Translate
venerdì 13 marzo 2015
LA SANTANCHE' (CHE SIGNORA!) INSULTA I ROM
giovedì 12 marzo 2015
MAJORINO E I #ROM
La risposta del Naga:
I duri e i molli
La risposta del Naga alle dichiarazioni di Majorino
Leggiamo con stupore le dichiarazioni* dell'Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Majorino. Stupiscono i contenuti e soprattutto il lessico.
A proposito degli sgomberi dei Rom l'assessore rivendica un operato muscolare e usa categorie come "mollezza" e "durezza". Parole che credevamo appartenere a un'altra stagione e a un'altra classe politica.
Ci siamo sbagliati. Ci si vanta della forza e si condanna la mollezza.
La vera forza per noi nasce dal confronto con la diversità, accetta le critiche, ricerca soluzioni condivise, pratica accoglienza e inclusione, così come è scritto nelle linee guida dal Comune stesso emanate.
Se essere forti vuol dire sgomberare sempre gli stessi tremila cittadini rom senza trovare soluzioni a lungo termine, allora rivendichiamo la nostra mollezza e rinnoviamo al Comune le nostre, molli, raccomandazioni:
- destinare fondi ad azioni concrete volte a favorire processi di convivenza civile;
- coinvolgere attivamente nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di qualsiasi progetto i rom destinatari;
- sospendere nell’immediato ogni sgombero forzato;
- riconoscere il diritto all’iscrizione anagrafica alle persone che abitano negli insediamenti informali e nei centri di prima e seconda accoglienza del Comune di Milano;
- garantire l’effettivo godimento del diritto alla salute per tutte le persone accolte nei Centri di Emergenza Sociale ;
- attuare nel medio-lungo periodo progetti di edilizia abitativa di tipo diversificato; tutelare i minori (frequenza/ scolastica) e - avviare progetti di inclusione lavorativa e abitativa negli insediamenti informali, fino all’accesso a soluzioni abitative adeguate.
I molli del Naga
La risposta del Naga alle dichiarazioni di Majorino
Leggiamo con stupore le dichiarazioni* dell'Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Majorino. Stupiscono i contenuti e soprattutto il lessico.
A proposito degli sgomberi dei Rom l'assessore rivendica un operato muscolare e usa categorie come "mollezza" e "durezza". Parole che credevamo appartenere a un'altra stagione e a un'altra classe politica.
Ci siamo sbagliati. Ci si vanta della forza e si condanna la mollezza.
La vera forza per noi nasce dal confronto con la diversità, accetta le critiche, ricerca soluzioni condivise, pratica accoglienza e inclusione, così come è scritto nelle linee guida dal Comune stesso emanate.
Se essere forti vuol dire sgomberare sempre gli stessi tremila cittadini rom senza trovare soluzioni a lungo termine, allora rivendichiamo la nostra mollezza e rinnoviamo al Comune le nostre, molli, raccomandazioni:
- destinare fondi ad azioni concrete volte a favorire processi di convivenza civile;
- coinvolgere attivamente nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di qualsiasi progetto i rom destinatari;
- sospendere nell’immediato ogni sgombero forzato;
- riconoscere il diritto all’iscrizione anagrafica alle persone che abitano negli insediamenti informali e nei centri di prima e seconda accoglienza del Comune di Milano;
- garantire l’effettivo godimento del diritto alla salute per tutte le persone accolte nei Centri di Emergenza Sociale ;
- attuare nel medio-lungo periodo progetti di edilizia abitativa di tipo diversificato; tutelare i minori (frequenza/ scolastica) e - avviare progetti di inclusione lavorativa e abitativa negli insediamenti informali, fino all’accesso a soluzioni abitative adeguate.
I molli del Naga
''Essere di sinistra non vuol dire essere molli. E la cultura dei diritti non trova nella legalità un avversario. Trova, anzi, il suo principale alleato''. © ANSA
ANSA.IT
UN LIBRO SUI ROM
LEGGI QUI: http://intern.az/1mDT
lunedì 9 marzo 2015
GOGNA MEDIATICA PER I ROM
Il titolo sopra è mio (Paolo)
Sotto le considerazioni di Nazzareno Guarnieri
domenica 8 marzo 2015
La Lega a Lissone e Desio: «Sgomberiamo quel campo nomadi»
La Lega a Lissone e Desio: «Sgomberiamo quel campo nomadi» - Lissone (Monza e Brianza), 8 marzo 2015 - Il caso del... http://ow.ly/2VEUeo
SULLA CARTA D' IDENTITA' DEI ROM...
ROM, SINTI E CAMINANTI: PREGIUDIZI E REALTÀ
Come associazione Le radici e le ali ONLUS, nell'ambito delle iniziative istituzionali previste dal Consiglio di Zona 6 e del relativo impegno per la coesione sociale del Laboratorio di Quartiere, siamo stati invitati a organizzare un evento.
--
Visita il blog dell'associazione:
http://leradicieleali.wordpress.com/
Sostieni l'associazione con il 5 per mille:
Codice Fiscale 97427260159
Abbiamo deciso di proporre e promuovere il seguente incontro che riteniamo, nel contesto culturale e sociale attuale, particolarmente importante e delicato proprio ai fini della "coesione sociale":
ROM, SINTI E CAMINANTI: PREGIUDIZI E REALTÀ
Minoranze linguistiche e culturali in Italia ed Europa fra discriminazioni civili, marginalità sociali, pregiudizi razziali
Invito alla discussione con
MONI OVADIA
e
DIJANA PAVLOVIC
Ci troviamo presso il Laboratorio di Quartiere di via Odazio 7
(giardini di via Odazio, casetta verde a fianco della biblioteca)
LUNEDÌ 16 MARZO
ORE 20.30
Crediamo che una riflessione sul tema sia quanto mai indispensabile ed urgente, visto il montare del razzismo e delle tensioni sociali.
Ringraziamo per la loro partecipazione, oltre che per l'impegno e l'intelligenza di sempre, Moni Ovadia e Dijana Pavlovic.
Ringraziamo il CDZ 6 e il Laboratorio di Quartiere per l'ospitalità e l'adesione all'iniziativa, e invitiamo tutti i nostri iscritti, sostenitori ed amici a discutere insieme a noi di un tema solo apparentemente scontato, ed in realtà molto poco conosciuto.
In allegato il manifestino del CdZ e l'invito all'evento.
Le radici e le ali ONLUS
Via Giambellino 150 / A
Per contattarci:
scrivi una mail a: info.leradicieleali@gmail.com
stringi amicizia su facebook con: Radici E Ali
Visita la pagina facebook Le radici e le ali ONLUS:
Visita il blog dell'associazione:
http://leradicieleali.wordpress.com/
Sostieni l'associazione con il 5 per mille:
Codice Fiscale 97427260159
Sostieni l'associazione con una donazione; scopri come:
http://leradicieleali.wordpress.com/donazioni/
L’associazione Le radici e le ali ONLUS utilizza la posta elettronica solo per diffondere messaggi di informazioni e comunicazioni sulle proprie attività nonché di associazioni e/o altre realtà con le quali la stessa collabora, senza fini di lucro. In relazione alle Leggi 675/96, n 196/2003 e successive modifiche di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali, si precisa che gli indirizzi e-mail provengono da nostri soci, da conoscenze personali di amici/che e conoscenti, da contatti avuti in occasione delle nostre attività, dalla rete o da elenchi e servizi di pubblico dominio. Se questo messaggio vi è giunto per errore o non desiderate ricevere altre comunicazioni è sufficiente rispondere alla presente e-mail con la parola "cancella" e provvederemo immediatamente a togliere il vostro indirizzo dall'elenco.
http://leradicieleali.wordpress.com/donazioni/
L’associazione Le radici e le ali ONLUS utilizza la posta elettronica solo per diffondere messaggi di informazioni e comunicazioni sulle proprie attività nonché di associazioni e/o altre realtà con le quali la stessa collabora, senza fini di lucro. In relazione alle Leggi 675/96, n 196/2003 e successive modifiche di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali, si precisa che gli indirizzi e-mail provengono da nostri soci, da conoscenze personali di amici/che e conoscenti, da contatti avuti in occasione delle nostre attività, dalla rete o da elenchi e servizi di pubblico dominio. Se questo messaggio vi è giunto per errore o non desiderate ricevere altre comunicazioni è sufficiente rispondere alla presente e-mail con la parola "cancella" e provvederemo immediatamente a togliere il vostro indirizzo dall'elenco.
sabato 7 marzo 2015
BUONANNO BLOCCATO DA FACEBOOK PER LE FRASI CONTRO I ROM
mercoledì 4 marzo 2015
CORSO DI FORMAZIONE PER ATTIVISTI ROM E SINTI
Ciao ,
vorrei coinvolgerti in una iniziativa che stiamo per lanciare: conosci un/una potenziale attivista per i diritti umani?
Associazione 21 luglio, Amnesty International Sezione Italiana e Centro Europeo per i Diritti dei Rom hanno aperto le iscrizioni per la terza edizione del corso per attivisti rom e sinti.
Il corso si svolgerà in modalità residenziale a Roma nella settimana dal 25 aprile al 3 maggio 2015 ed è rivolto a giovani ragazzi e ragazze rom e sinti di tutta Italia.
Tutti i costi sono a carico degli organizzatori.
La formazione dei giovani attivisti sarà finalizzata all’acquisizione diconsapevolezza e strumenti per la tutela dei loro diritti umani come singoli e quelli delle loro comunità, e la lotta contro ogni forma di discriminazione. E, alla fine del corso, per i più meritevoli vi sarà la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito presso l'Associazione 21 luglio.
Per informazioni più dettagliate, consulta il bando o scrivi a attivismo@21luglio.org
Diffondi insieme a noi questa importante iniziativa tra i tuoi contatti e aiutaci a conoscere nuovi attivisti per i diritti umani!
Grazie in anticipo per la tua collaborazione.
Francesca ColomboResponsabile CampagneAssociazione 21 luglio
| |
| Hai ricevuto la newsletter da un amico? IscrivitiSeguici su Twitter | Seguici su Facebook | Inoltra la newsletter ad un amico ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO Via Bassano del Grappa 24 – 00195, Roma Tel: (+39) 06 64815620 – (+39) 3298697929 - C.F. 97598580583 www.21luglio.org │stampa@21luglio.org | |
martedì 3 marzo 2015
BUONANNO E' LA FECCIA DELLA FECCIA DELL'UMANITA'
il titolo sopra è mio (di Paolo Teruzzi) e me ne assumo la responsabilità
domenica 1 marzo 2015
Anonymous: #OpGypsy. Call to action.
ELIO GERMANO SPIEGA LA LEGA DI SALVINI AI BAMBINI ROM
Etichette:#rom, #roma, #sinti, #culturaromsinti
#LEGANORD,
#MAICONSALVINI,
#rom,
#SALVINI
mercoledì 18 febbraio 2015
MOSAICO DI PACE - VIAGGIO NEL MONDO ZINGARO
Viaggio nel mondo zingaro
Da nomadi a stanziali.Da zingari a cittadini.
Entriamo in un campo
per capire chi sono rom,
sinti e camminanti.
E per sapere se e come
tuteliamo la loro esistenza.
Se e come proteggiamo
i loro spazi vitali.
O, meglio, per comprendere
come li emarginiamo e
perché non dovremmo farlo.
Sono persone che hanno bisogno
di vivere, di studiare, di curarsi.
E che, ogni giorno, ci passano accanto,
nella nostra indifferenza o se non,
peggio, intolleranza.
martedì 17 febbraio 2015
Gypsy_Roma_European_migrations_from_15th_century_till_nowadays
leggi qui:
https://www.academia.edu/1132677/Gypsy_Roma_European_migrations_from_15th_century_till_nowadays
............
giovedì 12 febbraio 2015
Proposta di legge di iniziativa popolare “NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA MINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI"
Rom e Sinti sono la più grande minoranza europea – oltre 12 milioni distribuiti in tutti i Paesi -; non hanno una terra di riferimento, neppure l’India delle lontane origini, non hanno, come altre minoranze, rivendicazioni territoriali, quindi non hanno mai fatto guerre per rivendicare una patria, non hanno sedi di rappresentanza, sono cittadini del luogo nel quale vivono. Rappresentano quindi il perfetto popolo europeo, ma ciononostante sono il popolo più discriminato d’Europa.
In Italia sin dal 1400 Rom e Sinti sono la minoranza storico-linguistica più svantaggiata e più stigmatizzata nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. In Italia Rom e Sinti sono circa 150.000, oltre metà cittadini italiani, ma ciononostante continuiamo ad essere considerati fondamentalmente come “estranei” e “nomadi”. Il “nomadismo” moderno è piuttosto rappresentato dall’essere ancora un popolo che vive ai “confini”, non solo fisici, nel tentativo di costruire dei rapporti di pacifica convivenza e di mantenimento della propria identità, che consiste anche in una concezione di vita, che si può anche definire uno stato dell’anima, un modo di vedere il mondo, lo spazio e il tempo che non si possono omologare.
Anche per questa “irriducibilità” all’omologazione, le amministrazioni pubbliche non hanno mai fatto una politica che non fosse quella del contenimento e della marginalizzazione delegandone la gestione al privato sociale. Eppure la partecipazione di rom e sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato destinandolo all’assistenza e non alla propria responsabilità.
La proposta di legge di iniziativa popolare “NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA MINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI “presentata da 14 cittadini italiani in rappresentanza di 47 associazioni rom e sinte il 15 maggio 2014 presso la Corte di Cassazione vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze storico-linguistiche con apposite norme; contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti della minoranza rom e sinta che sono causa della scarsa integrazione nella società e soprattutto della marginalizzazione sociale ed economica anche per il loro mancato riconoscimento istituzionale come minoranza.
In Italia sin dal 1400 Rom e Sinti sono la minoranza storico-linguistica più svantaggiata e più stigmatizzata nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. In Italia Rom e Sinti sono circa 150.000, oltre metà cittadini italiani, ma ciononostante continuiamo ad essere considerati fondamentalmente come “estranei” e “nomadi”. Il “nomadismo” moderno è piuttosto rappresentato dall’essere ancora un popolo che vive ai “confini”, non solo fisici, nel tentativo di costruire dei rapporti di pacifica convivenza e di mantenimento della propria identità, che consiste anche in una concezione di vita, che si può anche definire uno stato dell’anima, un modo di vedere il mondo, lo spazio e il tempo che non si possono omologare.
Anche per questa “irriducibilità” all’omologazione, le amministrazioni pubbliche non hanno mai fatto una politica che non fosse quella del contenimento e della marginalizzazione delegandone la gestione al privato sociale. Eppure la partecipazione di rom e sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato destinandolo all’assistenza e non alla propria responsabilità.
La proposta di legge di iniziativa popolare “NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA MINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI “presentata da 14 cittadini italiani in rappresentanza di 47 associazioni rom e sinte il 15 maggio 2014 presso la Corte di Cassazione vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze storico-linguistiche con apposite norme; contrastare discriminazione e pregiudizio nei confronti della minoranza rom e sinta che sono causa della scarsa integrazione nella società e soprattutto della marginalizzazione sociale ed economica anche per il loro mancato riconoscimento istituzionale come minoranza.
Il disegno di legge di iniziativa popolare si articola in diversi punti:
1. la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranza rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze (diritto allo studio e all’insegnamento della lingua, diffusione della cultura e delle tradizioni storico-letterarie e musicali);
2. l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese;
3. il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti;
4. norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull'appartenenza ad una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di etnia.
Chi condivide questo appello condivide la convinzione che il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, insomma della sua identità consente di accogliere rom e sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.
1. la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranza rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze (diritto allo studio e all’insegnamento della lingua, diffusione della cultura e delle tradizioni storico-letterarie e musicali);
2. l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese;
3. il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti;
4. norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull'appartenenza ad una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di etnia.
Chi condivide questo appello condivide la convinzione che il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, insomma della sua identità consente di accogliere rom e sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.
Promotori della proposta di legge di iniziativa popolare:
Dijana Pavlovic, Davide Casadio, Saska Jovanovic, Ernesto Grandini, Manuel Solani, Cen Rinaldi, Yose Bianchi, Giorgio Bezzecchi, Concetta Sarachella, Donatella Ascari, Massimo Lucchesi, Carlo Berini, Paolo Cagna Ninchi, Alessandro Valentino
Adesioni:
Alma Adzovic (mediatrice), Osmani Bairan (AIZO), Rita Bernardini (segretaria nazionale Radicali Italiani), Antun Blazevic (Associazione TheaterRom), Paolo Bonetti (Università Bicocca di Milano), Luca Bravi (storico), Marco Brazzoduro (Associazione Cittadinanza e Minoranze), Alberto Buttaglieri (SOS razzismo), Giuseppe Casucci (Dipartimento immigrazione UIL), Roland Ciulin (giornalista), Giuseppe Civati (parlamentare), Furio Colombo (giornalista), Kurosh Danesh (Dipartimento immigrazione CGIL), Chiara Daniele (ricercatrice), Giancarlo De Cataldo (scrittore), Michele Di Rocco (campione europeo pesi leggeri), Roberto Escobar (Università Statale Milano), Paolo Ferrero (segretario Partito della Rifondazione comunista), Eleonora Forenza (europarlamentare), Mercedes Frias (Associazione Prendiamo la parola), Dori Ghezzi (Fondazione Fabrizio De André), Alfonso Gianni (Fondazione Cercare Ancora), Graziano Halilovic (Associazione Roma onlus), Laura Halilovic (regista), Selly Kane (Dipartimento immigrazione CGIL), Curzio Maltese (europarlamentare), Luigi Manconi (presidente Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani), Filippo Miraglia (ARCI), Moni Ovadia (autore-attore), Francesco Palermo (parlamentare), Marco Pannella (Presidente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito), David Parenzo (giornalista), Loris Panzeri (GRT), Pino Petruzzelli (autore-attore), Marco Revelli (storico e sociologo), Paolo Rossi (autore-attore), Giuseppe Sangiorgi (Istituto Luigi Sturzo), Angela Scalzo (Dipartimento immigrazione UIL), Pietro Soldini (CGIL nazionale), Giovanna Sorbelli (Associazione EU Donna), Barbara Spinelli (europarlamentare), Santino Spinelli (docente, musicista), Gennaro Spinelli (Associazione FutuRom), Carlo Stassolla (Associazione 21 luglio), Voijslav Stojanovic (Associazione Nonsolorom), Vladimiro Torre (Associazione Them Romanò), Antonio Tosi (Politecnico di Milano), Elena Valdini (Fondazione Fabrizio De André), Tommaso Vitale (Direttore scientifico Master “Governing the Large Metropolis” Sciences Po, Parigi), Alex Zanotelli (missionario comboniano).
Dijana Pavlovic, Davide Casadio, Saska Jovanovic, Ernesto Grandini, Manuel Solani, Cen Rinaldi, Yose Bianchi, Giorgio Bezzecchi, Concetta Sarachella, Donatella Ascari, Massimo Lucchesi, Carlo Berini, Paolo Cagna Ninchi, Alessandro Valentino
Adesioni:
Alma Adzovic (mediatrice), Osmani Bairan (AIZO), Rita Bernardini (segretaria nazionale Radicali Italiani), Antun Blazevic (Associazione TheaterRom), Paolo Bonetti (Università Bicocca di Milano), Luca Bravi (storico), Marco Brazzoduro (Associazione Cittadinanza e Minoranze), Alberto Buttaglieri (SOS razzismo), Giuseppe Casucci (Dipartimento immigrazione UIL), Roland Ciulin (giornalista), Giuseppe Civati (parlamentare), Furio Colombo (giornalista), Kurosh Danesh (Dipartimento immigrazione CGIL), Chiara Daniele (ricercatrice), Giancarlo De Cataldo (scrittore), Michele Di Rocco (campione europeo pesi leggeri), Roberto Escobar (Università Statale Milano), Paolo Ferrero (segretario Partito della Rifondazione comunista), Eleonora Forenza (europarlamentare), Mercedes Frias (Associazione Prendiamo la parola), Dori Ghezzi (Fondazione Fabrizio De André), Alfonso Gianni (Fondazione Cercare Ancora), Graziano Halilovic (Associazione Roma onlus), Laura Halilovic (regista), Selly Kane (Dipartimento immigrazione CGIL), Curzio Maltese (europarlamentare), Luigi Manconi (presidente Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani), Filippo Miraglia (ARCI), Moni Ovadia (autore-attore), Francesco Palermo (parlamentare), Marco Pannella (Presidente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito), David Parenzo (giornalista), Loris Panzeri (GRT), Pino Petruzzelli (autore-attore), Marco Revelli (storico e sociologo), Paolo Rossi (autore-attore), Giuseppe Sangiorgi (Istituto Luigi Sturzo), Angela Scalzo (Dipartimento immigrazione UIL), Pietro Soldini (CGIL nazionale), Giovanna Sorbelli (Associazione EU Donna), Barbara Spinelli (europarlamentare), Santino Spinelli (docente, musicista), Gennaro Spinelli (Associazione FutuRom), Carlo Stassolla (Associazione 21 luglio), Voijslav Stojanovic (Associazione Nonsolorom), Vladimiro Torre (Associazione Them Romanò), Antonio Tosi (Politecnico di Milano), Elena Valdini (Fondazione Fabrizio De André), Tommaso Vitale (Direttore scientifico Master “Governing the Large Metropolis” Sciences Po, Parigi), Alex Zanotelli (missionario comboniano).
mercoledì 11 febbraio 2015
ANTIZIGANISMO 2.0 - La costruzione degli stereotipi razzisti contro i rom attraverso i media
giovedì 5 febbraio 2015
Les politiques locales face aux Roms : entre réification, effets de visibilité et reconnaissance
di Tommaso Vitale
http://www.metropolitiques.eu/Les-politiques-locales-face-aux.html
........................
mercoledì 4 febbraio 2015
SIAMO NOI
Vesna Baxtali Vuletic ha condiviso il post di Museo del Viaggio nel gruppo: ROMANIPEN ITALIA.
Vesna Baxtali Vuletic ha condiviso il post di Museo del Viaggio nel gruppo: ROMANIPEN ITALIA.
2 h ·
Nota: Giorgio Bezzecchi è V.Presidente nazionale della Federazione Rom e Sinti Insieme e Coordinatore del Museo del Viaggio " Fabrizio De Andrè" di Milano,la redazione ha ripreso un incarico che Bezzecchi rivestiva nei primi anni del 2000 riprendendo un vecchio post.
A Hungarian Roma family has been deported from Canada.
Lors d'une audience, l'avocat de la famille a cité un rapport daté de 2014 de la Harvard School of Public Health qui dit que les politiciens traditionnels et les groupes paramilitaires en Hongrie incitent ouvertement à la haine contre les Roms et d'autres groupes minoritaires.
L' avocat Éric Taillefer décrit le climat en Hongrie comme «pré-génocidaire", selon un communiqué de Solidarité sans frontières, un groupe de soutien de l'immigration.
Malgré les dangers auxquels sont confrontés les groupes de Roms en Hongrie, le pays est sur la liste des pays surs du Canada suite aux réformes des règles d'asile en 2012.
The deportation order against Anasztazia Szilagyi, Dezso Nemeth and their two children has been upheld, and they left Montreal for Hungary tonight. The family...
MONTREALGAZETTE.COM
martedì 27 gennaio 2015
LA POESIA DI ALEXIAN SANTINO SPINELLI INCISA SUL MEMORIALE DI BERLINO
lunedì 26 gennaio 2015
Camp de Saliers. 1942-1944. Une mémoire en héritage
Libellés : 1942, 1943, 1944, Bellonie, Buchenwald, Duville, Fort Barraux, Fort-Barraux, Inderchit, Loeffler, Meinhardt, Reinhardt, Saliers, Schaenotz
SALIERSUNCAMPPOURLESTSIGANES.BLOGSPOT.FR
Tra Auschwitz e Agnone, l’eredità del Purrajmos
Tra Auschwitz e Agnone, l’eredità del Purrajmos
di ELEONORA MARTINI 26 Gennaio 2015
«Giornata della memoria. La "Devastazione" di Rom e Sinti in Germania e in Italia. Una storia quasi sconosciuta a causa dei pregiudizi italiani e per il ritardo con il quale Berlino ha riconosciuto lo sterminio razziale». Il manifesto, 26 gennaio 2015
.........
IL BEST HOUSE ROM VA CHIUSO!
Associazione 21 luglio e Carlo Stasolla hanno condiviso un link.
- Oggi siamo tornati nel centro di raccolta #rom di via Visso con il presidente della Commissione Diritti Umani del Senato Luigi Manconi, l'assessore Francesca Danese, la senatrice Manuela Serra e il consigliere Riccardo Magi.«In questo edifico, in stanze piccolissime dove vivono anche fino a dodici persone, ammassate, ci sono bambini che non possono vedere la luce del sole perché non esistono finestre – ha detto Francesca Danese -. Il centro, che ha costi altissimi per l’amministrazione comunale, oltre 700 euro al mese a persona e che non possiede i requisiti igienico-sanitari, deve essere chiuso e trovato un sistema di accoglienza rispettoso dei diritti delle persone».
Iscriviti a:
Post (Atom)









