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venerdì 10 luglio 2015

POLEMICHE (PURTROPPO) SULLA RAPPRESENTANZA DEI #ROM

Io non sono un esperto della materia per cui non so chi abbia ragione. Registro solo con un pò di rammarico e per dovere di cronaca queste divisioni. Chi è più addentro valuterà  da sé.

Paolo

foto di Carlo Stasolla.


Negli ultimi 25 anni a Roma i "sedicenti rappresentanti rom" sono stati gli strumenti in mano ad amministratori, partiti e associazioni (anche rom) per la difesa dei rispettivi interessi. "E' la democrazia! - ci è stato ripetuto - I rom vanno ascoltati!".
Mi si dica un luogo, a Roma, dove nell'ultima quarto di secolo una vera rappresentanza di rom ha saputo incidere sulla rivendicazione dei diritti della rispettiva comunità. Un luogo solo. Mi si dica.
Occorre dunque a Roma azzerare ogni "rappresentanza rom" anche se questo comporta lo sdegno ipocrita di quegli stessi amministratori, partiti e associazioni (anche rom) che finora li hanno utilizzati. La vera democrazia e il vero ascolto verso il superamento dei campi passano per il dialogo individuale con ogni famiglia. Senza filtri di nessuno.
Questo è scritto nella proposta di delibera popolare. Per questo siamo stati attaccati dai cosiddetti "rappresentanti di rom, sinti e camminanti" con l'accusa di non averli consultati.






CARLO STASOLLA, L'ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO E LE DENUNCE IPOCRITE

Di questo passo Carlo Stasolla dovrebbe richiedere l'abolizione dei sindacati, dei partiti e delle stesse associazioni (una delle quali, l'Associazione 21 Luglio, la dirige proprio lui).
Dovrebbe anche precisare che la sua operazione è diretta ad azzerare gli altri "filtri" per lasciarne uno solo: il suo.
A proposito delle denunce ipocrite, della confusione mentale e dell'autoreferenzialità dell'uomo solo al comando.

  •  Oramai il mondo Rom per Stasolla è come il suo giardino privato, dove decide tutto lui. Critica tutto e tutti ma non consente a nessuno di replicare (tutti quelli che criticano sono "bannati" e insultati alle spalle). A proposito dell'indole democratica che dovrebbe rassicurarci nelle sue relazioni dirette con le singole famiglie. Prestigiatore con le carte truccate!


    • Paolo Cagna Ninchi Mi verrebe da dire "Si, buana" Stassolla" a sentire il solito "bianco" che spiega ai "boveri negri" come gira il mondo e cioè che lui sta sopra e gli altri stanno sotto. Questo è, purtroppo, il sottile razzismo, che non è patrimonio del solo Stassolla ma di troppe associazioni e soprattutto di troppe istituzioni che considerano rom e sinti persone da prendere per mano. Cos'altro è questo disprezzo per il modo di essere delle comunità rom e sinte, questo rifiutarsi di ammettere che 25 anni di assistenzialismo delle istituzioni hanno tolto a rom e sinti la responsabilità delle scelte che li riguardano, questa proposta del dialogo individuale, naturalmente con lo Stassolla di turno, come se rom e sinti non fossero una comunità in grado di avere un'idea di sé del mondo e del modo di starci. Ma è proprio questo che inquieta gli Stassola vari, che rom e sinti prendano in mano il proprio destino togliendolo a quelli che su du esso costruiscono fortune e ricchezze personali.

  • Pavlovic Dijana Caro Carlo, se è così mi spieghi perché un qualsiasi comitato di qualsiasi quartiere è legittimato ad essere rappresentativo dei problemi del quartiere, incontra le istituzioni discute e ha la voce in causa nonostante non rappresenti formalmente tutte le persone che vivono in quel quartiere? Mi spieghi perché questo tipo di azioni viene incoraggiato e glorificato come la partecipazione attiva dei cittadini . E poi sopratutto spiegami perché secondo te per i Rom non dovrebbe essere così. Anzi non devi spiegarlo a me, spiegalo a te stesso e alla tua coscienza di riconosciuto attivista per i diritti umani e di paladino della causa Rom. Ti infastidisce così tanto una semplice e quasi ingenua richiesta da parte dei Rom di essere coinvolti e consultati? Perché? Certo che non esiste una rappresentanza, ma i Rom esistono sai? Sono veri, esseri viventi e sono anche cittadini che vogliono semplicemente partecipare ai processi decisionali che li riguardano. Qual'è il tuo problema? Anche in questo caso la loro posizione vale per lo meno quanto la tua . Da dove viene la tua presunzione di essere l'esperto illuminato che sa qual'è la strada giusta, che si può può permettere di escludere i Rom. Sai che novità i percorsi individuali con ogni famiglia? Sai in quante occasioni ho visto già i "i percorsi individuali", la gente ricattata fregata e sola che dopo poco si è trovata in strada senza niente mentre i politici esultavano di aver liberato la gente dalla segregazione chiudendo il campo. Scendi dal tuo piedistallo immaginario e confrontati con la gente per il cui bene combatti, se non ne sei capace occupati d'altro. Ci sono tante altre sfighe nel mondo che avrebbero bisogno del tuo intervento illuminato. E poi queste letterine e i posti su facebook sono abbastanza irritanti e non sono degni di uno come te. Organizza un incontro pubblico e invita i Rom per confrontarti su questi temi. Questo sì che sarebbe utile.

giovedì 2 luglio 2015

SU A RIVISTA ANARCHICA SPECIALE SULLA CUCINA DI ROM E SINTI

martedì 30 giugno 2015

Rom a Roma: è arrivato il momento di giocarsi il sette bello


Tommaso Vitale (Sciences Po, Paris, Centre d'études européennes) just uploaded a paper on Academia.edu:
In questo capitolo difendiamo sette principi di programmazione, sette criteri di metodo sulla base di cui costruire una nuova programmazione degli interventi a favore dei Rom di Roma. • Alternative abitative reali per tutti i soggetti, senza scremature; • Conferma degli stanziamenti per la progra...

lunedì 29 giugno 2015

LA SCIURA ANNA ACCOLTA DA UNA FAMIGLIA ROM

STAI TRANQUILLA SIGNORA ANNA, CHE VIVI CON NOIFinalmente una storia a lieto fine: un’anziana milanese, Anna di 83...

Posted by Idea Rom Onlus on Lunedì 29 giugno 2015

mercoledì 24 giugno 2015

DICHIARAZIONE DI UPRE ROMA

Sono Paolo Cagna Ninchi, presidente dell’associazione UPRE ROMA a maggioranza rom e iscritta con il n. 332 al “Registro...

Posted by Saska Jovanovic Fetahi on Mercoledì 24 giugno 2015

martedì 23 giugno 2015

BORGHEZIO RISARCIRA' I ROM!


MILANO – Mario Borghezio deve dare soldi ai rom: curioso contrappasso per l’europarlamentare leghista che dovrà risarcire alcune associazioni di rom dopo aver fatto in radio alcuni commenti razzisti e diffamatori. L’europarlamentare dovrà quindi risarcire le associazioni di
BLITZQUOTIDIANO.IT


ROM: REPORT DEL NAGA

U Velto - Il Mondo, notizie ed immagini dai mondi sinti e rom: Milano, indagine sull’applicazione delle Linee gui...: Il report presentato oggi dal Naga è frutto di un'attività di monitoraggio sul campo ed interviste ai soggetti coinvolti: famiglie...

sabato 20 giugno 2015

21/6 Il documentario di Mariagrazia Moncada a Monza

E' sempre complicato parlare di rom e sperare che si possano superare i pregiudizi ma sosterrò fino allo sfinimento che...

Posted by Mariagrazia Moncada - Chicca on Lunedì 15 giugno 2015

European parliament dedicates a day to commemorate the Roma Holocaust

http://www.sdbroadcast.eu/GLOBAL/LATEST-STORIES/european-parliament-dedicates-a-european-day-to-commemorate-the-roma-holocaust/s/32cfbe2f-8d93-4344-bb24-8e87906d3502

venerdì 19 giugno 2015

ALFANO E LE ESPULSIONI

LA VECCHIA MALATTIA DEGLI UOMINI SOLI AL COMANDO

Idea Rom OnlusPubblicato da Vesna Baxtali Vuletic · 10 ore fa · Modificato · LA VECCHIA MALATTIA DEGLI UOMINI SOLI AL...

Posted by Vesna Baxtali Vuletic on Martedì 16 giugno 2015

PER L'ASSALTO A UN INSEDIAMENTO ROM, CHIESTE 8 CONDANNE PER IL ROGO DELLA CONTINASSA


A TORINO, NEL PRIMO PROCESSO ITALIANO PER L'ASSALTO A UN INSEDIAMENTO ROM, CHIESTE 8 CONDANNE PER IL ROGO DELLA CONTINASSA.
Si è svolta oggi al Tribunale di Torino una delle ultime udienze per il processo a carico degli autori dell'assalto incendiario al campo nomadi della Continassa. Il PM Laura Longo ha chiesto la condanna degli 8 imputati a pene comprese fra i sei anni e i 18 mesi di carcere.
Salvo imprevisti, la prossima settimana il processo volgerà al termine con una sentenza che, se in linea con le richieste della pubblica accusa e delle parti civili (6 abitanti della Continassa, Idea Rom Onlus, l'European Roma Right Center e l'Asgi), sarebbe la prima in Italia a seguito dell'assalto ad un insediamento Rom dopo quelli, rimasti impuniti, di Ponticelli, Opera, Pescara ed altri piccoli campi nomadi.
L'assalto, nel dicembre del 2011, venne effettuato al termine di una fiaccolata di protesta organizzata dagli abitanti del vicino quartiere Vallette per la notizia, poi rivelatasi falsa, di una ragazzina violentata "dagli zingari".
Occorre mantenere viva l'attenzione su una vergognosa vicenda che ha impiegato 4 anni per arrivare ad un processo di primo grado.
Chi vuole sostenere la richiesta di giustizia da parte delle vittime può farlo anche condividendo queste o altre notizie sulla vicenda.

giovedì 18 giugno 2015

21/6 ore 19,30 a Monza per il riconoscimento della minoranza storico-linguistica Rom e Sinti


DOMENICA 21 GIUGNO
NO-MADE TO BE INVISIBLE


Incontro a sostegno della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della minoranza storico-linguistica Rom e Sinti

per iniziare... h 19.30 Aperitivo vegano

e quando sarà sufficientemente buio
proiezione del documentario "Elica" di Mariagrazia Moncada: la storia della giovane Elica e la vita quotidiana all'interno del campo di Via Sesia a Milano

Interverranno Giorgio Bezzecchi e Maurizio Pagani di «Opera Nomadi» Milano

Mariagrazia Moncada, regista
ed Elica, la protagonista del documentario

Ingresso libero con tessera ARCI


lunedì 15 giugno 2015

Loro sono Rom, gli italiani sono vigliacchi

Loro sono Rom, gli italiani sono vigliacchi

Proposta di legge per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì


Idea Rom Onlus
Pubblicato da Julius IR Staffer · 13 giugno alle ore 11.49 ·
HA UN SENSO...
Per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì dal 1999 ad oggi sono state presentate diverse proposte di legge, tutte senza successo.
Ci siamo chiesti: perchè le proposte di legge presentate nel passato non hanno avuto successo?
- per l'ostilità di alcuni partiti verso le comunità romanès?
- per i contenuti della legge di complessa gestione per la minoranza romanì (modifica della legge482/99)?
- per i contenuti delle proposte di legge legati a questioni sociali e di politiche differenziate?
- per una denominazione ambigua della minoranza romanì?
Dopo tanti insuccessi ha un senso presentare un'altra proposta di legge per il riconoscimento della minoranza romanì?
Una proposta di legge per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì ha un senso se:
- permette di applicare i principi dell'articolo 6 della costituzione. “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”
- promuove la valorizzazione e la diffusione della lingua romanès standard quale lingua nazionale ufficiale delle comunità rom, sinte, kalè, manousches e romanichels che compongono la minoranza romanì, strumento politico e culturale interno ed esterno.
- NON si occupa di questioni sociali del fallimentare modello di sviluppo degli interventi per le comunità romanès con politiche differenziate
Motivazioni d’ordine politici, territoriali, socioculturali, sociolinguistici e del campo dei comportamenti collettivi hanno generato problemi che stanno provocando la scomparsa, la marginalizzazione della lingua romanì e dei dialetti romanès, e rischiano di non sopravvivere e svilupparsi, se non sono presi in considerazione in una prospettiva culturale prima, e politica ed economica dopo.
La componente linguistica e culturale è centrale nel processo di evoluzione dell'identità culturale romanì e dell'integrazione/interazione culturale delle comunità romanes.
Una minoranza che perde i propri riferimenti linguistici e culturali è destinata all'esclusione, oppure è costretta a subire un processo di forzata assimilazione.
Invece una minoranza che ha le opportunità di salvaguardare e di promuovere la propria identità linguistica e culturale metterà in moto “autonomamente” il processo di evoluzione culturale.
La minoranza romanì PUO' USCIRE dalla condizione di isolamento ed esclusione, dai diritti differenziati e dalle politiche differenziate, dalla violenta discriminazione diretta ed indiretta, in cui è stata confinata, è essenziale iniziare dal riconoscimento della lingua-cultura romanì con la relativa promozione e diffusione.
La Fondazione romanì Italia e L'associazione LEM Italia, con la collaborazione dei partecipanti al primo congresso mondiale dei diritti linguistici, hanno redatto un testo di proposta di legge statale per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì, "asciutta ed essenziale", perché essenziale, inequivocabile e estremamente utile ed urgente è il riconoscimento che chiede.
Consapevoli che questa proposta di legge esplicita un radicale cambiamento di metodo verso la minoranza romanì, abbiamo concordato di presentarla e discuterla con le comunità romanès, la società civile e le organizzazioni politiche.
Chiediamo di condividere questa proposta di legge e se possibile di promuoverla nel proprio territorio.
Dopo l'attività di diffusione il progetto di legge per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì sarà presentata e depositata al Parlamento Italiano.
Per adesioni rispondere a questo post o inviare e-mail a fondazioneromani.italia@gmail.com e idea.rom@gmail.com.
(per ROMA cultural)
ROMACULTURAL.COM

sabato 13 giugno 2015

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ACCOGLIAMOCI (SUPERAMENTO CAMPI ROM E ACCOGLIENZA RIFUGIATI)




da http://www.ciwati.it/2015/06/13/oggi-parte-a-roma-la-campagna-su-rom-e-immigrazione/


Oggi parte a Roma la campagna su rom e immigrazione


Con Emma Bonino e Alessandro Capriccioli, a cura dei Radicali e di Possibile, con il contributo di associazioni e movimenti, parte a Roma una duplice raccolta di firme per delibere di iniziativa popolare.
accogliamoci
La trovate sul sito Accogliamoci.it.
Siccome tutti parlano e straparlano – soprattutto di questi tempi – di cose che partono dal basso, questa è un'occasione per dimostrare il protagonismo dei cittadini. Dipende da ciascuno di voi (in questo caso a Roma, ma altre campagne dello stesso segno seguiranno).
La raccolta delle firme partirà oggi pomeriggio dal Pride romano. E anche questo ha un senso. Profondo. Chi si sente escluso, marginalizzato, sottorappresentato, ha una bella occasione per farsi sentire.

venerdì 12 giugno 2015

DAL BLOG DI CIVATI SUI ROM



http://www.ciwati.it/2015/06/12/rom-ce-anche-un-altro-modo-il-solo-per-affrontare-la-questione/

La mortalité des enfants Rroms augmente en France

La mortalité des enfants Rroms augmente en France. "Mais encore faudrait-il être sensible à la vie de ces gamins..." ...

Posted by Romane Nichel ou les péripéties en Rromaniland and Gypsi Drom on Venerdì 12 giugno 2015

ITALIA PRIMA IN RAZZISMO CONTRO I ROM

L'Italia al primo posto in Europa per il razzismo contro i Rom!!!!

Posted by Associazione Culturale Thèm Romano dal 1990 on Martedì 9 giugno 2015

Roma. Piazza Montecitorio. Presidio antirazzista dei Rom!

Roma. Piazza Montecitorio. Questa la delegazione ricevuta a Palazzo Chigi dalla sottosegretaria al Ministero delle Pari Opportunità Giovanna Martelli. But Baxt Ta Sastipe!

Posted by Associazione Culturale Thèm Romano dal 1990 on Venerdì 12 giugno 2015

Roma. Piazza Montecitorio. Presidio antirazzista dei Rom! But baxt ta sastipe! OPRE ROMA!

Posted by Associazione Culturale Thèm Romano dal 1990 on Venerdì 12 giugno 2015

martedì 9 giugno 2015

PROPOSTA DI LEGGE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MINORANZA ROMANÌ


Ricevo e con molto piacere aderisco ed invito ad aderire.

Paolo Teruzzi



Buongiorno,

ti inviamo il link alla proposta di legge per il riconoscimento dei Rom come minoranza linguistica storica, preparata dalla Fondazione Romanì più o meno sulla falsariga di alcune ipotesi fatte sin all'epoca dell'approvazione dell'attuale legge che riconosce le altre minoranze linguistiche tranne i Rom (governo D'Alema): http://romacultural.com/2015/05/26/proposta-di-legge-per-il-riconoscimento-della-minoranza-romani/.

Su questa proposta stiamo raccogliendo alcune firme di valore simbolico e volevamo sottoporti la proposta ai fini di una tua eventuale adesione.

La proposta sarà depositata in parlamento a settembre da alcuni onorevoli di varie appartenenze politiche.
Come saprai non si tratta della prima proposta di legge su questo tema ma, a differenza delle altre, circoscrive in modo abbastanza stretto l'affermazione del principio del riconoscimento della minoranza, demandando alla legislazione regionale l'iniziativa sulle azioni di inclusione sociale.

In questo periodo è in corso anche la campagna per la raccolta firme su un'altra iniziativa di legge popolare che, oltre a riconoscere la minoranza Rom, tutelerebbe in maniera specifica per i Rom diritti di carattere universale (la tutela dei minori Rom, della donna Rom, del lavoro Rom, ecc....) e continuerebbe ad affermare la necessità di una pluralità di soluzioni abitative che, con la formula delle micro-aree, sarebbe in continuità con l'housing separato e segregante dei campi nomadi. Pur essendo stata questa proposta già sottoscritta da importanti personalità della cultura e della politica, numerose organizzazioni Rom, noi compresi, e la Fondazione Romani hanno espresso molte perplessità.

Siamo a disposizione per ogni informazione necessaria.
In caso d'adesione è sufficiente rispondere a questo messaggio oppure mandare una e-mail a idea.rom@gmail.com e fondazioneromani.italia@gmail.com.

Grazie per l'attenzione, a presto!

Vesna Vuletic
IDEA ROM Onlus
c/o Centro Studi Sereno Regis
via Garibaldi 13 - 10122 Torino - ITALY
idea.rom@gmail.com
www.idearom.it
www.facebook.com/idearom.onlus

11/6 MILANO - DIRITTI RASI AL SUOLO

PIRLO: NON SONO SINTO MA I RAZZISTI MI FANNO SCHIFO

PIRLO: NON SONO SINTO MA NON HO NULLA CONTRO I SINTI. SAREBBE GRAVE IL CONTRARIO ED I RAZZISTI MI FANNO SCHIFO.

Posted by Vesna Baxtali Vuletic on Sabato 6 giugno 2015

ILLEGALE IL CAMPO ROM DELLA BARBUTA: IL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA EVIDENZIA COME LE AUTORITA' ITALIANE NON TUTELINO I DIRITTI DEI ROM


COMUNICATO STAMPA
CS086-2015

ILLEGALE IL CAMPO ROM DELLA BARBUTA: ORDINANZA DEL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA EVIDENZIA COME LE AUTORITA' ITALIANE NON TUTELINO I DIRITTI DEI ROM

Con un’ordinanza di grande rilievo verso l'obiettivo di porre fine alla discriminazione nei confronti dei rom, la sezione civile del Tribunale di Roma ha stabilito che il Comune di Roma ha agito in modo illegale trasferendo forzatamente un gruppo di famiglie rom nel campo etnicamente segregato della Barbuta, alla periferia della capitale.

La decisione, resa nota oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa dalle associazioni che ricorsero contro il campo della Barbuta, riconosce che far vivere i rom nel campo monoetnico della Barbuta costituisce trattamento discriminatorio. Secondo Amnesty International, l’ordinanza dovrebbe rappresentare il primo passo per porre fine alla segregazione abitativa subita dai rom in tutta Italia.

"Aver obbligato i rom a vivere in un campo segregato situato in una zona remota e inaccessibile non solo li ha spinti ai margini della società ma ora si è anche rivelato illegale" - ha dichiarato Elisa De Pieri, ricercatrice sull'Italia presso il Segretariato Internazionale di Amnesty International.

"C'è voluta l’ordinanza di un tribunale per scuotere le istituzioni italiane, fin troppo compiacenti verso sé stesse per il modo in cui trattano i rom. Ma questo dev'essere solo l'inizio di un processo che smantelli un sistema basato sulla discriminazione, secondo il quale se un rom ha necessità di un alloggio basta trasferirlo in un campo. L'Italia deve garantire che i rom bisognosi di assistenza abitativa non siano messi di fronte all'unica opzione di un campo etnicamente segregato" - ha aggiunto De Pieri.

Il campo della Barbuta, una serie di prefabbricati in un’area recintata, era stato costruito nei pressi dell'aeroporto di Ciampino ricorrendo ai poteri garantiti dalla “Emergenza nomadi” dichiarata dal governo italiano nel 2008. Nonostante nel 2011 una sentenza avesse dichiarato lo stato d'emergenza illegittimo, annullando tutte le misure e le decisioni che ne erano derivate, il Comune di Roma aveva completato il campo e aveva proceduto ad assegnare le unità abitative esclusivamente a famiglie rom, comprese molte famiglie sgomberate dal campo di Tor de’ Cenci.

Amnesty International chiede ora al Comune di Roma e al governo italiano (anch’esso parte della causa) di agire rapidamente per dare piena attuazione all’ordinanza del tribunale civile di Roma e porre immediatamente fine al trattamento discriminatorio nei confronti delle famiglie attualmente residenti alla Barbuta e in altri campi.

Come minimo, nessun nuovo campo dovrebbe essere progettato e costruito mentre dovrebbe essere avviato un meccanismo di autentica consultazione con tutte le famiglie rom che si trovano attualmente nei campi segregati e nei centri di Roma, per identificare una serie di soluzioni abitative alternative sostenibili, non discriminatorie e adeguate, nel rispetto degli obblighi internazionali dell'Italia.

"L’ordinanza del tribunale civile di Roma sottolinea il requisito giuridico che tutte le persone devono aver accesso a un alloggio adeguato a prescindere dalla loro etnia. Tutti i rom e le famiglie rom che necessitano di un alloggio adeguato dovrebbero essere messi nelle condizioni di poterlo ricevere, anche attraverso il sistema dell'assegnazione delle case popolari" - ha affermato De Pieri.

"Per troppo tempo le autorità locali hanno discriminato le famiglie rom in modo palese e le istituzioni nazionali non hanno alzato un dito per fermarle. Ora le une e le altre devono agire insieme per garantire il superamento dei campi, coinvolgendo le comunità rom e proponendo loro alternative adeguate" - ha sottolineato De Pieri.

"L’ordinanza del tribunale civile di Roma costituisce dunque un importante passo avanti ma è solo il primo. L'Italia finora non ha contrastato le azioni discriminatorie delle autorità locali e questo atteggiamento, che emerge chiaramente dall’ordinanza, deve cessare. Sollecitiamo la Commissione europea a considerare questa ordinanza come un'importante opportunità per avviare una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per il trattamento discriminatorio subito dai rom nell'accesso a un alloggio adeguato, in violazione delle norme anti-discriminazione dell'Unione europea" - ha concluso De Pieri.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 9 giugno 2015

Ulteriori informazioni

Amnesty International ha preso parte alla campagna, insieme a organizzazioni non governative italiane e internazionali, per fermare la costruzione del campo della Barbuta e il trasferimento delle famiglie rom. L'organizzazione per i diritti umani è intervenuta con un amicus curiae a sostegno dell'azione giudiziaria promossa nel 2012 dall'Associazione studi giuridici sull'immigrazione e dall'Associazione 21 luglio contro il Comune di Roma.

domenica 7 giugno 2015

martedì 2 giugno 2015

Terza carovana della memoria e della diversità linguistica

Stiamo programmando le tappe della TERZA CAROVANA della memoria e della diversità linguistica che si svolgerà dal 18...

Posted by Nazzareno Guarnieri on Martedì 2 giugno 2015

sabato 30 maggio 2015

"Il popolo rom ha un secolare passato di rifiuto (subito), per questo l’integrazione è complessa"


Giovanna è una volontaria della Comunità Giovanni XXIII: negli anni ‘90 ha vissuto per 7 anni in un campo rom di Rimini: “È un popolo dall’enorme umanità”. La sua esperienza sarà condivisa a Forlì,...

PEDOFILI ABUSAVANO DI MINORENNI ROM

SGOMBERO A FIRENZE

venerdì 29 maggio 2015

SAVERIO TOMMASI RISPONDE A SALVINI

Sono caduto in tentazione e ho di nuovo risposto a Teo. Il fatto è che in questi tempi bui, e di informazione...

Posted by Saverio Tommasi on Giovedì 28 maggio 2015

Salvini e i rom: più che ruspe, informazione

venerdì 22 maggio 2015

Associazione per i Diritti Umani: Azione legale contro Buonanno

Associazione per i Diritti Umani: Dijana Pavlovic e gli eurodeputati dell'Altra Euro...: Bruxelles, 05/03/15 Oggi la delegazione italiana al Parlamento Europeo ha incontrato Dijana Pavlovic attaccata con un’espressione...

DENUNCIATO BUONANNO PER INSULTI AI ROM

Questo pomeriggio ho apposto la mia firma alla denuncia fatta insieme a Moni Ovadia, Diana Pavlovic e altri, contro l'...

Posted by Emanuele Fiano on Venerdì 22 maggio 2015

martedì 19 maggio 2015

20/5 ARCI SCUOTIVENTO MONZA - PER I DIRITTI DI ROM E SINTI


domani, mercoledì 20 maggio, alle 21,30 direttivo aperto con il comitato comasco per la legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della minoranza Rom e Sinti. Esplorando la possibilità di costituire un comitato Monza e Brianza e delle inziative comuni per oltrepassare gli stereotipi e combattere i pregiudizi

lunedì 18 maggio 2015

LA RIBELLIONE DI SINTI E ROM