1. Quadro Europeo: Tra Strategie 2030 e Recrudescenza di Antiziganismo
A livello continentale, il 2026 segna il passaggio cruciale verso la nuova Strategia per l’inclusione dei Rom e dei Sinti (2026-2030) del Consiglio d'Europa.
Il paradosso dell'occupazione: Il rapporto della FRA (Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali) pubblicato a fine 2025 evidenzia che, sebbene i tassi di occupazione siano in leggero aumento, la discriminazione percepita non è diminuita. In 10 indicatori chiave su 16 si registrano miglioramenti, ma la segregazione scolastica e l'accesso alla salute rimangono criticità strutturali.
Vigilantismo e violenza in Ungheria: Recentemente (febbraio 2026), la magistratura ungherese ha avviato procedimenti contro il gruppo paramilitare "Bűnvadászok" (Cacciatori di crimini), accusato di intimidazioni sistematiche contro le comunità Rom, a testimonianza di una destra radicale ancora molto attiva nel Paese.
Vittorie legali: Una notizia rilevante riguarda la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) di metà febbraio 2026, che ha condannato la Serbia per casi di tortura da parte della polizia contro cittadini Rom, stabilendo un precedente importante per la responsabilità delle forze dell'ordine nei Balcani.
2. La situazione in Italia: La fine dell'era dei "Campi"?
Dati e Politiche Abitative
Il superamento dei campi: Secondo i dati dell'Associazione 21 Luglio aggiornati a gennaio 2026, si stima che solo il 6% della popolazione Rom e Sinta in Italia (circa 180.000 persone in totale) viva in condizioni di emergenza abitativa (campi formali o insediamenti informali). Il numero di residenti nei "campi" è sceso drasticamente (oltre il 50% in meno rispetto al 2016), ma il processo di inserimento in abitazioni convenzionali è lento e ostacolato da quello che i rapporti definiscono "antiziganismo burocratico".
Cittadinanza: Un dato spesso ignorato nel dibattito pubblico, ma confermato dai report del 2025, è che circa il 67% dei Rom e Sinti residenti negli insediamenti formali possiede la cittadinanza italiana. L'idea che si tratti di un "problema straniero" è dunque fattualmente errata e ampiamente superata dalla realtà demografica.
Eventi Recenti
Giubileo e Pastorale: A dicembre 2025 si è tenuto il "Giubileo dei Rom e Sinti", che ha coinvolto circa 3.500 persone a Roma. La Fondazione Migrantes ha già programmato per settembre 2026 un nuovo incontro nazionale per discutere di inclusione sociale e partecipazione religiosa.
Cronaca locale: Non mancano episodi critici, come la recente demolizione di roulotte a Milano che ha lasciato senza tetto anziani Rom (tra cui reduci della guerra in Bosnia), un evento che ha riacceso le polemiche sulla gestione comunale delle fragilità estreme.
3. Memoria e Giustizia Transizionale
Il 2026 è un anno di forte impegno sulla memoria dello sterminio (Porrajmos).
In diverse città europee e italiane (come Torino), nel gennaio 2026 sono state inaugurate mostre e biblioteche dedicate allo "sterminio dimenticato".
Il Consiglio d'Europa sta spingendo affinché la "giustizia riparativa" entri nelle agende politiche, non limitandosi alla commemorazione, ma affrontando le radici storiche dell'odio che ancora oggi alimentano la discriminazione sistemica.
