2016
Pozzuolo, danneggiate in cimitero cinque tombe di un nucleo rom - Cronaca - Messaggero Veneto
isernianews - Gli abiti di Sara Cetty sfilano a Sanremo
martedì 9 febbraio 2016
PORRAJMOS - L'OLOCAUSTO DIMENTICATO (PINO PETRUZZELLI)
PORRAJMOS, L'OLOCAUSTO DIMENTICATO DEI ROM - 1PORRAJMOS, L'OLOCAUSTO DIMENTICATO DEI ROM - 1Il Porrajmos raccontato da Pino Petruzzelli.
Pubblicato da Idea Rom Onlus su Lunedì 8 febbraio 2016
MANCONI, I DIRITTI UMANI, GIUGLIANO E I GHETTI TRAVESTITI DA ECO-VILLAGGI
Vesna Baxtali Vuletic ha condiviso il post di Idea Rom Onlus.
IDEA ROM ONLUS
A noi, quella dell'eco-villaggio per i Rom di Giugliano voluta dalla Regione Campania, pare la solita soluzione abitativa differenziata e monoetnica pensata, come al solito, solo per i Rom.
Il solito ghetto, insomma, magari infiocchettato nei periodi iniziali,
ma inesorabilmente destinato a fallire ribadendo l'emarginazione sociale
dei Rom.
Riportiamo di seguito l'imbarazzante comunicato stampa dell'On. Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, sull'argomento.
Cosa ne pensate?
---
Manconi: Giugliano esempio per superamento dignitoso campi
“Il campo rom di Giugliano sarà smantellato e le famiglie saranno sistemate in un eco-villaggio di 44 alloggi: questo prevede il protocollo firmato ieri a Napoli dal ministro dell’Interno, dal presidente della Regione Campania e dal sindaco di Giugliano. Con la commissione diritti umani del Senato abbiamo seguito in questi anni, attraverso sopralluoghi e audizioni, le vicende di quel campo orribile allestito su una discarica, in completo abbandono”.
E’ quanto dichiara il senatore del Partito democratico Luigi Manconi.
“Oggi speriamo che la soluzione trovata dalle istituzioni competenti sia in grado di restituire dignità a quelle famiglie – afferma Manconi – già residenti in quel territorio da decenni, e di avviare un percorso concreto di autonomia. L’esempio di Giugliano è emblematico di quale sia la situazione in Italia in merito al superamento dei “campi nomadi” e all’attuazione della Strategia nazionale d’inclusione di Rom, Sinti e Caminanti. A ben quattro anni dall’approvazione di quella Strategia sono ormai evidenti i limiti relativi alla mancanza di un referente a livello governativo in grado non solo di coordinare gli interventi tra i diversi ministeri coinvolti, ma di disporre di strumenti efficaci per coadiuvare l’azione degli enti locali sui territori. Il ruolo di questi ultimi si è rivelato cruciale: laddove le amministrazioni hanno deciso di impegnarsi nel superare i campi attraverso percorsi di inclusione abitativa e sociale per le famiglie. In sintesi, è questa la richiesta da me indirizzata oggi al governo con una lettera al Presidente del Consiglio, ai ministri Alfano e Boschi, al sottosegretario al welfare Biondelli e al presidente dell’Anci Fassino: occorre istituire una struttura, dotata di tutti gli strumenti operativi necessari in termini di raggio d’azione e competenze, al fine di operare direttamente nei diversi territori” conclude l’esponente pd.
(Fonte: Comunicati Stampa Senatori PD)
Riportiamo di seguito l'imbarazzante comunicato stampa dell'On. Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, sull'argomento.
Cosa ne pensate?
---
Manconi: Giugliano esempio per superamento dignitoso campi
“Il campo rom di Giugliano sarà smantellato e le famiglie saranno sistemate in un eco-villaggio di 44 alloggi: questo prevede il protocollo firmato ieri a Napoli dal ministro dell’Interno, dal presidente della Regione Campania e dal sindaco di Giugliano. Con la commissione diritti umani del Senato abbiamo seguito in questi anni, attraverso sopralluoghi e audizioni, le vicende di quel campo orribile allestito su una discarica, in completo abbandono”.
E’ quanto dichiara il senatore del Partito democratico Luigi Manconi.
“Oggi speriamo che la soluzione trovata dalle istituzioni competenti sia in grado di restituire dignità a quelle famiglie – afferma Manconi – già residenti in quel territorio da decenni, e di avviare un percorso concreto di autonomia. L’esempio di Giugliano è emblematico di quale sia la situazione in Italia in merito al superamento dei “campi nomadi” e all’attuazione della Strategia nazionale d’inclusione di Rom, Sinti e Caminanti. A ben quattro anni dall’approvazione di quella Strategia sono ormai evidenti i limiti relativi alla mancanza di un referente a livello governativo in grado non solo di coordinare gli interventi tra i diversi ministeri coinvolti, ma di disporre di strumenti efficaci per coadiuvare l’azione degli enti locali sui territori. Il ruolo di questi ultimi si è rivelato cruciale: laddove le amministrazioni hanno deciso di impegnarsi nel superare i campi attraverso percorsi di inclusione abitativa e sociale per le famiglie. In sintesi, è questa la richiesta da me indirizzata oggi al governo con una lettera al Presidente del Consiglio, ai ministri Alfano e Boschi, al sottosegretario al welfare Biondelli e al presidente dell’Anci Fassino: occorre istituire una struttura, dotata di tutti gli strumenti operativi necessari in termini di raggio d’azione e competenze, al fine di operare direttamente nei diversi territori” conclude l’esponente pd.
(Fonte: Comunicati Stampa Senatori PD)
Samudaripen. El Holocausto Gitano olvidado.
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#samudaripen,
holocausto gitano,
porrajmos
Raymond Gurême: testimoni nonagenari del Samudaripen, l’holocaust romaní | Voces Gitanas
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#samudaripen,
holocaust romanì,
porrajmos
lunedì 8 febbraio 2016
Rom, le nevrosi occidentali e il fantasma che iberna la nostra tolleranza - Il Fatto Quotidiano
ALEXIAN SANTINO SPINELLI - LA NUOVA RACCOLTA DI POESIE IN ROMANì E IN ITALIANO
Alexian Santino Spinelli ha condiviso il suo post.
È uscita la raccolta di poesie per l'edizione Tracce di Pescara in lingua romanì e in italiano.. Per richiederlo spithrom@webzone.it 340.6278489. But Baxt Ta Sastipe! OPRE ROMA!
Schockerfahrung Abschiebung: The Awakening
"The awakening" (il risveglio). Come vivono bambini e giovani
cresciuti in Germania e ora respnti in paesi per loro stranieri? E come
sempre discriminazione verso i Rom.
dROMa-Blog | Weblog zu Roma-Themen | Schockerfahrung Abschiebung: The Awakening
dROMa-Blog | Weblog zu Roma-Themen | Schockerfahrung Abschiebung: The Awakening
TORINO, GLI SGOMBERI E LE VOCI SOFFOCATE AI ROM
Nei giorni dell'apertura di un'inchiesta a Torino sull'appalto che ha consentito di realizzare il progetto "Città possibile", ripubblichiamo un video girato a marzo 2015 dove già si presagiva lo sfondo dell'intera iniziativa.
Tante famiglie in balia del caso, minacciate di sgombero e, infine, buttate per strada perchè le risorse abitative vantate dal raggruppamento d'imprese non esistevano.
...Continua a leggere
---------------------------------
LA MEMORIA NEGATA
Ancora oggi le popolazioni Rom e Sinti sono oggetto di razzismo e marginalizzazione sociale. Perché è importante capirlo.
Il rapporto delle popolazioni Rom e Sinti con le popolazioni sedentarie è stato sempre problematico e complesso, segnato da rifiuti, rimozioni e violenze. La categoria del «Rom – zingaro - nomade» è stata il frutto di politiche che dal 1400 fino ad oggi hanno cercato di classificare «l’Altro» al fine di dominarlo e controllarlo.
Infatti i Rom, dalla nascita degli Stati nazionali fino ad oggi, sono stati spesso percepiti come non-cittadini, considerati indegni di beneficiare dei servizi che lo Stato poteva offrire loro. Le relazioni tra Rom e gagé (non-Rom) si sono così sviluppate tra pregiudizi e stereotipi, che hanno portato alla separazione, alla marginalizzazione ed in alcuni casi allo sfruttamento dei Rom stessi.
Agli inizi del secolo scorso, la presunta «asocialità zingara» è stata addirittura considerata, come una caratteristica genetica ed ereditaria. Il regime nazista adottando le idee introdotte nel dibattito pubblico dal darwinismo sociale, considerò i Rom e i Sinti come razze deboli e inferiori che avrebbe potuto infettare la Germania. Robert Ritter, Adolf Würth, Eva Justin e altri ricercatori che lavorarono all’interno dell’Unità di Igiene Razziale del Reich diedero seguito a queste tesi arrivando a definire il gene del «Wandertrieb», il gene dell’istinto al nomadismo, come fattore specifico che rendeva i Rom una razza impura.
Di conseguenza, il regime nazista cercò una soluzione adeguata, razionale, pianificata e scientificamente informata per risolvere questa situazione. La risposta venne trovata nel “totale isolamento dei soggetti patogeni ed infetti, attraverso la completa separazione spaziale e la successiva distruzione fisica”. Gli ebrei, gli omosessuali, gli immigrati, i renitenti alla leva (tra cui i Testimoni di Geova) e tutte quelle persone considerate «anti- sociali» (Rom e Sinti, lesbiche, anarchici, senzatetto, alcolisti, malati mentali e prostitute furono così coinvolte nella più grande operazione di ingegneria sociale mai intrapresa nella storia dell’umanità.
Nel 1942 Otto Thierack, ministro nazista della Giustizia introdusse il principio di sterminio attraverso il lavoro come metodo per liberare il popolo tedesco da questi individui. Al giorno d'oggi, determinare la percentuale di Rom che morirono nel Porrajmos (Grande Divoramento) non è facile. Le cifre approssimative stimano che nel corso degli anni morirono da 500.000 a 1.500.000 persone appartenenti alle comunità Rom e Sinti. Nonostante questo solo nel 1982, la Germania Ovest riconobbe lo sterminio sistematico delle popolazioni Rom sotto il regime nazista. Fino a tale data l'atteggiamento del Europa nei confronti delle popolazioni Rom è stata considerata da diversi studiosi come assolutamente inadeguata. Ad esempio, nessun Rom fu chiamato a testimoniare al Processo di Norimberga e nessun riconoscimento economico fu dato ai familiari delle vittime coinvolti nello stermino nazista.
A differenza degli ebrei la cui esperienza dell'Olocausto diede alla luce una rinnovata militanza politica e un’elaborazione anche artistica delle atrocità subite, i Rom furono messi a tacere. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa le comunità Rom erano un popolo decapitato, alla ricerca di qualcuno che li potesse aiutare a comprendere cosa era appena accaduto. Trovarono invece un muro di silenzio da parte delle autorità. Nessun risarcimento, nessuna scusa, nessun film o narrazione pubblica, nessuna nuova terra dove stabilirsi.
Riprendendo alcune delle riflessioni di Hannah Arendt, esposte, in particolare, nell’opera "La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme", le atrocità commesse in quel periodo furono portate a termine da persone «terribilmente normali» e non da perversi né da sadici. Da persone calate, semplicemente, nella realtà che avevano davanti: lavorare, cercare una promozione, riordinare numeri sulle statistiche.
Ancora oggi le popolazioni Rom e Sinti sono vittime di processi di marginalizzazione e ghettizzazione perpetrati dalla società maggioritaria. Per questi motivi è perciò importante considerare la storia delle popolazioni Rom e Sinti come un frammento importante di una Storia Europea condivisa da preservare perché i diritti di tutti vengano rispettati.
(Fonte: L'Eco delle Valli Valdesi)
domenica 7 febbraio 2016
Diritti e cultura di Rom e Sinti - il perché
I Rom sono capro espiatorio facile. Io non sono un esperto. Cerco di conoscerli e di farli conoscere meglio, al di fuori degli stereotipi, per una visione realistica, non denigratoria ma neppure oleografica. Perché emergano soprattutto come individui, persone portatrici di storie e di diritti. Anni fa avevo deciso di chiudere il mio blog per collaborare semmai con Fabrizio Casavola ma lui mi disse."Vai avanti, siamo così pochi". E io proseguo nel mio piccolo anche per onorarne l'impegno e la memoria
Paolo Teruzzi
vedi anche qui: Diritti e cultura di Rom e Sinti
(48) Evidenze sui rom in Italia: oltre ogni stereotipo | Tommaso Vitale - Academia.edu
Ecco una mia brevissima (ma spero decente) sintesi:
Tommaso Vitale descrive l'errato approccio generalmente in uso in Italia. Rom descritti come nomadi, zingari, omogeneizzati come appartenenti ad un'etnia, ad una razza. In qualche modo "ipervisibili" (le baraccopoli, l'enfasi dei media su sgomberi e aspetti di criminalità) e nel contempo "devisibili", ipervisti come sterotipi e mai visti x quello che sono realmente. La mancanza di reale conoscenza fomenta la romfobia e perfino interventi assurdi (bambini tolti alle loro famiglie perché biondi e presumibilmente rubati e poi restituiti solo grazie alla prova del DNA...). In realtà, dice Vitale, siamo di fronte ad una galassia assai complessa di minoranze che hanno tratti comuni (linguisti e antropologici: es. la famiglia allargata...) ma che sono assai eterogenee per religione, costume, condizioni giuridiche (italiani, stranieri, apolidi, apolidi di fatto), situazione economica ed abitativa.
Per un lavoro decente occorre proprio conoscere la VARIETA' (contro gli stereotipi positivi o negativi che siano). Costruire coalizioni virtuose fra associazioni rom (partecipazione politica attiva) e associazioni di promozione umana e antirazziste. Favorire la formazione di dirigenti e amministratori preparati.
E soprattutto rapportarsi ai Rom non come ad una massa indifferenziata ma come INDIVIDUI, CITTADINI, PERSONE.
Paolo Teruzzi
LEGGI TUTTO QUI:
LEGGI QUI: (48) Evidenze sui rom in Italia: oltre ogni stereotipo | Tommaso Vitale - Academia.edu
Tommaso Vitale descrive l'errato approccio generalmente in uso in Italia. Rom descritti come nomadi, zingari, omogeneizzati come appartenenti ad un'etnia, ad una razza. In qualche modo "ipervisibili" (le baraccopoli, l'enfasi dei media su sgomberi e aspetti di criminalità) e nel contempo "devisibili", ipervisti come sterotipi e mai visti x quello che sono realmente. La mancanza di reale conoscenza fomenta la romfobia e perfino interventi assurdi (bambini tolti alle loro famiglie perché biondi e presumibilmente rubati e poi restituiti solo grazie alla prova del DNA...). In realtà, dice Vitale, siamo di fronte ad una galassia assai complessa di minoranze che hanno tratti comuni (linguisti e antropologici: es. la famiglia allargata...) ma che sono assai eterogenee per religione, costume, condizioni giuridiche (italiani, stranieri, apolidi, apolidi di fatto), situazione economica ed abitativa.
Per un lavoro decente occorre proprio conoscere la VARIETA' (contro gli stereotipi positivi o negativi che siano). Costruire coalizioni virtuose fra associazioni rom (partecipazione politica attiva) e associazioni di promozione umana e antirazziste. Favorire la formazione di dirigenti e amministratori preparati.
E soprattutto rapportarsi ai Rom non come ad una massa indifferenziata ma come INDIVIDUI, CITTADINI, PERSONE.
Paolo Teruzzi
LEGGI TUTTO QUI:
LEGGI QUI: (48) Evidenze sui rom in Italia: oltre ogni stereotipo | Tommaso Vitale - Academia.edu
ABITARE LE CONTRADDIZIONI, VINCOLARE L'INCREMENTALISMO. CITTÀ E CAMPI ROM NELL'ITALIA DELLA CRISI | Tommaso Vitale - Academia.edu
Riflessioni di Laino e Vitale. Molto serie. Superare gli stereotipi (sia negativi che idealizzanti). Superare una visione omogeneizzante ed etnica. Accogliere la complessità e costruire pratiche differenziate e partecipative in una logica che tenga assieme risposte all'emergenza e visione di lungo periodo, soluzioni locali ed un punto di vista nazionale...
Assolutamente da leggere e rileggere
(48) ABITARE LE CONTRADDIZIONI, VINCOLARE L'INCREMENTALISMO. CITTÀ E CAMPI ROM NELL'ITALIA DELLA CRISI | Tommaso Vitale - Academia.edu
Assolutamente da leggere e rileggere
(48) ABITARE LE CONTRADDIZIONI, VINCOLARE L'INCREMENTALISMO. CITTÀ E CAMPI ROM NELL'ITALIA DELLA CRISI | Tommaso Vitale - Academia.edu
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#campi rom,
#rom,
#sinti,
#tommasovitale
sabato 6 febbraio 2016
Personality: Pro-Roma activist Marco Brazzoduro in his own words | Roma
Personalità: L'attivista Marco Brazzoduro si presenta...
Personality: Pro-Roma activist Marco Brazzoduro in his own words | Roma
Deported Roma have little chance of return despite disciplinary rulings against their lawyers - Canada - CBC News
I Rom rimandati dal Canada in Ungheria hanno poche possibilità di tornarvi nonostante i ricorsi...
Deported Roma have little chance of return despite disciplinary rulings against their lawyers - Canada - CBC News
Deported Roma have little chance of return despite disciplinary rulings against their lawyers - Canada - CBC News
Indagini su “La Città Possibile”- comunicazione del capofila del progetto
Iscriviti a:
Post (Atom)











