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sabato 9 dicembre 2017

A PROPOSITO DI IDENTITA' ROMANI'


Fiore Manzo
6 h · 
La popolazione romanì, caleidoscopica ed eterogenea, nonostante sia sparsa in tutto il mondo DEVE essere considerata un solo popolo. La minoranza romanì presenta un "insieme unitario di varietà sociolinguistiche, sufficientemente omogenee, proprio delle comunità rom, sinte, kalè, manousches, romanichels e relativi sottogruppi"* e quindi DEVE essere considerato UN SOLO POPOLO. Diverse volte ho sentito che rom e sinti ( due dei gruppi presenti in Italia) siano diversi ma se andiamo a comparare i dialetti dei due gruppi tantissime sono eguali. Per quanto concerne la lingua questo vale anche per gli altri dialetti romanès sparsi nel mondo. Per esempio con Futuro Romanò in Spagna a Valencia dove erano presenti rom da diversi paesi del mondo ( Spagna, Italia, Francia, Svezia, Ungheria, Colombia, Serbia, Macedonia, Lituania, Russia, Moldavia, Germania) abbiamo usato spesso la lingua romanì per comunicare e questo ci fa capire che una base ci accomuna, fra le comunità sparse, ma giustamente hanno/ abbiamo le loro/nostre particolarità dovute ad anni di contatti con le popolazioni locali...

*Giovanni Agresti, Le rappresentazioni sociali del romanés. Un'inchiesta sulla lingua dei rom e dei sinti in Italia, Aracne,2015

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